I dilemmi di Dio...
25 giugno 2009 00:00
Quel coglionazzo d'uomo non smette mai di prendersi per il culo: quando le cose gli vanno bene, dice: "sono proprio bravo!", e quando vanno male: "Dio è cattivo, incapace e impotente!"...
Devo quindi essere buono e farlo crepare, o cattivo e lasciarlo campare?...
A 41 a
17 luglio 2009 00:00
Certo che scrivere male di cose che non si conoscono è facile!
Si potrebbe dire che i due che hanno scritto le fesserie qui riportate siano 2 ignoranti che forse sanno appena leggere e scrivere e che a malapena capiscono le parole che usano per comporre le frasi che a stento sono riusciti a formulare con la loro ristrettezza e incapacità di cervello.
Ciò che qui sopra ho espresso è perfettamente in linea con i concetti formulati dai miei predecessori in questo trhead!
Topesio
17 luglio 2009 00:00
Veramente, se dipendesse dai pii esponenti della Chiesa, il libero arbitrio andrebbe allegramente a farsi fottere, visto che fanno di tutto per far approvare leggi sempre più restrittive.
Nel caso del divorzio per esempio, fosse per loro non sarebbe mai stato possibile ottenere questa vittoria di civiltà: ma se è materialmente impossibile "peccare", cosa diamine intendono con "libero arbitrio"?
A 41 a
18 luglio 2009 00:00
Ecco un'altro che non ha idea di cosa scrive!
Le leggi le fanno gli stati, Dio le Sue le ha già date: basta leggerle, capirle e seguirle; Dio non ha bisogno di uno stato, tantomeno quello Vaticano, che in realtà non lo rappresenta, anche se qualcuno lo vuole fare credere e molti ci credono; nella Parola di Dio è scritto che non bisogna aggiungere nè togliere, alla volontà di Dio, nulla di nulla: quindi chi afferma che vuole ritoccare o migliorare i concetti espressi nella Parola di Dio, creando leggi nuove passandole per accettate da Dio, è solo un impostore che si pone alla pari del creatore.
Detto ciò, ritengo che valutare Dio secondo i comportamenti degli uomini, chiunque, e sottolineo chiunque, essi siano, è sbagliatissimo; e non va valutato nemmeno alla luce di una lettura superficiale e rapida della Sua Parola perchè non si potrebbe essere pienamente coerenti: esempio, il professor Oddifreddi che nei suoi sciocchi libri descrive delle sagre che non hanno nulla a che vedere con l'opera millenaria più venduta ma meno lette di tutti i tempi.
Dio
18 luglio 2009 00:00
COMUNICATO AL MONDO:
Dissocio ufficialmente il mio nome dai deliranti "commenti" di questo assurdo individuo che si firma A4A.
La sua sciagurata esistenza è la prova che ogni tanto anche io faccio degli errori.
dialogos
19 luglio 2009 00:00
Caro Marco t,
sappi, Te lo dico di cuore, la Tua bestemmia, mi ha parecchio rattristato e ferito.
Ti supplico, se puoi, per rispetto di altri, evita in futuro tali comportamenti.
dialogos
A 41 a
24 luglio 2009 00:00
Dio non commette errori altrimenti non sarebbe Dio; hai capito impostore?
blunotte
07 novembre 2009 09:58
Dialogos, la bestemmia è sempre un non senso, per chi crede perché credente, per chi non crede per identico e speculare motivo. Il trascendere, soprattutto in campo religioso, non offende chi la pensa come lei, offende semplicemente il buon gusto e la ragione. Ciò precisato non posso, da non credente, trovarmi d'accordo con A41. Che cosa vuol dire: Dio non commette errori ecc.? Per te credente sarà pure come affermi, per me non credente sta a significare che Dio non commette errori semplicemente perché per me (sottolineato) non esiste. La questione dovrebbe essere chiara: tu credente non puoi, non hai diritto di impormi la tua Fede, io non credente ho da rispettarti in ogni luogo e tempo. Mio figlio 20 anni fa, militare di marina, veniva sottoposto a continue corvée da un ufficiale, perché non partecipava alla messa.Veda, se il Papa impone un obbligo, ne deve conseguire che il fatto riguardi, dovrebbe riguardare il fedele cattolico, non altri. Pertanto, tu cattolico,ti adeguerai per quanto riguarda la tua specifica persona e soltanto questa. Ciò vale per l divorzio, l'aborto, il testamento biologico e quanto d'altro attenga alla consapevole coscienza del non credente. Almeno dovrebbe finché il cedente non diventerà "adulto".
blunotte
07 novembre 2009 10:05
A41a,
dare dello sciocco a Oddifreddi (vedi ministro La Russa) è molto, molto sciocco. Cerchi, essendo più intelligente, del ministro, dico, di non cascare nello identico infortunio intellettivo.
