De Pravato
04 agosto 2009 00:00
No, non è giusto, perché l'errore maggiore è il loro a prezzare in modo sbagliato, ma purtroppo non si può fare in modo diverso.
Infatti a pagamento effettuato, con l'emissione dello scontrino scattano tutta una serie di meccanismi automatici legati alla fatturazione, IVA eccetera, che non possono essere annullati.
Non è giusto, ma una piccola parte di responsabilità è anche tua. Infatti è opportuno SEMPRE controllare l'importo che si sta pagando, prima di digitare il PIN.
Pensa anche se, in perfetta buona fede, e solo per errore di digitazione il commesso avesse battuto 1490€ invece di 14,90!
Il Bancomat è uno strumento insidioso.
Comodissimo, ma ci induce ad essere distratti coi nostri soldi.
PRUDENZA ED ATTENZIONE SEMPRE!
Pinetree
05 agosto 2009 00:00
A qualunque errore c'è un rimedio, internamente possono risolvere il problema in diverse modi, storno, o altro.
Per la restituzione della somma, anche in questo caso possono restituirli in contanti o bonifico bancario ecc.
Basta volerlo, il discorse del buono fa comodo al negoziante ma mi sembra incredibile forzarla sui clienti che non desidera farne uso, non mi risulta che sia una prasse imposto dalla legge.
Io che giro tutto l'Italia per lavoro, non accetterei mai un buono, perché difficilmente potrei farne uso.
Lavinia
05 agosto 2009 00:00
guarda, ti dico cosa avrebbero fatto dove lavoro io(grande centro di articoli sportivi): una volta sincerati dell'errore, ti avrebbero ridato i soldi che avevi pagato in più, lasciandoti comunque il cd a 14,90...
certo che devi stare più attenta...non ti sei accorta che la cassiera ha detto 26 invece di 14,90? io ripeto sempre la somma totale che il cliente deve pagare...e comunque, la cassiera non ha visto che i due prezzi non combaciavano? personalmente controllo sempre...
alla fine, però, è tutta una questione di politica aziendale...
(ma il cd era prezzato sbagliato perchè c'era atteccata un etichetta sbagliata o perchè era sbagliato il balisage(cartello col prezzo in reparto) o sei tu che non hai letto bene e il prezzo faceva riferimento a qualcos'altro?Perchè anche da noi ti rimborsano solo ed esclusivamente se c'è stato un errore del negozio. Se tu leggi un prezzo sbagliato(non leggi la descrizione del prodotto in sconto e ne prendi uno a casaccio convinto che siano TUTTI in sconto) allora anche da noi fanno semplicemente un buono....
De Pravato
05 agosto 2009 00:00
Attenzione sempre, con la legge!
Le leggi, lo abbiamo già detto altrove, per loro natura sono generalizzate e rigide;
ed è bene che sia così.
Poi, non a caso, l' "accordo brevi vie" fra le parti, è sempre privilegiato. Per cui tutto ok se il commerciante si compenetra, il cliente concilia... in qualche modo ci si mette d'accordo.
Ma se si invoca la legge, possono sorgere problemi.
Se per esempio quel negoziante è un tipo irascibile (anche se per 15 euro di solito non si fanno storie) e s'impunta dicendo:
"caro signore, abbiamo fatto una transazione commerciale; qui c'è l'articolo, che ora è suo, e qui c'è lo scontrino che lo prova. Se non le va bene, faccia la pratica per il diritto di recesso, entro sette giorni, pagando le spese, e riavrà parte dei suoi soldi. Oppure faccia causa e ci vediamo in tribunale..."
Forse sarebbe anche una causa vinta, per principio, ma difficilmente si recupererebbero i 15 euro.
Per il caso di Pinetree, sempre in giro per l'Italia, la proposta più equa da fare al commerciante è la richiesta di un rimborso in contanti della somma spesa decurtata del 20% di IVA
Marcello
05 agosto 2009 00:00
Il presso della merce esposta e' quello che vale.
Se sul cd c'e' scritto 14,90 il prezzo e' quello.
Poco conta che si siano sbagliati, devono rispettare il prezzo dell'etichetta.
La procedura esatta secondo me e' che ti tenevi il cd e ti riaccreditavano la differenza, oppure ti ridavano in contanti la differenza.
Dato che si e' trattato di un loro errore, cioe' ti hanno fatto pagare piu' del dovuto avrebbero dovuto semplicemente ridarti i soldi, niente buono.
Bisogna leggere il codice del consumatore perche' sono pochi i casi in cui il negoziante puo' dare un "buono". In molti casi e' prevista la sostituzione del bene o la restituzione dei soldi !!!
Pinetree
05 agosto 2009 00:00
in 21 anni che giro l'italia, mi ricordo diverse errori, solitamente ottengo l'intero importo in mano, a volte mi chiedono di fare una fattura di reso, a volte si trattengono la fattura (e non so che procedura applicano per annullarla), a volte mi resituiscono i soldi buttando anche il scontrino (in questo modo li manca i soldi in cassa !!!)
Mi ricordo una sola volta una storia di buono con le ferrovie, l'ho poi buttato via, perché non uso mai le ferrovie.
Mi ha seccato molto il rifiuto totale di un restaurante di riprendersi il scontrino fiscale e di farmi una ricevuto intestabile oppure la fattura, "Lei doveva dircelo prima", "E' quello che ho fatto", "Mi vuole dire che sono sordo", "se lei parla con 4 persone simultaneamente, potrebbe non sentirmi", "Non è vero"...