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Avvocato di contrabbando 27 febbraio 2005 00:00
La questione è più complessa rispetto a ciò che potrebbe sembrare.

Non esiste un precisa disposizione ma solo sentenze dei giudici di pace. Alcuni giudici di pace hanno sancito il rimborso, altri invece no.

Non si ha quindi la certezza di essere rimborsati.
Giuseppe P. 27 febbraio 2005 00:00
Italgas Più applica il 10%. Ho controllato gli estratti delle mie bollette.
Al di là di dei giudici di pace, le aziende sono libere a proprio giudizio di scegliere l'aliquota? Mi sembra strambo.
silvano 28 febbraio 2005 00:00
Mi sembrano tanto importanti quanto seri il ruolo e le iniziative dell'Autorità per l'energia elettrica e il gas. Il sito è: http://www.autorita.energia.it/docs/index.htm.
Saluti,
Silvano
margie 28 febbraio 2005 00:00
No, le aziende erogatrici di servizi indispensabili non dovrebbero poter applicare l'IVA a loro discrezione.
Sul piano squisitamente fiscale, l'aliquota ordinaria Iva è 20%. L'aliquota agevolta del 10% è prevista per tutti i servizi e beni primari. Un esempio è l'Italgas che applica il 10% se il gas è utilizzato solo per uso cottura, del 20% promiscuo (anche riscaldamento).
A mio parere, per quello che vale, tutte le aziende erogatrici al pari di Acea e Italgas dovrebbero applicare l'aliquota 10% e l'Italgas dovrebbe abolire la distinzione tra domestico e promiscuo : il riscaldamento non è un servizio primario?
In merito, come dice Avvocato di contrabbando (complimenti per il nick!)ci sono sentenze contrastanti dei Gdp e anche della Corte di Cassazione.
Giuseppe P. 28 febbraio 2005 00:00
Che paradosso Italgas Più, è vero.
Chi ha il contratto anche per il riscaldamento, si vede applicata l'IVA al 20% anche per cottura/acqua calda.
A meno che non "disponga di due impianti distinti, per i quali potrà richiedere la collocazione di due separati misuratori, al fine di poter contabilizzare separatamente i rispettivi consumi".
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