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FABRIZIO 24 gennaio 2005 00:00
Di solito nella mia edicola é sempre disponibile la copia CON o SENZA supplemento.

Ma se anche fosse rimasta la copia col supplemento (qualche volta é capitato) gli risponderei di tenersela !!

Così la mattina dopo, se vuol vendere qualche giornale in più si procurerà le copie SENZA supplementi !!!

E' ovvio che questo mio atteggiamento, se seguito da tutti quelli che NON gradiscono i supplementi, si trasformerebbe in un feed-back che arriverebbe fino all'editore che così la pianterebbe di vendere giornali assieme ad enciclopedie o ricette di cucina che nessuno legge !!!
Gianluca 24 gennaio 2005 00:00
anch'io concordo con Salvatore, a proposito dell'inutilità dei supplementi che, mettiamola come vogliamo, ma è un enorme spreco di carta. Ed è inutile che vengano a dire che molti di questi inserti sono stampati su carta riciclata, anche parzialmente!

Da quello che so io, il supplemento in allegato permette di poter aumentare la percentuale di pubblicità totale nel quotidiano, che è fissata in rapporto al numero totale di pagine stampate... e molti quotidiani vivono sulla pubblicità, piuttosto che sulla tiratura totale.

Preferirei l'eliminazione di questo vincolo imposto ai quotidiani ma, come si fa a sperare, dal momento che questo potrebbe spostare parte delle quote pubblicitarie suddivise fra media (giornali, radio e televisioni) che sappiamo benissimo - scusate la malignità - sono ben monopolizzate da qualcUNO...
Giuseppe P. 24 gennaio 2005 00:00
Ci sono supplementi su Repubblica e tutti i giornali che in alcuni casi vengono venduti separatamente (es. cd dell'opera, libri d'arte, dvd, ...).
Per i supplementi è un'altra cosa.
Il sabato il Corriere della Sera ad esempio da in regalo l'equivalente di Donna di Repubblica, con il prezzo maggiorato.

Ora, passi per il "Venerdi" che a sfogliarlo è un vero e proprio periodico, ma il periodico femminile è TUTTA PUBBLICITA', dalla prima all'ultima escluso il sommario, quindi mi chiedo perche fare pagare la copia.
Ormai il sabato, se devo acquistare un quotidiano non compero né Corriere della Sera nè Repubblica, per questo motivo, e prendo Il Messagero.
xx 25 gennaio 2005 00:00
I miei complimenti a tutti coloro applicano il non acquisto come affermazione di un proprio diritto.
Se lo facessero tutti più spesso, invece di lasciarsi convincere dal "per questa volta lascio vincere il capriccio" oppure "mi vergogno a dire costa troppo, no grazie", finalmente potremmo avere tutti più potere!!!
FABRIZIO 25 gennaio 2005 00:00
Ha ragione XX,
non dobbiamo vergognarci a dire di no, oppure a chiedere uno sconto, oppure a contestare una cosa che non condividiamo.

Prendiamo esempio dai marocchini vu-cumprà che ci circondano.
Loro non hanno timore a contrattare, a protestare, se occorre anche vivacemente, ecc.

L'essere umano, solo quando é in difficoltà, riesce a tirare fuori il meglio di se.
(e viceversa purtroppo !)
margie 25 gennaio 2005 00:00
La caratteristica di non "sapere dire di no" è tutta italiana, a mio avviso.
Quando ho vissuto in altri paesi, non importa se anglosassoni o sudamericani, ho visto che le persone generalmente sono abituate a rifiutare qualcosa che non vogliono.
In Italia non si è quasi più capaci di dire che quel caffè fa schifo perchè "ce lo ha fatto Albertino che è un caro amico mio".

E' solo un esempio.
Tornando ai supplementi, il problema veramente non esiste : nessuno obbliga ad acquistarli, è sufficiente dire al giornalaio che non si è interessati.
Margie
margie 25 gennaio 2005 00:00
Per quanto riguarda poi l'utilità dei supplementi, è tutta una scelta soggettiva.
Rimarcando che ognuno è libero di decidere se acquistare o meno (quando sono a pagamento), io trovo che alcuni di questi supplementi sono interessanti ed utili.
Margie
Giuseppe 25 gennaio 2005 00:00
Si sta parlando di supplementi "indivisibili" con la copia del quotidiano. Non ho mai subito pressioni dal mio edicolante nel propinarmi allegati opzionali (e non avrei problemi a dire di no, eppure sono di razza italica).

Supplementi come D di Repubblica, pieni zeppi di pubblicità, dove gli articoli non sono altro che comunicati stampa delle aziende e vetrine pubblicitarie - non capisco perche debbano essere pagati con il sovraprezzo.

Che siano utili non lo so. Ma non è forse meglio farlo decidere all'acquirente?
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