che genio!
08 giugno 2009 00:00
l'imbecille che si da ragione da solo cambiando nome ha scoperto solo adesso che il c.sinistra sarebbe arrivato secondo.
AHAHAH
08 giugno 2009 00:00
AHAHAH,
e la sinistra è pure contenta, che faccia di bronzo, dicono che hanno tenuto, forse avevano preso qualche restringente. Il PD che sperava di non csendre sotto il 28% è soddisfatto del 26 e spiccioli ottenuti. AH, AH, AH Franceschini che dirà, naturalmente che ha retto e Di Pietro che puntava a superare il 10%, vabbè c'è qualche punto in meno ma la matematica non è ilsuo forte. Naturalmente anche il Pdl ha perso qualcosa ma è ampiamente compensato da quanto preso in più dalla Lega. Morale: i secondi, anceh se ben piazzati hanno perso. Zitti e mosca.
De Pravato
08 giugno 2009 00:00
Caro Leonardo, anche se ho inteso dire al TG1 che la campagna elettorale durerà ancora (e quando mai è stata chiusa da otto anni a questa parte?) ormai a noi persone di cultura dovrebbe interessare poco.
Abbiamo fatto le elezioni in tutta Europa e sono usciti i risultati delle urne, quelli che contano, secondo il principio democratico.
Ebbene, quello che dovrebbe preoccuparci di più è quello di cui si parla meno.
Chi ha perso, e pesantemente, è la democrazia, ed ha perso in tutta Europa.
Altro che il 2% in più o in meno a pinco o a pallino!
Vogliamo parlarne?
leonardo
08 giugno 2009 00:00
per Depravado,
ben volentieri, parlarne fa bene soprattutto alla Democrazia ma senza scendere in discorsi da lavandaia e/o riferiti ai tempi che furono. La sinistra, forza di opposizione necessaria, è allo sbando appunto perchè troppo legata ai fumetti ed a storie che racconta come gli fa più comodo. Troppo potere in mano ad una sola coalizione non è il massimo ma darlo a partiti che sono un acozzaglia di persone che mira solo alla spartizione di poltrone e di rimborsi è ancor peggio.
leonardo
08 giugno 2009 00:00
per Depravado,
ben volentieri, parlarne fa bene soprattutto alla Democrazia ma senza scendere in discorsi da lavandaia e/o riferiti ai tempi che furono. La sinistra, forza di opposizione necessaria, è allo sbando appunto perchè troppo legata ai fumetti ed a storie che racconta come gli fa più comodo. Troppo potere in mano ad una sola coalizione non è il massimo ma darlo a partiti che sono un acozzaglia di persone che mira solo alla spartizione di poltrone e di rimborsi è ancor peggio.
leonardo
08 giugno 2009 00:00
per Depravado,
ben volentieri, parlarne fa bene soprattutto alla Democrazia ma senza scendere in discorsi da lavandaia e/o riferiti ai tempi che furono. La sinistra, forza di opposizione necessaria, è allo sbando appunto perchè troppo legata ai fumetti ed a storie che racconta come gli fa più comodo. Troppo potere in mano ad una sola coalizione non è il massimo ma darlo a partiti che sono un acozzaglia di persone che mira solo alla spartizione di poltrone e di rimborsi è ancor peggio.
Roberto
08 giugno 2009 00:00
Adesso tutte le colpe cadranno su Franceschini. E' veramente lui il colpevole? Con la sua elezione a segretario traghettatore è stato come, mi scuso per i sicuri errori, mettere la pucchiacca in mano a na creatura. Chi lo ha eletto non era a conoscenza delle sue limitazioni? Possibile che nel PD i "grandi" abbiano sentito tutti il bisogno o la paura di defilarsi ed abbiano detto "vai avanti tu che a noi viene da ridere"? Questi personaggi hanno la colpa e non il giovingello di Ferrara che forse è più consono a curare una sacrestia anzichè un partito.
???????
