De Pravato
10 luglio 2009 00:00
Vero, ma comprensibile.
Fra le cose più difficili da fare è il riconoscere che uno che ci sta sulle palle abbia fatto una cosa buona.
Fra le cose più difficili da dire è:
"Scusate, mi ero sbagliato"
Ora, da chi non fa fare nemmeno le ovvietà più semplici, come si possono pretendere le cose difficili?
da Barbacetto
11 luglio 2009 00:00
Il satrapo anziano, l'utilizzatore finale, l'uomo col cerone in faccia s'incammina tristemente verso il declino. Non sappiamo quanto durerà questa agonia, ma sappiamo che è già iniziata e che è irreversibile. Per quanto si sforzerà di dimostrarsi un uomo di Stato, chi lo guarda avrà sempre in mente le immagini delle feste a Palazzo Grazioli o a Villa Certosa, la ragazzina minorenne che viene da Casoria, l'harem delle squillo di lusso che lo chiamano "papi", le farfalline in regalo per tutte, il ballo stretto con la escort "Alessia", il lettone dove lei lo ha aspettato e dove ha passato la notte con lui.
Fatti privati? Gossip? Complotto internazionale? I suoi dipendenti e i suoi servi, politici e giornalisti, ripetono il ritornello. Ma restano i fatti. Certo: il Tg1 di Augusto Minzolini, lo Squalo diventato acciuga, non li racconta. Certo: Alfonso Signorini, sugli house organ di famiglia (scusate la parola), "Chi" e "Il Giornale", tenta di mostrare un nonno affettuoso dall'immagine irreprensibile. Ma i fatti resistono perfino alla poderosa propaganda di regime.
C'è uno strano imprenditore barese, Gianpiero Tarantini, che procura appalti per sé e affari per altri con una intensa attività di lobbing a suon di sesso e droga, prostitute e cocaina. Riesce a diventare amico del presidente del Consiglio, inviandogli frotte di ragazze disponibili a fare da cornice alla sua vecchiaia di uomo potente e solo. Fatti privati, come dicono i servi? No, per molti motivi, che elenchiamo in ordine di peso crescente.
1. Il presidente del Consiglio non è un privato cittadino, che può fare nel suo letto ciò che vuole: è un uomo pubblico, deve avere uno stile di vita sobrio, adeguato al suo ruolo.
2. Deve mostrarsi anche coerente con i principi che professa: se si proclama cattolico e vuole i voti dei cattolici, non può contraddire troppo palesemente la morale cattolica.
3. Tarantini è un imprenditore il cui fine è realizzare affari, fare soldi: se il presidente del Consiglio accetta, come "utilizzatore finale", le ragazze che lui gli manda, poi per "ringraziarlo" dovrà dare in cambio qualcosa. Contatti? Appalti? Entrature? Ma questo scambio, se c'è, ha un nome: corruzione.
4. I comportamenti sessuali di una persona restano privati solo finché non interferiscono con il suo ruolo pubblico e istituzionale. Nel caso di "papi", le interferenze sono molteplici: ha chiesto assunzioni in Rai (tramite Saccà) per compensare le sue amichette; ha promesso candidature elettorali e carriere politiche a ragazze che lo avevano compiaciuto (alcune candidature sono state confermate, altre bloccate solo dopo le critiche di Fini e la denuncia di Veronica; del resto, anche la escort Patrizia D'Addario, in arte "Alessia", è stata candidata alle elezioni a Bari nella lista "La Puglia prima di tutto"; stesso onore a Barbara Monteleone); l'interferenza degli affari privati (di letto) su quelli pubblici è provata anche da episodi come quello accaduto la notte del 4 novembre 2008: "papi" ha preferito trattenersi con le squillo piuttosto che andare, come programmato, all'ambasciata americana nella notte in cui Obama è diventato presidente degli Stati Uniti.
5. Un uomo che ha incarichi istituzionali non deve mai mettersi in condizione di essere ricattabile. Perché ne andrebbero di mezzo non gli affari suoi, ma gli affari di Stato. Un uomo di Stato ricattabile è un pericolo per le istituzioni. E quanta ricattabilità si incontra nelle vicende di "papi", dalle telefonate dell'inchiesta Saccà (per esempio quelle tra Evelina Manna e Elena Russo) fino alle escort baresi.
