Commenti
Prima volta? Registrati in un minuto
Perchè no? 12 giugno 2009 00:00
Caro Guglielmo, mi sa che tu non sia capace di fare le addizioni: 1 + 1 e risolvi il tuo problema...ovvero Silvio + Mediolanum...
Vai tranquillamente da questa banca e vedrai che ti concedono tutti i fidi e finanziamenti e prestiti che ti necessitano.

Hai dei dubbi? Macchè!...Vedrai che tutto si risolverà e se lo vorrai ti offriranno pure un lavoro a tempo indeterminato, sempre all'interno della Mediolanum...
Sugar Magnolia 15 giugno 2009 00:00
X GUGLIELMO
Io da bancario di dico (sempre che Scocciato non si offenda se mi arrogo il diritto di dire la mia) che non avrai nessun prestito.
X il semplice fatto che il tuo contratto di lavoro non offre garanzie di copertura.
Se ti erogo un finanziamento a 3 anni e dopo 1 anno il tuo contratto non viene rinnovato, A ME CHI MI COPRE ???
E' ovvio, se tu fossi la banca, credimi, neanche tu erogheresti finaz. a chi non offre garanzie a lungo termine.
E il governo non c'entra nulla, NON HA MAI DETTO CHE:
CHI SARA' SENZA POSTO FISSO SARA' TRATTATO UGUALE DALLE BANCHE, se non ricordo male si riferiva alle aziende, una troiata del genere non la direbbe neanche il Berlusca,.... E' TROPPO GROSSA E TROPPO FALSA.
-----------------------
X Perche' No.
c'e poco da fare dello spirito, le ns. banche (strette di manica finche' vuoi) pero' non hanno avuto bisogno di quelle esagerete iniezioni di miliardi di Eur. che sono serviti in Germania e Inghilterra, appunto perche' non hanno operato su un alto range di rischio.
Quei soldi che i governi hanno tirato fuori, sono soldi dei cittadini che qui in Italia sono stati moltissimi di meno (TRemonti Bond, meno di 1/10 che germania e U.K).
.
Detto cio' mi spiace molto per Guglielmo perche' a 43 anni si avrebbe diritto ad una situazione piu' stabile.
TI AUGURO DI CUORE DI METTERTI A POSTO QUANTO PRIMA
mah 15 giugno 2009 00:00
Mi sembra di aver capito da zio Silvio che anche quelli che non avevevano un lavoro fisso/stabile sarebbero trattati uguale dalle banche.
---
devi proprio aver capito male, quando mai è stata detta una cosa del genere?
Pinetree 16 giugno 2009 00:00
Sono d'accordo con Il discorso di Sugar, ci vorrebbe una soluzione chiamiamolo “fido sociale”, dove ogni cittadino che ha perso il lavoro ha diritto ad un massimo scoperto di un X sul conto bancario, con un massimo tempo di Y di rientro, gli interessi maggiorati potranno coprire i costi e la copertura totale può essere garantito dallo stato.

Se non si aiuta la gente a campare quando perde il lavoro, si complica la possibilità che torni a lavorare e quindi generare ricchezza per restituire la somma prestato oppure che partecipi al costo di mantenimento dello stato.
Perchè no? 16 giugno 2009 00:00
@ Sugar Magnolia: mi dispiace che questo mio modo di fare lo spirito non sia stato compreso; altro non era per rafforzare la evidente constatazione di Guglielmo ed ogni tanto, fare una battuta al Berlusca (che considero senz'altro meglio degli altri) ed al suo impero non guasta e non dovrebbe creare tutto questa presa di posizione. Da parte tua è stato un pò come prendersela perchè si ribadisce che Berlusconi non è alto e Clinton si è fatto "ciucciare" dalla Monica...
Sugar Magnolia 16 giugno 2009 00:00
Pintree
attenzione.
Facciamo questa ipotesi.
Viene accordato il fido di cui parli tu.