08 giugno 2009 00:00
per che genio,
le elezioni posono dare i risultati che vogliono mai coglioni come te restano sempre coglioni. come si può intavolare un discorso con pirla del genere?
curo bruciori
08 giugno 2009 00:00
Per che genio,
fino a quando coglioni come te si intromettono in discussioni un pò interessanti non si può tentare minimamente di migliorare. Hai fatto capire che la fottuta ti brucia, pazienza ricorri ad impacchi di ghiaccioli a forma di carota così magari proverai, oltre al sollievo, anche un pò di goduria. Con le emorroidi come stai?
Sugar
08 giugno 2009 00:00
Il continente ha virato decisamente a destra.
Nella mia citta' (Modena) tradizionale roccafgorte rossa, il PD ha perso 8 punti, la Lega (che anche io ho votato) e' piu' che raddoppiata.
La sinistra sta perdendo ma la campagna infamante messa in campooi da quel folgiaccio fazioso/odioso che e' La Repubblica qualche effetto l'avra' pure sortito.
Sbaglia il Berlusca quando dice
''Ho dovuto fare tutto da solo, ora molte cose nel partito dovranno cambiare''
Il punto e' che lui non lascia spazio a nessun altro (all'interno del PDL), quindi non se la prenda con i suoi.
Piuttosto fa riflettere il risultato della Lega nella mia regione (fortemente rossa).ù
A Reggio Emilia e' al 15 %, a Modena al 12 %, a Bologna e' avanzata tanto (credo sia al 8 %), e cosi' via.
Forse le politiche eccessivamente permissive in fatto di immigrazione della sinistra hanno stomacato la gente che, nel segreto dell'urna, ha risposto di conseguenza.
Qui da noi le case popolari vengono date prima a loro che agli italiani e le scuole sono pienbe DI FIGLI DI IMMIGRATI IRREGOLARI CHE IN VIRTU' DU UNA LEGGINA DEL CAZZO, ........POSSONO FREQUENTARE LA SCUOLA ......... SALVO RISCHIARE DI ESSERE ESPULSI COME CLANDESTINI !!!!!!!
MA VI SEMBRA LOGICO ??
-------------------
Per il resto concordo con Leonardo al 1000000 %
---------------------
X De Pravato
Cosa intendi quando dici che
''la democrazia in Europa ha perso etc. etc. ''
In che senso ??
Perche' e' avanzata la destra ???
Non mi e' chiaro il nocciolo del tuo ragionamento
leonardo
08 giugno 2009 00:00
per Sugar,
concordo sul fatto che Berlusconi è troppo accentratore, è purtroppo nel suo DNA ma, abbiamo anche visto che è incline ad ascoltare proposte giuste e fatte da persone giuste. la Lega ha tre o quattro personaggi con tutti i requisiti per portare avanti tanti progettoi a cuore di tutti ma purtroppo nel suo interno ci sono anche personaggi che remano contro. Ad ogni modo il risultato delle europee è eloquente e se Berlusca e Bossi con i loro "colonnelli"cominciassero a fottersene di certe coglionate fatte e portate avanti dalla sinistra, vds ingressi in massa e pensioni a pioggia,e cominciassero a dare direttive ben precise alla magistratura tutti gli italiani ne troverebbero beneficio.
De Pravato
08 giugno 2009 00:00
Grazie amico “Leonardo” di darmi l’opportunità di un ragionamento coerente ed articolato su questo nostro Forum ormai da troppo tempo ingolfato di stronzate e beceri discorsi faziosi ed inconcludenti.
Se non ti dispiace, prenderei spunto dalle domande dirette rivoltemi con garbo dall’amico “Sugar”, domande provocatorie senz’altro, ché “Sugar” conosce certo perfettamente le risposte, eppure intriganti e sagge, visto i tanti nostri elettori che travolti da innumerevoli bugie partitiche hanno del tutto dimenticato… o forse non hanno mai imparato, poi che la strombazzata “Educazione civica” nelle scuole non è mai stata insegnata come cultura ma solo (quando c’è stata!) come strumentalizzazione elettorale.
Ebbene “Sugar” letteralmente dice:
………………
X De Pravato
Cosa intendi quando dici che
''la democrazia in Europa ha perso etc. etc. ''
In che senso ??
Perche' e' avanzata la destra ???