In questo clima da basso impero, tra una festa e l'altra in stile brianzolo-briatoresco, la crisi economica continua, la disoccupazione sale, il pil scende. Per evitare il ridicolo, oltre che l'ingorgo in Parlamento, la maggioranza di governo ha fatto slittare a settembre la discussione della nuova legge sulla prostituzione, che punisce anche il cliente delle prostitute (l'«utilizzatore finale»). Va avanti invece sulle intercettazioni, con la tentazione di utilizzare la nuova legge-bavaglio per bloccare anche l'indagine di Bari.
Intanto le ragazze coinvolte nelle feste si moltiplicano e si cominciano a individuare organizzatori e "api regine". Sul piano politico, si apprende quali sono i meriti acquisiti presso Berlusconi da una candidata al Parlamento europeo, Licia Ronzulli, molto spinta da "papi" e dal partito, tanto da superare in preferenze, lei giovane e sconosciuta, tanti politici più esperti e scafati: è stata l'organizzatrice delle feste a Villa Certosa, la responsabile della "logistica", efficientissima a smistare ospiti e ragazze. Ora ci rappresenta al Parlamento europeo. Questo è gossip o politica? (25 giugno 2009)
inutile commentare
11 luglio 2009 00:00
il solito 'leonardo-ignorante-auro-ecc'con la sua solita politica per bambini dell'asilo fatta di buoni contro cattivi e niente altro.
inutile commentare.
leonardo
11 luglio 2009 00:00
per depravato,
è proprio il tuo caso. Uno che è abituato a non ragionare come può farlo da un giorno all'altro?
@ de pravato
11 luglio 2009 00:00
il fatto che bambino che è stato beccato con le mani nella marmellata si comporti da bravo bambino per 4 giorni per farsi perdonare fa di lui un adulto di cui ci possiamo fidare di lasciargli il governo del paese e la riforma della giustizia?
ma hai letto l'espresso l'articolo di berluscan banck? hai letto le lettere di provenzano inviate a papi? hai letto dove era il deficiente a settembre scorso mentre tutti credevano che stesse salvando l'alitalia? a curarsi il colpo di strga nei centri benessere con giampi escort e coca ... ma vogliamo finirla di sparare stronzate .... basta!
non si può processare perchè c'e' il lodo alfano? allora che impari a convivere con un popolo sempre più incazzato con lui e con chi lo vota
De Pravato
11 luglio 2009 00:00
Sui costumi sessuali degli uomini politici (italiani) io non mi soffermerei.
Fra Transgender, checche dichiarate, pedofili, puttane pentite e puttane non pentite per niente, lesbiche, ricchioni e simili, nel nostro Parlamento ce ne sono passati e ce ne stanno in parecchi proposti, occorre riconoscerlo, soprattutto dalle più liberali sinistre.
Non dovremmo stupirci se il Premier, che al pari degli altri è espressione della Sovrana Volontà Popolare abbia qualche difettuccio. Anche perché (almeno in questo!) è solo un dilettante.
Analogamente, ma solo per questione di banale buon gusto, non alluderei a ricattabilità potenziali e ricatti attuati. Genericamente parlando, in questi ultimi sessant'anni ne abbiamo visti di tutti i colori. Altro che i privilegi di quei quattro gerarchetti del precedente regime!... qui il sistema clientelare è esteso dalle più umili professioni fino alle più alte cariche dello Stato!
meno male
11 luglio 2009 00:00
per fortuna che al G8 hanno appena siglato un punto sulla trasparenza bancaria per colpire i furbetti dai paradisi fiscali ... altrimenti da quel che leggo nell'ultimo numero dell'espresso mi preoccuperei ...
http://espresso.repubblica.it/dettaglio/articolo/2104073
De Pravato
11 luglio 2009 00:00
leonardo, mi meraviglio di te!
Proprio tu dovresti sapere che ragionare non è affatto una cosa facile, ed infatti lo sappiamo fare solo tu, io, e pochi altri...
ma com'è che non lo sai?... Forse il tuo è un caso di omonimia, peraltro denunciata dalla "l" minuscola del tuo nome?...
A proposito, io mi chiamo De Pravato, che come anche questo dovresti sapere, è cosa affatto differente da "depravato" tutta una parola e con la minuscola... no?... vabbè non dar retta, te lo spiego un'altra volta!
De Pravato
11 luglio 2009 00:00
No amico @Depravato, mi spiace!... tutti quegli articoli che dici tu non li ho letti!... ormai, per problemi miei leggo poco, e le mie letture cerco di scegliermele; ma non c’è problema, do per scontato che tutto quello che tu dici di aver letto ci sia davvero scritto, in quegli articoli; e che diamine, siamo fra gentiluomini!
