scocciato
31 agosto 2009 00:00
Si è parlato varie volte circa la pubblicità. Un thread recente è:" pubblicità assassina!"
Spessissimo l'inganno è l'anima del commercio o, come slogan più noto, la pubblicità è l'anima del commercio.
Nella corsa concorrenziale a vendere di più, si ricorre alla "manipolazione" mentale dei recettori più deboli(la maggioranza della popolazione) inculcando caratteristiche appetibili, ma quasi mai verificabili, e difficilmente appurabili in modo certo e scientifico neppure con le inutili etichette. Ritengo che il tempo intercorrente fra la scoperta della presunta condizione di inganno e il relativo reale accertamento senza dubbi e pericolo di impugnative, sia fisiologico. Occorre verificare una molteplicità di elementi e sotto vari aspetti, non tutti trasparenti , per cui i committenti riescono nel frattempo a piazzare i loro prodotti, lucrando lauti guadagni oltre anche alle spese dell'eventuale sanzione. Il gioco vale la candela. Poi cambiano qualcosina e ripartono riproponendo o reiterando il giochetto. Tant'è che vengono proposti aumenti delle sanzioni al fine di tentar di scoraggiare queste pratiche illecite e dannose sempre e solo per il consumatore.
castalia
01 settembre 2009 00:00
Caro Moreno,
sei sicuro che l'antitrust faccia alcunchè?
Una Furba di Sette Gatte
01 settembre 2009 00:00
Grazie Scocciato!
Molto ben spiegato!
L'Atitrust... l'anti di quà, l'anti di la.... tutte PUBBLICITA' INGANNEVOLI per obnubilare l'"idiozia" [sinonimo di mente italiana] di chi si beve la propaganda!
Io ABORROOOHHHH i prodotti "marchettati"
Compro quel che ni sembra conveniente, assaggio, e se va bene ricompro!
zio
01 settembre 2009 00:00
bella moreno, complimenti per la tesi!
Sottolinea il fatto che laddove ci siano sanzioni inflitte, queste sono di un entità talmante modesta da rendere il compromesso rischio/opportunità una bazzeccola.
mah
02 settembre 2009 00:00
già la multa spesso è ridicola rispetto all'arricchimento avuto dalla compagnia. e poi più passa il tempo e meno impatterà la multa sui guadagni ormai realizzati.
poi si penserà alla prossima pubblicità ingannevole, alla ricerca di nuovi ed ingiusti profitti.
se poi magari la condanna nemmeno arriva... champagne!!
ivan2484
04 settembre 2009 10:57
ANTI/TESI
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Moreno, "pubblicità ingannevole" è un'espressione piuttosto ampia e indifenita;
(http://www.aduc.it/dyn/sosonline/schedapratica/sche_mostra.php?Scheda=134099)
immagino che tu ti riferisca principalmente alle pubblicità di compagnie telefoniche (compresi telequiz con numeri 899 mascherati).
Su quelle un paio di cosine posso dirle.
Innanzitutto bisogna dire che l'Antitrust ha poteri molto limitati.
Figurati che fino al 2007 l'AGCOM poteva intervenire SOLTANTO A POSTERIORI DI UN ILLECITO.
Quindi non possiamo considerarla un'Autorità valida a 360° per qualunque tipo di reato.
(http://it.wikipedia.org/wiki/Antitrust)
AGCOM (http://www.agcom.it/)
AGCM (http://it.wikipedia.org/wiki/Autorità_garante_della_concorrenza_e_del_mercato)
Più propriamente, le pubblicità ingannevoli di telefonia dovrebbero essere competenza dell'AGCOM...la quale invero sonnecchia abbastanza (per non alludere a conclusioni ben più maliziose).
In ogni caso, che ad occuparsene sia l'Antitrust (AGCM) o l'AGCOM non importa; la truffa segue sempre lo stesso iter:
Tra l'inizio della truffa e i provvedimenti a livello legislativo intercorre un lasso di tempo ingiustificatamente lungo, durante i quali gli autori dell'inganno fanno il pienone.
(www.aduc.it/dyn/dilatua/dila_mostra.php?id=180588)
Molti tipi di nascenti truffe informatiche (es: il DIALER) non sono contemplate come "reato" nel Codice Penale;
affinchè l'Antitrust possa intervenire, bisogna prima:
a) Raccogliere una significativa serie di denunce da parte degli utenti
b) Incaricare degli esperti per stabilire l'effettiva natura truffaldina delle segnalazioni
c) Formulare un piano regolamentatore dei dialer che non leda il mercato dei dialer "onesti"
d) stabilire dei parametri di sanzione
e) Proporre un'Interrogazione Parlamentare - o comunque un Ordine del Giorno ad un'apposita Commiussione
f) Attendere l'approvazione del DL o Delibera
g) Istituire degli organi di controllo che rendano effettivo quanto finora stabilito solo su carta
h) ...
i) ...
l) ...
