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NESSUNO 15 febbraio 2005 00:00
A proposito di questo argomento c'è già un altro punto di discussione dal titolo "Bollo conti correnti +33%. Tasse diminuite ??????", in cui l'intervento di Roberto del 14 febbraio mi è sembrato molto giusto. Lo Stato, cioè la comunità, ha bisogno di denaro per fare quelle opere che il singolo da solo non può fare, e il punto è quello che i soldi pubblici (presi dalle tasse) siano usati bene. Se si diminuiscono le imposte dirette, cioè l'Irpef, in cui si contribuisce in proporzione della ricchezza di ciascuno, si devono aumentare quelle indirette che fanno l'esatto contrario, cioè sono uguali per tutti, ma questo "uguale per tutti", in realtà significa più pesanti per chi ha meno soldi. Infatti, una tassa di 10 euro per chi ha 1000 euro significa l'1 per cento, ma per chi ha solo 100 euro significa il 10%.
Questo è il motivo per cui le imposte indirette sono state spesso definite inique, cioè "non eque". Questa definizione non è frutto di demagogia, ma è semplicemente matematica. A noi prenderne atto e, caso mai, prendere le misure concrete per uscire da questa situazione.
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