In certe zone d'Italia (spero che nessuno si offenda), qualcuno ne approfitterebbe a mani basse per prelevare tutto il possibile, il cosidetto tempo Y di ritorno e' difficilmente quantificabile (come fai a quantificare ex-ante quando lui sara' in grado di rientrare ?? E' praticamente impossibile), e decorso questo tempo, ecco che lo Stato si troverebbe a pagare anche le commissioni di scoperto (che hanno cambiato nome ma ci sono come e piu' di prima).
In piu' questo creerebbe uno sbilancio nei bilanci delle Banche che si troverebbero cosi'creditori dello Stato, con conseguente aumento di esposizione.
Quindi lo Stato si troverebbe esposto
1/ con i cittadini (per l'enorme debito pubblico)
2/con le banche (per coprire gli scoperti che moltissimi lascierebbero li' tanto- paga-lo-Stato).
.
Queste coperture che lo Stato offre a chi ne ha bisogno NON DEVONO ASSOLUTAMENTE AVVENIRE TRAMITE NOI BANCHE PERCHE' CHIEDEREMMO TROPPI INTERESSI ALLO STATO CAUSANDO UN AUMENTO DELL'INDEBITAMENTO.
.
C'e' la Cassa Integrazione (anche se non per tutti), la Social Card (x i pensionati, e molte non funzionavano neppure) e gli assegni di disoccupazione.
Altre misure si potrebbero studiare presso altri paesi MA LE BANCHE E' MEGLIO LASCIARLE STARE.
Queste dovrebbero garantire piu' accessibilita' di fido alle imprese e se le imprese lavorano anche la gente lavora.
Altro discorso e' poi che le imprese (a meno che tu non sia un dirigente) RITENGONO UN LAVORATORE PROFESSIONALMENTE ''VECCHIO'' DOPO I SUOI 40 /45 ANNI(quando invece hai ancora altri 20 anni di lavoro davanti), questa si' che e' ulteriore vera sciagura.
Ma qui il discorso si allarga di molto (forse troppo).............
scocciato 16 giugno 2009 00:00
Sugar Magnolia, per favore, non fraintendermi se ho detto che io non potevo dire, contestare, asserire, bla bla bla,…come se questo fosse preteso ai tempi correnti anche da te o da chicchessia!!.. L’andazzo era quello, ma anche in altre realtà di lavoro; un pò come sotto la naja, (18 mesi truppe alpine…duretta!). Insomma, provarsi a emergere, a dire la propria(qualsiasi cosa come in ADUC) non era consentito – o meglio – ti si sarebbe ritorto contro, tipo “stalking” o anche tipo”mobbing” come adesso vengono chiamati questi fenomeni . Io ci ho provato comunque ma ho fatto un certo percorso irto di difficoltà. Avrei potuto fare di più se mi fossi comportato sempre come gallina bagnata, signorsì, mai obiettare, mai sentenziare, mai esprimere critiche ed idee, mai fare il saputello. Lavorare a testa bassa (ovviamente bene) e basta.
Ma ora i tempi sono mutati enormemente, i diritti sono universali, le ritorsioni quasi nulle….e forse è meglio così, basta capire quando si arriva ad esagerare. In fondo, poi, rimane solo il giudizio degli altri che, in definitiva, non conta nulla perché c’è uguaglianza di espressione e quindi si ritiene uguaglianza di capacità di opinione senza tener conto delle esperienze. Grandi conquiste, sperando che non diventino boomerang!

Dopo questa ”anacronistica” menata, che oggi fa fatica ad essere capita, sul tema mi esprimo dicendomi d’accordo sulle tue considerazioni, ovviamente facenti parte di un tuo bagaglio professionale.
Il principio informatore generale è che le Banche devono, per una serie di motivi istituzionali, statutari, tecnici, umani, etici di lavoro, economici, di correttezza ed equità, rischi di incriminazione per reati vari, ecc. dare soldi in prestito –sotto qualsiasi forma- solo a chi ha la capacità del rimborso. Si può sopperire fornendo altri tipi di GARANZIA –reali o chirografarie, ad esempio ipoteche, fideiussioni, su titoli, ecc.. Ai prestiti a fondo perduto ci pensano altre istituzioni, sodalizi, opere di beneficienza e lo Stato medesimo perchè hanno fini di carattere assistenziale e privi di scopo di lucro quando i richiedenti ne abbiano ovviamente titolo.
