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Pierfranco Pellizzetti 29 maggio 2009 00:00
Nello spaghetti-fantasy della politica italiana, le orde di Silvio Sauron, signore degli anelli e di molto altro, sono composte in larga misura da orchi e orchetti: i Maurizio Gasparri e le Laura Ravetto, già descritti con grande efficacia da Andrea Scanzi su questo stesso schermo, insieme agli Antonio Capezzone e i Maurizio Lupi.

Orridi mostri e mostriciattoli ululanti e senza storia, che ci fanno fremere di orrore e indignazione per la loro belluinità.

Ma anche intimamente ridicoli, perché li sappiamo creati dalla melma e che torneranno melma alla scomparsa del loro creatore.

Ben più inquietanti e – tutto sommato – tragici sono i Nazgúll al loro fianco; cavalieri-fantasma che una storia personale pure ce l’avevano, ma che sono stati ridotti così dall’incantesimo-maleficio scaturito dal semplice contatto con il loro Signore e le sue arti seduttive; cui hanno venduto l’anima per un miserevole “tessoro”.
memoria corta 29 maggio 2009 00:00


certo che giocarsi così la testa dei figli ...

Il Cavaliere ha memoria corta. Già gli è capitato di giurare sulla testa dei figli per negare che Fininvest avesse un “comparto off-shore, very secret”, All Iberian. Ora che quell’arcipelago di “fondi neri” ha trovato una documentata conferma, il capo del governo ha dimenticato quel fragoroso spergiuro
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