Commenti
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De Pravato 12 agosto 2009 00:00
questa sì, che è una grande vittoria!
...poveri coglioni!
Marisa 13 agosto 2009 00:00
Finalmnete! Vittoria!
Topesio 13 agosto 2009 00:00
Perché, cosa hai in contrario, tu che sei così "furbo"?
irene 13 agosto 2009 00:00
Il TAR del Lazio ha escluso i docenti di religione dallo scrutinio nelle scuole superiori; non sarebbero tutelati coloro che professano altre religioni o chi non professa alcuna religione.
Non ho niente contro l'ora di religione, mi piacerebbe che si chiamasse ora delle religioni, o che si approfondisse questo aspetto in filosofia. In oltre, da quando i laici hanno sostituito i religiosi, i ragazzi hanno più opportunità,se vogliono, per discutere su tematiche interessanti e formative; nonostante la dicitura della materia rimane sempre "Insegnamento della religione cattolica"
In Italia oltre il 90% sceglie l'insegnamento della religione cattolica ma pochi lo fanno con convinzione, è più un'esigenza dei genitori che pensano: "Gli può fare solo bene (oppure) Almeno sta in classe sotto tutela". Come per quel genitore di cui ho parlato in un altro post. Un amico di mio figlio, Giulio, arrivato a diciotto anni, decide di esonerarsi dall'ora di religione. Il padre, non approva e rivolto al figlio, con un tono molto concitato, gli dice: "Giulio, tu devi fare quello che dico io, devi seguire l'ora di religione a scuola. Porcoddio!"
(copia-incolla)
Lavinia 13 agosto 2009 00:00
beh, io credo sia giusto. Considerando il fatto che la materia è facoltativa, e che tutti gli studenti devono essere valutati allo stesso modo, dovrebbe essere ovvio che l'IRC non possa servire a guadagnare il credito extra. Una materia dove ti danno dei voti in base a quello che credi? Quindi, se sei cattolico praticante sei bravo, se sei un protestante sei un pò meno bravo, se sei ateo fai schifo? Perchè l'anno che ho frequentato io l'ora di religione, i voti venivano dati in base a quello. Non credi? sei insufficiente, punto. (che poi fossi l'unica ad aver letto la bibbia era secondario, anzi, forse proprio per quello il prete mi aveva preso in odio.)Non si può giudicare uno studente in base alle sue credenze religiose. Se l'ora in questione diventasse ora di religioni, dove si studiano tutte le religioni, sarebbe accettabile. Devi studiare, punto. Ma così non ha senso.
L'INFORMATORE 14 agosto 2009 00:00
dal sito della chiesa valdese: www.chiesavaldese.org

TEMI DI ATTUALITA': insegnamento della religione a scuola

&quot;<b>La laicita&#39; non e&#39; nichilismo e non e&#39; un&#39;idea illuminista</b>&quot;


Il presidente della Federazione delle chiese evangeliche, il pastore Domenico Maselli, sulla sentenza del Tar Lazio risponde alla Gelmini e a mons. Coletti


&quot;Contrariamente agli anni precedenti questa volta andremo fino in fondo. In caso di invalidazione anche di questo pronunciamento faremo ricorso alla Corte costituzionale&quot;. Sono le parole di Domenico Maselli, presidente della Federazione delle chiese evangeliche in Italia (FCEI), che risponde così al ministro della Pubblica Istruzione, Mariastella Gelmini, la quale ha già annunciato l&#39;appello al Consiglio di Stato contro la decisione del TAR del Lazio in materia di crediti scolastici per gli studenti che si avvalgono dell&#39;insegnamento della religione cattolica (IRC).

&quot;Mi stupisco delle reazioni così accese intorno ad una sentenza che semplicemente ribadisce il dettato costituzionale della laicità dello Stato. Non si tratta di lotta anticattolica, ma della tutela dei diritti di quegli scolari che non si avvalgono dell&#39;IRC. La sentenza è la diretta conseguenza sia del fatto che l&#39;ora di religione, sulla base dello stesso Concordato, è facoltativa, sia della dichiarazione della Corte Costituzionale secondo cui la Repubblica Italiana ha tra i suoi fondamenti il principio supremo della laicità&quot;, prosegue il presidente della FCEI, tra i ricorrenti al TAR del Lazio, insieme a decine di associazioni laiche e a diverse confessioni religiose non cattoliche - avventisti, battisti, ebrei, luterani, pentecostali, e valdesi -, nonché a due studenti che in sede di scrutinio degli esami statali si erano visti discriminati nell&#39;attribuzione del voto finale, perché non avvalentisi dell&#39;IRC.

Sempre alla ministro Gelmini, che commentando la sentenza del TAR ha parlato di una forma di nichilismo e relativismo, Maselli ribatte: &quot;La laicità non ha nulla a che vedere con il nichilismo religioso, perché prevede il rispetto e la tutela di tutte le religioni e delle opinioni religiose. Non dimentichiamo che parliamo di un insegnamento di &#39;religione cattolica&#39; inteso in senso catechistico, e che gli insegnanti sono scelti non mediante concorso statale, ma per nomina vescovile. Diverso sarebbe se si trattasse di un insegnamento scientifico e aconfessionale di storia delle religioni che permetterebbe anche il libero orientamento degli studenti&quot;.

Invece a mons. Diego Coletti, presidente della Commissione episcopale per l&#39;educazione cattolica, che ieri ha parlato di &quot;bieco illuminismo&quot;, Maselli ricorda come la separazione tra stato e chiesa sia antecedente all&#39;illuminismo: &quot;Nel 1636, fu il pastore battista Roger Williams, che fondò la colonia di Rhode Island e la città di Providence, ad istituire la separazione tra potere civile e religioso sulla base della completa libertà religiosa. Qualche anno dopo nacque la colonia cattolica del Maryland che applicò anch&#39;essa lo stesso principio. Un&#39;idea dunque non certo illuminista, ma che storicamente parte dal mondo delle chiese evangeliche&quot;.

Tratto da NEV - Notizie evangeliche del 13 agosto 2009




mik 14 agosto 2009 00:00
Era oraaaaaaaaaaaaaaaaaa !!!!!!!!!
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