Aridaje!...
19 giugno 2009 00:00
Lo sanno tutti che banche (e banchieri d'alto bordo) sono la peste del mondo e che andrebbero spazzati via dalla faccia della terra, ma chi sarebbero quelli con palle sufficientemente grandi per poter realizzare questo sogno?...
E pensare che le banche erano nate per liberare i poveracci dal giogo degli strozzini!!...
avvoatocencetti,de
09 settembre 2009 09:35
Segnalo l'ennesima porcheria:
Dlgs 1/9/93 n. 385 e successive variazioni.
Art. 117 comma 6: " Sono nulle e si considerano non apposte le clausole contrattuali di rinvio agli usi per la determinazione dei tassi di interesse e di ogni altro prezzo e condizione praticati nonchè quelle che prevedono tassi, prezzi e condizioni piu' sfavorevoli per i clienti di quelli pubblicizzati"
E fin qui niente di male. In sostanza viene abolito l'anatocismo.
Successivo comma 7:
"In caso di inosservanza del comma 4 e nelle ipotesi di nullità indicate nel comma 6, si applicano:
a) il tasso nominale minimo e quello massimo dei buoni ordinari del tesoro annuali o di altri titoli similari eventualmente indicati dal Ministro del tesoro, emessi nei dodici mesi precedenti la conclusione del contratto,rispettivamente per le operazioni attive e passive."
Osservo: Secondo questa normativa ai fidi, mutui e depositi degli utenti si applicherebbe il tasso bot emesso nei dodici mesi precedenti la conclusione del contratto. Osservo che nel 93 il tasso Bot si aggirava intorno al 13 per cento!
Ulteriore incongruità: le banche applicano, necessariamente, nelle operazioni in cui imprestano denaro un tasso superiore a quelle di deposito, vale a dire quando i clienti depositano i loro soldi. Nel caso in questione i tassi sarebbero gli stessi.
Occorre rilevare che le banche mai hanno determinato per iscritto il tasso.
Nel 2002, dopo che la Corte Cost. ha fulminato il decreto Dalema, il Cicr, con delibera del 2002 ha reintrodotto l'anatocismo ( a suo dire) a tuttoggi applicato dalle banche.
Non essendo psichiatra, ma semplicemente un modesto avvocato, mi riesce difficile comprendere questo meccanismo.
Ritengo, tuttavia, confortato da molti elementi, che il perdurare di questa situazione finanziaria non risolvera' assolutamente la crisi.
Si dice a Livorno che una legge simile "fa onco a ba'i ce'i".
Avv.to Pietro Coticoni
sugar magnolia
21 settembre 2009 16:07
''Con esso le banche danno i finanziamenti e ovvio volgiono gli INTERESSI...
questi interessi sono denaro che NON esiste ma che bisgona rendere alle
banche!!! ''
ATTENZIONE
questi interessi esistono dal momento che la banca ti eroga un servizio di:
PRESTITO
FINANZIAMENTO
LINEA DI CREDITO
CASH COLLATERAL
PST FINANCING
REIMBURSEMENT UNDERTAKING
ETC. ETC.
questo servizio e' da retribuirsi, certo, i soldi che usa sono i soldi delle persone e delle aziende che li depositano, pero' ricordate che noi siamo un soggetto che lavora con scopo di lucro, non un ente di beneficenza.
L'inflazione come la possiamo definire??
E' la perdita del potere di aquisto del denaro in un certo lasso di tempo.
Non sono gli interessi pagate alle banche che generano inflazione, ma le speculazioni e l'aumento dei prezzi.
Se il 1 gen. io ho un potere di acquisto di 1000 eur, il 1 gen. successivo il potere di acquisto sara' di eur 965 (circa, tranne ora che i tassi BCE sono volutamente bassissimi per calmierare appunto l'INFLAZIONE), quindi il pagamento delle commissioni alle banche generea una RENDITA per le stesse, l'incidenza sull'inflazione e' marginale.
t_n_t
21 settembre 2009 16:34
Ciao Sugar,
ti ricordi quando ti consigliai di guardarti il video Zeitgeist e pure il 2° Zeitgeist Addendum, entrambi doppiati in italiano?
Tu eri preso con traslochi vari o rifacimenti di parquet ed in quel periodo non avevi tempo.
