Commenti
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Lavinia 30 giugno 2009 00:00
Sugar, una standing ovation. Quando mi incavolo io col mio ragazzo che va a vedere il solito "natale in..." dicendogli che sono boiate assurde, e che sono anche vergognose per la tradizione cinematografica che abbiamo passo per "la bacchettona che non sa ridere"(ma faranno ridere poi....)
(e con questo non voglio dire che non ci siano ancora bei film italiani..."la ragazza del lago" mi è piaciuto abbastanza, "vogliamo anche le rose" è fatto molto bene, ma il problema è che nessuno se li fila...vanno tutti a vedere "estate ai caraibi" e roba simile...)



p.s. ma iris è un canale a pagamento o basta semplicemente avere il decoder?
Umberto46 30 giugno 2009 00:00
Gli attuali, sono adatti al pubblico che oggi va a vedere i loro films.
Sugar 01 luglio 2009 00:00
LAVINIA
per Iris e' sufficiente il Decoder Digitale terrestre, con il quale prendi diversi altri canali ( e ne prendi anche tanti che non trasmettono piu', su 150 circa, quelli visibili saranno non piu' di 25), cmq rispetto alle classiche 7 Tv (Rai + Mediaset + La7) hai delle discrete cosine, tipo
BBC
IRIS
RAI STORIA
RAI 4
CLASS NEWS (molto bella trasmette sempre le sfilate da tutto il mondo)
RAI NEWS 24
3 CANALI DI SPORT
3 CANALI DI CARTOONS (per i bimbi)
'Professorino' 01 luglio 2009 00:00


(da Sugar:)
«<i>Roberto Rossellini, Dino Risi, Mario Monicelli, Luchino Visconti, Federico Fellini, Michelangelo Antonioni, <b>Franco Zeffirelli</b>, Bernardo Bertolucci,</i>»
<hr>

Franco Zeffirelli? No, dico...FRANCO ZEFFIRELLI?!?

O Zuccherino, mi lasci fuori Zavattini, Bellocchio, Germi, Scola, Avati, Leone, Olmi, Comencini...e mi metti quel gran paraculo?! ME COJONI! (Premio Signora Longari 2009, va&#39;...)

(P.S: Fra i fuoriclasse attuali hai dimenticato Enrico Oldoini...Mi devo offendere?)

Sugar magnolia 02 luglio 2009 00:00
Enrico Oldoini
ho guardato su Wiki
professorino mio, questo Oldoini anche per questioni anagrafiche (ma non solo) non puo&#39; stare con quelli che ho elencato.
E poi il mio elenco si riferiva agli anni d&#39;oro della cosidetta commedia all&#39;italiana che gli storici, convenzionalmente indicano tra il 1958- 1968.
Poi, INDUBBIAMENTE ci sono state cose pregevolissime anche dopo ma, SOTTO IL TITOLO:
Fellini & Co.
beh&#39;, tal Ondoini proprio non ci sta.
(E CHE DIO CE NE SCAMPI)

Nella mia lista posso essermi scordato (ma non si possono citare tutti)
STENO
ETTORE SCOLA
SERGIO LEONE (citato da te)

E ZEFFIRELLI CI STA BENISSIMO (a prescindere dai suoi gusti sessuali)
KEKKUL 02 luglio 2009 00:00
Brutto questo F.F.
Prof. Guidobaldo Maria Riccardelli 04 luglio 2009 00:00

(da Sugar:)
<b>1)</b> &quot;<i>Ho guardato su Wiki. Professorino mio, questo Oldoini non può stare con quelli che ho elencato.</i>
<b>2)</b> &quot;<i>...e Zeffirelli ci sta benissimo.</i>&quot;
<hr>

<b>1)</b> Ma boia faust, Sugar...Non avevi capito che ero ironico?
Che dovevo fare, scrivere &quot;Carlo Vanzina&quot; per essere più diretto?

<b>2)</b> Oh, allora citami quali sarebbero queste famose &quot;perle&quot; di Zeffirelli tanto superiori ai <i>cinepanettoni</i> che sforna Oldoini...
Gesù di Nazaret?
Storia di una capinera?
Romeo e Giulietta/Hamlet/Otello? (Shakespeare si è rivoltato nella tomba!)
&#39;nnamo, su...Zeffirelli è per il Cinema quello che Crepax è per il Fumetto: un mediocre sopravvalutato che ha avuto solo il merito di essere riuscito ad arruffianarsi l&#39;ambiente che conta.
Infatti non merita neanche che perdiamo tempo a parlare di lui, quando possiamo parlare di un certo FF...
Oltre al citato &quot;8 E MEZZO&quot;, imperdibile questa filmografia essenziale:
&quot;LA DOLCE VITA&quot;
&quot;AMARCORD&quot;
&quot;LA CITTÀ DELLE DONNE&quot;

...e tanti saluti alle Muccinate.

