luigi
13 luglio 2009 00:00
se io fossi stato in te , avrei fatto intervenire striscia la notizia o le iene , avrei fatto volutamente lo scambio di identità.........poi tutto in tv...!!!!!
p
14 luglio 2009 00:00
Si', al posto di pippo verrebbe voglia di farlo, ma poi uno ci pensa e lascia perdere...
Quella dei notai e' la casta piu'protetta d 'italia, piu' di politici e magistrati, seconda solo a quella dei diplomatici.
Se un cittadino 'normale' si mette contro questa corporazione ne esce con le ossa rotte, e' troppo potente e protetta...
E poi come tutte le corporazioni, non appena si attacca uno dei membri subito tutti gli altri corrono a difesa. Un po' come capita con i lupi. Se ne attacchi uno gli altri corrono in aiuto e ti sbranano...lascia perdere pippo, accontentati di aver scritto questo intervento, e non andare oltre, se non vuoi rimetterci le penne. Perche'in italia se uno ammazza una famiglia con la macchina non si fa nememno un giorno di galera, ma scommetto che se uno esce allo scoperto e denuncia questi fatti contro 'la casta' si fa due anni senza condizionale...
Credo che non ci sia nulla di illegale in quello che ha scritto pippo, sicuramente il notaio citato ha agito a norma di legge, c'e' solo il chiaro messaggio che certe funzioni, certe attivita'sono fatte solo ed esclusivamente per consentire ai professionisti di fatturare,e non per dare valore aggiunto al cittadino...
Lex
15 luglio 2009 00:00
Ovviamente il notaio ha agito a norma di legge, anzi da parte mia gli va un plauso per la modernità; finalmente qualcuno che prova ad andare a passo con i tempi come avviene negli altri grandi paesi.
"p", tu dici:
"Credo che non ci sia nulla di illegale in quello che ha scritto pippo"
Illegale non vuol dire proprio niente, al massimo nulla di calunnioso, di oltraggioso,di diffamante, di ingiurioso, etc. etc.
Ma qui ti sbagli. Dire che il suddetto notaio, tra l'altro chiamandolo per cognome ( per chi non lo sapesse vi dico che è una vera autorità im materia di diritto civile) era assolutamente impossibilitato nel riconoscimento delle parti, vuol dire affermare che lo stesso ha agito contra legem, precisamente contro la legge notarile che impone al noaio di essere CERTO dell'identità dei costituiti. E' un'accusa gravissima.
Poi dici ancora:
"scommetto che se uno esce allo scoperto e denuncia questi fatti contro 'la casta' si fa due anni senza condizionale..."
MI spieghi per favora in che modo e con quale meccanismo dovrebbe avvenire questa tua assurda supposizione?
Pippo
"Ora, non so se avete mai usato la videconferenza. Si vedono a mala pena i volti delle persone"
Forse erano i tuoi occhiali o lo schermo degli anni '50, io la uso 2 volte a settimana e sarebbe praticamente impossibile non distinguere il mio interlocutore.
"non spreca tempo a spiegarci cio' che stiamo facendo, ci chiede (o forse e meglio dire intima) di piazzarci davanti alla telecamera e di iniziare con el operazioni di autentica."
Questa si chiama efficienza,il notaio non è un professore e tu non sei a scuola, non è tenuto a spiegarti proprio niente, SALVO che sia tu a domandare chiarimenti.
"figuratevi se uno riesce a distinguere se la firma fatta sul foglio e' uguale a quella che compare sul documento di identita'"
Infatti NON è assolutamente questo che deve fare il notaio in una autentica di firma; non sei in banca e non stai cambiando assegni. Deve garantire che la firma sul documento sia del signor Tizio come sopra identificato, non che sia uguale a quella sul suo documento.
Questo giusto per confutare le solite fandonie e luoghi comuni;
detto questo,potrebbe benissimo essere, come dic tu Pippo, che il notaio G. non se ne sia fregato proprio e con fare arronzone abbia violato in pieno la legge notarile della quale da anni è un grandissimo esperto, ma non per questo si può dire che il meccanismo della videoconferenza è in sé e per sé una presa in giro.