Non mi e' chiaro il nocciolo del tuo ragionamento
……………….
ed io sono contento di spiegare il nocciolo del ragionamento.
Come tutti dovrebbero sapere, fondamento della Democrazia, qualunque democrazia, è la contrapposizione delle parti, delle ideologie politiche, del modo in cui meglio gestire la cosa pubblica.
Per cui non avrebbe senso temere per la democrazia se avanza una o un’altra forza democratica…
è proprio questo, quello che ci si aspetta che succeda!... In democrazia si confrontano e si fronteggiano idee diverse, e quella che ha maggior successo nella volontà della gente prevale e governa!... e più è vivo, appassionato, intenso, articolato e circostanziato il dibattito, più la Democrazia è viva e vitale!
Poi… destra, sinistra, centro, bianchi, neri, verdi, e rossi… non sono che attributi per individuare le varie anime in gioco… attenzione!.... Tutte democraticamente con lo stesso diritto di cittadinanza e di leicità!
E qui c’è una prima osservazione interessante da fare.
Una democrazia che afferma: “Questa ideologia o questo partito è fuori legge, e non se ne può accettare l’esistenza” è una democrazia che manifesta una propria debolezza, una propria fragilità, una insicurezza pericolosa.
Non certo una forza, o una affermazione di libertà!... non a caso infatti sono le dittature, quelle che per definizione di basano su equilibri instabili e grosse preoccupazioni interne, che mettono al bando i partiti ed i paletti al libero pensiero ed all’espressione delle idee!...
Un Papa cui viene “impedito” di parlare all’Università, o un parlamentare cui viene violentemente interrotto un comizio, sono l’equivalente democratico dei picchiatori dittatoriali che impediscono ai “sovversivi” di dire la propria idea, per assurda e balzana possa essere!
Una democrazia sana, non ha paura dei suoi detrattori, perché fonda la sua forza sul consenso della maggioranza dei cittadini…. qualunque sia quella maggioranza.
E le fazioni in lotta si confrontano sul convertire, coi fatti, con le chiacchiere, con la propaganda, con ogni mezzo ammesso dalle leggi, la maggior parte delle folle degli elettori alle proprie tesi.
Chi convince di più, vince.
Chi ci riesce meno, perde.
Tutta qui la logica dei “partiti” che si chiamano così perché sono “di parte” e non oggettivi.
Ma andiamo avanti, al punto nodale. Perché sono preoccupato per la Democrazia in Europa?...
Semplicemente perché la gente, gli europei in questo caso, si mostrano sempre più disaffezionati al “Sistema democratico”… In che senso?.
La Democrazia trova la sua esplicitazione nel voto. Democrazia, che letteralmente vuol dire governo del popolo, ha la sua ragion d’essere, nel momento in cui il popolo si esprime, attraverso il voto, ed individua da chi, da quali idee, da quale politica vuole essere governato.
La gente vota i principi (giusti o sbagliati non sta a noi giudicare) di cui è convinta, e contemporaneamente attesta che il “Sistema Democratico” gli va bene.
Ove tutti i cittadini esprimano la loro volontà la Democrazia è forte. Se tutti i cittadini hanno la possibilità di scegliere liberamente fra diversi orientamenti politici, la Democrazia oltre ad essere forte è anche liberale.
Il fatto poi che le preferenze siano di un colore o di un altro conta niente ai fini democratici. Sono fatti partitici, e come ripetuto mille volte, io di partitica non mi occupo
I cittadini che non vanno a votare, dichiarano invece la loro indifferenza nei confronti delle istituzioni e la loro disaffezione alle regole democratiche.
Solo di sfuggita sottolineerò che “gli aventi diritto” davvero impossibilitati ad esprimere il loro “diritto dovere” sono una percentuale assolutamente trascurabile della popolazione. Non contano per nessuno, né pro, né contro.
Orbene, da molti anni ormai assistiamo in Italia come in Europa, ed in Europa più che in Italia, un progressivo preoccupante fenomeno di “astensionismo” .
