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Lucio Musto 24 settembre 2009 13:55
Vedo che pone delle domande a noi.
poi mette le premesse
poi fa le considerazioni
poi ci aggiunge una dose di campanilismo, se non di xenofobia
poi individua le responsabilità
poi da le sue, conseguenziali risposte...
ma la domanda... che la fa a fare?
Comunque per parte mia risponderò: No alla prima domanda e no alla seconda
Cordialità
Lucio Musto 24 settembre 2009
fatti & misfatti 24 settembre 2009 14:22
Per me, tali genitori adottivi, per crescere bene tali figli, dovrebbero essere veramente delle "GRANDI PERSONE"...e non sò quante ce ne siano in circolazione oggigiorno...
sugar magnolia 24 settembre 2009 14:35
Ne' campanilismo ne' xenofobia.
Ho posto un tema sotto forma di una domanda.
Poi ho svolto le mie considerazioni (senza offendere nessuno, come al solito), le mie conclusioni.
Poi, attendo che altri facciano uguale(possibilmente sviluppando il loro pensiero, ma non sempre cio' accade).
Ce' qualcosa di sbagliato in cio' ??
Oppure devo porre domande senza esporre le mie considerazioni ??
Ma, visto che ho un mio pensiero in merito perche' non esporlo (senza offendere nessuno, ovvio)??
t_n_t 24 settembre 2009 14:36
Lucio,
non c'entra con questo thread e la tua eventuale ma sincera risposta la considero soltanto pura cortesia.
Il tuo modo di scrivere mi ricorda molto un utente con cui mi sono "misteriosamente" confrontato verso maggio scorso... l
La mia ipotesi può essere da te compresa solo se ho ragione e se tu hai buona memoria o sei attento.
Per caso ho ragione?
pine_tree 24 settembre 2009 14:52
Cose fanno due persone della loro vita privata, sono puramente cavoli loro, non capisco perché bisogna guardare cosa fanno in camera di letto o chiederli di mostrarvi gli attributi.
Se non volete chiamarlo matrimonio, chiamatelo come cavolo vi pare, ma non capisco perché una coppia non possa avere tutti i diritti e sentirsi “contrattualmente uniti” come fanno le coppie cosiddette normali.
Le coppie normali hanno solo un contratto di diverso da una coppia gay, per il resto le sfumature sono migliaia.
Per quanto riguarda l'adozione ?
E' giusta che una coppia atea possa adottare un bambino ?
Quale sono i criteri minimo indispensabile ?
Una coppia sposato con il rito cattolico, scambisti potrebbe, può adottare un bambino ?,
quello che fanno in camera da letto può causare qualche problema al bambino ?
Un bambino potrebbe essere turbato se gli altri lo sfottano, ma potrebbe essere turbato lo stesso se li dicono di avere genitori posseduto dal diavolo perché atei, o magari perchè è di un altra chiesa.
pine_tree 24 settembre 2009 15:02
Troppi pensano che la morale e quella dettata dalla chiesa Cattolica.
Hanno un bel po di arrampicata di specchi da fare per giustificare le mostruosità contenuto nelle loro cosiddette libri sacri.
La morale o qualunque altro valore sono standard di accordo tra gli uomini, messa a punto poca alla volta in migliaia di anni messo per iscritto nelle norme di ogni paese.
La bibbia ha qualcosa che può essere preso per buono, troppe cose dove è necessario chiudere entrambi gli occhi se non addirittura il cervello, e non contiene neanche il 0,001% di tutto quello che serve per costituire un uomo con i criteri dei valori attuali.
Dove la legge non arriva, ci pensa la cultura, l'esempio, la convivenza, il buon senso ecc ecc.
francescomangascia 24 settembre 2009 15:08
Ma dove si trovano tutti sti ragazzini, visto che i figli non vuol far più nessuno..
sugar magnolia 24 settembre 2009 15:32
PINTREE
ma allora ci sei ??
Pensavo non ti fossi registrato, ultimamente non ti ho quasi mai letto.
Buon segno no??
Vuol dire questo che sei oberato di lavoro e non hai piu' tempo di postare ??
Stai assumendo gente ??
--------------------------
Va la' anziche' dire cazzate ti rispondo.
''.......Un bambino potrebbe essere turbato se gli altri lo sfottano, ma potrebbe essere turbato lo stesso se li dicono di avere genitori posseduto dal diavolo perché atei, o magari perchè è di un altra chiesa.''
Gli sfotto' religiosi non riguardano questo paese.
