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depresso 09 agosto 2009 00:00
Ripropongo di seguito un mio post su "La scuola italiana. Che disastro"
Ma è inutile affannarsi a parlare di scuola, è un argomento che interessa a quattro gatti, come diceva quel giornalista del Papa.
In quanto al fatto che gli studenti del sud sono più ciucci di quelli del nord è un modo come un altro, tipicamente leghista, di sparare a salve sul mucchio, giusto per fare qualche fuoco d'artificio. Poi, quando si tratta di votare per la fiducia, tornano tutti nei ranghi,allineati e coperti, su qualsiasi cosa si voti.

(copia incolla)
"La scuola è di nuovo al centro dell'attenzione, questo mi fa piacere.
Non è che si parli dei contenuti della cosiddetta riforma o di come rendere la scuola più efficiente, questo no, ma l'importante è che se ne parli.

Il merito va indubbiamente alla lega che ogni tanto tira fuori un coniglio dal cilindro e, via..., tutti a commentare.
Questa volta si parla di presidi del nord ed esame di dialetto.

E' il solito modo rozzo di esporre le cose da parte della lega che dà fastidio! Perché deve assumere necessariamente quell'accento razzista che mette istintivamente molte persone contro? Perché lo è o perché ci fa?
Eppure, se analizziamo con più attenzione il significato di questa uscita, sotto un aspetto diverso, possiamo anche essere d'accordo.

Un insegnante,un preside, non importa se del nord o del sud, deve conoscere la sua scuola, i suoi alunni, il contesto in cui opera, la richiesta formativa che viene dal territorio. Se, inizialmente, non ne conosce i contorni, deve colmare subito il gap.
Un insegnante con una forte inflessione o con un intercalare dialettale esagerato, qualunque dialetto si parli, non è il massimo per un corretto insegnamento né dell'italiano né di qualsiasi altra disciplina.

Il dialetto, tuttavia, è una risorsa, ha una sua dignità sempre ma a scuola non può venire prima della lingua nazionale, ex - post, può diventare una riflessione sulla lingua, un'analisi comparata di termini e di costrutti, una ricerca etimologica, un'indagine sulla storia e sulle tradizioni del paese, della città, della regione.
Tutto questo serve per far acquisire conoscenze ed arricchire la formazione degli alunni.

E' vero anche che molti docenti e presidi, provenienti da varie parti d'Italia, dove i posti di lavoro sono saturi,emigrano altrove e, non appena si crea un posticino dalle loro parti, cercano di rientrare.
Questo non va bene per una scuola che ha bisogno di anni di continuità per sviluppare il suo progetto formativo.
La soluzione sarebbe semplice, basterebbe vincolare per un numero consistente di anni i docenti e i presidi al loro posto di lavoro impedendone il trasferimento.

Bisogna anche dire che, le maggiori opportunità lavorative nel nord dell'Italia, avviano anticipatamente i giovani al lavoro, mentre nel sud, la disoccupazione maggiore costringe a permanere più a lungo a scuola, oltre le superiori, nell'università e spesso anche in corsi di specializzazione.

Non penso che sia una grande aspirazione dei giovani del nord fare l'insegnante o il preside. Si lavora tardi e si è pagati poco.
Se comunque si creano posti di insegnamento e di dirigenza lasciati vuoti per mancanza di aspiranti, ci sono altri disposti a riempirli.
Non è né uno scandalo né una diminutio capitis, è una situazione di necessità.
Quello che è importante, soprattutto per un insegnante, è rispondere sempre in modo adeguato e consapevole alle esigenze del territorio nel quale lavora."
un leghista 09 agosto 2009 00:00
Non sono d'accordo,stavolta la lega ha sbagliato tutto.
Se mettiamo gli insegnanti del nord al nord e quelli del sud al sud tutto rimane così com'è.
Se invece mettessimo insegnanti del sud, notoriamente sottoculturati, a valutare gli studenti del nord ci sarebbe un grande innalzamento dei 110 e lode a fronte di tanta preparazione dei nostri studenti: per converso se facciamo valutare gli studenti del sud dai professori nostrani finalmente tutte le università, da firenze in giù ( bologna no, sta diventando nostra ), chiuderebbero per scarso raggiungimento dei risultati, con buona pace dell'equilibrio culturale nazionale.
Topesio 10 agosto 2009 00:00
Tipico post da idiota. Chi cazzo te lo ha detto che al nord sono così preparati? Semmai è vero il contrario, ignorante!
un leghista 10 agosto 2009 00:00
Topesio, non ti incazzare, astraiti e leggi il post con occhi nuovi.
Sandro 10 agosto 2009 00:00
certo che il caldo vi dà alla testa eh!!!!
avete mai notato da dove provengono i più illustri docuenti, professori, medici, avvocati ecc... che lavorano ed insegnano al Nord, negli ospedali, nelle università ecc...per non parlare poi di quelli che lavorano all'estero, in america, insegnano al mit o harvard....sono tutti meridionali...tutti o la maggior parte!