Ma esiste la larvata possibilità che tu abbia inteso male quello che hai letto o la consistente probabilità che quegli articoli fossero pilotati, e pilotati assai male, come purtroppo assai spesso stiamo verificando sulla stampa italiana ed internazionale.
Effettivamente questa generalizzata corsa allo sfascio, la ricerca dello scandalo a tutti i costi, questo atteggiamento calunnioso pervicacemente portato avanti “senza se e senza ma” come direbbe qualcuno sta mostrando tutti i suoi limiti e la sua inefficacia.
La lapidaria frase di Berlusconi data in risposta all’improvvida domanda dell’editorialista de “la Repubblica”, semplice quanto feroce <b> “diciamo che non avete raggiunto il vostro scopo” </b> dovrebbe essere indicativa, e far riflettere ogni persona di buon senso su quanta perdita stia portando questa sterile linea oppositiva.
Ma mentre la stampa straniera riconoscendosi sbuggiardata dai fatti tenta dignitosamente di far marcia indietro e cercare di limitare i danni, l’ottuso “stile italiano” questo non lo consente ed impone comunque di gridare ad una vittoria facendosi irridere alle spalle.
Non diversamente da quando l’Onorevole Franceschini, e molti dei suoi inneggiavano alla vittoria alle ultime elezioni perché “Berlusconi non ha raggiunto gli obiettivi promessi!...”.
Ma a quale vittoria inneggiavano?... ecco perché, amico mio quasi omonimo, io mi piscio sotto dalle risate e certi articoli non li leggo, e preferisco non sforzare inutilmente gli occhi!
Pannoloni Lines terza età
11 luglio 2009 00:00
Depravato tu ti pisci sotti perchè alla tua età non la tieni più.Mettiti i pannoloni.
De Pravato
12 luglio 2009 00:00
Loffa!
Pannoloni Lines terza età
12 luglio 2009 00:00
Le ricordiamo anche i Pannoloni Lines giorno e notte a doppio elastico sovrapposto per l'incontinenza sfinterica diurna e notturna
depresso
12 luglio 2009 00:00
Siamo il paese dell'apparenza, delle cento vetrine, dei libri con le copertine di 25 Kg. in marmo di Carrara (un tascabile!).
Che ci si doveva aspettare? Che i cosiddetti grandi della terra venissero ospitati in una stalla, messi a dormire in una mangiatoia come Gesù Bambino.
Il G8 per essere bello è stato bello.
Questo ci deve bastare? Deve mettere a tacere chi bene o male fa opposizione?
E che opposizione sarebbe? Io ho un'idea semplice...semplice: se l'opposizione viene bistrattata, presa a male parole ogni volta che apre bocca dagli avversari politici, vuol dire che un po' di opposizione la fa.
Andiamo sui contenuti. Fatemi capire perché io, oltre alle buone intenzioni, i bei discorsi storici di qualcuno, non ho visto altro. (Speriamo che le passeggiate tra le rovine portino almeno i dané!)
La bella vetrina dovrebbe far cambiare idea sul Premier, sul governo?.
Sento magnificare le grandi cose che questo governo ha fatto, ci fosse uno che spiegasse per filo e per segno la bontà e l'efficacia dei suoi provvedimenti.
Per me resta il governo delle "ammuine", ora anche in vetrina.
io
12 luglio 2009 00:00
Direi che DE Pravato c'è arrivato all'età dei pannoloni, voi che ironizzate in modo così volgare ( mi ricordate certi titoli vergognosi di LIBERO) chissà se ci arriverete.
Cosa mi sono perso?
12 luglio 2009 00:00
Forse ero assente dall'Italia e sono rimasto indietro.
"Tante cose ha fatto, sarebbe da sciocchi e/o disonesto non riconoscerlo"
Ti spiace elencare le "tante cose" o soltanto qualcuna per mettermi al corrente?
Grazie.
Topesio
13 luglio 2009 00:00
Mi associo. Siamo continuamente bombardati da messaggi di pura propaganda, fatti passare per senso comune e il brutto è che poi lo diventano davvero.
Il governo del fare, l'efficacia degli interventi in Abruzzo, l'aver realizzato tante cose (quali?) e via discorrendo.
