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pascal 08 luglio 2009 00:00
Credo che attualmente l'infingardo sia a piede libero,con l'obbligo di non allontanarsi dalla sua mega villa a Collecchio vicino Parma,in attesa del secondo grado del processo che lo vede implicato nelle ben note vicende del crac Parmalat che ha rovinato migliaia di famiglie.Questo per dimostrare,ancora una volta,a che grado di pagliacciata,di ridicolaggine e di vergogna sia la giustizia italiana rispetto a quella degli altri paesi europei e degli Stati Uniti.Un chiaro invito per chi è "disonesto"a delinquere e frodare gli altri con la certezza quasi assoluta dell'impunita'e una presa per i fondelli per chi è onesto e corretto che viene compatito e considerato come un povero fesso.Viva l'Italia.
giustizia?? 08 luglio 2009 00:00
E soprattutto dove sono finiti i soldi che ha fregato a mezza Italia?
Perchè a Maddoff hanno sequestrato il sequestrabile (non tutto perchè anche lui li ha dispersi in mille rivoli,ma almeno non se li può godere), compresi i beni di sua moglie e il nostro Callisto continua a stare nella mega villa e nessuno ha toccato i suoi averi?
Per i risarcimenti credo che quand'anche ci fossero, sarebbe un'altra presa in giro, con poche migliaia di euro messi a disposizione per tacitare la sua sporca coscienza.
Ragazzi, è la giustizia da processare in contumacia.
TNT 08 luglio 2009 00:00

...d'accordissimo con voi...

Ma chissà chi realmente ha beneficiato in modo occulto dei suoi imbrogli finanziari ed insieme a lui...
Probabilmente che gli sta dando la possibilità di farla sostanzialmente franca...
Silvio re 09 luglio 2009 00:00
Meglio lasciarlo perdere e che vada incontro al suo destino. Dietro di lui c'erano banche e titoli esteri e naturalmente tanti risparmiatori che hanno messo in gioco avventatamente i loro soldi sperando chissa' in quali fortune o moltiplicazioni di denari.
Sugar magnolia 09 luglio 2009 00:00
Bene ragazzi, vedo che la pensate come me (e come potrebbe essere altrimenti???).
Pero' guardate che parallelo tra la ns. giustizia e quella USA.
Se li' ti beccano con le mani nella marmellata ............ zacchete' sei fottuto.
E PAGHI, PAGHI FINO IN FONDO.
QUI INVECE ..........

Pero' e' vero che dietro il buon Callisto c'erano dietro:
Banche
Societa' di Rating (veri delinquenti)
Politici
Fondi di investimento

Tutti a consigliare di comprare, poi la torta se la spartivano tutti insieme.

E non crediate che qualcuno non sapesse.
Grillo lo aveva detto in uno dei suoi spettacoli, ben 9 mesi prima del crak.

E in molti sapevano, davvero in tanti, non ti lasciano fare una cosa del genere se non hanno un ritorno.

Quanti politici sono stati 'beneficiati' dal nostro ??

E vedrete che con UN BEWL CERTIFICATINO MEDICO CHE ATTESTA CHE C'E' UN PROBLEMINO DI CUORE IL NOSTRO RIMARRA' NELLA SUA BELLA VILLA

Alla facciaccia di Maddoff (quello sfigato che crepera' dentro)
Sugar magnolia 13 luglio 2009 00:00
Mi e' giunta voce che Callisto e' in ferie in Sardegna con Giampy Fiorani.........
loro si' che san vivere
pascal 13 luglio 2009 00:00
Si,il mariuolo,anzi i due marioli, sanno proprio vivere alla faccia dei poveracci che hanno in.....o.Ora ve li do'io gli ultimi aggiornamenti:il Tanzi è stato condannato a 10 anni in primo grado(ora è in attesa del secondo) per aggiotaggio e ostacolo all'attivita'di vigilanza,ha fatto alla Parmalat un buco di 14 milioni di euro rovinando tantissime persone e ora udite,udite ha aperto una nuova fabbrica che produce muffin per gli Americani!!!La cosa che trovo veramente scandalosa è che,nonostante tutto quello che ha fatto, sia a piede libero con l'obbligo di non allontanarsi dalla sua mega villa e che possa intraprendere una nuova attivita'(con che soldi mi chiedo?Ma non potevano sequestrargli tutto per rifondere tutte le famiglie che ha truffato?)Queste cose possono accadere soltanto in Italia.
TNT 13 luglio 2009 00:00
La differenza è che Madoff ha fregato di brutto le banche ed i clienti "grossi" mentre Tanzi, insieme alle banche & C. ha fregato i soliti piccoli che le beccano da tutti.