Sugar 04 luglio 2009 00:00
MY LITTLE PROFESSOR
I APOLOGIZE
non non avevo capito che era ironico.
Bene, allora (giusto per amor di pace) escludiamo Zef, diciamo che se tutto il mondo lo ha osannato (molto e soprattutto anche per le mise teatrali in U.K., negli anni &#39;50 e &#39;60), NOI LO ESCLUDIAMO DALLA NS. LISTA DEL FORUM ADUC.
Tie&#39;, e ben gli sta&#39;........... hahahahaha

Scherzi a parte, a volte mi viene da pensare come, per alcune ragioni culturali, storiche, ambientali e non so cos&#39;altro, si ritovi nello stesso posto, nella stessa epoca una serie di fuoriclasse assoluti (mi viene in mente un paragone, forse improprio con il Rinascimento, in 70 /80 anni erano tutti li&#39;, tra Firenze e Roma), il problema e&#39; pero&#39; che QUESTI FUFORICLASSE VENGONO GIUDICATI TALI SOLO TEMPO DOPO, QUANDO HAI UN METRO DI PARAGONE TRA QUELLO CHE HAI IN QUEL MOMENTO E QUELLO CHE C&#39;E STATO PRIMA.

Allora vedi la differenza.

Ti rendi conto che Monicelli e Toto&#39;, all&#39;epoca venivano accusati di fare solo filmetti di serie B, poco impegnati e di scarso spessore??
Ora, su Rai Storia ho visto un OMAGGIO A MARIO MONICELLI, programma lungo 2 ore di omaggio al &#39;&#39;maestro&#39;&#39;.
Lunedi&#39; su Iris alle 21 c&#39;e &#39;LO SCEICCO BIANCO e alle 22,25 &#39;LA DOLCE VITA&#39;
gino 04 luglio 2009 00:00
Zeffirelli e&#39; un vero insulto per il cinema italiano meglio lasciarlo dov&#39;e&#39;.
Vista la cronica incapacita&#39; negli ultimi 20 anni da parte del cinema italiano (a parte naturalmente qualche bella eccezione)di fare film di un certo spessore, proporrei ai giovani registi dei cortometraggi da diffondere sia in tv sia in luoghi pubblici per abituare il colpevole pubblico al cinema di qualita&#39;.
Sir Brancabertoldo da Norcia 05 luglio 2009 00:00

(da Sugar:)
&quot;<i>Su Rai Storia ho visto un omaggio a MARIO MONICELLI.</i>&quot;
<hr>
Monicelli è un Grande.
Il portavoce degli sfortunati, dei reietti, dei falliti, degli oppressi, degli illusi...

Nei suoi film non li fa &quot;vincere&quot;, anzi, li bistratta in modo estremo, in modo da rendere evidenti quegli aspetti che li portano ad una &quot;sconfitta annunciata&quot; (vedi &quot;<b>L&#39;ARMATA BRANCALEONE</b>&quot;, dove Gassman rifiuta di accettare il suo rango di pezzente imbarcandosi in un&#39;impresa più grande delle sue possibilità).

Forse il suo personaggio più &quot;positivo&quot; è in &quot;<b>BERTOLDO, BERTOLDINO E CACASENNO</b>&quot;, dove Bertoldo è pienamente consapevole del suo ruolo di bifolco ignorante e non cerca assolutamente nulla di diverso...ma si difende con l&#39;astuzia da chi vorrebbe approfittare della sua umile condizione.

Aspetto ripreso anche ne &quot;<b>I PICARI</b>&quot;, con Montesano e Giannini che non riescono mai a conservare i colpi di fortuna, e ritornano di volta in volta al punto di partenza...ma senza mai farne un dramma.

(La butto lì: <i>Monicelli for Premier</i>?...)

Maestro Sergej M.Eisenstein 05 luglio 2009 00:00

<b>VERDE MATEMATICO</b> (una cosa d&#39;A.Paz.)

(da Sugar:)
&quot;<i>I fuoriclasse vengono giudicati tali solo tempo dopo, quando hai un metro di paragone tra quello che hai inquesto momento e quello che c&#39;è stato prima.</i>&quot;
<hr>
Sì, questo è il punto. E non solo nel Cinema, ma un po&#39; in tutte le Arti.
La Pittura è l&#39;esempio più evidente (in cui un Autore viene valutato solo da defunto), ma anche la Musica, la Letteratura, il Fumetto, la Politica (arte anche quella).
Es, fra 30 anni il tuo amico Silvio verrà visto solo come &quot;una cagata pazzesca&quot; (come Fantozzi definì la mia &quot;Corazzata Potemkin&quot;), la cui ascesa sarà stata incomprensibile (ed è inutile che continui a menarla con la storia di &quot;<i>che alternativa migliore abbiamo</i>&quot;; ti è già stato risposto a questo da un &quot;tedioso/indisponente/fazioso/ecc&quot;).

A ben vedere, la nostra capacità di valutare la qualità di prodotto artistico è la STESSA che usiamo per valutare la qualità di un prodotto politico;
e se ora abbiamo un Silvio che si piglia tutto in Politica, non deve stupirci che - di riflesso - un Muccino o un Vanzina si piglino tutto nel Cinema, tagliando le gambe ai novelli Fellini (e ce ne sarebbero, credimi!)

Semplice azione di Causa/Effetto;
<b>Sommando Giallo e Blu ottieni il VERDE</b>, non il rosa o il viola. Matematico.
Allo stesso modo, se sommi un popolo passivo, confuso e disunito (GIALLO) con una casta politica che trae vantaggi dal fomentare <i>intenzionalmente</i> situazioni di crisi (BLU), ottieni <u>esattamente</u> il pantano in cui ci troviamo immersi (VERDE).
<b>E se il &quot;Verde&quot; non ti piace, devi intervenire sugli ADDENDI che lo determinano</b>, non sul loro inevitabile risultato (Silvi, Muccini & C.)

(Devo spiegare la metafora? No, dai, che è chiara...)

