ivan2
25 settembre 2009 23:04
A distanza di oltre un anno, provo a riscrivere un vecchio post apportandogli i nuovi sviluppi (non dovrò ammazzarmi di fatica):
POLITICA: IL PUNTO DELLA SITUAZIONE
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Proviamo a fare una panoramica della attuale situazione politica italiana,
evitando sia astrusi tecnicismi che schieramenti da bar sport.
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AL GOVERNO:
- La cosiddetta “DESTRA”.
Leader nominale e Presidente del Consiglio: BERLUSCONI SILVIO.
Inconteggiabile il numero di reati a lui imputati. Salvato solo da compiacenze politiche e da leggi su misura da lui stesso promulgate.
Sotto di lui, una schiera di figuri dalla fedina penale non molto migliore, che non fanno trasparire la minima intenzione di operare per “il bene della Cittadinanza” (unica Ragion d'Essere di un Governo).
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ALL'OPPOSIZIONE:
- La cosiddetta “SINISTRA”.
Leader nominale: FRANCESCHINI DARIO.
Altri componenti: D'Alema, Di Pietro, Fassino, Bersani...un elenco di inetti che non passerebbero una selezione meritocratica nemmeno in Uganda.
L'unico “programma” che li mantiene accanitamente in vita è lo slogan “L'altro schieramento è peggio di noi” (in pratica: “Silvio, grazie di esistere, o saremmo già per strada a vendere accendini”).
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NOI CITTADINI:
- La maggior parte, che si professi “di destra” o “di sinistra”, continua a bersi la favoletta dell'esistenza di un reale “conflitto” fra le due Coalizioni.
I TG, le trasmissioni di analisi politica, le manifestazioni di piazza ecc, servono solo a consolidare L'ILLUSIONE che questo conflitto sia davvero in atto.
Così noi disgraziati giochiamo ai Capponi di Renzo, beccandoci fra “polli destri” e “polli sinistri”, mentre coloro che ci tengono per i piedi vanno avanti a spennarci SENZA OPPOSIZIONI.
- Solo in pochi sembrano aver realizzato che il presunto conflitto Dx-Sx non è altro che una farsa, e che esiste solo UN'UNICA CASTA, una ristretta cerchia di Padroni che nel privato vanno d'amore e d'accordo nel vederci (e trattarci) solo come mucche da mungere.
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MORALE:
Il tempo passa, ma "il punto della situazione" è rimasto lo stesso.
Qualche scandaluccio in più, qualche crisi spinta sotto un tappeto, qualche contentino salvafaccia...ma sostanzialmente l'andazzo resta immutato.
Nè ho l'impressione che quest'andazzo si possa schiodare. Perchè dovrebbe, dopotutto? Nessun nuovo elemento si è aggiunto all'equazione:
[popolazione confusa, disunita e inerte] + [casta di sciacalli che traggono vantaggi dal fomentare intenzionalmente le situazioni di crisi] = [quanto sopra]
Il risultato è MATEMATICO, non potrebbe essere nulla di diverso.
E c'è un solo elemento, in quest'equazione, che potrebbe mutare (indovinate un po'...)
A qualcuno interessa parlare del COME?...
.
Lucio Musto
25 settembre 2009 23:21
Ipotizzato giusto tutto quello che dice ivan 2, di soluzioni ce ne sono due.
- Fare una bella rivoluzione e ricominciare da capo.
- Aspettare la prossima "invasione barbarica" e lasciare che ci pensino loro al nuovo assetto dell'Italia.
Naturalmente per la rivoluzione non c'è il prerequisito fondamentale. Gli italiani non sono sufficientemente incazzati, né per fare la rivoluzione né per fare la guerra.
Al massimo riescono a protestare per il rincaro dei telefonini.
Isaia Kwick
25 settembre 2009 23:45
Oh Ivan!! Ma invece di preoccuparti della politica italiana, perche' non ci spieghi qualcosa della politica svedese?
Isaia Kwick Zingaro ROM
ivan2
26 settembre 2009 02:44
(da ISAIA:)
«Oh Ivan! Ma invece di preoccuparti della politica italiana, perche' non ci spieghi qualcosa della politica svedese?»
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Come vuoi, min kär (behov inte översätta på, tack?)
SVEZIA: 9 milioni di cittadini suddivisi su un territorio il doppio dell'Italia, Monarchia Costituzionale, Parlamento Unicamerale, e bla-bla tecnici.
Comunque il suo ordinamento politico ha un'importanza relativa;
a fare testo è la COSCIENZA CIVICA della cultura popolare. Sia dei Cittadini che dei Politici.
La Svezia mi ha sempre stupito: una Nazione così POVERA di risorse (praticamente una pineta gigante) organizzata in modo semplicemente PERFETTO.
Intendiamoci, anche gli svedesi hanno i loro bei casini, ma in proporzione al proprio potenziale hanno un senso di APPARTENENZA CIVICA che l'italiano medio si sogna.