In realtà si è continuato unicamente a lavorare pro domo sua e null'altro.
il Collescipolano
13 luglio 2009 00:00
per Topesio e per Cosa mi sono perso,
Certo se leggete solo Repubblica e l'Unità non è successo niente, non è nemmeno sparita la munnezza che un governo di porci, sia centrale che periferico, ha accumulato a Napoli. Non avete nemmeno il pudore di stare zitti. Voi state bene siolo in mezzo alla munnezza dove sguazzate insieme ai soldi che spariscono. All'Aquila qualcuno grida che non si fa niente perchè cvuole lui stesso amministrare i soldi. Indovinate un pò chi è? Vi aiuto è uno del PD. Ora aggiornateve e non rompete il cazzo perchè non capite.
boh
13 luglio 2009 00:00
ma ancora state a perdere tempo con questo poveraccio? boh.....
Cosa mi sono perso
13 luglio 2009 00:00
A parte che non leggo nè Repubblica nè l'Unità, tu cosa mi suggerisci, Il Giornale?
Libero, La Padania?
Avevo chiesto che mi facessi un elenco, corto, lungo, come preferisci, delle cose obiettivamente fatte. Ho ricevuto insulti.
Ma Berlusconi rappresenta gente tutta come te? Perchè allora molte cose sarebbero chiare.
Silvio re
14 luglio 2009 00:00
Clinton le faceva inginocchiare sotto di lui con i pantaloni abbassati direttamente in una delle stanze della casa bianca, Sarkozy se le sposa dopo essere stato eletto, Bush figlio di tanto in tanto eccedeva con l'alcool, mentre la sola colpa di Berlusconi e' di cercare un po' di compagnia a causa di una moglie incapace di capire e stare con un uomo politico che lavora 18 ore al giorno. Questi esempi sono le situazioni classiche in cui tutti noi potremmo rimanere coinvolti ma che non debbono interessare a nessuno, tantomeno ai mezzi di informazione che entrano nelle sfere private e personali inventandosi scandali senza senso. Pensiamo piuttosto ai problemi del mondo che un grande G8 con Berlusconi e Obama in prima fila impegnati per la causa comune della poverta' nel mondo.
Topesio
14 luglio 2009 00:00
Il nano malefico in generale rappresenta due tipologie di persone:
1. quelle in <b>malafede</b>, che lo votano perché hanno il loro sudicio tornaconto, alla faccia dei più;
2. i <b>BEOTI</b>.
Ite Missa Est.
Forse forse
14 luglio 2009 00:00
Per Silvio Re
"l'unica colpa di Berlusconi è cercare un po' di compagnia per colpa di una donna incapace di capire un uomo politico che lavora 18 ore al giorno"
L'UNICA COLPA? L'UNICA COLPA???
A quale delle due categorie in cui ha suddiviso l'elettorato Topesio appartieni?
mah
14 luglio 2009 00:00
topesio, in effetti non hai scritto la terza categoria, le "teste di cazzo"... perchè tu non lo voti!!! :-))
il collescipolano
14 luglio 2009 00:00
per" cosa mi sono perso";
al massimo puoi leggere topolino ma solo se c'è qualche bambino che te lo spiega.
per Topesio;
tu non capirai topolino manci se te lo spiegano, sei troppo gnurante akkulturato
Topesio
14 luglio 2009 00:00
Vi piace proprio l'aggettivo "akkulturato", vero? Già questo basta e avanza a definire compiutamente la vostra totale ignoranza.
Nonno pedofilo a casa
14 luglio 2009 00:00
Hai letto l'Avvenire di Oggi?
perchè credi che il Corriere abbia scelto di mettere la notizia-foto di nonno Silvio?
impara a leggere tra le righe e capirai anche tu in anticipo quel che scrive oggi chiaro e tondo l'Avvenire:
E' tempo di mandare i nonni pedofili a casa a giocare coi nipotini
+++++++++++++++++++++
L'Avvenire pubblica un editoriale a firma di Francesco D'Agostino nel quale si stigmatizzano «alcuni disdicevoli comportamenti pubblici» e si richiama quell' «etica pubblica» alla quale «i nostri governanti» sembra siano portati a «mancare di rispetto».
L'editoriale del quotidiano dei vescovi osserva come le ultime vicende abbiano portato i cosiddetti «laicisti» a riscoprire «una dimensione che sembrava dimenticata, quella dell'etica pubblica, e si è appreso con costernazione (autentica o simulata, è irrilevante ai fini del nostro discorso) quanto siano portati i nostri governanti a mancarle di rispetto». Insomma, sintetizza D'Agostino, «si è tornati, in tempi brevissimi, a riconoscere che la dimensione dell'etica pubblica è non solo importante, ma imprescindibile», non solo per «un generico buon funzionamento delle istituzioni, ma addirittura per il funzionamento dello stesso sistema democratico».
