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Pinetree 16 giugno 2009 00:00
Sugar, non fare cosi, la situazione è ancora peggiore di quello che pensi.

Ci sono 550.000 Italiani che muoiono all'anno.
400.000 stranieri che arrivano ogni anno e scommetto che il 90% ha lavoro precari e non pagano le tasse.
Arriva sul mercato del lavoro qualche centinaia di giovani ogni anno e scommetto al 50% con lavori precari, sottopagato e quindi non pagheranno le tasse.
Poi aggiungiamo la gente che perde il lavoro a 40 o 50 anni sono già vecchi per il mercato del lavoro, perché la richiesta è per giovani sottopagati che non rompono poco il cazzo, ricattabili e che possono essere cacciato al sorgere del primo problema.

Quindi abbiamo un costante riduzione di persone che pagano le tasse e le pensioni, un aumento delle persone che devono campare.

Quindi Io che ho 10 anni più di te e dovrei andare in pensione nel 2026, già non credo di avere una pensione, tu poi togliere il “credere” e metterci un “sapere” che forse è meglio.
inczzt 16 giugno 2009 00:00
Concordo.
I baby pensionati sono dei maiali parassiti, così come sono dei maiali quei politici (l'elenco sarebbe troppo lungo) che per strappare qualche voto hanno concesso la follia delle pensioni dopo 15 anni di lavoro.
IO sono qui che pago il 43% di tasse e più del 100% del mio stipendio tra tasse e contributi per mantenere questi porci, con la prospettiva di andare in pensione, se mi andrà bene, a 65 anni, ammesso che a 65 anni possa ancora mantenere i ritmi di oggi. Nel frattempo sono circondato da parenti e conoscenti andati in pensione a 40 anni (insegnanti, ferrovieri, impiegati delle POste, e via dicendo).
Le beaby pensioni dovrebbero abolirle retroattivamente, altro che diritti acquisiti....
Diritti un cazzo, visto che non si fa altro che spremere i lavoratori di oggi per mantenere i fancazzisti di ieri.
De Pravato 16 giugno 2009 00:00
Come bancario, scusa se te lo dico, sei deludente, oppure sei in malafede sperando nella nostra imbecillità.

M'incazzo, perché ho letto tutto il tuo sproloquio sperando in un conclusione intelligente, un'idea su cui si potesse ragionare...

E te ne esci col lavoro nero e sommerso!...
ma che cazzo ci azzecca il lavoro sommerso con l'età pensionabile?

Puoi lavorare a nero anche a 14, 24, 34, 44, 54 anni... non ti pare?...

L'età pensionabile, invece, si fa su altri calcoli, immaginando che il lavoro nero non ci sia proprio!

Capito ragioniere?... e cerchi di ragionare!... che se non ragiona lei, a chi facciamo ragionare?.. all'esattore della mafia?
kefrem 16 giugno 2009 00:00
Non voglio polemizzare con nessuno e neanche fare sceneggiate:ho 39 anni e dopo il militare ho cominciato a lavorare in fabbrica a 21 anni.Sono diplomato ma faccio il metalmeccanico(senza problemi,non mi vergogno,in questi tempi bisogna sapersi adattare e ringrazio Dio che la mia fabbrica non è in crisi).Sgobbo come un mulo dall'alba al tramonto su un altoforno che lavora quasi a 950 gradi e vi assicuro che dopo 5 o 6 ore non ne posso proprio piu',appena arrivo a casa mangio un boccone e mi butto sul divano ma non finisce neanche il primo tempo del film o della partita che gia'mi addormento.Gli ultimi assunti a tempo indeterminato nella mia fabbrica sono quasi tutti extracomunitari ma sono stati assunti 4 o 5 anni fa e adesso italiani o no non si prende piu'nessuno.Per lo stipendio è meglio stendere un velo pietoso,prendo un po'di piu'per gli straordinari e le notti ma vi assicuro che gli straordinari fanno scappar da ridere (forse sarebbe meglio dire piangere).Lavorare fino a 67 anni?O 65 per i lavori considerati usuranti???Cavolo tanto vale morire su un altoforno altroche'bufale sull'allungamento della vita,i problemi del bilancio INPS,la denatalita',ecc.Vi assicuro che ci sono lavori che gia'a 55-60 anni non ci si riesce proprio piu'fisicamente a farli.E i nostri onorevoli deputati e senatori dopo quanto tempo vanno in pensione?Dopo 40 anni e piu'di contributi??Che vergogna,che schifo.
Sugar Magnolia 17 giugno 2009 00:00
X DE PRAVATO
Cazzo io non conto sulla vs. imbecillita', so che non siete affatto tali e la conclusione sul lavoro nero era indipendente dall'esposizione di quanto e' successo in Germania.
Era solo un'esporre quello che capitera' anche qui in Italia tra pochi anni e volevo evidenziare che qui (in Italia) la forbice tra i lavoratori e' molto ma molto piu' ampia che non in altri paesi.
Qui da me in Emilia Romagna (MO) abbiamo una situazione tutto sommato fluida, quasi piena occupazione (si sente pero' anche qui la crisi), aziende dinamiche e stipendi decenti (anche se la vita e carissima).
Quindi, CARO DE PRAVATO, L'ETA PENSIONABILE IN AUMENTO E' ANCHE FIGLIA DEI PERSONAGGI CHE HANNO SMESSO DI LAVORARE A 40 ANNI, DOBBIAMO PAGARGLI LA PENSIONE PER ALTRI 40 ANNI, mentre chi in futuro smettera' a 67 anni, PROBABILMENTE AVRA' 10 /15 ANNI DI PENSIONE PAGATA (ovviemente di media)....... NON DI PIU'.
Inoltre il sommerso, come tu ben sai, TOGLIE RISORSE AL PAESE, risorse che vanno prese dove c'e la legalita', quindi da chi versa TUTTI i contributi e paga le tasse.
.
Poi passi che l'eta' media e' aumentata ma 67 anni mi sembrano tanti davvero.