Ebbene, in quei viedeo (il 2° più del primo che tratta di diversi argomenti collegati in fondo tra loro) viene ben spiegato che i soldi che prestano le banche non necessariamente sono i soldi delle persone o delle aziende che li depositano presso di loro...
Quando avrai tempo di visionare una realtà che anche da un addetto ai lavori come te non è stata considerata, capirai cosa intendeva dire l'autore del thread...che tra le altre cose ha ben riportato i link su cui vale la pena farcisi un pò di cultura.
sugar magnolia
22 settembre 2009 12:36
MA CERTO CHE SI'...........
Non dimentichiamo che le banche si prestano soldi tra loro al tasso
EURIBOR (European banking inter offered rate)
LIBOR (London inter banking offered rate)
Spesso sono soldi da rendita delle banche stesse (investimenti o smobilizzi immobiliari) o gare della Banca d'Italia.
Non l'ho citato solo perche' non volevo scompigliare troppo i dati per chi e' al di fuori di questo COMPLICATISSIMO sistema.
Ma l'equazione
INTERESSI PAGATI = + INFLAZIONE
non mi convincie del tutto.
Si tratta di un pagamento di commissione per una attivita' svolta.
Che una commissione remunerativa per una attivita' di intermediazione finanaziaria generi inflazione beh' ...................
t_n_t
22 settembre 2009 12:47
Sugar,
l'autore ha riportato:
"Dalle riserve che le banche hanno con i soldi depositati CREANO ALTRO DENARO FITTIZIO
(appunto le riserve) che non esiste!
Con ESSO le banche danno i finanziamenti e ovvio volgiono gli INTERESSI...
questi interessi SONO DENARO CHE NON ESISTE ma che bisgona rendere alle banche!!!"
---
L'autore ha sintetizzato ed ha fatto purtroppo "sfuggire" qualche concetto importantissimo...ma che è ben riportato sui video di cui ai link citati e che probabilmente non hai ancora avuto modo di visionare...
Mi piacerebbe leggere un tuo adeguato intervento dopo la visione...ci tengo.
Saluti.
sugar magnolia
22 settembre 2009 14:54
Sai qual'e il punto ??
Che essendo dal Pc del lavoro, e non avendolo a casa perche' dopo 8 ore credo sia meglio fare altro che non tornare davanti al Pc (dopo esserci stato tutto il giorno), ecco che i filtri posti in essere dall'azienda (o la mancanza di programmi per aprire certi file, opportunamente non inseriti, non si sa in base a quale criterio) MI IMPEDISCONO DI VISUALIZZARE CERTE COSE.
IO SCRIVO QUI PERCHE' IL LAVORO E' CALATO, E PER CHI SEGUE L'EXPORT COME ME, ANDARE AD ORA CHE TORNI AI LIVELLI 2006/2007 PASSERA' TANTO TEMPO.
Quindi, mio malgrado, non posso vedere questi file.
Sorry
t_n_t
22 settembre 2009 16:55
Sugar, come ti capisco...ho letto il tuo intervento odierno sulla cattiveria delle donne...
Con ben 9 subalterne e di cui una ****!!! a cui dare a fine anno un bel premio di produzione...si arriva a casa proprio stanchi...ed un baldo single come te...poi...ha ancora tanta energia per fare altro...
Fai altro...e fregatene dei file che non puoi vedere...nella tua invidiabilissima condizione lavorativa (cazzo però...con 9 subalterne...) farei lo stesso anch'io.
sugar magnolia
23 settembre 2009 11:45
Un baldo single come me che ha 'solo' 37 anni e ha sotto quindi, 9 donne + 2 uomini.
Di queste none, 3 sono sotto i 30 anni, 2 sui 35, e 4 sopra i 45, quest'ultime 4 hanno 2 figli 'each', ed e' tutto un cicalare sull'asilo, sulla scuola elemtare, sui professori, sulle merendine, sui mariti che non le aiutano abbastanza, sui figli che non si impegnano a scuola, sulla banca che non e' piu' quella di una volta, sul loro corpo che ingrassa, ..............
ALLA FINE HO AVUTO UNA STANZA DA SOLO !!!!
le chiamo al telefono, chiedo loro di venire da me, poi dico quello che c'e da fare ........ e fuori.