Magari ce ne sono stati (e ce ne saranno) riguardo i bambini islamici, MA NESSUN BIMBO SFOTTERA' MAI UN ALTRO PERCHE' NON SAPRA' MAI SE I SUOI SONO ATEI O MENO O SE FREQUENTINO UN'ALTRA CHIESA.
Io parlavo del turbamento che puo' nascere nella psiche di un ragazzino, dai 8/10 anni in poi, quando capisce, anche se non appieno, che nella sua famiglia 'c'e qualcosa di strano, di diverso dalle altre famiglie'.
La vergona davanti agli altri, il non sapere giustificare il suo 'status' particolare.
L'arrivare a voler nascondere questo status, tutte cose che noi, ora adulti, ndifficilemente arriviamo a capire.
FRANCESCO
ci sono migliaia di coppie in attesa di ricevere questi bambini.
Io conosco la cosa perche' 2 miei colleghi hanno fatto la trafila.
Il primo ha preso un bimbo colombiano (Ipiales) dopo 3 anni.
Il secondo ha avuto una bambina da un istituto di Forli' dopo QUASI 5 ANNI.
SIAMO O NON SIAMO UN PAESE DI MERDA ???
Ma il discorso non vuole virare sulle adozioni, ma sulla liceita' delle copiie gay di adottare, il che e' ben diverso.
pine_tree 24 settembre 2009 15:56
Un bambino che cresce con i genitori gay potrebbe nella maggioranza dei casi non avere alcun turbamento esattamente come un bambino da genitori su una sedia a rotelle, senza un gamba, ciechi, grasso, brutto, fumatore, bestemmiatore, scoreggiatore, assente per lavoro, troppo presente.
I genitori etero come quelli gay, hanno la tendenze di tenere la vita da camera da letto a porte chiuse.
La quota “gay” potrebbe incidere nella filosofia di vita in una coppia gay molto meno di quanto fa la religione in molte persone.
Io vieterei l'adozione ai fanatici cattolici, come lo vieterei anche ai fanatici omosessuali, che non hanno un vita tranquillo da garantire al figlio.
Quando guardiamo un coppia gay, non dobbiamo sempre vedere chi lavora sulle strade per campare.
Diversamente quando vedo un credente vedo un kamikaze con la cintura di tritolo e la bibbia in mano.
Quale è più pericoloso.
sugar magnolia 24 settembre 2009 16:13
PINTREE
non hai inteso il mio ragionamento.
Tu continui a ragionare da adulto, e posso anche darti ragione, ma volevo richiamare l'attenzione su una persona non ancora matura (puberta') che capisce che la sua famiglia e' diversa dalle altre.
Anche se la coppia gay tiene 'la faccenda entro la loro camera da letto', il bambino cresce capendo benissimo che in quella casa c'e qualcosa di diverso.
Non riesce a fare i ragionamenti che hai fatto tu, che sei gia' adulto (da un bel pezzo), lui ci starebbe male, non saprebbe come reagire di fronte ai soprusi, di fronte ai nomignioli.
Ricordi quando facevamo le medie/superiori ??
Ti sara' capitato di vedere quelli 'che venivano ritenuti gli sfigati', presi di mira, massacrati, sfottuti da quelli che ora chiamano ''I BULLI''.
Questo voglio dire.
Ragionare da adulti e' inutile, il ragazzino che sta crescendo ancora non lo e', e neanche lo sono quelli intorno a lui (gli altri ragazzini).
Quindi, alla fine, tu sareti d'accordo che 2 uomini adottassero e crescessero un neonato di 1/2 anni ???
E come stabilisci se la coppia (questa normale, uomo e donna) sono dei 'fanatici cattolici'??
In base a cosa ??
Gli chiedi magari:
'Scusate, voi 2 siete per caso fanatici cattolici??'
Come si dovcrebbe/potrebbe fare PRATICAMENTE per attuare questa tua normativa ??
francescomangascia 24 settembre 2009 17:35
Il tema dell'adozione per i gay, è delicatissimo, perché se li si esclude e si concede loro ogni altro diritto, su questa base, volendo, si potrebbero togliere i bambini o perlomeno intentare un procedimento a quelle coppie che son bisessuali, o gay e che hanno un figlio legittimo. Siamo in italia sugar..tiello sempre a mente.
Lucio Musto 24 settembre 2009 17:41
Il mio intervento voleva essere polemico, ed infatti così è stato recepito. Grazie.