Le occupazioni precarie, interinali, a progetto, insomma non fisse e quantificabili ai fini di una capacità ammortabile e sicura, non sono finanziabili salvo qualche piccola tipologia di prestiti “ad personam” definibili, eventualmente, di volta in volta, ma non per prassi.
Certo spiace molto non elargire soldi a tutti, ma se così si facesse emergerebbe un principio che tutti possono avere tutto anche non faticando a trovarsi lavori il più possibile degni, sudati, guadagnati.
Insomma, avere soldi facili non è facile (bisticcio) ma, purtroppo, si è visto recentemente il contrario, cioè averli facilmente, con innesco oltre oceano, dove tutti sappiamo come sono finite le cose, con la rovina definitiva di chi aveva ricevuto prestiti senza garanzie, e si è ritrovata peggio di prima perché, dovendo rimborsare le rate (e perché non avrebbe dovuto?) ha perso anche i beni acquistati con i facili prestiti. Inoltre anche le Istituzioni creditizie facilone hanno tirato le zampette.
E tuttociò ha portato conseguenze importanti al resto del mondo. Adesso le banche ci stanno ancora più attente di prima.
Saluti.


Pinetree 16 giugno 2009 00:00
Io sono un imprenditore, per alcune attività le persone più avanti con l'età non costituisce alcun problema, anzi l'esperienza conta molto.
Purtroppo nel mio settore (automazione industriale), le cose evolvono continuamente, nuovi SW, nuovi sistemi, e quindi necessario imparare continuamente, la parte che riguarda invece il Know How tecnico sui processi, non evolve molto.
E quindi importante non perdere il treno, devi trovarti al posto giusto quando arriva ad un certa età, alcuni lavori più adatti ai giovani devono essere fatti dai giovani, sono fisicamente più dinamico, hanno la vista migliore, sono più veloci e brontolano meno se devono fare lavori monotoni e ripetitivi che richiede anche molto attenzione, quindi non deve trovarti a non avere fatto carriera e quindi rimanere a fare concorrenza ai giovani, diversamente al primo problema, ti trovi senza lavoro.
Se sgarri, fai una grande fatica a rientrare sui binari giusti.

Comunque è un problema tipico di molte settori, conosco una persona che è arrivato molto in alto con la carriera, ha perso il lavoro, non è più riuscito a reinserirsi nel settore, non ci puoi mica provare per anni quando hai una famiglia da mantenere, è quindi finito a fare tutt'altro lavoro con una forte concorrenza dei giovani.
Sugar 17 giugno 2009 00:00
Direttore
a proposito del ns. week end in riviera hai visto le previsioni??
Mi sa tanto che salta (hai hai hai)
Ho lanciato un Topic:
'E' GIUSTO ANDARE IN PENSIONE A 67 ANNI??'
Tu che sei andato via ancora giovane (forse con qualche SCIVOLO, tu sai a cosa mi riferisco) non hai idea per quanto tempo noi dovremo stare col culo qui sulla scrivania, PER FARE 'STO CAZZO DI BUDGET....... (io appunto fino al 2039, e ora ho 38 anni).......
MAH'
---------------------------
Pintree
tu che sei un imprenditore quindi immagino che ti scontrerai con il problema che io combatto ogni minuto della mia giornata....... CIOE' CERCARE DI FAR SI' CHE L'UFF. RISCHI APPROVI CERTE LINEE DI FIDO PER PERMETTERE ALLE MIE AZIENDE DI FARE CERTE OPERAZIONI ESTERO (anche se tu non fai l'estero il concetto e' il medesimo).
Questo ufficio (GESTIONE RISCHI) rappresenta la mia croce, io vado trovo, propongo, faccio e brigo, poi quando lancio la proposta ecco che spesso mi sento dire
- Quel paese e' troppo a rischio
- Questa azienda e' troppo esposta
- Non ci possiamo esporre per 365 gg.
