gabry
18 giugno 2009 00:00
ha proprio ragione! non esiste un sindacato degli imprenditori, che vengano difesi dalle angherie dei dipendenti i quali pare abbiano solo diritti protezioni ecc..nessun dovere nei confronti di chi permette loro di lavorare e di guadagnare. Tu assumi e sei obbligato a mantenerli a vita come fossero dei figli , non importa se non guadagni abbastanza, devi pagare tasse, contributi, stipendi,tassi bancari,questo sempre se la banca ti concede un fido, iva,affitti bollette (che non sono certo i costi di quelli di una famiglia)e da tutto questo se ci riesci anche ad avere uno stipendio per te. le assenze dal lavoro per il titolare sono al minimo, ma le ferie per il dipendente sono sacre, come i permessi, come le malattie ed io sinceramente di titolari in malattia non ne ho mai visti a meno che non sia qualcosa di grave. Cosi' va il mondo,ma credo che se ci unissimo anche noi forse potremo far sentire al governo che qualcosa va cambiato e che anche i titolari vanno tutelati.
Topesio
18 giugno 2009 00:00
Siamo veramente al ridicolo!
Adesso ci vuole il sindacato degli imprenditori!!! A parte il fatto che esiste quella associazione di strozzini chiamata Confindustria, mi pare proprio che viviate in un'altra galassia, visto che i soprusi che i lavoratori devono subire ogni giorno sono sempre di più!
scocciato
18 giugno 2009 00:00
Il potere delle sinistre, allorchè fu emanato il primo libretto dei diritti dei lavoratori, 99% diritti e 1% doveri, deriva da retaggi di angherie sul proletariato privo di tutele anche le più basilari. Ma come tante altri fenomeni si è passato il segno della decenza.
Avete mai letto "La fattoria degli animali" di George Orwell(vero nome Eric Arthur Blair ) scritto e pubbl.circa nel '45 ove si evince l'odio dell'operaio e del dipendente nei confonti del padrone, in chiave traslata sugli animali. E' una satira e leggete come va a finire. Ma questo odio si è perpetuato nel tempo, sobillato e sostenuto da parti varie fino ad ottenere un'arroganza eccessiva supportata, peraltro, da sostegni che oltrepassano, spesso, la decenza e l'equità.
L'odio, l'invidia, l'intolleranza, hanno fatto si che il padrone, il proprietario, l'imprenditore venisse considerato solo cme un cerbero, uno sfruttatore, un arricchito alle spalle dei propri dipendenti; uno che fa lavorare solo gli altri e lui se ne va a sperperare e a portare i soldi in paradisi fiscali.
Qualche volta, purtroppo, è stato così e la classe, a causa di pochi, ha perso tutta onorabilità e comprensione nell'ottica del dipendente.
Molti imprenditori sono stati rovinati dai dipendenti. Ricordo un imprenditore fabbricante di vernici che fu costretto a chiudere (e lasciare a casa i dipendenti) perchè, con le loro pretese senza appello e senza criteri avevano scioperato selvaggiamente lasciando i mulini fermi con le resine dentro (tipo betoniera piena di cemento fermata e lasciata seccare).
O altre aziende il cui proprietario, stanco di ritorsioni, di pretese fuori norma, ecc. ha lasciato tutto agli operai che avevano voluto fare la parte del titolare. Ma le competenze non c'erano, il credito non veniva erogato per mancanza di garanzie, lotte intestine fra di loro, tipo chi comanda la nave degli ammutinati senza assumersene,ovviamente, i grossi rischi; finisce tutto male, anzi peggio.
Veramente il mondo dell'imprenditoria andrebbe più tutelato dall'arroganza di certi dipendenti e da quella di certi movimenti sindacali.
E' ancora vivo il ricordo di quando si odiava ed invidiava l'"avvocato", le sue ricchezze, la differenza che correva fra.. egli, in barca abbronzato e sorridente e il tapino operaio della catena di montaggio, magari più propenso a lasciare un bullone mezzo svitato per far sfigurare il prodotto, piuttosto che collaborare e rendersi conto del suo modesto, ma ugualmente dignitoso status.
levatesso
18 giugno 2009 00:00
il Lichtenstein è un luogo sicuro ?
Monaco ? la Svizzera ..il lussemburgo le cayman .
x topesio
18 giugno 2009 00:00
sei un uomo vergognoso.
continua col tuo stipendietto da statale di merda e non rompere...
non ti potrai mai permettere niente nella tua stupida vita....invidioso e frustrato
Pinetree
18 giugno 2009 00:00
Io sono un imprenditore, se qualcuno osa trattarmi come un ricco sfruttatore lo prendo a calci in culo.
Dopo 10 anni che mi sono messo in proprio, dopo avere investito tutti i mie risparmi accumulato da 13 anni di lavoro dipendente di una grossa azienda, lavorando almeno 10 mesi all'anno fuori casa, con media altissimi di straordinari, posso dire ad oggi di non essere neanche alla pari, non ho la mia casa, ho la macchina seconda mano, in compenso non lascio a casa un dipendente quando ci sono momenti di crisi, non faccio il nero (se potesse lo farei).
Sono in queste condizioni per vari motivi, difficoltà di incassare i soldi, tasse, dipendenti fannulloni (ho licenziato uno dopo 3 mesi che ha prodotto quello che io avrei potuto fare in 2 ore), e oggi un po' di crisi di mercato.
Topesio
18 giugno 2009 00:00
Come al solito i mentecatti del forum preferiscono ricorrere all'insulto del tutto gratuito nei miei confronti e questo perché hanno il NULLA più assoluto nella loro scatola cranica.