Lasciando perdere il caso dei referendum che meritano una analisi a parte, ma per motivi che non c’entrano con questo discorso, un astensionismo crescente vuol solo dire che sempre meno gente crede nella Democrazia come forma istituzionale di potere e, se la Democrazia fosse veramente tale, ad un certo punto dovrebbe chiedersi:
«ma la maggioranza degli “aventi diritto”, mi vuole ancora?...»
perché questa appunto è la filosofia portante della Democrazia.
Quindi attenzione!... in Europa, al limite critico del 50% degli astensionisti ci siamo vicini… pericolosamente vicini! Dopo di che la Democrazie diventa una buffonata, diventa la tirannide di una minoranza!
(cosa che è già, per effetto del gioco delle alleanze, al livello bipolarismo multipartitico, ma questo potrete approfondirlo fra di voi)
De Pravato 8 giugno 2009
danilo
09 giugno 2009 00:00
De pravato, grazie di questa lezioncina sulla Democrazia.
Sacrosanto il passo della lezione che dice:
"In democrazia si confrontano e si fronteggiano idee diverse, e quella che ha maggior successo nella volontà della gente prevale e governa!... e più è vivo, appassionato, intenso, articolato e circostanziato il dibattito, più la Democrazia è viva e vitale!"
Ma tanti di noi faticano a vedere la cosa sotto questa luce idilliaca, molti altri hanno più volte esternato il loro punto di vista sul perchè risulti difficile, ormai, credere che "In democrazia si confrontano e si fronteggiano idee diverse, e quella che ha maggior successo nella VOLONTA' della gente prevale e governa!..."
Non credo sia necessario, ed utile, stare quì a ribadire ancora una volta quale sia il fatto anomalo che rende quell'equilibrio così instabile.
Io ho letto con serenità il tuo intervento e, se devo darne un giudizio ascetico, lo condivido in pieno.
Ora prova a rileggertelo tu, intercalando alle tue convinte affermazioni anche qualcuno dei nostri punti interrogativi.
L'astensionismo, che tu vedi come grande minaccia per la regolare vita democratica, non è altro, secondo me, che una differente possibilità di esprimere un parere, un voto per il seguente partito: "Non trovo attualmente nessuno che reputo possa rappresentare le mie idee:datevi una regolata. "
Tuttavia neanche questa volta, nonostante tutto, sono riuscito a dare questo voto.
danilo.
Sugar
09 giugno 2009 00:00
Urca, De Pravato
devo dire che ti sei spiegato fin troppo bene, hai sviluppato il tuo ragionamento in modo compiuto ed esteso.
Pero' alcune considerazioni
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Dici:
''Un Papa cui viene “impedito” di parlare all’Università, o un parlamentare cui viene violentemente interrotto un comizio, sono l’equivalente democratico dei picchiatori dittatoriali che impediscono ai “sovversivi” di dire la propria idea, per assurda e balzana possa essere''
.
Con i mezzi di informazione di massa molto attenti a captare la 'piazza' basta un piccolo gruppo di contestatori (quelli erano non piu' di 200 /300, una quantita' risibile, eppure riescono ad ottenere una 'visibilita' CHE VA BEN OLTRE LA LORO REALE CONSISTENZA, quindi, per evitare figuracce, 200 persone riescono a bloccare un Capo di Governo o un Papa.
Ebbene secondo me questa e' una STORTURA DELLA DEMOCRAZIA... EPPURE DOBBIAMO TENERCELA STRETTA COSI COM'E'.
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Perché sono preoccupato per la Democrazia in Europa?...
Semplicemente perché la gente, gli europei in questo caso, si mostrano sempre più disaffezionati al “Sistema democratico”…
.