Ti ricordi quando qualche anno fa è emersa la scandalosa evasione fiscale delle macchinette dei videopoker?
Chi c'erano dietro ai gestori? Come andò a finire? Stiamo parlando di 98 MILIARDI DI EURO!!! ED IN POCHI ANNI!!!
Madoff con i suoi 50-60 miliardi di US$ (35-40 MLD Euro) in decine d'anni, in confronto è un dilettante.

Da noi è stato sufficente dichiarare...che gli installatori si erano dimenticati di collegare i contatori...

Siamo dei grandi, gli americani ci fanno un baffo!
TNT 13 luglio 2009 00:00
Sugar, proprio dopo il mio ultimo post, ho sentito telefonicamente per altri motivi un professionista finanziario svizzero con cui collaboro e gli ho chiesto un suo parere su Madoff.

Mi ha risposto: Madoff è un grande (chiaramente non come persona), perchè riuscire a beffare la SEC per tanti anni non è roba da poco.
Mi ha anche prospettato un altro scenario e cioè che in America sono bravi con i cambi d'identità e potrebbe essere non lui quello che resterà in carcere mentre i soldi spariti se li sta spartendo con chi lo ha aiutato. Sarà vero?
Sugar 14 luglio 2009 00:00
PASCAL ........... CAZZO il buco del buon Callisto e' di
14 M I L I A R D I
non 14 milioni (che sarebbe un buchetto ridicolo).

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Parma - Il capannone è anonimo, grigio, grandi vetrate. Citofoni di studi di architetti. Una delle tre cassette postali è intestata a «The Original American Bakery», oh yeah. È la nuova tana di Calisto Tanzi. L'imprenditore condannato in primo grado a 10 anni di reclusione per il crac Parmalat (un buco da 14 miliardi di euro) ritorna in attività a 70 anni in questa anonima periferia cittadina, a quattro chilometri da casa sua. Sta mettendo in piedi un'azienda che produrrà muffin, i dolcetti con cui si fa colazione negli Stati Uniti. Quando si dice una vita spesa per fabbricare cibo. E debiti.

Il ciak a «Tanzi 2 la vendetta» è stato dato in autunno, tra incontri, bilanci, previsioni. Ma l'uscita allo scoperto è avvenuta lunedì. Nelle aziende vicine hanno notato che qualcosa si muoveva in quel capannone: via vai di persone, operai per le pulizie, camion, auto. E anche la Honda grigia di Tanzi. Di lui però si sono accorti soltanto quelli che lavorano al 44 di strada Martinella. E non hanno gradito. «Se il cavaliere lavora qui, io me ne vado - ha detto qualche imprenditore a Repubblica.it che ieri pomeriggio ha dato la notizia -. Non mi piacerebbe uscire da un luogo di lavoro dove qualcuno può pensare che io lavori con uno come lui, che ha truffato migliaia di persone».

Appena si è diffusa la voce, nel capannone si è fatta terra bruciata. Pare che una telefonata abbia consigliato di lasciare campo libero. Al secondo piano dell'edificio lavora un pool di architetti. «Lasciateci perdere - urlano dalle finestre ai giornalisti - siamo asserragliati, abbiamo delle riunioni importanti che non riusciamo a finire». L'imprenditore non si fa trovare neppure a casa: «È in città», garantisce la moglie Anita al citofono della villa di via Chiaviche: «Una nuova attività? Non so nulla. Arrivederci».

Tanzi, insomma, perde il pelo ma non il vizio. Chi l'ha visto al lavoro lo descrive sorridente e pieno di entusiasmo. Dallo scorso lunedì arriva ogni mattina verso le dieci carico di carte e documenti, vede gente, discute, progetta, assaggia. A pranzo stacca, va a prendere i nipotini a scuola, e torna il pomeriggio. Un consulente come tanti, circondato da un piccolo gruppo di collaboratori di fiducia. Il principale appartiene alla famiglia Cocconi, un nome conosciutissimo a Parma perché legato a due pasticcerie nel centro della città, locali storici passati qualche anno fa a un nuovo proprietario che però ha mantenuto il marchio.
L'obiettivo è quello di avviare fra qualche mese la produzione dei muffin destinati all'America del Nord, Usa e Canada. Nel capannone di 800 metri quadrati alla periferia sud, sulla strada verso Langhirano, stanno per arrivare macchinari, linee produttive, bancali per il magazzino.

