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un ITALIANO 06 giugno 2009 00:00
Hai ragione, non c'è alcun paragone tra il discorso di Silvio e quello di Franceschini, infatti mentre quest'ultimo ha evidenziato i malesseri degli italiani il Sig. Silvio ha per l'ennesima volta fatto una autoincensatura di se stesso e , sempre per l'ennesima volta, ha detto, anzi non ha detto nulla di veramente interessante per il popolo ma solo le solite farneticazioni alle quali non crede più nessuno.
una farfalla 06 giugno 2009 00:00
Papi ci ha detto di non parlare fino a lunedì...

http://www.unita.it/news/politica/85351/le_farfalle_non_volano_pi

L’ultima volta, qualche settimana fa, la bella aspirante avvocatessa mi aveva raccontato delle farfalline in dono a tutte - un gioiello disegnato da Lui - delle ragazze da catalogo invitate a decine a casa e in villa, in Sardegna a Roma e a Milano. Poi silenzio. «Ci hanno vietato di parlare coi giornalisti». Certo. Hanno paura. «Non ci conviene». È ovvio. Nelle ultime settimane al posto della candidatura hanno avuto la prima un posto fisso in un’importante azienda pubblica, l’altra (la straniera) un Centro benessere, una Spa nel pieno centro di Roma tutta per sé. Nessun problema con gli affitti e con le spese, ci pensa Papi. Mostrano la carta di credito, ridono. Sono state insieme al centro di Formazione politica, avevano avuto la promessa della candidatura poi ha parlato Veronica e niente.

Frequentano palazzo Grazioli e villa La Certosa. «Sì Noemi l’abbiamo vista qualche volta. Non era tra le sue più intime». «Certo che abbiamo volato sul suo aereo. Quello grande, sì. Perché?». Raccontano della teca di vetro delle farfalle, in villa, quella dove Lui mette le larve poi aspetta che si schiudano. Del parco delle orchidee dove le farfalle volano. Delle ragazze-farfalla. Telefona la mamma, accento del Sud. «Torno tardi». Mamma sa? «Certo, è venuta a stare a Roma con me nella casa nuova». E stasera alla festa come andate? «Ci viene a prendere l’autista». Ora devono andare. «Comunque ci hanno detto di non parlare almeno fin dopo le elezioni». Come Kakà. Silenzio fino a lunedì: l’Italia trattiene il respiro. Loro meno. Domenica vanno al bagno turco.
unità 06 giugno 2009 00:00
Nell'ultimo giorno di campagna elettorale per l'Europa il presidente del Consiglio va in televisione (ci resta, per meglio dire: non sembra essersi mai mosso da lì, ha solo cambiato canale) per dire che querelerà l'Unità. Questo giornale avrebbe la colpa di aver posto all'attenzione dei lettori la questione dell'uso dei voli di Stato. Prima pubblicando in esclusiva la foto di Apicella che scende dall'Air Force One da cui è scaturita l'inchiesta per abuso d'ufficio della procura di Roma. Poi, ieri, l'immagine della «misteriosa dama bruna» anche lei sull'aereo e un documento riservato dell'Aeronautica che dimostra come la presidenza del Consiglio abbia chiesto di qualificare «voli di Stato» cinque elicotteri e velivoli che fanno capo a Fininvest e altre società del premier. Berlusconi risponde che il carburante lo pagava lui dimostrando quale sia l'unico argomento che comprende: non è una questione di soldi, presidente. Stenterà a crederlo ma non tutto si risolve pagando. È una questione di regole. Di rispetto per il bene pubblico che non si può piegare a un uso privato. Di prepotenza e di cultura del dominio. Se vuole usare i suoi elicotteri per trasportare minorenni e ballerine di flamenco alle sue feste può naturalmente farlo: non li chiami però voli di Stato, qualifica che dà loro la precedenza rispetto ai passeggeri comuni, che allenta o annulla i controlli su cosa e chi si trasporti, che fa dei suoi ospiti un «bene di interesse collettivo» in missione istituzionale. Apicella e le ragazze fanno l'interesse suo e di Topolanek, non quello del Paese. Il tema, vede, è cosa si fa per l'Italia - coi mezzi dello Stato - e cosa per sé. Chi paghi è del tutto secondario. Che lei possa pagare lo sappiamo, nel dubbio si possono sempre consultare le carte del processo Mills. Ieri El Paìs, come vi avevamo annunciato, ha diffuso le foto a noi inibite: il suo sito web ha il record di contatti, soprattutto utenti italiani. Un po' come ai tempi di Radio Londra. Niccolò Mavalà Ghedini ha annunciato querela contro «chiunque riproduca le immagini». È una battaglia persa, avvocato. Sono in rete: nemmeno i soldi di Berlusconi possono fermarle.


È stata una campagna elettorale segnata dalle menzogne. Era l'autista di Craxi, mi ha invitato Obama, non ho venduto Kakà. Menzogne misere, niente che riguardi l'interesse collettivo di un Paese stremato. Stremato e deluso perché la politica, anche a sinistra, non ha mantenuto la promessa. Ci sentiamo esuli in patria, non ci pare di avere ancora trovato il nostro posto. Invece c'è, quel posto, solo che è fragile e in pericolo. La destra autoritaria e forcaiola ha imposto al Paese le sue regole. La sinistra è l'unico argine possibile, la casa della sobrietà e della responsabilità, della gente per bene che fatica. Bisogna ricostruirla da dentro, puntare su chi ha il coraggio e la passione per farlo. Puntare l'ultima monetina, scrive oggi per noi Adriano Sofri. Se non possiamo camminare, se le strade sono chiuse da posti di blocco e le gambe ancora fragili, dobbiamo volare. Pretenderemo che sia una sinistra laica coraggiosa e aperta, come i giovani ci chiedono. Pretenderemo che le generazioni oggi escluse possano entrare e contare. Tocca a loro, tocca a noi: non ci sarà nessuno che lo faccia al posto nostro. La rabbia di chi rinuncia è un pessimo rifugio. La speranza è rivoluzionaria e non si compra. L'unico modo per non riuscirci è non provare.