Sugar 06 luglio 2009 00:00
MAESTRO
ho capito al volo qual&#39;e il tuo nik.
Innanzitutto mi scuso, non per quello che ho scritto, MA PERCHE&#39; NON MI SONO FIRMATO.
E&#39; stata una pessima figura della quale mi scuso, non capitera&#39; piu&#39;!!!!!
Devi sapere che io di informatica non so una cippa e non so come si fa a risalire all&#39;IP.
Cmq si impara dai propri errori in modo da non ripeterli piu&#39;.

Detto cio&#39; IO ADORO IL VERDE,......... sono Leghista
Questo pero&#39; e&#39; un Topic sul cinema, non sulla politica.
Cosa hai da dire sul cinema degli anni d&#39;oro??
Stas guarderai
LO SCIEICCO BIANCO (Fellini, Sordi - 1953)
LA DOLCE VITA (Fellini, Mastroianni - 1959)
UN AMERICANO A ROMA (Steno, Sordi - 1954)
o ti trastullerai con qualche Topic politico??
Nel nik (preso in prestito per l&#39;occasione) citi il maestro russo (forse perche&#39; anche il tuo nome ha analogie con la Russia)................. ma su maestri italiani non hai da dire nulla??
-----------------------
BRANCABERTOLDO
&#39;&#39;Monicelli è un Grande.
Il portavoce degli sfortunati, dei reietti, dei falliti, degli oppressi, degli illusi...&#39;&#39;

Attenzione, quello che citi sopra non e&#39; caratteristica di Monicelli, MA E&#39; LA PIETRA ANGOLARE DELLA COMMEDIA ALL&#39;ITALIANA.
Protagonisti furbi, poveracci che vogliono emergere, con le loro miserie personali e umane.
Secondo me il massimo esempio in tal senso e&#39;
LA GRANDE GUERRA, (D. Risi, 1959) con una coppia Gassman-Sordi semplicemente strepitosa, 2 soldati imboscati e vigliacchi che alla fine tirano fuori le palle e diventano eroi.
Ma gli esempi possono continuare all&#39;infinito.
Poi io adoro il Monicelli di
RISATE DI GOIA (1960), tratto da un racconto di Moravia con Toto&#39; e Anna Magnani

(ma guarda un po&#39; che piccoli personaggini avevamo all&#39;epoca:
Toto&#39;
Anna Magnani
Monicelli
Moravia
tutti riuniti insieme, fai tu un paragone con la situazione attuale)
La filmografia di Monicelli e&#39; sterminata, sono andato a guardarla su Wikipedia e sono rimastoi impressionato (anche Risi pero&#39; non e&#39; da meno)
E stasera c&#39;e solo l&#39;imbarazzo della scelta.

Sugar 06 luglio 2009 00:00
DZIGA
anche tu non hai nulla da dire sul ns. cinema??
O preferisci i russi??
RAGA&#39; VI PREGO, FACCIAMO IN MODO DI NON FINIRE A PARLARE DI SILVIO & co. ANCHE QUI........... onestamente non se ne puo&#39; piu&#39;.
E se proprio proprio, ci sono almeno 3000 Topic dedicati all&#39;argomento.
Quali sono i tuoi film/registi preferiti??
Sugar 06 luglio 2009 00:00
DINO RISI (il mio preferito)


IL SORPASSO:
Uno spaccato di grande precisione sociologica dell&#39;Italia del Boom di cui Gassman incarna con istrionismo tutti i difetti (l&#39;euforia artificiale, la presunzione, l&#39;irresponsabilità, il vuoto di fondo) e i pochi pregi (la generosità, la disponibilità)
È difficile parlare del Sorpasso senza fargli torto. Raccontare dello spessore della leggerezza di Risi senza cadere nella declamatoria che tanto accuratamente il regista ha sempre evitato. Descrivere i sentimenti contraddittori e potenti che si muovono dietro il cinismo goliardico di superficie, occultati dal gusto salace, genuinamente infantile, irresistibile, dello sberleffo. Rintracciare la presenza di un cineasta il cui timor di retorica e sguardo mai compiaciuto di sé tende istintivamente a occultare. Parlare del Sorpasso vuol dire produrre una teoria inarrestabile di ossimori. Perché Dino Risi ama i suoi personaggi anche quando sono imperfetti o addirittura sgradevoli e comunque non propriamente politically correct. Così come ama il tempo in cui vive anche se ha intuito, prima di altri, l&#39;imbarbarimento dei costumi e delle emozioni, senza però mai giudicarli, anzi esaltandone paradossalmente i colori vitali. E ama il cinema senza complessi, rifuggendo con ironia la spocchia d&#39;autore. Eppure Risi è Autore, inequivocabilmente, nella capacità del suo &#39;dire per immagini&#39;, nella felice ambiguità del suo guardare alle cose. Ed è con la stessa libertà che &quot;Il sorpasso&quot; va rivisto, senza pregiudizi teorici né pregiudiziali analitiche.
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Poi vi consiglio questo libro:
I miei mostri di Dino Risi (Mondadori, 2004)
A ottantasette anni, finalmente tranquillo, Dino Risi si è seduto davanti alla sua vecchia Lettera 32 per ripercorrere avanti e indietro, intrecciandone i mille fili, la sua vita allegramente dissipata e profondamente scorretta. Una vita che lo ha condotto a trasformare in &quot;mostri&quot; e in &quot;sorpassi&quot; cinematografici le idee rastrellate in giovinezza, quando faceva lo psichiatra al manicomio di Vigevano.