Da Collecchio alla Martinella, Tanzi sceglie ancora di non allontanarsi troppo da casa. Ma soprattutto decide di non ripiegarsi a fare il nonno a tempo pieno o l'imputato in attesa di giudizio definitivo. Bisogna riconoscergli del coraggio. Dopo il disastro economico e finanziario provocato dalla contabilità truffa della sua Parmalat, nessuno si aspettava che il cavaliere sarebbe tornato in pista. Dal successo mondiale al carcere, dai picchi di Piazza Affari al crac del secolo, dai trionfi del Parma calcio all'infamia della condanna e dell'interdizione perpetua: Tanzi ha deciso di risollevarsi. Sulle spalle ha una condanna che, se confermata, non sconterà in carcere.
Evidentemente a 70 anni (compiuti il 17 novembre) il fondatore della Parmalat ha ancora la voglia di fare e anche quella salute che sembrava affievolita nei mesi passati in carcere a cavallo tra il 2003 e il 2004. Avrà anche un mercato per i suoi nuovi dolcetti?
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MA VI RENDETE CONTO ............ COME E' POSSIBILE CHE UNO COSI' NON VADA IN CARCERE E CHE POSSA ANCORA ESERCITARE IMPRESA ?????????????

NO COMMENT

ps
TNT, vedrai che in carcere Muddoff ci andra' e ci morira' dentro, questa fantasiosa ipotesi dello scambio di persona non regge, in quanto il tipo e' troppo famoso in tutto il mondo, non credo che le autorita' USA rischierebbero una tale figura, se si sapesse di uno scambiuo di persona.
NON CI CREDO, come quelli che dicono che gli USA, in realta', non sono mai andati sulla LUNA !!!!!


zio 14 luglio 2009 00:00
bella storia..."original american" e poi stanno a Parma!
Pascal 14 luglio 2009 00:00
Sugar perdona il mio errore,sono 14 miliardi,devo aver sbagliato nel postare,faccio ammenda e chiedo scusa a tutti.A proposito mi piacerebbe inoltre sapere cosa fanno oltre a Tanzi pure Fiorani,Cragnotti,Ricucci,Coppola e compagnia bella ma ci sarebbe da scrivere fino a Natale del 2020!!!
Sugar 14 luglio 2009 00:00
Pascal noi non abbiamo tempo per scrivere fino al 2020 perche' noi mortali DOBBIAMO LAVORARE (anche se ora c'e un po' di crisi).