Qui intervengono diversi fattori:
1/ La composizione demografica, (al Sud moltissime astensioni), nei paesi dell'est idem
2/ La crisi economica (che si imputa ai politici, come sempre e ai banchieri, piu' correttamente)
3/ LA SFIDUCIA VERSO UNA CLASSE POLITICA DI ASSENTEISTI (i peggiori d'Europa)
4/ In fondo non si decide la vita politica del paese quindi gli elettori con livello culturale/civico piu' basso (senza offesa) la sentono come piu' lontana
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Per quanto riguarda il limite del 50 % di astensionisti concordo che e' un LIMITE CRITICO, OLTRE IL QUALE C'E DA PREOCCUPARSI
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X Leonardo
Ti ricordo che Berlusca NON PUO' DARE DIRETTIVE ALLA MAGISTRATURA, in quanto organo indipendente, e notoriamente non propenso ad andare a braccetto con il Presidente (purtroppo)
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Piuttosto dovrebbe fare riflettere LA CONTINUA AVANZATA DELLA LEGA........... questo e' un preciso segnale che i cittadini sono stanchi di chiacchiere e gradiscono UNA DIALETTICA ANCHE FORTE MA CHE, IN CAMPO DI FEDERALISMO E SICUREZZA........... PORTI A CASA FATTI E NON SOLO LE SOLITE PAROLE.
.
Vedremo come verra' attuato il Federalismo, se davvero portera' benefici alle regioni.
CAZZO SONO DAVVERO CURIOSO, CHI VIVRA' VEDRA'
Saluti a tutti
De Pravato
09 giugno 2009 00:00
<i>Innanzi tutto scusate il refuso leicità - intendevo liceità.</i>
Per Danilo - Grazie a te dell'attenzione, ed ammetto senz'altro che la mia è una visione "idilliaca" della Democrazia, e che alla guida degli Stati tutto ci sia meno che quello.
E' per questo io da sempre (forse già lo sai) mi dissocio, e mi definisco non-democratico.
Alla base di questa mia desistenza concettuale c'è una considerazione logica: <b> La democrazia per poter funzionare bene presuppone in tutti i cittadini un esteso e maturo atteggiamento democratico - lo stesso che pretenderebbe di insegnare nei popoli che invece non ce l'hanno </b>.
Appare intuitivo che in una nazione come l'Italia, da sempre costituita da furbetti esperti solo nell'arte di "arrangiarsi", l'istituzione democratica è una pagliacciata (volendosi mantenere sul soft). Alquanto diversa è la situazione ad esempio in Svizzera, dove secoli di costrizione calvinista hanno (nella carne e nelle menti della gente) forgiata una mentalità democratica di base, in cui Stato, Ordine Pubblico, Autorità, Giustizia, Regolamento Civile, hanno significati totalmente diversi da quelli che noi diamo alle stesse parole!
Riguardo al fatto “anomalo” cui alludi, immagino ti riferisca alle reti televisive “mediaset”, e conseguenze collegate.
A mio avviso grottesco lo è, ma niente affatto anomalo, semplicemente “originale”.
il noto adagio <b> “in amore ed in politica tutto è lecito” </b>, è da sempre una costatazione amara ma assolutamente concreta, e da sempre gli aspiranti al potere hanno utilizzato ogni possibile strumento per raggiungere il loro scopo.
Mai sentito parlare del “pacco di pasta” o del paio di scarpe scarpe, una data prima ed una dopo il voto?... oggi non funzionerebbe, siamo tutti a dieta, ma una volta il pacco di pasta convinceva più di una trasmissione di Emilio Fede. E stiamo parlando solo di ieri.
Ma se per diletto ci andiamo a rileggere l’epicedio di Antonio nel “Giulio Cesare” di Shakespeare ci rendiamo conto di quanto fossero più bravi (e più istrioni) di oggi a fare propaganda elettorale. Certo allora la TV non ce l’avevano, ma lì, davanti al pulpito del Senato, c’era più gente attenta ed influente che davanti a qualsiasi schermo televisivo di oggi!
Cambiano gli attori, si rinnovano i palcoscenici ma la commedia democratica ha sempre lo stesso copione!
Andiamo ora all’ultimo punto che ti sei compiaciuto di toccare. L’astensionismo.
No, non concordo con quello che dici, e per due aspetti.
<b> «Non trovo nessuno che condivida le mie idee, datevi una regolata» </b>, dici.
Datevi?... chi? l’ordinamento democratico (sempre quello che io irrido) non prevede questa possibilità!... tutti i cittadini sono uguali, e si presuppone che tutti facciano parte del sistema!...
non puoi, non condividere!... se hai delle idee diverse, devi batterti per affermarle, trovare proseliti, aderenti, commilitoni della lotta ideologica, insistere finché i tuoi punti di vista siano considerati dai tuoi pari e diventino argomento di confronto!...