A mio avviso ci vorrebbe un intervento polemico (o meglio nessuna risposta) ogni volta che si pone una domanda pilotando già la risposta, come peraltro fanno molti conduttori televisivi di programmi cosiddetti "di opinione",dove se rispondi seguendo la linea ti fanno parlare, sennò ti azzittiscono.
Perché dico questo?
Perché a mio avviso è un modo scorretto per pubblicizzare le proprie idee facendole apparire solo come semplici domande.
E gli allocchi (come me in questo caso) ci cascano.
Ma questa volta gli interventi successivi mi hanno confortato.
Qui non si trattava di ascoltare pareri (probabilmente discordanti ma comunque validi) sull'opportunità del matrimonio gay, delle adozioni, magari valutazioni e riflessioni sui DiCo, sui PACS eccetera... (argomento che mi avrebbe interessato) ma dare lo spunto per innescare una ennesima campagna di delazione sulla Chiesa Cattolica e le sue istituzioni (argomento che trovo inutile).
Pentendomi della mia ingenuità (I intervento) e chiedendo scusa di questa diatriba che sono costretto a fare per giustificarmi, auspico buon proseguimento di questo dibattito, e l'augurio di battere il record stabilito nel vecchio forum sulle affermazioni del dott Cascioli.
Cordialità a tutti
Lucio Musto 24 settembre 2009
pine_tree 24 settembre 2009 20:33
sugar magnolia, ti racconto una storiella.
Quando avevo dai 7 ai 12 anni circa, vivevo nella repubblica Sudafricana, soffrivo abbastanza per il fatto di avere un famiglia diversa.
Non so se capisce cosa vuole dire essere presso per il culo, e magari avere l'intera classe che si aggiunge al coro.
Mi ricordo, c'era un compagno di classe, un bullo che innescava la cosa e per me diventava insopportabile l'intera giornata.
Mi ricordo una gita in pullman, una ragazzina di un alta classe, che mi piaceva, e le facevo un po la corte, ha detto “Io gli odio”, sono rimasto di merda, ovviamente tirato in ballo, ma avevo intuito che non era a conoscenza della mia situazione.
Gli chiesi perché ?, e lei risposi di non saperlo, sapeva solo di odiarli, gli altri ragazzi erano ovviamente divertiti dalla situazione.
Un giorno stanco di questa situazione, avendo dormito poco per la rabbia, dopo l'ennesimo preso per il culo del tizio, ho deciso di inchiodarlo al muro, nonostante sapevo che i suoi amici sarebbero venuto in soccorso riempendomi di botte.
Lui invece rimase li impaurito, e nessuno è intervenuto, come il solito, la cosa è finito nel ufficio del preside, dove mi sono beccato la mia sana dose di canna da bambu sulle chiappe.
Tutto questo perché i miei genitore erano diverse, io non avevo nessuna colpa, non è mica colpa mia se nonostante ero in un paese di cultura anglosassone di fede cristiana,
Dio mi fece la "disgrazia" di nascere in un famiglia ITALIANA.
pine_tree 24 settembre 2009 20:40
Sugar dice:
"E come stabilisci se la coppia (questa normale, uomo e donna) sono dei 'fanatici cattolici'??
In base a cosa ??"
Ci vuole pochi minuti di intervista per capirlo.
Un gay riesce a nascoderla molto pià facilmente.
Crede che un fanatico sia capace di mentire sul suo credo religioso.
Risposta di un fanatico:
"Il mondo è quasi al termine, dobbiamo prepararci per accogliere il nostro signore"
"Satana, è qui oggi tra noi, vorremo proteggere questi ragazzi..."
ecc ecc
pine_tree 24 settembre 2009 20:51
sugar magnolia, trasportiamo la mia storiella oggi in Italia.
Quella famiglia “sfigata” è una famiglia romena in Italia da 10 anni,
ormai con cittadinanza Italiana, e Cattolici praticante (non vorrei segarli le gambe subito),
possono avere in assegnazione un bambino Italiano ?
O secondo te rischierebbe di essere preso per zingaro e scippatore da ragazzo.
pine_tree 24 settembre 2009 20:59
sugar magnolia, mi chiedo quale è peggio ?
Un bambino di pelle nera di cultura pakistana come figlio di una coppia bianca Italiana e cattolica, oppure un bambino bianco Italiano come figlio di una coppia gay italiana atea?
Il primo come ben sai è una situazione che vedi spesso, perché in Italia l'adozione è difficile, la chiesa ha bisogno di ragazzi in difficoltà, e povertà per giustificare la sua inutile presenza sulla faccia della terra.
pine_tree 24 settembre 2009 21:02
Lucio Musto, ormai di Cascioli non c'era più niente da anni, era solo un ring di sfogo tra qualche cristiano e una decina di multinicks di gioia.
