marco
25 febbraio 2005 00:00
Buongiorno a tutti!
Non sono un nutrizionista e nemmeno un intenditore di latti ma penso che dopo lo scandalo di striscia la notizia in molti si stiano mettendo nel business dei latti, credo che voi non siate da meno e che comunque abbiate colto, insieme a Coop, la palla al balzo per far soldi...
Sicuramente il prezzo dei latti in italia era troppo elevato e la discrepanza con l'estero troppo evidente pero' ricordo anche che il prezzo medio europeo e' 19 euro e che un latte adattato come il vostro ha un prezzo pari a quello vaccino il che non fa altro che insospettirmi!
Ricordo inoltre che le aziende di latti prersenti fino ad ora sul mercato variano continuamente le formule e i contenuti dei loro prodotti seguendo quella che e' la tendenza di lavori specifici fatti da persone che hanno voce in capitolo!!!
Sicuramente tali variazioni non possiamo aspettarcele da voi o da Coop e il punto e' proprio questo che il vostro latte e' datato a indicazioni risalenti al 1979 e tale rimarra' nel tempo perche' il vostro lavoro non e' quello ma altro...
La vostra unica preoccupazione e' quella di produrre introiti come le aziende dei latti che pero' offrono sicuramente prodotti di qualita' superiore e di concezione piu' attinente alle problematiche e alle abitudini alimentari e culturali che caratterizzano ogni singolo paese, questa la ragione per cui il latte di una qualsivoglia marca e' differente come contenuti in ogni singolo paese. La gente pero' non capisce questo, e' solo in grado di leggere il nome dell azienda produttrice e vedere quanto costa, questo con tutta probabilita' sara' il motivo che fara' riscuotere successo ad un latte come il vostro....
Cordiali saluti.
Lobster
25 febbraio 2005 00:00
Rispondo a Marco:
Non riesco a vederci niente di male nel fatto che un'azienda
cerchi solo di fare soldi. Anzi, non vedo quale altro obiettivo
dovrebbe porsi, dato che e' un'azienda e non un'organizzazione
di volontariato.
L'azienda cerca di
fare profitti, lo Stato controlla che i prodotti/servizi che vende allo
scopo di fare profitti rispettino le regole e il consumatore, tra
tutti i prodotti che lo Stato gli garantisce come 'sicuri', decide
quale comprare scegliendo il miglior rapporto qualita' prezzo.
Dov'e' il problema?
Saluti,
Lobster