ps
e non ti incazzare, fa male alla salute
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x PINTREE
Sugli italiani che muoiono all'anno cxosa intendi ?? Che muoiono sul lavoro ??
Sugli stranieri ti dico che sono una risorsa ne limite delle ns. capacita' di accoglienza. Loro hanno coperto buchi che noi abbiamo lasciato scoperti, MA SE AVESSIMO ACCOLTO SOLO QUELLI CHE POTEVAMO ACCOGLIERE IN MODO DIGNITOSO, E LASCIATO FUORI GLI ALTRI, NON SAREMMO A QUESTO PUNTO.
Per quanto riguarda i giovani ricattabili con contratti capestro e' una cosa indegna, e' uno dei motivi che porta a ritenere i 45enni oramai vecchi (ma la verita' e' che non li puoi assumere con i contratti di cui si diceva prima, ALMENO QUI DA NOI,........ IN ALTRE ZONE D'ITALIA E' UN'ALTRA STORIA).

ps
io avro' una pensione buona perche' sono quadro e la Banca mi fa un Fondo Pensione alternativo, loro versano MENSILMENTE il 3,5 del lordo del mio stipendio e io ho scelto di versare il 1,5. Totale e' 5 pct lordo della retribuzione, ogni mese, fino alla pensione, questa cifra, abbastanza ragguardevole, integrera' la mia pensione........ALMENO SPERO, DA QUI A LA' C'E ANCORA MOLTO TEMPO
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Il punto (con il permesso di De Pravato) e' che, nonostante tutti i problemi di questo paese, sembra che anche gli altri siano sulla stessa barca (U.K. ne stanno parlando anche loro, gli USA, passata la crisi forse andranno anche oltre).
Allora io mi adeguo (non posso fare altro), pero' mi chiedo quante e quali siano state le storture che hanno portato a cio'
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INCCZT E KEFREM

''Diritti un cazzo, visto che non si fa altro che spremere i lavoratori di oggi per mantenere i fancazzisti di ieri.''

Parole sante, e' proprio questo il punto, E' ESATTAMENTE QUESTO

KEFREM, cazzo quanto scrivi e' desolante, e arrivato a 39 anni, dopo 18 anni di esercizio, tutti i datori di lavoro ritengono che tu pssa oramai fare solo il mestiere attuale.
E' molto triste, hai un anno piu' di me e sono certo che sapresti iniziare da 0 anche qualcosa'altro, MA PROBABILMENTE AL TUO POSTO ASSUMERANNO QUALCHE 20/25ENNE.
Spero tu possa trovare di meglio, te lo auguro di cuore.
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In colclusione, tutti noi occidentali, nel futuro moriremo sul posto di lavoro (Tie' ...)
Pinetree 17 giugno 2009 00:00
Kefrem, capisco la tua situazione, Io lavoro nei stessi tuoi luoghi ma in una posizione decisamente migliore, non ti invidio, non sarei durato neanche un mese in quella situazione, spesso dopo neanche un mese che l'impianto entra in servizio, il mio lavoro finisce ed esco fuori da quel ambiente.

Sono stato su impianto dove la gente lavoro con rumori assordanti, temperature di 50 gradi, aria malsana, poco illuminati, vibrazioni del terreno, botte ed esplosioni improvvisi, per una conversare bisogna urlare a squarcia gola, da situazioni simili c'è ne vuole 12 ore di sonno per smaltire lo stress.