...e nel frattempo dialers & C. rimangono IMPUNITI - e di fatto IMPUNIBILI.
- Un classico esempio:
Il caso dei numeri a valore aggiunto (899 ecc).
(www.aduc.it/dyn/dilatua/dila_mostra.php?id=153138)
Dal 2000, sono dovuti passare 9 ANNI di libere truffe impunite prima che gli "addetti ai lavori" giungessero alla geniale conclusione a cui era già giunto QUALSIASI di noi contadinotti:
I NUMERI A VALORE AGGIUNTO DEVONO ESSERE ABILITATI SOLO SU ESPRESSA RICHIESTA DELL'UTENTE.
Punto! Niente cavilli, niente interpretazioni, niente porte aperte a possibili raggiri.
- Fine questione, anche se in ritardo? Macchè:
Il TAR del Lazio boccia il Decreto AGCOM/Antitrust per "un vizio di forma" (un vizio di forma in un decreto di una riga?!) e l'entrata in vigore slitta di altri 8 mesi, durante i quali i gestori truffaldini si fregano le mani.
Una tale mancanza di coordinazione tra i vari organi giuridici è quantomeno SOSPETTA.
http://www.ansa.it/opencms/export/site/notizie/rubriche/altrenotizie/visualizza_new.html_844652753.html
(www.aduc.it/dyn/dilatua/dila_mostra.php?id=196028)
(http://www.aduc.it/comunicato/bollette+telefoniche+gonfiate+dai+numeri+899+come_16152.php)
- A ciò si aggiunge che:
Le multe comminate ai gestori disonesti sono RIDICOLE, in proporzione agli introiti GIA' sfilati dalle tasche dei Consumatori.
Quindi le multe non servono nemmeno da DETERRENTE per scoraggiare il gestore dalla propria politica.
- Altro fatto legato all'ultima osservazione:
Una volta appurato l'inganno, è vero che viene comminata una multa al gestore...ma GLI UTENTI NON VENGONO RIMBORSATI, a meno che non abbiano avviato una stressante e complicatissima trafila di reclamo (talvolta più dispendiosa dell'importo contestato: più basso è il maltolto, maggiori probabilità ci saranno che l'utente non si impunti più di tanto).
Questo induce la maggior parte dei truffati a mollare per sfinimento, e così i soldi della truffa rimangono al "truffatore"...nonostante la sua colpevolezza sia stata UFFICIALMENTE appurata.
- E ancora:
Supponiamo che la sanzione riguardi una pubblicità ingannevole del programma "Il Quizzione".
L'inganno sta nel fatto che - a detta loro - per vincere 100 euro devi rispondere ad un indovinello (facilissimo) chiamando un numero 899 al costo di un euro.
Solo che questo numero non viene MAI passato in diretta. Un euro regalato ad una segreteria telefonica che dichiara un fantomatico "sovraccarico di chiamate" ed invita a richiamare più tardi.
(www.aduc.it/dyn/dilatua/dila_mostra.php?id=269407)
Ebbene, l'eventuale inchiesta blocca cautelativamente il programma "Il Quizzone"...ma non proibisce all'emittente di mandare in onda "Il Quizzetto", con le STESSE impostazioni di fondo.
Una presa per il sedere grande come una montagna, ma consentita a termini di legge.
- Chiudiamo in bellezza:
Il punto di forza delle cosiddette "pubblicità ingannevoli" è IL CAUTELARSI DAL FARSI RICONOSCERE COME TALI DI FRONTE ALLA LEGGE;
infatti i presunti "vantaggi" per il cliente vengono sbandierati a caratteri cubitali, ma le opzioni-fregatura sono esposte in scritte piccolisime o sovraimpressioni troppo VELOCI per essere lette.
Sfido chiunque a coglierle al volo (e se anche ci riuscisse, ad interpretare cosa significa "promoz. vinc. ai sensi del DM 34572/bis DdL 34/09 art.4 c.76").
Ma per il gestore è comunque "cliente avvisato" di fronte alle normative (in parole schiette, "Antitrust, fammi una sega").
Just my 2 cents. Auguri per la Tesi.
Ivan