&quot;Stanco di curare gente che non guariva, mi sono dato al cinema&quot; racconta in questa sorprendente, imprevedibile, irriverente autobiografia. Nei &quot;Miei mostri&quot; Risi ha montato le scene della sua esistenza nella più divertente commedia all&#39;italiana che ci sia stata raccontata da molto tempo.

Una commedia lunga un secolo che, ambientata su vari set, spazia dalla Milano in guerra alla Roma degli anni Cinquanta e Sessanta, e si allarga via via al mondo intero. In scena, più che il cinema, la vita. Spesa con Strehler, Fellini, Garzanti, Flaiano, il fratello Nelo.

E poi i sodali di sempre: Gassman, Sordi, Tognazzi. Mentre le donne si chiamano Ava Gardner, Alida Valli o Anita Ekberg. Un libro divertente e commovente dove convivono la guerra e la follia, Mussolini e le case chiuse, le donne e gli amori, gli amici e la morte, le idiosincrasie e, di striscio, pure il cinema. E del quale, come di un suo film, si apprezzano e si godono le belle immagini, la sceneggiatura brillante e il montaggio magistrale
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CHE DIRE ............ UN MAESTRO
Dziga Vertov 06 luglio 2009 00:00
Gentile Sergej,
sarà pure che bisogna agire sugli addendi, ma al momento attuale, gli addendi mi sconfortano sempre di più. Sarò io che conosco solo gente svogliata(nella politica, come per i film, tutti preferiscono vedere solo il lato facile che non richiede nessuno sforzo superiore all&#39;affermare &quot;che gnocca quella&quot;)ma sinceramente, non capisco più perchè sbattersi. Tanto alla fine vieni solo presa in giro o passi per la bacchettona di turno-cosa che assicuro di non essere)
E comunque, non è neppure così matematico che tra 30 anni l&#39;amico silvio venga considerato una cagata pazzesca...a più di 30 anni dalla fine del fascismo io sento ancora dire che mussolini era un grande che ha fatto il trascurabile errore di allearsi con la germania...


p.s.e alla corazzata, ho preferito mille volte &quot;ottobre&quot;...
pps: ma il Suo nome esattamente come si pronuncia? Alla tedesca? a parte il fatto che sui miei libri è scritto diverso, ho sempre paura di pronunciarlo male...
Sergej Michajlovi&#269; Ejzenštejn 07 luglio 2009 00:00


Stimatissima Dziga Vertova,

Noi artisti veri siamo degli illuminati, e purtroppo ciò ci confina ad una conversazione autoreferenziale.
Noi parliamo di &quot;analisi&quot;, &quot;storia&quot;, &quot;spirito dell&#39;Uomo&quot;...e intanto la massa presta orecchio ai &quot;prometto-un-milione-di-posti-di-lavoro&quot; (un po&#39; come gli impiegati fantozziani che avevano bruciato la mia &quot;Corazzata&quot; per guardarsi poi &quot;Giovannona Coscialunga&quot;, &quot;L&#39;esorciccio&quot; e &quot;La polizia s&#39;incazza&quot;).

<i>Perchè sbattersi</i>, mi chiede? Semplicemente perchè noi noiosi sapientoni parliamo di <i>orgasmo</i> a dei bambini di 4 anni: non lo capiranno subito, ma dia tempo e porti pazienza; anche noi abbiamo avuto &quot;4 anni&quot;.
<u>Prima</u> si semina, e <u>dopo</u> si raccoglie quello che non si è seminato sulla pietra.

Suo S.M.E. (sì, come il famoso <i>Processo</i>...No, non quello di Kafka, quello di Kakka...)


P.S: moje wimowa jest: <i>Serghiei Micailovic Eizensctein</i>(&quot;sc&quot; dolce). Do svidanija.

&#1048;&#1042;A&#1053; 07 luglio 2009 00:00


(daSugar:)
&quot;<i>Innanzitutto mi scuso, non per quello che ho scritto...</i>&quot;

Niema problemòv, tovarisc Sugar...A volte capita di non spiegarmi bene e a qualcuno posso apparire un po&#39; &quot;heavy&quot;. Pietra sopra.
<hr>
&quot;<i>Questo però è un Topic sul cinema, non sulla politica.</i>&quot;

Veramente la digressione che ho fatto era <u>perfettamente</u> in tema. Ho solo spostato l&#39;attenzione da un &quot;ramo&quot; malato (il Cinema) al &quot;tronco&quot; da cui la sua malattia ha origine.
<hr>
&quot;<i>Su maestri italiani non hai da dire nulla?&quot; / &quot;DZIGA, anche tu non hai nulla da dire sul ns. cinema?</i>&quot;

Già dato, e più volte (sia io che l&#39;amabile &quot;miss Dziga&quot;).
Magari ti è sfuggito il thread sul Cinema GIÀ avviato su questo forum, e sarebbe inutile riproporre in <i>questa</i> discussione cose già dette sull&#39;<i>altra</i>.

E qui ritorna il vecchio discorso che avevo fatto a proposito del tuo thread sul Nucleare:
data la struttura del forum ADUC, i neo-doppioni sono destinati a slittare nel dimenticatoio nel giro di una settimana;
meglio allora concentrare i commenti su un UNICO thread per tema, in modo che i <u>nuovi</u> aggiornamenti mantengano in primo piano ANCHE i <u>vecchi</u> contributi - altrimenti sarebbe come non averli mai postati.