Francesco 06 giugno 2009 00:00
Il Berlusconi visto ieri sera a Matrix ha detto pari pari che per essere un buon presidente del consiglio e rendere un buon servizio al prestigio dell'Italia bisogna essere ricchi, anzi molto ricchi.
Un povero diavolo, ha fatto capire, non potrebbe mai fare i regali che faccio io.
Splendida pure la barzelletta su Prodi, il quale chiede al genio della lampada di poter essere intelligente "almeno" come Berlusconi.
Della stampa estera ha detto di infischiarsene, perchè lo 0,5 % dei cittadini italiani la legge.
C'è tanto da capire per chi vuole e può.
strarompi 06 giugno 2009 00:00
Boni stae boni ed attenti alla tegola che vi cade in testa.quello che è successo è niente rispetto all'avviso di garanzia del 1994 in quel di Napoli ma neppure quaesta volta si riuscirà a falksificare la verità.
disnutià 06 giugno 2009 00:00
Le menzogne le ha guidate chi ha voluto, come al solito, attaccare la persona e non il politico. Non passa giorno che non parliate di Berlusconi, di quanto è cattivo, brutto e piccolo. Ma non vi fate pena da soli per la mancanza di argomenti?
Ancora una volta la prenderete in saccoccia.
Al Cappone 07 giugno 2009 00:00
Quando è Lui a parlare...

http://www.gennarocarotenuto.it/8265-silvio-berlusconi-a-firenze-e-prato-ecco-com- andata/
contento lui...... 07 giugno 2009 00:00
"il tonno" alias "leonardo-auro-aldo-strarompi-ecccccc" lecca il culo sporco del nano più di fede e vespa messi insieme.
Sugar Magnolia 08 giugno 2009 00:00
Basta,....... Il berlusca e' il Capo del Governo, oramai tutte le cose dette trite e ri-trite, non sortiranno alcun effetto apprezzabile.
Aspettate le prox politiche e votate a sinistra, se tornerete su governerete, per ora ROSICATE......
rassegnata 08 giugno 2009 00:00
si ma tanto alle prossime elezioni sarà la stessa pappa riscaldata .. io non rosico ma sono rassegnata che forse è anche peggio! il presidente è Berlusconi finchè morte non ci separi anche se sono convinta che morirò prima io di lui(che ne ho 24)!! spero in un miracolo che la sinistra un giorno si risvegli con un nuovo e brillante leader e invece che scannarsi tra loro e perdere tempo a sparlare e dare troppa importanza al padre eterno BERLUSCONI si uniscano riconquistando le speranze degli italiani di sinistra e ricostruendo un nuovo valido partito...ma nei miracoli ci credo poco..però non è mai detta l'ultima!!
lo squalo 08 giugno 2009 00:00
per conntento lui....
come vanno le emorroidi? C'è un detto " se te lo mettono in quel posto non ti agitare altrimenti li fai godere di più"
Di la verità? Brutto porcone tu ti agiti perchè godi. Ne avrai per parecchi anni, compra vasellina, se lubrifica troppo aggiungici un pò di sabbia. Sei un fottuto nato.
Sugar magnolia 11 giugno 2009 00:00
X Rassegnata
se hai solo 24 anni (io ne ho solo 37) vivrai abbastanza per vedere la sinistra tornare al potere forte e unita.

FORSE SARAI ALLE SOGLIE DELLA PENSIONE MA CE LA FARAI.

Io, che sono di Modena, regione ultra-rossa, questo problema non ce l'ho perche' da noi i compagnucci hanno preso Comune e Provincia al primo giro.

PERO' RISPETTO ALLE ELEZ. PRECEDENTI HANNO PERSO L'8 %.
E, tanti di noi (tra cui il sottoscritto) hanno votato Lega.

Il Sindaco di nuovo eletto
'' ha espresso stupore per il risultato della Lega''

BONTA' SUA
lo squalo 11 giugno 2009 00:00
per i perdenti, pardon per i secondi non state a fare tanti conti. La batosta c'è stata ed anche grossa è inutile nasconderlo dietro a tante menate, i numeri sono quelli ch etutti sappiamo. Quello che consiglio di fare è di rivedere un pò il vostro modo di fare, partite sempre con la presunzione di dire il vero e èoi si scopre che la maggior parte sono menate. La gente è cresciuta, sono pochi quelli che votano perchè " é così e basta", dovete seguire i tempi ed invece siete rimasti ai tempi del muro di berlino, del partigiano che viveva alla macchia, a Fidel campione di democrazie ed a tante la tre storielle. Rivedete il vostro modo di fare, eleggete capi seri e non buffoncelli costituzionalisti, state alla larga dalla magistratura che deve essere completamente autonoma evedrete che riuscirete ad essere di nuovo credibili e forse anche ad essere, questo è l'auspicio, una forza politica in grado di fare uan giusta opposizione.Ora, superato lo sconforto fate un bel pellegrinaggio e tutto si tranquillizzerà.
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