Comunque per non delurdere le tue aspettative, come vedi ho aggiunto un mio commento sulla chiesa...ha ha..
danilo 25 settembre 2009 01:37
Stranamente stavolta mi trovo completamente d'accordo su quanto detto da Sugar nel topic di apertura e in disaccordo con Pine-tree nel resto della discussione.
Non mi piace Pine-tree quando travede ogni umana vicenda sotto la luce accecante del suo credo anticattolico.Non dico che abbia torto o ragione,mi pare solo che il suo atteggiamento( per certi versi omologo a quello di chi vuol convincermi a tutti i costi che Dio creò l'universo in sette giorni e l'uomo dal pantano )tenda ad affossare qualunque discussione, trasformandola in una stucchevole diatriba tra credenti e atei.
Penso che la religione, i credo più o meno radicati in noi stessi o le loro negazioni debbano occupare uno spazio nel nostro animo a far sì che si sia vissuto in pace con noi stessi: imporli al prossimo con spasmodica insistenza, come taluni pretendono di fare,contraddicono le stesse loro teorie; non fare agli altri ciò che non vorresti fosse fatto a te.
Così tento di riportare la discussione sui binari che Sugar aveva tracciato.
Non si può parlare del tema delle adozioni a coppie gay se non si conoscono bene le problematiche che l'adozione di un minore comporta.
Naturalmente, come è stato detto, il tema va affrontato da una prospettiva diversa, che non è certamente quella di due adulti che, per cause diverse, decidono ad un certo punto di diventare genitori a tutti i costi anche se naturalmente impossibilitati a questo: va innanzitutto tutelata l'esistenza di quel bambino, che già ha visto tutto traballare sin dal suo primo vagito e che si porterà dietro per tutta la vita la traccia che questa instabilità gli ha inesorabilmente lasciato.
Se tutto va bene, egli cercherà di ricostruire i riferimenti che gli sono mancati nella primissima infanzia, e chiamerà i nuovi genitori mamma e papà,ma sono due persone che gli sono state imposte, non le ha cercate certo lui; egli avrebbe preferito che tutto ciò non fosse successo ed avrebbe vissuto felicemente con i biologici mamma e papà.
Ed ora vorremmo intervenire a creare ulteriori situazioni instabili? Questa è la presunzione dell'uomo moderno, che vuole comandare su tutto il creato appellandosi alle leggi che egli stesso promulga, scordandosi che la natura, nonostante tutto,continua a disporre della vita secondo le sue collaudatissime leggi.
danilo.
pine_tree 25 settembre 2009 02:45
Danilo, la religione in questo storia ci entra per forza, non possiamo negare che la chiesa è responsabile per avere resi i gay come “scarti della società”, perché la chiesa pretende di avere la morale universale da imporre a tutti.
In diverse paesi al mondo oramai i gay possono adottare un bambino, piuttosto di avere i bambini chiuso in istituti con tante mamme, alla faccia della famiglia, li darei in adozione, invece la gente si rivolge all'adozione estere, che è molto più devastante per i bambini, uscire dalla loro cultura, lingua e stile di vita.
E necessario non trattare la gente come appestati, i gay come tutti gli altri hanno la loro vita normale, hanno sentimenti e sono capace di amare, altrimenti non vedo per quale motivo vorrebbero un figlio.
Invece l'immagine che siamo abituati mentalmente a dare, e di vederli a battere in strada, ma scongiurare questi casi, basterebbe provare di avere un lavoro stabile e altro per offrire una garanzia.
Il rapporto tra figli e genitori non ha niente a che vedere con i gusti sessuale dei genitori, anche le coppie normale possono avere “vizi” sessuale.
Il problema è che probabilmente siete convinti che se uno non credi nel dio cattolico, non può avere una morale, non puoi essere buono, avete paura che uccidono i figli, li violentano.
Da wikipedia:
Il 24 gennaio 2008, la Corte europea dei diritti dell'uomo ha stabilito che anche gli omosessuali hanno diritto ad adottare un bambino.
L'adozione da parte di coppie dello stesso sesso è legale in Regno Unito, Spagna, Svezia, Belgio, Olanda, Islanda e Israele.
Germania, Norvegia, Danimarca e Finlandia permettono la "stepchild-adoption" (traduzione letterale: "adozione del figliastro"), cioè permette ai partner di una unione civile di adottare i figli naturali (o adottati) che la/il partner avesse avuto da precedente matrimonio o unione.