Per questo, anche se il discorso è interessante, sarebbe meglio continuarlo qui (www.aduc.it/dyn/dilatua/dila_mostra.php?id=206870);
è solo una questione di muoversi con METODO per salvare i commenti dall&#39;oblio - almeno finchè la Redazione non si deciderà a suddividere l&#39;indice per TEMATICHE.

See you.

Sugar magnolia 08 luglio 2009 00:00
§ª§£A§¯

il problema ad intervenire dell&#39;altro Topic e&#39; che io lavoro in una banca (22.000 dipendenti) e la direzione ha inserito dei Filtri Lessicali che ti bloccano ex-ante l&#39;accesso a certi siti anziche&#39; ad altri.
Non capisco bene come funziona o quali parole attivino il blocco........, fatto sta che circa un 10% dei Topic qui presenti mi sono preclusi (a ben leggere non perdo poi un granche&#39;), come alcuni siti.

Poi, il Pc a casa per principio non l&#39;ho mai voluto perche&#39; mi sembrerebbe di stare in ufficio, quindi, fuori di qui, vado in palestra, leggo libri o faccio altro.

Ma io in particolare volevo circoscrivere il discorso agli anni d&#39;oro del ns. cinema quindi:
+ 1946-1970 (circa)
+ solo autori, registi, produttori e sceneggiatori ITALIANI di quel periodo

E da ultimo,
&#39;&#39;........almeno finch¨¨ la Redazione non si decider¨¤ a suddividere l&#39;indice per TEMATICHE&#39;&#39;

Secondo me non accadra&#39; mai, le tematiche sono centinaia e inoltre, classificare certi titoli in un modo anziche&#39; in un&#39;altro sarebbe assai disagevole/brigoso e spesso arbitrario.
Quindi credo che le cose rimarranno come sono.

Poi, MI RENDO CONTO CON GRANDE RAMMARICO CHE QUESTO ARGOMENTO CHE HO LANCIATO NON INTERESSA A NESSUNO, NESSUNO HA NULLA DA DIRE, si preferisce scagliare i soliti dardi contro il Presidente del Consiglio.

Come se poi cambiasse qualcosa...........
Mah&#39; .....


Lavinia 08 luglio 2009 00:00
peccato che non ti faccia entrare nell&#39;altro, Sugar...io ho postato un bel pò di film di là.... comunque ripeto, il mio regista preferito(italiano) è e rimarrà sempre Rossellini. Ho adorato la trilogia della guerra.... invece se devo essere sincera non mi è piaciuta particolarmente &quot;la dolce vita&quot;, mi è sembrato pesante...
Poi, adoro sergio leone. Ma davvero! Ho riscoperto una grande passione per i film western. Sono troppo forti!!! Sull&#39;altro topic ci eravamo già dilungati su &quot;il buono il brutto e il cattivo&quot;... un capolavoro, da maestro, davvero(forse anche grazie agli interpreti...)


p.s. se ci limitiamo ai registi italiani non credo che riscuoteremo molto successo...io stessa sono molto più ferrata sull&#39;espressionismo tedesco piuttosto che sul cinema italiano...
'Nessuno' 09 luglio 2009 00:00


(da Sugar:)
«<i>Mi rendo conto con grande rammarico che questo argomento che ho lanciato non interessa a NESSUNO, nessuno ha nulla da dire, si preferisce scagliare i soliti dardi contro il Presidente del Consiglio.</i>»
<hr>
Detto per te, Sugar, farei più attenzione a questo tipo di autoreti.

Ad essere <i>interessanti</i> non sono gli &quot;argomenti&quot;, bensì il MODO in cui un thread è portato avanti dai partecipanti - fossero anche soltanto in DUE.
E in tal senso, nulla è più repulsivo della polemica gratuita (a meno che, beninteso, tu non voglia calamitare quelli che ci sguazzano. De gustibus...)

Che &quot;soliti dardi&quot; d&#39;egitto. Davvero non hai colto la pertinenza di quella (apparente) divagazione?
Secondo me dovresti stare un po&#39; meno sulla <i>difensiva</i>, bratiska Sahar. In fondo, per informarsi sul Cinema esiste già il WEB; il confronto sui forum dovrebbe basarsi su...<i>qualcosa d&#39;altro</i>. Indipendentemente dall&#39;interesse degli &quot;argomenti&quot; in sè. Ciao.


Sugar 09 luglio 2009 00:00
oh Gesu&#39; Gesu&#39;
io non apprezzo le polemiche gratuite (come nessuno di noi del resto).

Ho colto il senso della divagazione e pian piano sto anche iniziando a capire il tuo stile tagliente che comunque ha una sua logica, e&#39; solo mi ci e&#39; voluto un pochino di tempo.

LAVINIA
sorry sorry che ci siano questi filtri lessicali.
Ditemi quali parole ci saranno mai che il filtro riconosce e blocca.
Di solito bloccano
Scambisti
Sesso
Facebook
Twitter
Youtube
pedo
porno etc. etc.

Peccato, qui ho davvero poco da fare (non per colpa mia, io seguo l&#39;export extra U.E. quindi immaginatevi.......) e mi sarei volentieri inserito.

AMEN
Sugar 09 luglio 2009 00:00
X UN ANONIMO TRANNE CHE PER L&#39;I.P. (vedi che mi ricordo)

Quando ho scritto &#39;&#39;.....si preferisce scagliare i soliti dardi contro il Presidente del Consiglio&#39;&#39;

almeno questa volta non mi riferivo a te, giuro, stavo pensando al tono generale di fin troppi Topic, davvero, credimi.

