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FABRIZIO 07 febbraio 2005 00:00
La spesa per i pluviali va ripartita esclusivamente per la tabella millesimale di tutte le proprietà, detta anche comunemente la tabella A in quanto si intende la principale o base.

Infatti il concetto é che il tetto copre tutti e i pluviali sono tecnicamente al servizio di un bene che appunto é di tutti.

Diverso é il discorso invece se si trattasse di pluviali che incanalassero SOLO gli scarichi dei lavandini.

In questo caso la spesa per la loro sostituzione andrebbe divisa in base alle porzioni millesimali dei soli appartamenti che se ne possono servire.

Dico questo perché non é infrequente il caso di funzione mista dei pluviali, e cioé quando oltre alla pioggia, vi si incanalano anche gli scarichi dei lavandini.

In questo caso di utilizzo misto, essendo difficile discriminare la percentuale di utilizzo comune e/o della singola calata, se non diversamente disposto dal regolamento condominiale, si divide in base a TUTTI i millesimi.

Alcuni "amministratori liberi interpretatori" ritengono invece di accollare metà della spesa a Tutti e metà a coloro che si servono degli scarichi.

E' una interpretazione possibile, fermo restando che può sempre essere contestata.

Quando si deve procedere ad una rispartizione occorre sempre tenere a mente alcuni semplici concetti base

1) Godere di un beneficio o anche semplicemnete poterne godere (anche se si decide di non avvalersene) significa esserne proprietario e quindi significa sopportarne le spese.

2) Quando non é possibile determinare esattamente la quantità esatta di consumo di qualcosa o di quanto me ne posso avvalere o di quanto me ne sono avvalso, vale la consuetudine che la spesa andrà divisa per millesimi.

Tutto questo se il regolamento o il C.C. (in manzanza del primo) non stabilisce diversamente.

L'esempio più classico é il consumo d'acqua:

- Se non ci sono contatori singoli e se il regolamento non dispone diversamente, il consumo viene diviso pro millesimi, anche se ci sono 5 persone in un appartamento di 50 metriq. e 1 persona in 150 metriq.

E' ovvio che ciò rappresenterebbe un'ingiustizia ma se costoro non si mettessero d'accordo diversamente (esempio: pro-crapite) l'unica via di scampo resterebbe sempre la tabella millesimale.

Ho citato l'acqua perché é la maggiore fonte di dissidio proprio per le motivazione anzidette.

In ognuno di questi casi l'altezza NON c'entra !!!!!
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