Annapaola Laldi
17 settembre 2009 16:24
E' interessante questa storia dell'innocuità del bacio alla teca del sangue di san Gennaro in un momento in cui siamo tutti richiamati a fare attenzione al contagio di un'influenza che sembra piuttosto pericolosa (almeno per alcuni soggetti).
Infatti uno dei motivi che la chiesa cattolica adduce per non generalizzare la comunione sotto la specie del vino è proprio quello del rischio di contagio nel bere allo stesso calice. Anche se i protestanti dimostrano che non succede niente se si pulisce bene il bordo del calice ogni volta.
Si dirà che appoggiare le labbra a un vetro è diverso che bere un sorso di vino, ma la cosa non è tanto ragionevole. Piuttosto mi chiedo quante siano davvero le persone che bacino sul serio la teca. Non sarà che parecchia gente fa solo finta e si tiene il vetro a una sia pur minima distanza?