Questo per me ha una motivazione ben precisa, e non quella semplicistica che immaginate.
Al nord un giovane che ha terminato le scuole dell'obbligo riesce con facilità a trovare un impiego che gli consentirà di crearsi una famiglia e far carriera, voiu perchè ci sono aziende, e ce ne sono tante, insomma perchè c'è lavoro. Per questo al nord tanti giovani non hanno bisogno di frequentare un'università per accedere al mondo del lavoro...al SUd invece purtroppo è così: se vuoi accedere al mondo del lavoro senza un titolo non troverai nulla, o meglio troverai sfruttatori che ti faranno lavorare 18 ore al giorno senza retribuzione. E' un percorso obbligato per i meridionali l'università, e per questo motivo le università settentrionali si riempiono di studenti del sud, che una volta laureati trovano lavoro magari proprio tramite la facoltà, dopodichè fanno carriera.
Questo per me è il motivo della maggiore preparazione...in fondo il fine ultimo è quello di trovare un lavoro, quello di guadagnare e sopravvivere, di crearsi una famiglia...che lo ottieni con lo studio o con il lavoro poco cambia...
presumo 10 agosto 2009 00:00
Perchè al nord c'è una marea di studenti extracomunitari che a stento parlano l'italiano.
depresso 10 agosto 2009 00:00

Ad un leghista.
Penso che sia inutile accapigliarci a priori se gli alunni del sud sono più ciucci di quelli del nord e viceversa. Non servirebbe, ognuno non si sposterebbe di un millimetro dalle proprie posizioni.

Ti propongo, a questo punto il sito del Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca diretto dalla Gelmini, nordista doc.
Dall'home page, vai alle finestre in basso e clicca su Invalsi e sui risultati della prova nazionale degli esami nella scuola media di I grado.
La prova nazionale, nella scuola media di I grado, è stata introdotta dal ministro Fioroni con lo scopo di valutare i livelli di conoscenza dell'italiano e della matematica su tutto il territorio nazionale. E' uguale in tutta Italia, riguarda l'italiano e la matematica.
I plichi sigillati arrivano in tutte le scuole, vanno aperti la mattina dell'esame alle 8,30, distribuiti agli alunni che hanno due ore complessive per rispondere ai questionari, un fascicolo per l'italiano e uno per la matematica.
L'esame si svolge lo stesso giorno, alla stessa ora, con lo stesso tempo (un'ora per fascicolo)e allo stesso modo in tutta Italia. Prima si consegnano i fascicoli per l'italiano, passata un'ora, si ritirano e si consegnano quelli di matematica per un'altra ora.
A mezzogiorno dello stesso giorno i risultati escono sul sito dell'Invalsi, vengono scaricate le schede di correzione alle quali bisogna apporre solo il pallino sulla risposta dell'alunno e il tutto va immediatamente rispedito.

La valutazione viene fatta dall'Invalsi.
I risultati di giugno 2009 sono quelli che ti riporto di seguito:

Punteggio grezzo per area geografica
ITALIANO
Nord Centro Sud

Limite inf. 28,1 28,4 28,1
Media 28,3 28,8 28,4
Limite sup 28,6 29,2 28,7

MATEMATICA

Nord Centro Sud

Limite inf. 18,8 19,2 19,6
Media 19,0 19,5 19,8
Limite sup 19,2 19,8 20,0

Il limite inferiore è il punteggio più basso, il superiore il più alto.
Come vedi, se proprio vogliamo parlare di ciucci e non di risultati che, grosso modo, si equivalgono, i ciucci, caso mai, si troveranno al nord.


io 10 agosto 2009 00:00
Come mai fra le tante università con "corsi inutili" la professoressa Gelmini non ha tolto questa ?? questa in vece è utile ??? certo al sig. Silvio Berlusconi per poi inserirli nelle sue televisioni di merda (forse a parte Italia 1) ...previo servizietto !!!



http://www.iulm.it/default.aspx?idPage=3745
un leghista 10 agosto 2009 00:00
per depresso:

mi sono messo questo nick, ma in realtà non sono leghista, anzi li brucerei tutti.

invito anche te a rileggere il mio post del 9 ago. cercando di coglierne la celata vena polemica e vedrai che chiunque potrebbe esprimersi come i leghisti, senza, tuttavia, essere convinto di quello che dice.

un ex leghista.

depresso 11 agosto 2009 00:00
Hai ragione, leghista (ex), ho colto con ritardo il significato del tuo post. Purtroppo sono abituato a prendere sul serio quello che dicono i leghisti perché cose che a me sembrano assurde ed offensive le sento anche dalla viva voce dei loro capi.
Colgo l'occasione per ribadire i dati dell'Invalsi sulla prova nazionale di italiano e matematica, perché nel post precedente è venuta allineata in modo poco comprensibile.

ITALIANO
Nord:
Limite inf. 28,1 media 28,3 limite sup. 28,1

Centro:
Limite inf. 28,4 media 28,8 limite sup. 29,2

Sud:
Limite inf. 28,1 media 28,4 limite sup. 28,7


MATEMATICA

Nord:
Limite inf. 18,8 media 19,0 limite sup. 19,2

Centro:
Limite inf. 19,2 media 19,5 limite sup. 19,8

Sud:
Limite inf. 19,6 media 19,8 limite sup. 20,0

Ora circola un articolo secondo il quale, l'Invalsi farebbe supporre che nel sud gli alunni sono stati aiutati dai docenti e per questo sarebbero più bravi. Io ho scaricato tutta la relazione è quanto affermato dall'articolo non risulta.
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