In effeti tutta la company da te nominata e' di tutto rispetto

Mah ' !!!!!!!
TNT 14 luglio 2009 00:00
Sugar, io lo spero per Madoff in galera a vita ma quando parlavo di scambio d'identità intendevo anche le plastiche facciali e tutto ciò che ne va dietro; e ricordati che le banche e le finanziarie truffate non erano americane (mi sembra di ricordare così).
Intruso 14 luglio 2009 00:00
in italia nessuna mega truffa può essere attuata senza l'ausilio dei potenti, ovvero del potere politico; o la propongono stesso loro, oppure appena la fiutano si gettano a capofitto per avere la loro fetta di torta. Ecco perchè in Italia, a differenza di altri paesi, questi mega-truffatori la fanno sempre franca (o comunque non pagano MAI il giusto prezzo), c'è sempre la paura che altrimenti per salvarsri possano tirar dentro qualche nome politicamene scomodo.
So che sembra qualunquismo ma è la dura realtà. In tutte le megatruffe c'è lo zampino, anche solo in termini di negligenza, della Banca d'Italia, e chi è che sceglie il Governatore? il potere politico ovviamente, mica i cittadini!!
In un paese ed un'epoca dove le banche sono le vere superpotenze un vero segno di democrazia sarebbe rendere elettiva (dal popolo) la carica del Governatore della Banca d'Italia, da scegliersi magari tra coloro che sono iscritti in determinati albi professionali (professori universitari, revisori dei conti, etc. etc.). Certo, anche in questo caso i partiti metterebbero il loro zampino, ma almeno ci sarebbe data una possibilità di scegliere.
Sugar 15 luglio 2009 00:00
TNT
io ricordavo invece che tantissimi truffati sono proprio americani (persone fisiche e giuridiche).
Adesso uno dei due (magari io) fa una ricerca e poi vediamo.
Pero' aveva iniziato con la classica catena, poi diverse societa' gli avevano affidato dei soldi (che lui ha poi disperso), ma credo che gli americani abbiano avuto la parte preminente in cio'.
Domani, quando ho 10 minuti, ci guardo bene.
Poi, sulle plastiche facciali sarebbe davvero troppo grossa, tu dici che ci si puo' aspettare qualunque cosa pero' questo, con un tipo cosi' famoso, mi pare davvero troppo, SAREBBE (SE SCOPRETO) UNO SCANDALO ENORME, GOVERNO SPUTTANATO ETC. ETC.
TNT 15 luglio 2009 00:00
Sugar, magari si sta soltanto fantasticando un pò...ma se fosse vero, chissà chi c'è dietro...farla franca per circa 20 anni gabbando la SEC...?
Sugar 16 luglio 2009 00:00
TNT
e farla franca (in Italia) per 15 anni (Tanzi) gabbando i risparmiatori, con l'appoggio della politica (che ci ha mangiato tanto di sicuro), le banche le soc. di rating etc. etc.

Il punto e' che quando c'e da mangiare sulla gente si accordano (o chiudono gli occhi) i soggetti che stanno intorno al tavolo, poi si spartiscono la torta.
Oggi pome provo a fare una ricerchina sui soggetti truffati da Maddoff.

Pero', se vedi l'articolo che ho postato sotto c'e da farsi venire il VOLTASTOMACO.

Come diceva il grande scrittore russo:
DELITTO E CASTIGO
negli USA il castigo c'e
in Italia ............

Ma ora che lo so sarei curioso di seguire da vicino la nuova avventura del Callisto.
Puo' succedere di tutto ........
Sugar magnolia 21 luglio 2009 00:00

LEGGETE UN PO' QUI SOTTO :
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21/7/2009 (7:47)
New York, spunta la tassa Madoff
I ricchi dovranno pagarsi il carcere

La proposta dalle autorità locali:
tassa a chi supera i 200 mila dollari
NEW YORK
Una tassa "Madoff" sui ricchi newyorkesi che saranno riconosciuti colpevoli di un reato e carcerati, così da non pesare sulle casse pubbliche. È la proposta avanzata dalle autorità di New York che, se sarà convertita in legge, costringerà i ricchi detenuti a pagarsi il soggiorno in prigione senza gravare sui contribuenti.

Il nome "Madoff" per la proposta di tassare i ricchi carcerati dello stato di New York prende le mosse dalla condanna a 150 anni di carcere del finanziere che ha messo in atto una truffa da 50-65 miliardi di dollari e che ora sconta i 150 anni di carcere che gli sono stati inflitti nella prigione di Butner, in North Carolina. Prima del suo arresto lo scorso dicembre Madoff risiedeva in un lussuoso appartamento nell’Upper East Side a Manhattan, dal valore di 7 milioni di dollari. Oltre a godere di un tenore di vita agiato, con case in Florida, yacht e circondato da oggetti di elevato valore.

«Troppo spesso i contribuenti si trovano a dover pagare il conto di criminali ricchi che, una volta scarcerati, hanno immense fortune ad aspettarli», commenta il repubblicano Jim Tedisco. Come molti altri stati, New York è a caccia di strade che consentano di ridurre i costi dei carcerati. Secondo alcune stime, nel 2007 un detenuto veniva a costare fra gli 80 e i 90 dollari al giorno. In base al progetto presentato coloro che vantano un reddito superiore ai 200.000 dollari dovranno pagarsi interamente il soggiorno in prigione, chi invece guadagna meno di 40.000 avrà il soggiorno gratis.

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Io pero' mi pongo una domanda:
Quando uno entra in carcere il reddito decade (a meno che non sia una rendita) in quanto non lavori piu'!

Qindi in questo caso come si fa ??










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