Mi spiace solo non poter tener d'occhio da vicino la situazione di quella povera bella ragazza che ho involontariamente messo nei casini per una sciocchezza. (E PER LA CATTIVERIA DELLE ALTRE 2)
Cmq non abbasso la guardia.
MAI, MAI, MAI.
sugar magnolia
23 settembre 2009 13:15
C'e poi anche il rovescio della medaglia, vero che, essendo le banche italiane molto ''strette'' nell'erogazione di finanziamenti, e anche vero che cio' ha comportato un grosso risparmio per il contribuente.
Infatti i tedeschi hanno pagato 67 miliardi ei eur il salvataggio delle oro banche, gli inglesi addirittura 80 miliardi.
Pero' da noi restano insoluti i problemi di costo, con i quali anche il sottoscritto si 'scontra' tutti i giorni
Le banche italiane sono di gran lunga le più care d'Europa e si collocano al di sotto della media quanto a trasparenza. Alcuni risultati del documento si basano sui dati emersi da uno studio indipendente sui costi bancari che ha analizzato i prezzi dei conti correnti in relazione a 224 banche il cui peso corrisponde in media all'81% del mercato Ue.
Il correntista italiano spende 253 euro l'anno
Qui la prima nota dolente per l'Italia: se per un privato cittadino "medio" in Belgio le spese annue per la gestione di un conto corrente e le operazioni eseguite sono di 58 euro, in Irlanda di 82, in Germania di 89, in Gran Bretagna di 103 ed in Francia di 154 (seconda in classifica), un italiano ne spende ben 253. Per i "grandi" utilizzatori la differenza è ancora più forte: si va da un massimo di 831 euro in Italia a un minimo di 28 in Bulgaria. «L'Austria, la Francia, l'Italia e la Spagna presentano risultati insoddisfacenti sul piano della trasparenza e sono tra i paesi più costosi per quanto concerne i servizi bancari», scrive la Commissione europea.
Le operazioni e i contratti troppo complessi
Oltre ad avere il primato dei costi, l'Italia, secondo la ricerca Ue, ha anche il punteggio più basso quanto a semplicità: per più del 90% delle banche facenti parte dello studio è stato necessario un ulteriore contatto, al fine di chiedere dettagli e chiarimenti rispetto alle informazioni fornite dai siti web. Un'indagine del 2008 dell'Eurobarometro, inoltre, ha rilevato che il 42% dei consumatori italiani ha difficoltà nel confrontare le diverse offerte di conto corrente, la seconda percentuale più alta nell'Ue.
Quanto poi agli strumenti di pagamento, gli italiani preferiscono ancora di gran lunga le transazioni manuali che raggiungono il 64% del totale. Il numero di transazioni per cliente "adulto" è sotto la media Ue: 48 nel 2007 rispetto a 149 nella Ue15. Solo il 10% dei consumatori, inoltre, ha cambiato banca nei due anni precedenti nonostante il fatto, indica la Commissione, che il 67% di quello che lo hanno fatto abbiano trovato tariffe più basse.
Scarsa trasparenza e informazioni poco chiare
Secondo la Commissione europea, «ci sono problemi diffusi per il modo in cui le banche europee informano e consigliano i propri clienti». Le informazioni sono spesso difficili da capire, le spese bancarie sono opache, ci sono bassi livelli di trasferimenti di conti. Secondo la Commissione Ue quasi un terzo dei consumatori interpellati non è in grado di confrontare le offerte in materia di conti correnti e le informazioni sui prezzi fornite online sono incomplete.
In due casi su tre (66%) gli esperti che hanno redatto la relazione sui costi bancari hanno dovuto mettersi ripetutamente in contatto con le banche per avere chiarimenti sulle informazioni relative ai costi. Ed anche allora le banche in molti casi hanno offerto soltanto informazioni orali sulle loro tariffe ma hanno rifiutato di inviare il loro tariffario.
Circa il 10% delle banche aveva caricato sui propri siti web poche o alcuna informazione sui prezzi e il 33% presentava nei prospetti delle tariffe informazioni incomplete sui prezzi.
Dallo studio emerge che il 79% dei cittadini europei esige informazioni standardizzate chiare e comparabili .e ci «sono sempre più prove del fatto che i consumatori spesso non ricevono la consulenza adeguata sui servizi finanziari». Ad esempio, dai dati della Germania emerge che i consumatori revocano prematuramente il 50-80% di tutti gli investimenti a lungo termine a causa di una consulenza inadeguata, il che determina una perdita stimata di 20-30 miliardi di euro all'anno.
