leonardo
26 luglio 2009 00:00
per Buona Domenica;
tu stai scherzando ma quanto sto per dire è di importanza planetaria e spero che i nostri rappresentanti non stiano con le mani in mano. Giorni or sono passando vicino ad un capannello di belle ragazze vestite, per la calura, in modo un po' succinto, ho sentito che parlando dei reperti fenici di Villa Certosa accennavano anche ad altri ritrovamenti avvenuti tempo fa a Villa S. Martino ad Arcore. Si faceva riferimento addirittura ad una piramide egizia, più grande di quella di Cheope, ai resti del faro di Alessandria ed addirittura, nientepopodimeno, che a navi fenicie. Sembra inoltre e la fonte dovrebbe essere attendibilissima che queste ultime siano state trasformate in alcove galleggianti ed utilizzate dal cavaliere per le sue avventure nei mari tropicali lontano da occhi indiscreti. Spero che questa mia spinga qualche saggio parlamentare ad una interpellanza, come già successo per le tombe fenicie di villa Certosa, affinchè la verità abbia a trionfare e che la Melandri abbia a sostenere nuovamente:" Il premier s'è fatto beffa delle regole che tutelano il patrimonio artistico ed archeologico" così come si è già pronunciata per il "ritrovamento" delle 30 tombe fenicie.
Pinetree
26 luglio 2009 00:00
Che tristezza, ormai non si vergognano più di leccare.
un Berlusconiano non del pdl
26 luglio 2009 00:00
per leonardo e per "Buona Domenica",
ma questo Berlusconi è un vero figlio di indrocchia. A parte che si sarà fottuto delle gran gnocche ma se fottuto anche tutti quei caproni che lo volevano eliminare con ridicole corbellerie. E' un Grande, lo ha dimostrato da quando andava all'università mentre gli altri andavano a scuola di partito, lo ha dimostrato quando ha costruito un impero mentre gli altri leccavano il culo ai capipartito, lo ha dimostrato quando è sceso in politica ed ha vinto e lo ha dimostrato adesso, sedendo trionfalmente tra i Grandi,dopo aver ripulito Napoli e dato un valido aiuto all'Abruzzo. ha dato vita ad un GOVERNO fatto da persone che se ne sbattono dei cialtroni, dei perditempo e dei maleducati, lavorano e sfornano leggi anche senza il minimo sostegno dell'opposizione troppo impegnata nelle lotte intestine.Non sarà un santo ma che Dio c'è lo conservi da tanti attacchi portatai da mezze cartucce per non dire di peggio.Forza Berlusca siamo tutti, la maggior parte, con te, D'Alema dice che non siamo colti ma lui che cosa è? Ci ha fatto schifare quando lo abbiamo visto a braccetto con certi tipi. Ora i coglioni si facciano avanti con le loro cazzate, solo quello sanno fare.
leonardo
27 luglio 2009 00:00
per pinetre,
se non ti vergogni tu gli altri che motivo hanno. Non leccano mica culi sporchi di merda, espongono solo le loro ideee, se permetti, giuste.
ultimaparola
27 luglio 2009 00:00
pinetree, lo garantisce leonardo: le loro idee, se permetti, sono giuste.
La vergogna
28 luglio 2009 00:00
Il non provare mai vergogna, cioè il non esserne capaci, è patologia caratteriale tipica di soggetti cinici, protervi, sfacciati, spudorati.
Al contrario, la capacità di provare vergogna costituisce un fondamentale meccanismo di sicurezza morale, allo stesso modo in cui il dolore fisiologico è un meccanismo che mira a garantire la salute fisica.
Il dolore fisiologico è un sintomo che serve a segnalare l'esistenza di una patologia in modo che sia possibile contrastarla con le opportune terapie.
La ritardata o mancata percezione del dolore fisiologico è molto pericolosa e implica l'elevato rischio di accorgersi troppo tardi di gravi malattie del corpo.
Così come il dolore, la vergogna è un sintomo, e chi non è capace di provarla - siano singoli o collettività - rischia di scoprire troppo tardi di avere contratto una grave malattia della civilizzazione.
Qualsiasi professionista della salute mentale potrebbe dirci che le esperienze vergognose, quando vengono accettate, accrescono la consapevolezza e la capacità di miglioramento, e in definitiva costituiscono fattori di crescita.
Quando invece esse vengono negate o rimosse, provocano lo sviluppo di meccanismi difensivi che isolano progressivamente dall'esterno, inducono a respingere ogni elemento dissonante rispetto alla propria patologica visione del mondo, e così attenuano il principio di realtà fino ad abolirlo del tutto.
Come ha osservato una studiosa di questi temi - Francesca Rigotti - l'azione del vergognarsi è solo intransitiva e non può mai essere applicata a un altro.
Io posso umiliare qualcuno ma non posso vergognare nessuno.
Sono io che mi vergogno, in conseguenza di una mia azione che avverto come riprovevole.