In Irlanda e Francia i single, sia omosessuali che eterosessuali, possono richiedere l'adozione.
http://it.wikipedia.org/wiki/Adozione_da_parte_di_coppie_dello_stesso_sesso
sugar magnolia 25 settembre 2009 09:26
Cazzo, avevo scritto un lungo intervento, quando ho spinto su
AGGIUNGI
non mi ha preso il post.
Maledizione, forse ci sono stato troppo ??
Non mi era mai successo.
Vedro' di rifarlo dopo.
danilo 25 settembre 2009 09:38
Mi spiace che un mio piccolo accenno alla religione mi abbia qualificato come clericale-bacchettone-dispensatore di moralità.
In realtà la religione non fa parte delle priorità nella mia vita; il mio voleva solo essere un piccolo contributo contro il moltiplicarsi, anche in questo forum, di discussioni a tema religioso che si protraggono per 4000 o 5000 threads, unicamente a parlare di... niente.
Ti prego quindi di cancellare il mio nome da quelli che "...siete convinti che se uno non credi nel dio cattolico, non può avere una morale, non puoi essere buono, avete paura che uccidono i figli, li violentano. "
Tu contrapponi alle mie osservazioni le decisioni in merito della Corte Europea dei diritti dell'uomo ed io sostengo che in natura due uomini o due donne non potrebbero procreare, anche se lo volessero ( Wikipedia, in questo caso, non ci è molto di aiuto ):la legge dell'uomo contrapposta a quella della natura ( nota bene: non a quella di Dio ).
danilo
danilo 25 settembre 2009 09:41
in effetti, sugar, se aduc non cambia qualcosa bisogna abituarsi a copiare il commento prima di inserirlo, ed incollarlo dopo un nuovo login;è successo anche a me molte volte.
danilo.
sugar magnolia 25 settembre 2009 10:19
''Il rapporto tra figli e genitori non ha niente a che vedere con i gusti sessuale dei genitori, anche le coppie normale possono avere “vizi” sessuale.''
Pintree, io volevo ragionare su quali effetti potrebbero nascere nell psiche di un bambino che cresce con 2 uomini.
Sente che tutti hanno una mamma e un papa'.
Dicono
MAMMA
PAPA'
Ma lui, quale dei 2 deve chiamare MAMMA ??
E quale PAPA' ??
Verrebbe sfottuto, non saprebbe giustificare a se stesso e agli altri questo suo 'status' differente.
Arriverebbe a vergognarsi, a dover rispondere a ogni genere di sfotto', potrebbe arrivare a chiudersi in se stesso.
E da grandicello, quando si cominciano a guardare le ragazzine lui chi dovrebbe guardare ??
Non ne parlerebbe certo 'in famiglia'.
Insomma, se anche la corte dei Diritti dell'Uomo ha sentenziato che l'adozione e' legale, io credo che gli effetti, POTENZIALMENTE DEVASTANTI, li vedremoi solo tra qualche anno, quando i primi bimbi adottati saranno cresciuti.
E TI RIPETO, STAI RAGIONANDO DA ADULTO, PROVA A METTERTI NEI PANNI DI UN BMBO NELL'ETA' DELLA CRESCITA.
2 uomini, secondo me, non devono crescere un bimbo.
Ma i giudici non la pensano cosi'; immaginati in certe zone conservatrici del meridione, ma non solo nel meridione, anche la piccola provincia bacchettona del nord, cosa gli direbbero gli altri bambini...............
FIGLIO DI FROCI !!!!!!!!
FROCIO DI M........!!!!!!
pine_tree 25 settembre 2009 10:49
Sugar, I giudici non prendono decisione in base alle loro convinzione personali, presumo che avranno fatto un bel po di studi coinvolgendo qualche esperto in materia, a differenza dell'Italia che pensa che la parola della Chiesa è più che sufficiente.
“Mamma” è “Papa”, cosa dovrei dire io ?, Mi era difficile usare la parola “Papa”, non c'era mai, ha dovuto sgobbare in giro nei cantiere in trasferta lunga per mantenere la famiglia.