SONO ARRABBIATISSIMO PERCHE&#39; HO POCO LAVORO E PERCHE&#39; NON POSSO PARLARE DI FILM IN UN TOPIC DEDICATO.

Chissa&#39; mai che parole ci sono, sarei curioso di sapere le ragioni del blocco.
§ª§£A§¯ (come ti è venuto?...) 09 luglio 2009 00:00


(da Sugar:)
«<i>Oh Gesù...io non apprezzo le polemiche gratuite (come nessuno di noi del resto).</i>»

...&quot;come nessuno di noi del resto&quot;?!
&quot;Oh Gesù&quot; lo dico io...Da queste parti pare invece che sia l&#39;unico modo per far procedere le discussioni (verso il Nulla, ovviamente, ma tant&#39;è...)
<hr>
«<i>(Suddividere l&#39;indice per TEMATICHE) Secondo me non accadrà mai, le tematiche sono centinaia e inoltre, classificare certi titoli in un modo anzichè in un altro sarebbe assai disagevole/brigoso e spesso arbitrario.</i>»

Non vedo dove starebbe il problema. In fondo, il 99 % dei forum sono GIÀ divisi per tematiche (e PROPRIO per questioni di &quot;agibilità&quot;).
Ne bastano una decina, e i threads di politica non si mischiano con quelli di religione o di telefonia, evitando così quell&#39;orrendo <i>minestrone</i> trita-threads che è l&#39;attuale indice del forum ADUC.
Ora come ora, infatti, basta aggiornare un thread di bestemmie per far scomparire dall&#39;indice le discussioni a tema del sito (<u>associazione di consumatori</u>, non dimentichiamocelo).
<hr>
«<i>Il problema ad intervenire sull&#39;altro Topic è che io lavoro in una banca e la direzione ha inserito dei Filtri Lessicali che bloccano l&#39;accesso a certi siti. Ditemi quali parole ci saranno mai che il filtro riconosce e blocca.</i>»

Secondo me è la parola &quot;IVAN&quot;, bannata dalle banche di mezzo pianeta.
<hr>
«<i>Circa un 10% dei Topic qui presenti mi sono preclusi.</i>»

Per forza. Tu cerchi ad esempio &quot;ADUC-Discussioni sulla Finanza&quot;, e i relativi commenti parlano di &quot;sorca&quot;, &quot;troia&quot;, &quot;stronzo&quot;, &quot;porcamadonna&quot; e delicatezze simili (ecco, magari adesso con questo elenco di TAGS ti verrà precluso anche l&#39;accesso a questo thread...)
Per inciso, sull&#39;altro thread del cinema ci sono un paio di citazioni &quot;Hardcore&quot;; forse sono quelle ad attivare il blocco sul tuo PC.
Comunque, stando così le cose, possiamo dire due parole sul Cinema italiano anche qui, e poi metto il link di questo thread sull&#39;altro, così non perdiamo del tutto questi contributi.

Sugar 10 luglio 2009 00:00
X §ª§£A§¯ (come ti è venuto?... ho fatto copia incolla, mah&#39;)

Ti ringrazio, sei gentile a dire che si puo&#39; parlare anche qui, poi metti il link sull&#39;altro etcc. etc., pero&#39; non mi sembra il caso, tanto io di la&#39; non posso partecipare, la discussione e&#39; gia&#39; molto avanti, io non leggo gli interventi, non posso rispondere etc. etc.
Amen, se non si puo&#39; non si puo&#39;.
E&#39; un vero peccato.

Secondo:
per quale motivo le banche dovrebbero bannare IVAN ??
Pensa che TNT ha lanciato un Topic (secondo me) carino, POLITICA POTERE & PARADISI nel quale spiega, secondo la sua esperienza certi meccanismi di elusione fiscale a vantaggio dei paradisi fiscali (e qui avrei da dire la mia, ma in senso bancario, lui parla dal lato fiscale/procedurale).
Beh&#39;, dopo 4 accessi, il sistema mi blocca perfino quello (e li&#39; non ci sono termini hard-core).

Mi consolero&#39; guardano &#39;La valigia dei Sogni&#39;, Iris, Rai Storia, Atlantide e quant&#39;altro, evitando il cinema attuale E PARTECIPANDO AI TOPIC CHE GENTILMENTE LA DIREZIONE MI CONCEDE (in attesa che riparta l&#39;export extra U.E.)

Have a nice week end
(s)consolato 11 luglio 2009 00:00


<b>&quot;LE AVRANNO VISTE?...&quot;
(Il sorpasso con corna)</b>

(da Sugar:)
«<i>DINO RISI - il mio preferito</i>» (cut)
<hr>
Ok, su Dino Risi hai già detto praticamente tutto, sottoscrivo aggiungendo solo un&#39;osservazione:
<u>Attualmente, in TV passano 2 film di Risi all&#39;anno.</u>

Ma come; il Maestro, il modello, il grande critico sociale...viene scalzato dai palinsesti da &quot;Walker Texas Ranger&quot;, &quot;Centovetrine&quot; e &quot;Grande Fratello&quot;?

Questo è proprio &quot;Il Sorpasso&quot;. Con tanto di corna.
Solo che a farle non sono artisti della statura di un Gassman (mi ricordano piuttosto le famose <i>corna</i> di quel tizio la cui &quot;statura&quot; non è altrettanto elevata, ma visto che qui non si può nominare...)