Ci credi, Kefrem, che i tuoi colleghi in ufficio con l'aria condizionata, hanno tutto il tempo per brontolare della loro situazione di disaggio.
scocciato 17 giugno 2009 00:00
Sugar, in parte ho detta la mia sull'argomento presente sull'altro topic dei prestiti mancati a certi lavori.
Quì non mi sprimo sulla giustezza o meno. In definitiva ogni risoluzione è dettata da motivi conomici e non umani. Motivi che, come per tutte le altre entrate di Stato ecc., tendono a questioni di bilancio.
Su questo argomento se ne discute da tempo immemorabile. Chi dice che andare in pensione presto si lascia posto ad altri più giovani, diminuendo la disoccupazione, altri che andarci più tardi le casse pensione risparmiano di pagare la pensione stessa, Ma uno dopo i sessanta, impiegato o operaio, o altro, non ha più la capacità lavorativa e quella di stare al passo con le tecnologie.
E' comunque vecchio.
A me hanno dato l'opportunità di andarmene a cinquant'anni con piccola aggiunta(poi non mantenuta appieno) ma io ho lasciato il posto a qualcun'altro che era disoccupato; inoltre, dato che avevo massimali di anzianità e quindi stipendio maggiore anche per grado, la mia amministrazione ha fatto dei conti e ha detto che ci guadagnava un sacco a farmi stare a casa, assumendo al mio posto uno con minore anzianità. Capito?
Ho percepito una pensione appena accettabile, ma non ho fatto altri lavori in nero accontentandomi del mio stato.
Sugar 17 giugno 2009 00:00
Appunto, LO SCIVOLO (quello che qui dentro stanno aspettando in molti, forse troppi).
.
''Ma uno dopo i sessanta, impiegato o operaio, o altro, non ha più la capacità lavorativa e quella di stare al passo con le tecnologie.
E' comunque vecchio.''
.
E PENSA UN PO' COME SAREMO NOI A 67 !!!!!!!!!

ps
hai fatto benissimo a telare, almeno ora ti godi la vita e vai a Rimini anche se il tempo fa schifo
De Pravato 17 giugno 2009 00:00


Non preoccuparti, amico, non m'incazzo; non ne ho né la forza né l'attitudine, lo faccio solo per apparire più grosso e terrificante, come fa il tacchino (e gli uomini) quando arruffa le penne.

So bene che anche tu conosci i delicati equilibri che vanno studiati quando si parla di "età pensionabile".
La previsione sull'andamento dell'economia, le proiezioni sulla necessità di posti di lavoro, le considerazioni sull’andamento dell’assistenza sociale (anche i disoccupati consumano) e molti altri fattori si affiancano al mero calcolo matematico della speranza di vita e fanno si che le politiche del lavoro (vogliamo anche aggiungerci la forza bruta dei sindacati ed i condizionamenti dei rapporti internazionali?) non si riducono ai calcoli statistici che possiamo fare io e te, né si possono ascoltare le nostre lecite speranze di andare in pensione al più presto possibile, pigliando più quattrini che si può ed anche di più!

Vuoi dire che nel passato gli economisti hanno sbagliato le previsioni, o erano dei gaglioffi, o dei malfattori o degli incompetenti?... si, puoi dirlo, ed io non ho remore ad abbracciare le tue affermazioni.
Ma non possiamo dare la colpa a loro. Ormai da troppo tempo in Italia vige un sistema elettorale, e quelli che mandiamo a gestire la cosa pubblica… ce li mandiamo noi.
Proprio tu ed io, e tanti altri proprio uguali a te ed a me, poiché i pochi davvero interessati, quelli cioè che si mettono i soldi in tasca solo perché è stato eletto tizio invece di Sempronio sono una irrilevante percentuale, come tu esperto di numeri sai bene.
Comunque sia, quelli che abbiamo abbiamo, e dobbiamo presumere che facciano del loro meglio, anche se quello non è il meglio assoluto.

Vogliamo verificare?... tu che ora stai criticando quello che fecero i ministri dell’economia inventandosi le pensioni baby per ridurre la disoccupazione, al loro posto (ma senza la scienza a posteriori) avresti saputo fare meglio?... si?...
Sono contento; ti voterò alle prossime elezioni sperando che tu diventi presto ministro dell’economia. Ma visto che ti trovi, ed ora sei in banca, e sei così abile a fare piani efficaci per il futuro, perché non mi disegni un piano finanziario di investimenti che mi dia la certezza fra cinque anni (non fra venti come lagni per le pensioni baby) di aver risolto il mio problema economico ed essermi arricchito?...
O meglio, perché questo piano brillantissimo non l’hai messo in atto cinque anni fa per essere tu stesso, ora, Paperon de’ Paperoni?... In fondo le variabili da considerare giocando in borsa sono in numero assai minori delle variabili sociali che contengono quelle stesse… più tantissime altre!
Vedi, amico bancario che non è facile affrontare problemi complessi e darne soluzione valida per una realtà in rapida evoluzione, ed è pretestuoso dire, a posteriori: “Avrebbero dovuto fare diversamente!...”, anche se poi si è dimostrato vero.

