mah
25 giugno 2009 00:00
Ovviamente guardando le rate, solo uno stupido farebbe un tasso fisso
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gli stessi stupidi che nel 2004 hanno fatto un fisso e poi se la sono passata meglio di chi aveva il variabile dal 2006 e fino alla fine del 2008.
fare previsioni è perfettamente inutile, ciascuno potrebbe sparare percentuali a caso.
la scelta deve essere personale, in base alla propria propensione al rischio ed alla propria situazione finanziaria.
se il finanziamento è un po' impegnativo il variabile è troppo rischioso.
così come bisogna fare attenzione ai prodotti a rata costante ma variabili perchè ora i tassi sono ai minimi.
esistono anche prodotti col "cap", cioè variabili ma con un massimo prestabilito di tasso applicabile.
Luca
25 giugno 2009 00:00
certo certo mi rendo conto, ma la differenza è così elevata, voglio dire mediamente un fisso si aggira attorno al 5.5 mentre un variabile 2.75...la differenza è netta, ma se io faccio un variabile e fra x anni o x mesi dovesse salire a dismisura, posso cambiare? se si posso cambiare 1 volta sola o tutte quelle ke mi pare? questo sarebbe importante perchè ovviamente aiuterebbe la concorrenza delle banche nn so se mi spiego...se ogni anno (periodo a caso) una banca qualsiasi per prendere clienti fa un nuovo prodotto, e chiunque si può spostare, va da sè che la banca dell'attuale mutuo, per nn perdere il cliente fa un' offerta migliore, che è un po' quello che sta succedendo negli ultimi 2 anni se nn erro...lan mia domanda è: questo giochino è possibile farlo più di una volta o c'è un limite?
Luca
26 giugno 2009 00:00
allora NESSUNO CHE MI AIUTA? Voglio essere ancora più chiaro: io cambio assicurazione praticamente ogni anno e con questo giochino riesco veramente a risparmiare tanto...se le condizioni del mercato lo permetteranno, lo potrò fare anche col mutuo?
Marco
26 giugno 2009 00:00
Ciao Luca, ma sei sicuro di trovare proprio in questo sito la risposta giusta?
mah
27 giugno 2009 00:00
puoi cambiare, ma a patto di trovare qualcuno disposto a farlo (le banche non sono obbigate ad averti come cliente) ed alle condizioni di mercato di quel momento, che potrebbero essere peggiori.
quindi di certezze di fatto non ne hai.
anche perchè difficilmente le banche surrogano mutui già surrogati.
per questo suggerivo il tasso variabile con cap.
scocciato
27 giugno 2009 00:00
Un mutuo è un contratto a lunga scadenza, non un finanziamento a revoca. Da quando c'è questa possibilità, diciamo legale quasi ridicola di portabilità, nel mondo dei mutuatari è nata la parossistica mania di poter modificare, rinegoziare, trasferire sempre e comunque, quasi un gioco. E questo si vorrebbe farlo magari ogni mese o ogni dieci giorni in base all'andamento di mercato. Demenziale.
Il mutuo non è un'azione che puoi negoziare anche più volte al giorno. Se uno compra una casa e fa un rogito (anche col mutuo si fa un rogito) mica può modificare o recedere o cambiare proprietà ad ogni piè sospinto a seconda del mercato o come tira il venticello! Il dubbio, in base alle condizioni del momento, è lecito averlo alla prima stipulazione. Ma non si può avere la botte piena e la classica moglie ubriaca. Seguendo le fasi cicliche dell'economia si può fare qualche previsione, ma per pochi anni. Ad ogni modo, ai tempi attuali, siamo a tassi infimi, ben diversi da anni passati quando pagavi il 10, e in anni primi '90 anche il 20% (chi possedeva titoli di stato per es.cct, incassava cedole al 15/16%) negli anni sessanta il tasso medio era dell'8,50%. Chi riusciva ad avere mutui di favore a tassi ridotti, con contrib.dello stato o altre speciali agevolazioni, pagava comunque oltre il 5,50%. Tassi come adesso, non si sono mai visti.
Si parla che i tassi dovranno certamente salire, prima o poi, in quanto queste quotazioni non lasciano margini di manovra a nessuno, sia a chi presta che a chi opera nella finanza. Quando i tassi sono così bassi nessuno ha interesse a prestare soldi.
Sugar magnolia
29 giugno 2009 00:00
Io ti consiglierei tasso variabile-rata fissa.
Significa che la rata rimane fissa (es. Eur 800 x mese) quello che cambia e' il tempo. Se i tassi saliranno anziche 20 anni pagherai per 20 e 7 mesi, se si abbassano (piu' bassi di cosi' ....... l'Euribor ad 1 anno e' al 1,517, MAI VISTA UNA COSA DEL GENERE), allora pagheresti per meno tempo.
La seconda possibilta' e' remota.
Questo tipo di mutuo e' la prassi nei paesi del Nord Europa, ti consente di usufruire del variabile senza per questo esporti al rischio di grossi aumenti di rata che andrebbero ad incidere pesantemente sull'economia domestica.
Ullalla'
01 luglio 2009 00:00
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