&quot;<i>Le avranno viste?</i>&quot; Urca se le abbiamo viste. Non vediamo altro che sorpassi con corna, ormai.
Prodotti scadenti che si fanno beffe dei capolavori del passato. Premiando i mediocri e i leccapiedi, e relegando i veri talenti negli scantinati.

Questo è il Riflesso dei nostri tempi. Se la cosa è storicamente ciclica, allora dobbiamo riconoscere che al momento ci troviamo nella parte più bassa di un riflusso, dalla quale nel prossimo futuro non si potrà che risalire. Consolante? Mah, personalmente mi appare la <i>Consolazione del Fesso</i>...

Sugar 11 luglio 2009 00:00
A proposito di corna.
Ti riferirai a quelle del fu Presidente Giovanni Leone vero ??
Non era alto, urca, la descrizione corrisponde !!
O forse no ??
2 film all&#39;anno di Risi......... magari saranno 5, in compenso abbiamo I CESARONI.
Cmq obbietterebbero che servono nuove produzioni, quindi &#39;sta roba vecchiotta va giustamente relegata su Rai 3 domenica mattina h. 9, oppure su Iris (che vediamo gratuitamente....... ma grazie a chi ???? pero&#39; qui non si nominano politici).
A me starebbe bene anche cosi&#39; ma noto che, anche quei pochi passaggi stanno sparendo.

Cmq il libro di Risi e&#39; davvero bello, mi ha ricordato (alla lontana)
LA SERA ANDAVAMO IN VIA VENETO - (Scalfari) descrivono un&#39;epoca, un luogo (Roma) un momento storico particolare che hanno vissuto, che ora noi inquadriamo come contesto storico (boom economico) ma loro lo hanno vissuto, poi abbiamo le immagini in bianco e nero, per me molto affascinanti.
Insomma, qualcuno dira&#39; che sono molto, (troppo ???) lagato al passato, ma nel presente non vedo niente di armonioso.

