Umberto46
20 luglio 2009 00:00
Sicuramente, quello che prende una rendita è quello che ha proposto gli investimenti.
domanda
20 luglio 2009 00:00
che vuol dire "investimenti a Dubai"?? Ok, a Dubai, ma IN COSA? E' come parlare di "investimenti a Torino"....manco ce ne fosse solo uno possibile!
Birimbo Birambo
20 luglio 2009 00:00
Se parli, come credo, dell'immobiliare a Dubai...è allo sfascio completo.
Tieni solo conto che le due principali banche di Dubai specializzate in immobiliare sono fallite e rilevate dal vicino emirato di Abu Dhabi.
Birimbo Birambo
21 luglio 2009 00:00
A Dubai deve ancora arrivare la vera crisi
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15 luglio 2009
the economist
«Il debito consolidato dell’emirato di Dubai è di circa 80 miliardi di dollari, ma nessuno ha pubblicato dati ufficiali e solo alcune compagnie sono incluse in questo conteggio, mentre altri sostengono che il vero debito si aggiri attorno a 120 miliardi di dollari».
È quanto si legge nell’ultimo numero del settimanale britannico “The Economist”. «A dieci mesi da quando la crisi finanziaria ha colpito gli Emirati, distruggendo quasi interamente lo scintillante emirato di Dubai - continua “The Economist” - le gru e gli armatori devono ancora riprendere a lavorare». Nessuno sembra in grado di prevedere quando il sistema ripartirà, proprio perché ancora «nessuno realmente dispone di statistiche precise» sul debito, spiega un analista al settimanale economico. Il Regno Unito è così preoccupato dall’andamento dell’economia degli Emirati che il ministro del Commercio durante una visita ufficiale il 4 luglio scorso ha affermato che i fornitori «devono essere pagati». Secondo le analisi di Standard & Poor’s, agenzia di rating del credito, il settore più colpito è quello immobiliare e quattro banche d’affari del Golfo sono retrocesse nel loro rating. Per questo “The Economist” afferma che «è ormai diventato palese che il fondo deve ancora essere toccato».
La crisi finanziaria globale sta, quindi, mettendo in ginocchio non solo il sistema economico e finanziario degli Emirati, ma anche l’autarchia politica delle famiglie regnanti dei sette emirati federatesi nel 1971. Dubai è l’emirato che ha subito di più le conseguenze della crisi ed è sull’orlo della bancarotta perché non ha risorse petrolifere e aveva ampiamente investito nelle speculazioni immobiliari, puntando a diventare hub regionale per servizi e trasporti. Al contrario Abu Dhabi, più prudente e ricco in idrocarburi (quasi il 90% delle riserve degli EAU), gode di una migliore condizione economica e sta sostenendo in parte le perdite di Dubai.