Pertanto la capacità di provare vergogna ha fondamentalmente a che fare con il principio di responsabilità e dunque con la questione cruciale della dignità.
Pinetree
28 luglio 2009 00:00
Leonardo i pareri vanno bene, ma poi quando finisce in un evidente sindromo di emiliofedelismo. Se parlasse anche di qualcos'altro, potrei pensare che hai qualche altro scopo nella vita, ma purtroppo qui traspare un evidente leccaculismo, sottomissione, la cosa diventa preoccupante, e necessario mantenere un minimo di autonomia, di dignità ed evitare di svendersi per proteggere ad oltranza un altra persona, Berlusconi è un grande uomo (per alcuni) ma non un dio.
gnurante
28 luglio 2009 00:00
per La Vergogna;
come si evince dal nome sono gnurante ma sinceramente non ho capito nulla di quanto scritto da "la Vergogna", che abbia scritto dopo una bella bevuta? Che fosse imbriaca del tutto? Spero di no e, pertanto cordialmente la invito ad esprimersi con concetti che ancho gli gnuarnti come me possono capiccoi quarcosa, antrimenti che famo? Giocamo a nascundinu?
buona domenica
28 luglio 2009 00:00
sempre dal solito capannello di gentil fanciulle sedute ad un bar ho appreso che i bigini che faceva Berlusconi quando frequentava l'università non erano altro che testi recuperati dalla famosa biblioteca di Alessandria che ha trafugato, riscritto e firmati con il suo nome. Che disgraziato truffatore non si ferma davanti a niente.
studente
29 luglio 2009 00:00
Gnurante non capisce: per forza; a Terni, lui che parla sempre di argomenti mangerecci, avrà pranzato spesso al ristorante " lu somaru ", di fronte all'istituto industriale.
Uno di passaggio
29 luglio 2009 00:00
Interessante il trattatello sulla vergogna: "la capacità di provare vergogna ha fondamentalmente a che fare con il principio di responsabilità".
Non ricordo però di aver mai sentito politici "progressisti" dire di provare vergogna per errori propri, se mai questi sono stati ammessi. E devono per forza essercene stati, vista l'umana imperfezione.
gnurante
29 luglio 2009 00:00
per lo "studente",
chiara ed esaustiva la tua dissertazione, propria di chi nella vita è destinato a non capire niente ' per non dire un cazzo. L'ottusità vi attanagila ed intanto i consensi dell'uomo di Arcore aumentano. Essere stolti va bene me fino a questo punto è demenzialità. Siete proprio come quel marito che per fare un torto alla moglie si tagliò i coglioni. A pensarci bene voi i coglioni, quelli sotto al batacchio li avete? Non credo. Vabbè c'è un anuova razza " i coglioni senza coglioni".
uno che pranza a
29 luglio 2009 00:00
per il tanto pollacchione, ma poco intelligente, praticamente coglione di"studente" perchè rompere i coglioni con fesserie del genere? Forse è un pò esagerato sostenere di certi ritrovamenti ma credere a quello che dicono certi personaggi attraverso certa stampa ci vuole uno stomaco di cemento armato.
@ uno di passaggio
29 luglio 2009 00:00
clinton fu un progressita che davanti all'evidenza in un primo tempo negata seppe chiedere scusa e ammettere l'errore
@ uno che pranza
29 luglio 2009 00:00
veramente le coglionate le spara il tuo puttaniere-mafioso a cui lecchi il culo
i giornali si sono limitati a pubblicare fedelmente quanto detto dal conta balle
un bagnante
29 luglio 2009 00:00
Forte quella dei "coglioni senza coglioni". Siamo in ferie lasciamoli in pace oppure quando al mare entriamo in acqua fermiamoci ad una certa altezza così godranno per il solletico e la frescura delle onde. Sono dei coglionazzi e che se la godano come gli dice il capo branco, nel caso specifico, dell'asino che raglia.
Uno di passaggio
30 luglio 2009 00:00
«clinton fu un progressita che davanti all'evidenza in un primo tempo negata seppe chiedere scusa e ammettere l'errore»
...Ma non si dimise.
Di Clinton ricordiamo con grandissimo divertimento le acrobazie lessicali per dimostrare – durante il processo per falsa testimonianza – che quello che era successo con la signora Lewinsky non era stato un rapporto sessuale («oral sex was not, in his opinion, "sexual relations"») e che quindi non aveva mentito, tecnicamente.
<i>"We must stop the politics of personal destruction. We must get rid of the poisonous venom of excessive partisanship, obsessive animosity, and uncontrolled anger."</i> (W. J. Clinton)
PIL
30 luglio 2009 00:00
Obama ha detto che la crisi è alla fine e che la ripresa sarà imminente. Le solite cazzate americane. Perchè prima di parlare Obama non si consulta con Franceschini esperto in economia e in PIL? Eviterebbe le grosse figure ridicole che in Italia Franceschini ci scodella tutti i giorni