Se poi le tue idee sono invece così bislacche da non trovare seguito… beh!... sarà giocoforza per te aggregarti a qualcuno di quelli che esprimono posizioni condivisibili!
Una non-idea (e l’astensione è espressione concreta solo di questo) per definizione non può essere considerata base di argomentazione, né politica né sociale.
Inciso: questo è uno dei motivi per cui io sono concettualmente lontano da quanti si definiscono anti- ovvero no- ovvero a- … Dove comanda un privativo… che ci vuoi ragionare?
Altra esortazione (e poi ho finito), è alla prudenza nella supposizione di quello che intenda dire chi sta zitto.
Ognuno può liberamente interpretare “quello la pensava bianco ma non l’ha detto per questa o questa ragione”, tal quale un altro può ribadire, altrettanto liberamente “quello la pensava nero e non l’ha detto per quest’altra o quest’altra ragione”.
Gli unici fatti incontrovertibili sono che quello che qualunque cosa volesse dire non l’ha detta, e non si è preso la briga di andare fino al seggio a votare.
I perché ed i percome, sono illazioni nostre.
Non ha detto niente. Non ha cittadinanza di concetto.
Ma è giusto, e concordo, esprimere il proprio dissenso. Esiste la scheda nulla.
Cioè io vado a fare il mio dovere-diritto di cittadino e manifesto esplicitamente il mio no.
(ribadisco che per i referendum c’è da fare dei distinguo, per motivi diversi)
E’ ben vero, ed è giusto, che lo scrutatore non comunicherà il tuo pensiero ma si limiterà a dire: “SCHEDA NULLA” (è giusto altrimenti il tuo no avrebbe una “visibilità” esagerata, per un voto), ma se ad esempio il dieci per cento dei voti fossero nulli, questo avrebbe un peso politico enorme, assai più di quello di un partito con gli stessi suffragi.
E se putacaso quel dieci per cento di schede nulle fossero nulle <b> allo stesso modo </b> , magari anche col classico “VotAntonio, VotAntonio, VotAntonio!...” di curtisiana memoria, beh… farebbero tremare i polsi alle Istituzioni, e come!...
Altro che andare al mare!
De Pravato
depresso
09 giugno 2009 00:00
I due interventi di D.P. sono un autentico trattatello sull'etica della democrazia. Bello e in buona parte condivisibile.
Ma come tutti i trattati sull'etica, è l'analisi di un mondo ideale.
Nella realtà non esiste il bianco e il nero, ma il grigio.
Esistono gli umori, l'individualismo, la smania di potere, l'arroccamento su posizioni pseudo - ideologiche che offuscano l'intelletto e fanno vedere nell'altro non un avversario ma un nemico da distruggere.
E' vero che la scuola non fa il suo dovere ma non solo nell'insegnamento dell'Educazione Civica, manca soprattutto nella formazione degli strumenti di base del pensiero (non indottrinamento) critico e speculativo.
Tuttavia questa democrazia abbiamo! Può piacere o no, e come diceva non ricordo chi, non sarà perfetta ma è la migliore forma di governo che esista.
Un'ultima parola sul "non voto perché..." non importa cosa.
Non votare potrà anche essere una scelta che vuole inviare un messaggio ma non specifica a chi e che cosa si vuole trasmettere.
E' come mandare una lettera senza l'indirizzo.
mah
09 giugno 2009 00:00
"Non trovo attualmente nessuno che reputo possa rappresentare le mie idee:datevi una regolata. "
---
potrebbe anche essere "ho altro da fare", " non me ne frega nulla", "che altri decidano per me", "tanto non cambia niente", ecc ecc
può essere un segno di protesta ma sicuramente non è costruttivo, si subisce passivamente ciò che decidono quelli che vanno a votare.
comunque in italia abbiamo ancora elevate percentuali, all'estero molto meno.