Zamolxis
07 novembre 2009 14:02
Per blunotte:
Tu dici:
" Il trascendere, soprattutto in campo religioso, non offende chi la pensa come lei, offende semplicemente il buon gusto e la ragione. Ciò precisato non posso, da non credente, trovarmi d'accordo con A41. "
Verissimo,facendo diversamente,andiamo a distrugere il principio fondamentale della BELLEZZA.
Visto tutto ciò,vi sto proponendo un dialogo manomeso in modo analitico sul principio della bellezza:
Marge Simson guardandosi nello specchio pensa con la voce alta:
-La bellezza consiste in una certa simetria o proporzione che piace all'occhio...
Lisa Simson: - E questa proporzione, è proprio la stesa in tutte le cose o è diversa in cose di diverso genere?
Marge : - Diversa, senza dubio! Le proporzioni d'una scimia non sarebbero belle in un elefante. E si può vedere anche nelle cose inanimate, che la belleza di una tavola, di una sedia, di una porta, consiste in proporzioni diverse.
Lisa: - E questa proporzione, non implica il raporto d'una cosa con l'altra?
Marge: - Certo.
Lisa: - E questi raporti, non sono raporti di forma e dimensione?
Marge : - Lo sono...
Lisa:- E perché le proporzioni siano giuste, non devono questi raporti reciproci di forma e dimensione fra le parti esser tali da rendere completo e perfetto, nel suo genere, l'insieme?
Marge : - Veramente ,devono essere così...
Lisa: - E non è perfetta nel suo genere una cosa quando risponde al fine per il quale è stata fatta?
Marge : - Sì.
Lisa: - Quindi le parti che stanno in giusta proporzione devono essere conesse e agiustate le une alle altre in modo da collaborare nel modo migliore all'uso e alle funzioni del'insieme?
Marge: - Sembra proprio così.
Lisa: - Ma confrontar parti le une con le altre, considerarle come parti d'un tutto, riferire questo tutto al suo uso o scopo, tutto questo sembra dovuto alla ragione. Non è vero?
Marge : - Sembra di si.
Lisa: - Quindi, le proporzioni non vengono percepite dal senso della vista ma bensì dalla ragione per mezzo della vista.
Marge: - Questo lo ammetto.
Lisa: - Dunque l'occhio da solo non può vedere se una sedia è bella o una porta ben proporzionata...
Marge: - Sembra che sia questa la conseguenza: ma non lo vedo chiaramente.
Lisa: - Vediamo se riesco spiegare. Credi che si potrebbe considerare ben proporzionata o bella la seggiola su cui siedi, se non fosse alta, larga, ampia e inclinata in modo da farti star comodo?
Marge: - Non lo si potrebbe.
Lisa: - Quindi la bellezza o simmetria d'una segiola può venir compresa solo conoscendo il suo uso e confrontando la sua forma con questo uso: cosa che non può fare l'occhio da solo, e che è dovuto a un giudizio. Alora,una è "vedere" un oggetto, altra è "discernere" la sua bellezza.
Marge: - Questo, lo ammetto.
Lisa: - Gli architetti dicono che una porta ha belle proporzioni quando l'altezza è il doppio dela larghezza. Ma se adagiamo una porta ben proporzionata in modo che la larghezza diventi l'altezza e l'altezza la larghezza, la figura resterà uguale, e tuttavia in questa posizione non avrà la bellezza che aveva nell'altra. E quale può esser la causa di questo se non che, nell'ipotesi prospettata, la porta non darebbe adito conveniente a esseri di forma umana? Ma se in altre parti dell'universo vi fossero animali razionali più larghi che alti, si può suporre che invertirebbero questa regola per la proporzione delle porte, e a loro sembrerebbe bello ciò che per noi è sgradevole.
Marge: - Adesso, sarei proprio contenta di capire un po' più chiaramente a che serve e dove vai a parare questa digressione sull'architettura?
Lisa: - Ma non era proprio la bellezza quello che stavamo studiando?
Marge: - Lo era.E alora?
Lisa: - E che cosa credi, Marge? L'aspetto di una cosa potrebbe piacere oggi, in questo luogo, come piaceva mile anni fa oppure duemila anni più lontano, se non vi fosse qualche principio reale della bellezza?
Marge: - Non lo potrebbe.
Lisa: - E non è proprio questo che avviene per un'opera architettonica coretta?
Marge: - Nessuno lo nega.
Lisa: - L'architettura è un nobile prodotto del giudizio e della fantasia di tutti tempi . Sembra che esso abbia a che fare più di ogni altra arte con l'ordine, la proporzione, la simmetria. In realtà, non abbiamo forse compreso, con questa digressione, che mentre non vì è bellezza senza proporzione, le proporzioni devono venir ritenute giuste ed esatte solo in quanto si riferiscono a qualche uso o scopo determinato, e solo la loro rispondenza e subordinazione a questo scopo è, in fondo, ciò che le rende piacevoli e seducenti?
Marge: - Riconosco che tutto questo è vero.