La "invasione barbarica" di cui parlava Lucio me la prefiguro così:
Una ventina di politici svedesi che esautorano in blocco i nostri ("Beccatevi 10 milioni a testa, ma andatevene tutti quanti fuori dalle balle").
una volta insediati in Parlamento, gli viene presentata una lista dei nostri casini.
Poi gli viene lasciata carta bianca su come metterli a posto, e tutti devono eseguire le loro direttive, senza "se" e senza "ma".
Quanto credi che ci metterebbero a trasformare questa fabbrica di catastrofi in una Nazione civile ed efficiente? Un mese? Due?
Ok; puoi dire che è utopia, che si sogna ad occhi aperti, che è una chiacchierata da bar...
...eppure il concetto di fondo non fa una grinza:
L'Italia è quella che è non per il fatto che ci sono dei problemi così gravi che gli "addetti ai lavori", pur lavorandoci 24 ore su 24, non riescono a metterci una pezza,
bensì perchè gli "addetti ai lavori" hanno tutto l'INTERESSE a far permanere una costante situazione di Crisi Generale.
Tutti gli indizi portano a questa conclusione.
Da 60 anni i nostri politici adottano la strategia del "MONELLO" di Charlot ("rompo una finestra, e poi mi presento col vetro nuovo").
Un eterno "un passo avanti/un passo indietro". E vai col Tango d'Italia.
Ogni problema di questa Nazione-caravanserraglio sarebbe FACILMENTE RISOLVIBILE, se solo si VOLESSE risolverlo.
Ma l'Italia è la Nazione in cui la riparazione delle auto guaste vengono affidate agli unici che SEMBRANO non capire una mazza di meccanica.
Ho scritto "sembrano". Perchè passare per INCOMPETENTI è molto meglio che passare per SCIACALLI.
Varma hälsningar, "zigenare".
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t_n_t
26 settembre 2009 09:50
Ricopio da ivan2:
"...Da 60 anni i nostri politici adottano la strategia del "MONELLO" di Charlot ("rompo una finestra, e poi mi presento col vetro nuovo").
Un eterno "un passo avanti/un passo indietro". E vai col Tango d'Italia."
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Forse perchè la maggior parte (per non dire proprio tutti) dei politici altro non sono che dei burattini nelle mani di chi, REALMENTE, permette loro di stare APPARENTEMENTE - UFFICIALMENTE - LEGITTIMAMENTE nella stanza dei bottoni...
...Ma con quali REALI scopi?
Ora gradirei vedere le "belle menti" al lavoro...altrimenti continuiamo a girarci intorno e non si giunge mai a nulla...
ivan2
26 settembre 2009 19:17
Dèjà-vu.
La discussione "CHI TIRA I FILI" era stata portata avanti da TRE utenti, e poi mollata per scoglionamento.
Era prevedibile, visto che - mediamente - siamo ancora al palo a suddividere le cose in "Destra" e "Sinistra" come bimbi dell'asilo.
Non c'è possibilità di parlare di ALGEBRA, finché la "maggioranza" non viene a capo dell'ARTIMETICA DI BASE.
Per questo è meglio procedere PER GRADI, invece di vuotare subito il sacco con ermetiche dissertazioni sui "poteri occulti" che risulterebbero solo discorsi autoreferenziali fra addetti-ai-lavori.
Un Comunicatore astuto deve rifarsi al concetto delle SCATOLE CINESI: dall'aspetto più evidente, via via verso quelli un po' MENO evidenti. That is.
.
ivan2
26 settembre 2009 19:19
Per Lucio:
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C'è ALMENO una TERZA opzione.
La sua esistenza è NECESSARIAMENTE PRESUMIBILE: se ci fossero solo le due che hai riportato, e che giustamente riconosci come IRREALIZZABILI...allora tanto varrebbe che i benintenzionati incrociassero subito le braccia, isn't...?
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Lucio Musto
26 settembre 2009 19:38
@ ivan 2
ho detto che entrambe le soluzioni non erano percorribili?... mi sono sbagliato e chiedo scusa.
Credevo di aver detto che la rivoluzione, non è attuabile!...
Infatti, quanto alle "invasioni barbariche", cioè conquista delle nostre attuali terre da parte di popoli stranieri esse sono già massicciamente in atto!... e non mi riferisco certo a quei quattro poveri disperati che arrivano a Lampedusa sui barconi o ad Ancona nei doppi fondi dei TIR!...
Mi riferisco alle invasioni serie, quelle di massa, quelle delle economie orientali che ci fanno neri e ci sommergono dei loro prodotti!... e fra poco delle loro regole di vita.
Mica vero che le invasioni si fanno solo coi tarpan e l'arco mongolo!... le invasioni si fanno con i mezzi e le armi più opportune e disponibili... come per esempio quelli col marchio (CE)... che non significa Comunità Europea ma China Export!
t_n_t
26 settembre 2009 19:53
Se i "supporti" te lo consentono ora o la memoria è buona, puoi verificare quando io (e non solo) sono giunto qui!