Praticamente ero una famiglia single, lo vedevo qualche ora ogni due settimane, che poi si faceva comunque i cassi suoi, perché dalla sua cultura siciliana cattolica, i figli venivano gestiti dalle femmine, lo aveva solo l'obbligo di portare la pagnotta a tavola, Io non ho avuto nessun problema di crescita, la mia situazione era normale, anzi mi sentivo fortunato perché mi erano concessi delle libertà e trattamenti da adulto che erano negati ai miei amici, andavo a casa di un amico famiglia protestante, ed il padre fissava un appuntamento per il figlio in bagno la sera, per la punizione corporale, con la cintura dei pantaloni.
Io sotto questo aspetto sono stato fortunato, mi beccavo solo prodotti lanciati, quindi sedie, piatti e calci in culo se ci arrivava.
I diversi e lo sfotto ci sarà sempre per un motivo o un altro, almeno che tu mi vuoi fare credere che essere figli di un coppia gay e molto più “vergognoso” di essere figli di una coppia nera, mista, handicappata, cieca, zoppa, straniera, contadini, terroni, lavativi, separata, violento, ubriachi, ignoranti, incarcerati, ebrei, musulmana o peggio di tutti comunisti.
Non pensi che sarà forse il caso che i cristiani imparasse un po qualcosa dal loro maestro, invece di volere costruire il paradiso in terra al loro immagina.
“Mamma” è “Papa”, ma queste due parole sono obbligatorio e norme di legge ?, sono le due parole magiche che fa crescere i figli sani, oppure c'entra qualcosa, la presenza e l'amore dei genitori o altri famigliari ?
E' vietato “Nunu”, “Fufu”, Franco, “pippo”, “ciccio” o magari torniamo al passato “signore”, “vostra altezza”,
Non rispondi ad alcuni domande che ho fatto precedentemente, senza queste risposte, devo parlare sempre in modo molto vago senza mirare al nocciolo della questione.
sugar magnolia 25 settembre 2009 11:46
PINTREE
ECCO CHE TI RISPONDO (anche se, secondo me c'entra poco con il nocciolo della ns. questione)
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sugar magnolia, mi chiedo quale è peggio ?
Un bambino di pelle nera di cultura pakistana come figlio di una coppia bianca Italiana e cattolica, oppure un bambino bianco Italiano come figlio di una coppia gay italiana atea?
MOLTO, MA MOLTO PEGGIO IL SECONDO, ALMENO NELLA NS. CULTURA BECERO-CATTOLICA
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sugar magnolia, trasportiamo la mia storiella oggi in Italia.
Quella famiglia “sfigata” è una famiglia romena in Italia da 10 anni,
ormai con cittadinanza Italiana, e Cattolici praticante (non vorrei segarli le gambe subito),
possono avere in assegnazione un bambino Italiano ?
O secondo te rischierebbe di essere preso per zingaro e scippatore da ragazzo.
SI' CON UN ADEGUATO REDDITO, (credo) CHE POTREBBERO AVERE QUESTA ADOZIONE.
PERO' E' SOLO UN CASO DI SCUOLA, I ROMENI I BIMBI LI FANNO LORO O LI FANNO RAPIRE E LO COMPRANO.
NON CREDO CHE SIA NELLA LORO CULTURA SOTTOPORSI AD UNA TRAFILA CHE LORO RITERREBBERO UMILIANTE
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Sugar dice:
"E come stabilisci se la coppia (questa normale, uomo e donna) sono dei 'fanatici cattolici'??
In base a cosa ??"
Ci vuole pochi minuti di intervista per capirlo.

E qui non convengo.
Durante i colloqui si presenterebbero 'al meglio', senza alcuna presa di posizione ultra-religiosa.
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''........almeno che tu mi vuoi fare credere che essere figli di un coppia gay e molto più “vergognoso” di essere figli di una coppia nera, mista, handicappata, cieca, zoppa, straniera, contadini, terroni, lavativi, separata, violento, ubriachi, ignoranti, incarcerati, ebrei, musulmana o peggio di tutti comunisti.
ESATTO. DICO ESATTAMENTE QUESTO.
E' MOOOOOOOOLTO PIU' 'vergognoso'.
E ripeto:
mettiti nei panni di un bambino.
Crescerebbe con dei dubbi:
CHI E' LA MAMMA ??? (io non ce l'ho, e qui le prime vergogne)
CHI E' IL PAPA' ??? (e qui ne ho 2, e altre vergogne)
MI PIACCIONO LE RAGAZZINE ??
MA E' GIUSTO COSI'??
E TUTTI GLI ALTRI:
'MA VA' CHE SEI FIGLIO DI FROCI, SEI FROCIO ANCHE TU'
Bello per un bambino vero ??
Formativo vero ??
