scocciato
19 agosto 2009 00:00
Siamo avvolti da incombenze, dichiarazioni, etichette, certificazioni, regole bancarie tipo mifid, tutti lacci che ci complicano la vita, più che facilitarla. Tutto è perchè qualcuno, in posti di responsabilità, abbia modo di salvarsi la sedia e qualcun'altro abbia motivi per spillar soldi ai cittadini.
Poi verrà sicuramente fuori che ci saranno le certificazini fasulle, pagate senza neppure che un tecnico si sposti.Allegria.
Lux de' Lux, Contessa [faccio i conti d
19 agosto 2009 00:00
Ma quali professionisti! Non ci sono più idraulici, muratori costruttori, tantomeno elettricisti! E' come il fascicolo del fabbricato! Se sei dotato di una normale logica, ti accorgi subito delle "stronzate" che l'archi.tetto [se femmina tetta] ci ha scritto! Ci certifichiamo da soli... tanto chi li conosce si elettricisti? L'importante è che nun te pii la 220v e ciai il "salva.vita" !
? ? ? ?
19 agosto 2009 00:00
Andarsene dall'Italia, paese d'ipocriti, cialtroni e crumiri; la merda sale a vista d'occhio, si salvi chi può!...
Bart Simpson
22 agosto 2009 00:00
Per chi non ci vuole stare:
l'obbligo di cetificazione energetica scatta al momento della vendita della casa.
Comunque eluderlo è facilissimo.
Basta rendere momentaneamente inservibile l'impianto termico con un piccolo intervento facilmente riparabile (ad esempio svitare il pulsante che regola l'accensione automatica).
Dopodichè nell'atto di vendita si dichiara che "non esiste l'obbligo di allegare il certificato energetico in quanto l'appartamento viene venduto privo di impianto termico funzionante".
Una volta stipulato il contratto, l'acquirente rientra nell'appartamento, riavvita il pulsante e i "Professionisti abilitati" si possono ciucciare il calzino