Lisa: - Dato questo, vorrei proprio sapere che bellezza si può trovare in un sistema morale fondato, collegato e dominato dal caso, dal destino o da un altro principio cieco e privo di pensiero. Infatti, senza pensiero non può esser scopo o disegno, e senza scopo una cosa non può essere utile, e senza utilità non possono essere quelle proporzioni adatte ed acconce da cui sorge la bellezza.
Marge Simpson: - Ma non possiamo supporre un certo principio vitale di bellezza, di ordine e di armonia, diffuso per tutto l'universo, pur senza supporre che vi sia una Provvidenza la quale consideri, punisca e ricompensi le azioni morali; pur senza credere all'immortalità e ad una vita futura: in una parola, pur senza ammettere nulla di ciò che si chiama comunemente FEDE, CULTO, RELIGIONE?
Bart Simpson: -HA,HA,HA! Dovete supporre che questo principio sia dotato di intelligenza ovvero che non lo sia. Se non lo è, sarà la stessa cosa di quel caso o fato contro il quale avete appunto parlato. Se è intelligente, pregherò di spiegarmi dove sia labellezza d'un sistema morale dipendente da una INTELLIGENZA SUPREMA che non protegge l'innocente, non punisce il malvagio,e non rimerita il virtuoso ?
blunotte
07 novembre 2009 16:52
Zamolxis, mi pare che lei si riferisca alla saga dei Simpson, vero? In quel "cartoon" Lisa avrebbe circa 8 anni, se non sbaglio. Confondere le idee di una bambina è oltremodo facile specie introducendo una "maieutica" di tipo socratico", ma, pare, che papà Bart, rimetta in qualche modo le cose a posto. Generalmente evito, con il credente, di impelagarmi in discussioni intorno ai massimi sistemi, non intendo fare proseliti, non intendo "riconvertire" nessuno. Quel che mi preme di sostenere è il rispetto che si deve alle legittime idee di tutti e di ciascuno. Perciò sostengo e ripeto che il Papa del Vaticano, di cui non discuto l'autorevolezza nell'ambito della fede, non ha autorità alcuna nei confronti di chi non gliela riconosce.
yannis
07 novembre 2009 17:49
Scusate se intervengo nella discussione. Premetto che sono ateo, il mio credo è nell'uomo e nella natura. Rispetto qualsiasi forma di religione anche e soprattutto perchè anche la mia è una religione. Quello che non accetto è che una religione si ritenga migliore dell'altra se non addirittura L'UNICA. Tutte , per me , sono nate dal bisogno dell'uomo di credere, in particolar modo nei momenti difficili, in qualcosa e , qualche volta ho provato anche una forma di invidia verso coloro che pregando Questo o Quello si sentono risollevati. Ma questo modo di fare nonnfa per me, le risposte e le soluzioni le devo trovare in me e non in sofisticate credenze.La religione è in noi, bianco, rosso o qualsiasi altro colore che si voglia, è quello che siamo. Quante guerre, sicuramnete le più cruente, si sono fatte nel nome di un Dio, ma che Dio può essere se vuole annientare un suo concorrente? Mi piacerebbe una risposta dall'amico Blunotte al quale auguro Buon sabato. yannis
yannis
07 novembre 2009 19:17
per A41 a,
forse non ho capito bene e, pertanto mi scuso, ma tu di quale Dio parli. Anche i mussulmani hanno un Dio ed anche altri praticanti di atre religini parlano di un loro Dio. Come vedi ho scritto i vari Dio tutti con la "D" maiuscolo in quanto per me tutti del massimo rispetto. Dire che un "Dio" non siste non signiifica negare la Sua esistenza ma anche dare del "pirla " a chi professa quella religione e qui si tartta di popoli che avevano una civiltà sviluppata anni prima dell'anno "zero"
blunotte
08 novembre 2009 17:18
Yannis, grazie; non ho nulla da dire a te che tu non sappia meglio di me. E' il mondo religioso in generale che dovrebbe interrogarsi più in profondo, prima di pontificare verità assolute indimostrate, contraddittorie tra passato e presente, come ben sappiamo. E. Pound, grande mente in ogni caso, ha avanzato, nei suoi aforismi, una geniale riflessione. Sostiene il nostro, cito a memoria dai suoi aforismi, che il più grandi nemici, ostacoli, alla fraellanza umana, siano il nazionalismo e la religione e che probabilmente quest'ultima sarebbe la peggiore. Faccio mia quella illuminante intuizione, confortato dalla Storia millenaria che abbiamo alle nostre spalle, come davanti a noi.Ciao!
yannis
08 novembre 2009 18:31
per Blunotte,
ti ringrazio per la tua risposta.
Quello che sorprende e stona è che taluni( anche nel presente topic), forse per darsi delle arie trattano la religione con disprezzo e volgarità non comprendendo che le volgarità le rivolgono a se stessi continuando a fare quei danni che nazionalismo e religioni hanno fatto.
Buona Domenica
Yannis