Potrebbe girare a testa alta nel quartiere e spiegare agli altri i ragionamenti che fa Pintree, peccato che Pintree abbia 40 (e passa) anni, mentre il nostro bambino ne ha solo 10 /12.
La differenza e' tutta qui.
danilo 25 settembre 2009 12:16
"""“Mamma” è “Papa”, ma queste due parole sono obbligatorio e norme di legge ? """
No, ma sono in assoluto le prime due parole (che abbiano un senso )che i neonati pronunciano nella loro vita: sia i bimbi biologici sia gli adottati.
Ti esorto ancora una volta a tralasciare per un attimo la convinzione che la religione condizioni in modo assoluto le nostre vicende quotidiane.
danilo.
sugar magnolia 25 settembre 2009 12:53
ESATTO DANILO, ESATTISSIMO
sugar magnolia 25 settembre 2009 12:57
Non avevo ancora finito ed e' partito il post.
Volevo dire:
certo che la religione ci condizione, ci ha condizionato e ci condizionera', anche per noi (io, Pintree e gli altri non-credenti), pero' qui si tratta delle prime basi di crescita e dei condizionamenti che ogni bambino subisce durante la crescita.
Se poi, all'eta' di 20/25 anni avra' preso coscienza di essere omosessuale, bene, allora il massimo rispetto.
Ma durante la crescita i valori tradizionali vanno rispettati.
Altro discorso e' se, al girno d'oggi tanti bimbi crescono con i genitori separati.
Qui da me in Emilia sono tantissimi.
Ma almeno, i genitori ci hanno provato (anche sea volte troppo poco).
Crescera' con la mamma e il papa' che vede ogni tanto.
Condizione comunissima a tanti.
Ma 2 uomini .................
pine_tree 25 settembre 2009 16:53
Sugar e danilo,
Sarà forse perché ho avuto diversi colleghi gay, sarà forse perché comunico nei forums con loro da anni, e se non te lo dicono, o te lo fanno capire, o li vedi, difficilmente potrei notare qualcosa di diverso, nel carattere della persona.
Qualsiasi parola potrebbe avere un senso, per il bambino, non è detto che la figura della mamma o del papa sia quella più importante, visto che di sfumature nella famiglia ci sono tanti, al meno che mi vuoi dimostrare che le famiglie senza una coppia di mamma e papa stanno peggio.
Questo lo sapete bene che non può essere vero, visto che I bel quadro delle famiglia con figli naturali secondo il standard della chiesa, sono meno delle famiglie che escono fuori da questi schermi, e hanno tante di quello sfumature, bambini cresciuti da solo, dalle sorelle, le nonne, ignorati, parcheggiati, non seguiti, peso da portarsi appresso, vedove, madre solo, adottati ecc ecc.
Quindi la coppia eterosessuale non è una garanzia di per se.
Avere un genitore gay e solo un novità nelle melma dei “problemi” che potrebbero avere i bambini.
Raccontiamo che i bambini li porta la cicogna,
Li raccontiamo di babbo Natale e poi gli diciamo quando sono grandicelli, che gli abbiamo preso per il culo per tutto il tempo.
Li raccontiamo le favole di massacri, decapitazione, violenza carnale, schiavitù dalla bibbia,
li regaliamo le pistole, arco e freccia, gli insegniamo cosa è la guerra, la forza, il migliore, il più bello, il vincitore, li parcheggiamo sui videogiochi violenti,
e pensi che potrebbero rimanere turbati di non avere un struttura famigliare come il 50% delle sue compagne, perché l'altra 50% avranno tutti qualcosa di diverso, se non saranno loro stesso diverse.
E alla fine pensi che si preoccupano di cosa hanno i genitori nei pantaloni.
Il fatto che questo sia un problema è dovuto solo al insegnamento degli adulti, non vedo che confusione potrebbero crearli per la scelta del partner.
Mi dispiace danilo, tenere fuori la religione in questa situazione non è assolutamente possibile, mi ha sempre fatto girare le palle come sia una cosa del tutto normale raccontare l'AT senza preoccuparsi della violenza inaudita del contenuto, sembra che lo status di libro sacro li apre le porte e vieta qualunque possibilità di contraddittoria.
Non si può pensare che anni di lavaggio di cervello cattolico possa essere lavato via in poco tempo con altre convinzioni, sopratutto se poi si vive in un ambiente dove la cultura si basa fortemente su questo.
Sugar, il fanatico cattolico non si autodefinisce in errore, si vanta come pregio il suo credo.