«Su questo punto - si legge ancora - non si può che essere d'accordo con i "laicisti": gli scandali sono intollerabili per una democrazia. Ad una condizione però: che i laicisti, che proprio su questa intollerabilità stanno riposizionando la loro filosofia della politica, la smettano di continuare a parlare di 'pluralità delle moralì come del destino ineluttabile della nostra epoca». Perchè «la morale è una ed una soltanto, sia a livello privato che a livello pubblico».
Per questo, scrive ancora Avvenire, senza confondere «diritto e morale», occorre rimboccarsi le maniche e tornare a ragionare «su quali comportamenti pubblici vadano, oltre che stigmatizzati moralmente, ritenuti anche ingiusti, cioè istituzionalmente intollerabili e tali quindi da produrre effetti giuridici negativi per coloro cui sono addebitabili».
forse forse
14 luglio 2009 00:00
Non preoccuparti, bello, delle mie letture.
non perderci il sonno, non arriveresti a niente.
Io piuttosto sto ancora aspettando le famose tante cose fatte dal governo. A quanto pare sei tu che hai bisogno che qualcuno te le spieghi perchè altrimenti me ne avresti fatto una relazione lunga una pagina.
O non c'è niente e non mi puoi accontentare?
il collescipolano
15 luglio 2009 00:00
per forse forse;
come si può perdere tempo a spiegare a chi non vuol capire o non capisce. Forse forse non sai leggere i giornali tranne ovviamnente quelli che sparano solo cazzate. Anche se non sai leggere almeno non dovresti più sentire la puzza che arrivava dalla munnezza che coccolavate a Napoli. Su , uno sforzo,un minimo senso di orgoglio per dire, non sono e non voglio passare per tonto.
forse forse
15 luglio 2009 00:00
Eh mi sa che un tantino tonto lo sei.
Non hai saputo rispondere, tranne il piccolo riferimento alla munnezza, che chi non si accontenta della propaganda, becera ed evidente, sa dove è andata a finire.
Ho capito perchè rispondi con insulti a domande specifiche a cui non sai e non puoi, come potresti, rispondere.
Posso solo augurarti di riprendere il controllo delle tue facoltà intellettive (voglio anche darti il beneficio del dubbio). Ti assicuro che non mi interessa l'insulto fine a se stesso, non ho mai voluto prevaricare nessuno. Chiedo. Se mi si risponde con fatti concreti posso considerare il punto di vista altrui e non ho mai avuto difficoltà a riconoscere o di essermi sbagliato o i lati positivi negli argomenti proposti.
Con te non ci sono possibilità.
Il dialogo non è il tuo forte. O ti si da ragione o si è akkulturati,o non si capisce un cazzo, o si è in mala fede.
Come vedi sei tu che non ti proponi in modo posivitivo.
Saluti comunque, ad altre tue, ma neanche provocazioni, stupidaggini, non risponderò
più, parla con chi ti da ragione.
il collescipolano
15 luglio 2009 00:00
per forse forse,
non mi ero affatto sbagliato, tu non vuoi vedere e non vuoi sentire. Non è questione di avere ragione o torto è solo questione se si vuol vedere. Tu non vuoi vedere, avrai indubbiamente le tue ragioni oltre ad una certa dose di ottusità. Per fatti concreti basta rendersi conto che stiamo uscendo dalla crisi senza aver tirato fuori un soldo mentre prodi aveva fatto man bassa per accontentare gli amici, la scuola è in via di riforma basta vedere quanti asini devono ripetere, l'inflazione è scesa, i clandestini ne arrivano di meno, la lotta all'evasione è stata potenziata etc. Devo continuare? Dimenticavo una cosa quel becero di Berlusca non si è dimesso per le falsiatà che alcuni giornali avevano creato ad arte e coccolate da stupidi politici. Pensa che oltraggio. ora chiudo perchè tanto per te valgono sole le insinuazioni che sporchi giornali e politicanti continuanao a fare. Pensa a quanto è democratico il PD alcuni esponentyi di tale partito hanno denunciato le false tessere; Si fregano tra di loro, figuriamoci come fregano gli altri.