- Vendiamo il rischio a SACE
Ora come ora sono diventati piu' stretti che mai, li capisco, anche loro hanno delle direttive e le devono rispettare.
Pero' mi spiace, per me che vivo a contatto con le aziende, cerco di far fare loro buone operazioni (le loro operazioni sono poi il mio Budget), se l'azienda lavora tutta la zona ne beneficia (l'indotto e quant'altro).......... ma spesso, di questi tempi mi scontro con un muro di gomma.
SALVO POI SENTIRMI DIRE CHE DOBBIAMO PORTARE A CASA LE COMMISSIONI E BISOGNA SOLLECITARE DA QUELLA E QUELL'ALTRA AZIENDA MAGGIOR LAVORO.
SE VUOI PIU' LAVORO DEVI DARE LORO GLI AFFIDAMENTI........... OVVIO!!!!!
Ma qui il discorso si avvita in una spirale senza fine.
scocciato 17 giugno 2009 00:00
Sugar, quanto ti capisco!
Io sono andato via dalla disperazione anche se i lavori che ho fatto spesso mi piacevano. Per esempio fidi o rischi o crediti, chiamali come vuoi, è lavoro infame; cozzi contro tutto e tutti ed è sempre stato così. Ora miei amici ancora in servizio si lamentano. Se concedi, non dovevi; se non concedi non fai lavorare l'azienda e la banca, se ti provi a eccepire, dovevi stare zitto. Hai a che fare con il CdA o comitato ad hoc che approva anche per vie clientelari o politiche e tu, istruttore delle pratiche, passi per coglione o altro. Mestiere difficile e di poca soddisfazione salvo quella di montare in cattedra, per poi subirne le conseguenze.
Non sono entrato nel merito del tuo topic sul pensionamento perchè non sono adatto a fare delle osservazioni che, per certo, verrebbero mal interpretate, dato che ho fatto "solo" trentadue anni in banca, escludendo altri lavori precedenti e 18 mesi di militare. Non è usurante solo la fonderia o la catena di montaggio. Sono fuggito disperato e sicuro che, con piccolo bonus di aggiunta, che poi non hanno completamente mantenuto, mi sono tolta l'incognita che tu adesso dichiari.
Però sei ancora molto giovane, non pensarci altrimenti ti ammali; io ho passato un periodo di difficoltà anche causa il lavoro, in cui sono calato di dieci kg andando a sessantadue.
Dato che adesso si tende a far lavorare di più (non si capisce come far entrare più giovani se i vecchi restano!) motivo solo i conti dello stato o casse pensioni.
Però può accadere che per accorpamenti, fusioni, incorporazioni ecc. certi istituti in surplus di personale, ne liberino una parte con fondi interni e so che è accaduto anche di recente.
Si può anche cambiare settore o anche lavoro. Comunque munirsi di tanta pazienza.
Il meteo del we non dà buono, ma quello poi passa.
a risentirci.
Sugar 18 giugno 2009 00:00
Parole sante.
pero' questo lavoro piace anche a me e nonostante tutto mi permette ancora una certa traquillita' che altri magari in azienda non hanno (Fondo assitenza, fondo pensione, condiz. agevolate, alle 16 45 smetto etc. etc.)
Quindi mi considero fortunato.
E gli SCIVOLI di cui parli per il momento sono bloccati.
Per anticipare 5 anni al dipendente ci vogliono i soldi (perche' ne usufruirebbero tutti) e in questo momento ........ ciccia.
Quindi, anche se non ti hanno dato per intero la buonuscita pattuita, CAZZO, TI HANNO DATO MOLTO DI PIU'.
TI HANNO REGALATO 5 ANNI DI VITA, DA SPENDERE COME VUOI, ancora giovane e con voglia di fare (che a 67 anni magari non hai piu').

ps
DIVERTITI, AL W-END, OGGI E' BELLO (e infatti sono in ufficio), magari vado giu' lo stesso.
⚠ segnala contenuto inappropriato