Poi anche tu ti confondi i Rom con i Romeni, ma ormai come ho mostrato, un bella coppia romena, lui ingegnere, lei biologa, saranno trattati come sporcaccioni e ladri, che colpa ne hanno se alcune loro connazionali si comportano male.
E come non prendere una Nigeriana per segretaria, perché i suoi connazionali battono la strada.
Sono convinto di avere ricevuto un simile trattamento, quando 28 anni fa appena rimpatriato in Italia , ho finito per prima il test IQ per un posto di lavoro informatico, l'esaminatore mi mostra un solo errore, gli ho fatto notare che si era sbagliato, un suo collega mi ha dato ragione, ma dal battibecco ho capito che non erano interessato, anche se ci fosse stato un errore, avevo comunque il migliore punteggio, forse non li piaceva il mia accento anglosassone.
E questo non era l'unica volta.
Lavinia 25 settembre 2009 21:27
Non credo che sia una questione su cui, come dire, "essere d'accordo".Non siamo noi che dobbiamo dargli il permesso, dovrebbe essere naturale. Due che si amano hanno il diritto di veder riconosciuto lo status di coppia. Con relativi diritti e doveri.
Per quanto riguarda l'adozione, ho il dente avvelenato. Mi fa piacere che tutti fingano di preoccuparsi per i poveri bambini da adottare, ma la verità è che la maggior parte dei bambini che non hanno i genitori e che vengono affidati ai servizi sociali, non sono comunque adottabili. Perchè magari hanno una zia che a natale manda loro una cartolina. Quindi dove crescono tutti questi bimbi non voluti dai genitori? In fantastiche comunità alloggio, o case famiglia, o comunque le vogliate chiamare. Dove crescono, quando va bene con degli educatori che turnano(e che, allo scoccare del fine turno lascerebbero persino un bimbetto di quattro anni a piangere sull'asfalto, pechè tanto hanno finito-e questo l'ho visto) e quando va male, in comunità di suore. Ovvero gente la cui unica qualifica per stare coi bambini è aver baciato la terra davanti all'altare di una qualche chiesa.Che magari, li picchiano pure, i bambini. Danno loro delle regole assurde, inumane, quasi. Sicuramente non normali. Eppure stiamo qui a dibattere se sia "giusto" che i bambini crescano con una coppia di gay.Con una coppia che comunque, per adottare un bambino, dovrebbe seguire il durissimo iter che già devono seguire le coppie etero. Io credo che un bambino abbia bisogno di amore, tutto il resto è fuffa.Un bambino ha bisogno di tornare a casa la sera e di sapere che ci sarà qualcuno che gli faccia le coccole, che ogni tanto gli prepari il suo piatto preferito, che gli legga una fiaba prima di andare a letto.... Se fossimo in un paese civile, i gay non verrebbero considerati casi "a parte" ma omologati al resto della popolazione. Stesse regole, stessi diritti, stessi privilegi. Se tutti i genitori cominciassero ad insegnare ai propri figli che i gay sono esattamente come gli etero, che non è una cosa che ti rende diverso(bon, diverso, si, ma una diversità del tipo " a te piace il gelato alla fragola? io mangio solo il cioccolato, invece")allora anche le paure che un bambino possa esser schernito per il fatto di avere due genitori gay non avrebbero alcun senso. Sopratutto, non capisco come la gente davvero, si preoccupi tanto per le adozioni da parte dei gay e non si preoccupi affatto per tutti quei bambini che stanno in comunità tremende.(prima che qualcuno mi contraddica, sappiate che ci sono passata, per una "comunità alloggio" gestita da suore. Quindi non parlo giusto per, ma perché ho visto davvero bambini e bambine soffrire per come venivano trattati. Per le regole assurde ed eccessivamente schematiche, per la mancanza d'amore...sicuramente un bambino che cresce con una coppia di gay se amato, può crescere bene.)
p.s. e giusto per puntualizzare, la "vergogna" di un bambino di una coppia gay non sarebbe mai e poi mai paragonabile a quella che provano questi bambini che escono dalle comunità... forse tu non ci sei mai passato, ma ti assicuro che puoi solo prendere grosse(consentitemi) palate di merda addosso. E non puoi neppure tornare a casa e farti consolare, perchè le suore non hanno tempo di ascoltarti. Devi solo sperare che qualcuna delle più grandi abbia voglia di ascoltarti e farti un pò di coccole. E poi nei paesi dove i gay possono adottare non mi pare si siano riscontarti problemi di alcun tipo. Ah, già, ma quelli sono paesi civili.
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