Alla fin fine rimango pero&#39; rimango un ottimista
sugar magnolia 16 febbraio 2010 14:53
Ripredno questo Thread che mi e' tanto, ma tanto caro.
Sembra che a nessuno interessi parlare del periodo d'oro del ns. cinema, del periodo nel quale eravamo, dietro ad Hollywood, glòi indiscussi maestri a livello mondiale; il periodo nel qale, come per un sottile gioco del destin, si sono avvicendati una slilza di fuoriclasse, tra registi, attori, attrici, sceneggiatori e, perche' no, anche produttori.
Quel humus particolare che segna ogni periodo di grazia, cosi' come nel Rinascimento, per particolari condizioni culturali e sociali, cosi' nell'Ialia degli anni 1945/1965 si sviluppo' un filone d'oro, di fuoriclasse assoluti, senza tempo, immortali.
Curioso pero' rilevare, a distanza di diversi anni, come solo e soltanto il tempo ha consentitto a noi, contemporanei, di rileggere il periodo che ho definito nel titolo
"..gli anni d'oro del ns. cinema..."
mentre all'epoca, come spesso accade, una critica miope e presbite (al tempo stesso) giudicava quelli che ora sono considerati CAPOLAVORI, come filmetti di serie B, senz'anima, senza umanita', all stregua di un sottoprodotto cinematografico che comunque, a dispetto della miopia dei critici godeva lo stesso del favore del pubblico.
Tra i miei preferiti, il grande Mario Monicelli (e' stato da lui, in una recente intervista del 2008 che ho saputo, che all'epoca era additato come regista di filmetti di serie B _____ INCREDIBILE) che rilegge un'opera di Alberto Moravia (e scusate i 2 nomi Moravia __ Monicelli), RISATE DI GIOIA, film del 1960, unica interpretazione cinematografica insieme degli immensi Toto' / Anna Magnani, che, dopo 13 anni di avanspettacolo nei teatri / cinema di tutt'Italia, si riunirono per essere diretti dal grande maestro, in questo film toccante, tipico dell'atmosfera degli anni, in cui si fondono le vite e i personaggi di una umanita' di poveracci in cerca di riscatto da una vita avara e mediocre.
Ne consiglio la visione a tutti, in Streaming, anche perche' in Tv non passa da tanto tempo.
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RISATE DI GIOIA (1960)
"Tortorella" è una generica di Cinecittà, che per vivere fa delle piccole parti, ma si dà delle arie da diva. L'ultimo giorno dell'anno riceve un invito a cena da una comitiva di conoscenti che, essendo in tredici, vogliono evitare il numero infausto. Quando l'arrivo di altri ospiti rende inutile la sua presenza, Tortorella viene piantata in asso. Per non restare sola, s'accompagna ad Umberto, un ex attore di infimo ordine, che le fa la corte. Questi però ha promesso la sua collaborazione a Lello, un borseggiatore, che vuole approfittare della confusione della notte di San Silvestro per tentare qualche colpo. Accade così che la donna, che non sa nulla di tutto questo, si trovi immischiata nei maneggi di Umberto e Lello. Quest'ultimo per evitare che Tortorella scopra la verità, finge di essere innamorato di lei, e la donna finisce col ricambiare sinceramente l'affetto. Ma la sua presenza manderà regolarmente all'aria i disegni del ladro e del suo rassegnato compare. All'alba, i tre vengono cacciati in malo modo da una casa nella quale s'erano introdotti. Umberto vorrebbe aprire gli occhi a Tortorella, ma la donna è troppo innamorata per poter ammettere che Lello si prenda gioco di lei. Quando lo vede entrare in chiesa, lo crede in preda al rimorso: lo sorprende invece nell'atto di rubare una preziosa collana dal collo della statua della Vergine. Scoperto il furto, Tortorella s'addossa la colpa e finisce in prigione. Uscirà il giorno di Ferragosto: Umberto, il suo vecchio amico e corteggiatore, sarà lì ad attenderla.
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IVAN. 16 febbraio 2010 17:02
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(da Sugar - 8 luglio 2009:)
«Mi rendo conto con grande rammarico che l'argomento che ho lanciato non interessa a NESSUNO.»
(da Sugar - 16 febbraio 2010:)
«Sembra che a NESSUNO interessi parlare del periodo d'oro del ns. cinema.»
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Come vedi sei recidivo, "Lory"...
Te lo ripeto: attento a buttarla in polemica, perché non invoglia NESSUNO (appunto) a dedicarti energia.
(by: "Nessuno")
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IVAN. 19 luglio 2010 15:44
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Stasera su La7, ore 21.10...
IL GENERALE DELLA ROVERE
Film del 1959 di ROBERTO ROSSELLINI, con VITTORIO DE SICA.
Nel cast anche nomi "storici" del periodo neo-realista, come Vittorio Caprioli, Franco Interlenghi, Giovanna Ralli e Sandra Milo.
Da rilevare anche la firma di INDRO MONTANELLI fra i collaboratori alla sceneggiatura.
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Il film è ambientato nel Norditalia del 1943, in piena Resistenza.
Qui abbiamo De Sica che interpreta un ciarlatano che si spaccia per un influente "amico" dei gerarchi nazifascisti, in grado di far ottenere trattamenti di favore per i prigionieri politici in cambio di denaro da parte dei loro disperati familiari. Un bieco opportunista che marcia sulle disgrazie altrui.
Smascherato, rischia una grave condanna, ma le autorità naziste decidono di sfruttare la sua abilità di millantatore per fargli interpretare la parte di un generale (Della Rovere, appunto) ucciso per errore.
Lo scopo è quello di farsi confidare le identità segrete di alcuni partigiani reclusi in carcere con lui.
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Visto a distanza di 50 anni dalla sua realizzazione, il film presenta alcuni stereotipi di retorica moralistica, ma va detto che per l'epoca (1959) erano tutt'altro che "stereotipi".
Soprattutto se consideriamo che tutto l'arco cinematografico dei '50 è stato influenzato dalla censura, che tendeva a far presentare regolarmente le pellicole sulla Guerra in modo mite e nazionalistico (il Tedesco "brutto e cattivo", e l'Italiano "buono ma travolto dagli eventi"), senza concedere troppo spazio agli elementi di "grigio" che potevano risultare "ideologicamente ambigui".
Eppure per Rossellini non è tanto importante l'analisi del periodo storico (la Guerra e le Ideologie rimangono quasi sempre elementi "di sfondo"), quanto piuttosto il descrivere l'ambiguità morale e la miseria umana dei protagonisti, e la loro possibilità di riscattare la propria infima esistenza.
Opera interessantissima, sia nei Pregi che nei Difetti.
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sugar magnolia 19 luglio 2010 18:00
Proprio adesso e' fiito
IERI OGGI E DOMANI, film del 1963 del ns. Vittorio De Sica.
Film a episodi che ottenne anche l'Oscar (1964), il terzo per il ns. De Sica, come migliore film straniero.
Nel primo episodio Adelina, (Sophia Loren) sforna figlia a ripetizione per evitare il carcere.
Il marito, Mastorianni, viene trascinato dalla bella sigaraia a sfornare figli su figli; un affresco della Napoli popolare, con i suoi vicoli, la sua gente, il suo folklore, mariuoli, contrabbandieri, guappi e lestofanti, guardie, bimbi scamiciati e gente del popolo.
Un richiamo forte al precedente capolavoro L'Oro di Napoli.
L'episodio e' scritto da Eduardo De Filippo, impareggiabile nel tratteggiare la sua Napoli.
Mastroianni fa di fatto da spalla ad una strepitosa e strabordante Sofia Loren.
Nel secondo episodio, meno brioso, scritto da Moravia, la Loren nei panni della ricca moglie annoiata dell'industriale "cummenda" milanese flirta con un Mastrianni spento e non certo al top della sua forma.
Alla fine dell'episodio prevale il senso di sfiducia verso questa ricca e sordida borghesia milanese, finta avara di sentimenti, tutta tesa a prenderti l'anima senza darti nulla di vero in cambio.
A mio parere quest'episodio non deve essere annoverato negli annali della storiografia di De Sica
Nel terzo episodio la squillo Mara (Loren) si innamor di un giovane in procinto di entrare in seminario; questi perde la testa per lei e va vicino a buttare il saio e la vocazione alle ortiche per seguire il profumo di donna.
Mastorianni, secondo me in questo episodio alla sua interpretrazione migliore, e' un vitellone bolognese che frequenta la bella Mara, con tutto il contorno di luoghi comuni tr emiliani, romani, lo sfondo di Piazza Navona, (casa di Mara) e l'indimenticabile scena dello spogliarello che Mara fa per il cliente bolognese.
Dalla penna di Zavattini, secondo me il migliore dei tre episodi.
Seguito dal primo, gustoso affresco della Napoli popolare e buon ultimo l'incolore affresco di Moravia sulla fredda borghesia milanese.
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