E tu, misero acaro, ricordati che io (statale) lavoro in un Ente di Ricerca e se non fosse per quelli come me tu ancora andresti a caccia di dinosauri: ignorante!
x topesio
19 giugno 2009 00:00
ma noi ti paghiamo non x scrivere qui ma x ricercare..... ricerca la tua dignità e lavora che sennò arriva brunetta e ti lincia....che ridere ti voglio vedere al lavoro anke con 39 di febbre....
ma puoi spiegarci in che tipo di ente sei?
se hai le palle dillo chiaramente... ma non le hai sottospecie di castrone topo da laboratorio!
blaster
19 giugno 2009 00:00
per fortuna che sono gli altri "mentecatti" e "miseri acari" che insultano topesio! Tu no invece, vero?
Comunque complimenti per aver inventato la ruota quadrata, è stata davvero una bella scoperta anche se affinata da menti più brillanti.
E comunque Livio ha ragione, si passa dai non diritti di alcune categorie di lavoratori (poche) alla possibilità di altri di avere solo diritti e nessun dovere.
Il risultato è sotto gli occhi di tutti comunque: continuando così i cinesi o altri lavoratori seri nel giro di pochi anni ci lasceranno tutti disoccupati a grattarci i coglioni, e mentre loro lavoreranno e guadagneranno noi ci interrogheremo su quale sia il miglior posto per la villeggiatura. Peccato che senza soldi si resta a casa!
Topesio
19 giugno 2009 00:00
L'esaltazione dello squallore!
In Italia ci siamo ridotti a gioire delle sventure dei lavoratori che, ciclicamente, vengono mostrati ad arte al pubblico disprezzo.
Se tu sei un lavoratore sfruttato e costretto ad andare al lavoro con 39 di febbre (ovviamente cosa non giusta), mica cerchi di lottare per far sì che questo cessi. Tutt'altro: ti basta che la stessa sorte tocchi anche ad altri cui prima non toccava e godi.
Bravo scemo!!!
Le mie palle sono, appunto, mie e a te non deve interessare. Punto.
Ti ho già detto il "tipo" di Ente: di Ricerca. Due punti..
M.M.
19 giugno 2009 00:00
@blaster: condivido il tuo discorso fino al punto del paragone coi lavoratori cinesi.
Loro non sono bravi lavoratori, ma sono lavoratori sfruttati.
E qui si torna al problema principale. I diritti e doveri devono essere consoni ad ambo le parti (imprenditori e forza lavoro)
@ topesio: sicuramente ci sono situazioni dove un dipendente subisce un sopruso, come sicuramente ci sono situazioni come quella descritta da Livio.
Il tuo "argomentare" e la tua becerera sicurezza di detenere la suprema ragione e la saggezza assoluta fanno di te un interlocutore inutile, capace di portare quasi esclusivamente flame e spostare i discorsi dalla corretta via.
E' anche un peccato perchè a volte dimostri di non essere un ignorante, però molto spesso ti comporti da tale.
Dico ciò nella speranza di poter assistere, e a volte partecipare, a discorsi più costruttivi rispetto a sfilze di vaffanculo reciproci. Confido che tu capisca il senso di queste parole e spero possa raccogliere, assieme a tante altre persone a cui andrebbero rivolte le stesse parole, questa "sfida".
Topesio
19 giugno 2009 00:00
Ma hai letto l'evolversi della discussione o parli per sentito dire?
Mi pare che siano ALTRI ad avere optato per l'insulto gratuito... o mi sbaglio?
Sugar
22 giugno 2009 00:00
TOPESIO
non puoi non riconoscere che ci sono situazioni in cui i lavoratori sono iper-protetti e, quando assunti a tempo indeterminato, diventano virtualmente intoccabili.
Mi riferisco spesso alle PMI, aziende con 5 / 10 dipendenti nelle quali gli stessi spesso instaurano un rapporto strettissimo con il titolare.
leggi cosa scrive Pintree, dopo tanto lavoro da dipendente ora ha la macchina di seconda mano e non ha la casa di proprieta'.
Quello che dici tu e' vero sui grossi gruppi (mi viene in mente la Tyssen, vera vergogna di sfruttamento e oppressione).
Pero' quando noi banche non eroghiamo i fidi di copertura ai piccoli, e i piccoli non riescono a farsi pagare in tempo dai debitori, ecco che la faccenda volge a
'' o lascio a saca qualcuno o chiudo del tutto''
e qui poi ci rimettono tutti perche' difficilmente l'artigiano riuscira' ad aprire di nuovo (le banche non ti daranno mai neppure quel poco che ti concedevano prima).
Allora la faccenda diventa pesante.
E RICORDIAMOCI TUTTI CHE IL LAVORATORE ITALIANO, RISPETTO A USA O U.K. E' TUTELATISSIMO, ilm contr. a tempo indeterminato e' una vera gabbia di ferro.
Bisogna quindi distinguere da caso a caso.
Ma chi dice che ''sei vergognoso'' sbaglia, hai una tua idea politica ben delineata, non coincide certo con la mia, ma questo non significa essere vergognosi
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SCOCCIATO
intervento impeccabile.... massiccio davvero
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PINTREE
io lavoro con le aziende Corporate (da me sono quelle oltre i 50 dipendenti) 56 aziende in tutto.
La maggior parte di queste per i loro dipendenti sono come la mamma per i figli.
Ma qui da me in Emilia le cose funzionano tutto sommato abbastanza bene
ps
se ci riesci fai pure del nero, ma quelli che non lo hanno mai fatto sono quelli che vengono beccati prima
Pinetree
22 giugno 2009 00:00
Non riesco a lavorare in nero, lavoro con grosse aziende, e non puoi neanche proporlo, un dipendente a quel livelli non ha neanche il potere di gestirla.