De Pravato
09 giugno 2009 00:00
Grazie anche a te, "Sugar", ed eccomi pronto a sottolineare (le considero infatti giuste)
le tue due "considerazioni"
1) Si, è vero! anche secondo me la democrazia è "STORTA", proprio perché a fronte di un voto di pari peso se dato dal grande statista che dallo scemo del villaggio, poi da più visibilità e peso ad uno che strilla sulla strada, o fa il digiuno, o si fa abboffare di uova marce rispetto a chi invece sta in fabbrica a lavorare e produrre ricchezza.
Naturalmente se SIETE CONTENTI DI TENERVELA STRETTA COSI COM'E',io che con "i valori democratici" non ho nulla da condividere, ve ne riconosco pieno diritto!
2) Ancora sissignore. I fattori che elenchi sono tutti validi ed azzeccati; e ce ne sono probabilmente anche altri abbastanza importanti che abbiamo trascurato. Ma la "democrazia" è proprio questo, l'insieme di tutto il gazzabuglio delle mentalità, degli usi, dei costumi, delle diverse civiltà!...
Mica a caso Svizzeri ed Inglesi si sono tenuti fuori (per ora almeno) dall'Europa Unita!...
Per gli altri... come dice Totò, "E' la somma, che fa il totale"... e la nostra somma... questa è!
PS - quel limite del 50% l'ho fatto perché sono docile di natura. Chi ha sale in zucca dovrebbe cominciare a preoccuparsene prima che lo si raggiunga... molto prima!... Non dimentichiamoci che le dittature possono diventare "Immancabili!" anche solo col 35% dei consensi, come la storia recente ci insegna
leonardo
09 giugno 2009 00:00
carissimi internauti,
non voglio affatto sbrodolarmi ma sono veramente soddisfatto di aver aperto un confronto, non tanto su chi ha vinto o perso inquanto poco importa, ma su un tema importantissimo cioè la Democrazia. Sono convinto, del resto lo siete anche voi, che se si prescinde dai suoi dettami tutto va a puttane. Confesso ch le argomentazioni di De Pravato, a volte anche un pò colorite ma questo fa parte del gioco, sono, almeno per quel che mi riguarda, sensate e degne di esssere approfondite.
danilo
09 giugno 2009 00:00
Dep, esauriente la puntualizzazione che accolgo in pieno.
un piccolo appunto: non ho scritto "«Non trovo nessuno che CONDIVIDA le mie idee, datevi una regolata»" " ma "Non trovo attualmente nessuno che reputo POSSA RAPPRESENTARE le mie idee:datevi una regolata. "
nella tua versione ci sarebbe un difetto di presunzione da parte di chi scrive.
niente altro da aggiungere dopo la fotografia che hai fatto di "una nazione come l'Italia, da sempre costituita da furbetti esperti solo nell'arte di "arrangiarsi", l'istituzione democratica è una pagliacciata (volendosi mantenere sul soft)."
Danilo.
IVAN
09 giugno 2009 00:00
Per De Pravato:
---------------
Il tuo è un discorso valido <u>in teoria</u>, tuttavia è smentito dalla situazione circostanziale <u>effettiva</u>.
www.aduc.it/dyn/dilatua/dila_mostra.php?id=226719
(Intervento del 27 novembre)
Naturalmente è un'analisi introduttiva e ulteriormente dettagliabile, ma la traccia è quella.
P.S: Perdona se ti dirotto altrove, ma dal livello medio dei commenti ("vi brucia il culo", "coglioni", "come vanno le emorroidi") questo thread non si presta ad una discussione costruttiva - ammesso che l'intenzione sia quella, ovviamente.
De Pravato
09 giugno 2009 00:00
Bravo depresso!... hai sintetizzato tutto esattamente!
Proprio perché nel governo reale ci sono i grigi, più o meno neri, più o meno brizzolati, qualche volta tinti di mogano o ossigenati di biondo, che in Parlamento abbiamo Berlusconi, Franceschini e Fini,
Pecoraro, Bertinotti e Pannella, Luxuria, Coccolina e di Pietro, la Bindi e la Gelmini, la Russa e la Garfagna... e chi più ne ha ha, più ne metta...
Ma di cosa hanno da lacrimare, gli Italiani?...
Si tenessero quello che hanno!
Buona "democrazia" a tutti!...
scusate, devo scappare!...
mi sto pisciando sotto dalle risate!