Nell'Ue mercato ancora frammentato
Il mercato europeo è frammentato, osserva la relazione, e questo «priva i consumatori dei vantaggi del mercato interno dell'Ue». Per quanto concerne gli attuali conti correnti bancari i tassi di passaggio dei clienti da una banca all'altra rimangono bassi situandosi al 9% per il biennio 2007-2008, rispetto ad esempio al 25% di cambio di assicuratore che si registra per il settore automobilistico.
Detto questo e' utile anche ricordare che il mercato italiano SOPTATTUTTO AL CENTRO SUD risente di una scarsa dimestichezza degli utenti con i mezzi informatici, cosa che nel Nord europa e' stata superata da oltyre 10 anni.
Insomma, siamo piu' cari, meno sofisticati e gli utenti hanno troppa poca dimestichezza con calcoli e computer.
POSSIAMO SOLO MIGLIORARE, DI PEGGIO NON SI PUO' FARE !!!!!
t_n_t
23 settembre 2009 13:42
Egregio, tu fai bene a tenere le debite distanze con le "subalterne" sul luogo di lavoro ed anche fuori (con loro) ed il mio precedente intervento era chiaramente un tentativo di ironizzarci su.
Conosco bene i tuoi ambienti (sono stato dipendente per circa 10 anni e gli ultimi 6 da dipendente ho lavorato in gruppi del terziario) e condivido con te lo spirito del thread e le situazioni che hai esposto.
Sono passati svariati anni (ne ho alcuni più di te) e mi ricordo ancora le colleghe e le tresche che di "nascosto" (alcune mica tanto) facevano negli uffici, negli archivi ed in privato con i "papaveri alti"; ma a quei tempi io avevo circa 20 anni ed ero alle mie prime esperienze lavorative, contavo come il 2 di briscola e mi giravano le p.... vedere certe "sventoline" che ammiccavano e si pavoneggiavano per farsi notare sempre da "quelli"...si atteggiavano con fare di superiorità e spesso con modi antipatici (anche con le colleghe meno...dotate...) perchè si sentivano spalleggiate...
Poi però, come si sà, la fortuna gira e si raccoglie quello che si semina...ovvero quando i big se le erano girate per bene...venivano trasferite altrove...
Ma non credere che questi atteggiamenti del cazzo siano esclusivi delle donne...
Io ho dovuto convivere alcuni anni con persone che ricoprivano una posizione analoga alla mia (ero diventato capo ufficio a soli 23 anni perchè ero l'unico in grado di sostituire il responsabile del mio ufficio reclutato dalla concorrenza e quindi per miei meriti) che riuscivano spesso a farmi appioppare i loro lavori del cazzo perchè loro erano raccomandati, io no!
Per concludere, ho potuto notare nelle mie esperienze lavorative che, in ambienti dove proliferano le donne e "detengono" un'illusoria posizione privilegiata, se possono se ne approfittano, ma lo stesso dicasi per gli uomini se negli stessi ambienti sono in maggioranza loro.
Questo è il motivo per cui io, a 27 anni ho iniziato a lavorare in modo indipendente.
Ma tutto questo non centra con il presente thread e forse avrei dovuto postarlo di là.
sugar magnolia
23 settembre 2009 16:04
Ma no TNT, i tuoi psot li puoi mettere dove vuoi.
basta che il destinatario capisca che sono rivolti a lui.
Hai visto quanto e' calato il numero dei 'postatori' dopo la registrazione ??
Mi pare siamo rimasti pochini.
Pochi interventi, meno cazzate (ben venga) e pochi up-date.
Tornando a noi, certo:
''..... in ambienti dove proliferano le donne e "detengono" un'illusoria posizione privilegiata, se possono se ne approfittano, ma lo stesso dicasi per gli uomini se negli stessi ambienti sono in maggioranza loro''
L'occasione fa l'uomo ladro.
Nell'altro Thread osservavo che le donne sono molto piu' rancorose, e non dimenticano mai.
Poi la discussione si e' arricchita delle considerazioni dello SCOCCIATO, che per me rimane uno dei piu' fini ragionatori di tutto il FORUM (senza nulla togliere agli altri, ovvio)