Non tanto per riguardo a quei vecchi incompetenti e rincoglioniti, ma piuttosto per non sputtanare la nostra credibilità di oggi!... Perché tutti possono sbagliare, anche noi oggi, e (forse) quelli sbagliarono (o forse no, dipende dai punti di vista) ma di certo non erano rincoglioniti!... non più almeno di quanto noi di oggi si sia visionari!

A proposito, ma tu sei diventato Paperon dei Paperoni?... si?... e che ci fai, a perdere tempo su “Di la tua”?... vatteli a godere, i tuoi fantastiliardi, come farei io che so ragionare!



PS - Naturalmente si possono analizzare nel dettaglio alcune delle "bombe" che hai lanciato a casaccio, e che sembrano "assurdità" degli anni passati, mentre ognuna di loro ha delle motivazioni e delle giustificazioni, nel loro momento storico.
Ma ti ripeto che i fenomeni sono complessi
ed il discorso assai lungo... e non so di quanto interesse se non per studiosi della storia dell'economia Italiana.
kefrem 17 giugno 2009 00:00
Purtroppo caro Sugar a 39 anni,come giustamente hai detto, non mi piglia piu'nessuno ma non mi lamento perchè c'è chi sta'messo molto peggio.Sento di 50enni licenziati ormai tagliati fuori dal mondo del lavoro ma anche a 40 fai gia'fatica a reinserirti(io non ho studiato molto ma allora se non ti pigliano a 40-50 perche'sei vecchio che senso ha portare a 65-67?)Credimi,ho la fortuna di avere bravi colleghi(pure gli extra sono simpatici)e ci prendiamo in giro.Infatti a lavorare sull'altoforno siamo sempre di colorito abbronzato che sembriamo appena arrivati dalle Maldive!!!Per Pinetree
Grazie al cielo da me non ci sono tanti rumori (tempriamo i rulli e altri pezzi per i sottocarri)ma quello che mi da'piu'fastidio sono le vampate di calore che escono quando si aprono i bocchettoni.Ciao a tutti e salutatemi Rimini!!!
vito 02 luglio 2009 00:00
Salve,
vi chiedevo quando avro' la pensione maturata in Germania, dal 01/07/09 sono in pensione qui in Italia e non so quando mi arriva la restante parte.....
grazie tante vito
Sugar magnolia 02 luglio 2009 00:00
Vito
questo e' un quesito tecnico.
Io andrei a un patronato, o a un sindacato o andrei direttamente dentro all'Inps, prendi il numero, ti metti in fila e chiedi al servizio clienti. Se loro non lo sanno almeno ti possono dire come fare.
IN BOCCA AL LUPO
Sugar magnolia 08 luglio 2009 00:00
Ma in fondo perche' andare in pensione ??
Fintanto che lavori tieni il crevello 'in tiro' (eccezzione fatta per i lavori usuranti), non ti annoi e hai sempre qualcosa da fare.

HO CAMBIATO IDEA ............ IN PENSIOINE NON CI VADO PIU' !!!!!!!!!!!!! tie'
Pirillo 31 luglio 2009 00:00
Gente, siamo fottuti (e passatemi 'sto francesismo!). Il processo di ripristino della schiavitù, iniziato una quindicina d'anni fa almeno, è in corso ed avanza speditamente. Auguri a noi tutti, e speriamo che le inevitabili reazioni violente scoppino il più tardi possibile: sono un animo sensibile.
Pinetree 01 agosto 2009 00:00
vito, mio padre ha preso l'intera pensione minima Italiana, poi dopo un paio di anni per cercare di regolarizzare i 10 anni di lavoro in Francia, qli è rimasto la stessa cifra ma diviso in due quote che arrivano regolarmente, mensilmente una dalla francia è l'altra dall'Italia.
danilo 01 agosto 2009 00:00
Sugar,
( intervento dell' 8 luglio )a quanto mi è dato vedere nella mia città, i bancari vanno in pensione a 55 anni ( a occhio e croce... ),e nessuno ci rinuncia.
mi dispiace cadere nel luogo comune, ma mi spingi a dire che andando in pensione a quell'età, negli anni a seguire l'aria condizionata bisogna pagarla di propria saccoccia.
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