Da allora ad oggi mi sono "rivelato*" PER GRADI (*ebbene si sono il Messia...ho anche il dono della Multi-Presenza).
Il comunicatore può anche essere astuto (alle volte e non sempre) ma se bisogna prendersela cosìììììì alla lungaaaaa per dare qualche imput a qualcuno che bazzica qui e che non dorme proprio ai piedi del letto...(si usa dire dalle mie parti di origine)...alle volte ci sta a provarci con qualche scossa...
Ed una scossa oggi, una scossa domani, più persone che ribadiscono gli stessi concetti, un rinnovato forum che ribadisce lo scopo di un'associazione di utenti e consumatori (segnalare le truffe ed i soprusi...cazzo!!! più enormi di questi???), vedremo se ci arrivano prima o poi.
Lucio Musto
26 settembre 2009 20:59
@ Ivan 2 - PS
Quasi a conferma delle mie parole stasera al TG1 si è parlato del problema.
Gli invasori sono a Fontana di Trevi!
t_n_t
26 settembre 2009 21:28
Sono andato a leggere in velocità “quel thread”…
Io (noi) a quel tempo si stava altrove.
A mio avviso c’era troppa disquisizione (ma di ottimo livello) e pochi effetti dirompenti (TNT, tritolo!?) ed ecco perché probabilmente non ha avuto nell’arco di un anno la visibilità ed il coinvolgimento che invece l’argomento meritava e merita tutt’ora.
Non mi sarebbe dispiaciuto per nulla se, in qualche modo, quel titolo veniva ricordato in mezzo a qualche post in cui ero presente; senz’altro avrebbe contribuito a farmi rimbalzare di più qualche atteggiamento ritenuto un po’ seccante…e anche trattenere le mie esplosioni in qualche circostanza, della serie: “non è tanto chi sei…ma è quello che fai che ti qualifica…”(Batman Begins).
Ma bisogna aspettare un altro anno per rendere consapevoli i partecipanti?
Se si continua a tenere in auge le favolette, le persone continueranno a credere a Cappuccetto Rosso mentre se ogni tanto si prova a far passare qualche verità e le si alimentano “in diversi modi”, prima o poi qualcuno si sveglierà; al contrario si continuerà a fare il “loro” (leggasi di quelli là) gioco…E’ forse questo che si vuole qui?
Mi sembra di scorgere che probabilmente le nespole sono mature e le parole, incisive ed efficaci, non cadranno proprio nel vuoto...ma devono arrivare da più direzioni.
ivan2
27 settembre 2009 00:07
Ok, Lucio, mettiamola così:
L'Italia è sempre stata una "Terra di Conquista", in un senso o nell'altro. Persino da parte dei suoi stessi abitanti.
Ed anche la "invasione barbarica" che citi è in atto da 60 anni; al di là dei gialli che ci fanno neri, ogni decisione di politica interna deve essere avallata da CIA, UE, P2, NWO, NSA, e patapim-patapam. Alla faccia dell'Indipendenza Nazionale.
(Cristo, non siamo neanche capaci di dire "I presidi in Afghanistan ve li fate da soli, cazzo volete da noi?" / "Yeah, baby, do you remember Argentina?" / "Pronti ai vostri ordini, quanti uomini vi servono?")
E comunque, almeno in questa forma, una "invasione barbarica" non rientra fra le "soluzioni" (e di quelle, si parlava).
Del resto un corretto approccio metodologico ad una questione imporrebbe PRIMA di definire con esattezza il "problema".
Ordunque: Qual'è il "problema" Italia?
(Occhio, è una domanda meno ingenua di quanto sembri...)
.
Lucio Musto
27 settembre 2009 01:29
@ ivan 2
Non ho bisogno di pensarci.
Io ripeto sempre la stessa cosa, e credo che anche su "Dì la Tua" (vecchia) ne abbiamo altre volte negli anni passati parlato a lungo.
- Secondo me, noi italiani non siamo pronti per la democrazia.
- Secondo me, la democrazia non è in grado di "fabbricare" un popolo di democratici, ma solo di gestirlo, se già c'è.
Perché?... perché la democrazia, per poter funzionare pre-suppone (cioè suppone pregiudizialmente) che tutta la gente sia convinta di volersi adeguare di buon grado a quanto stabilito da una sua maggioranza, sia se personalmente d'accordo sia che no.
Salvo poi naturalmente il diritto di modificare quelle norme, ma solo "USANDO GLI STRUMENTI DEMOCRATICI GIA' ALL'UOPO PREVISTI".
Conclusione?...
- Secondo me alla democrazia ci si può arrivare o come "ristabilimento dell'ordine" dopo una rivoluzione, o come approdo naturale di governo dopo almeno DUE o TRE generazioni di sottomissione ad un potere assoluto, dittatoriale, imperiale o coloniale non importa; quando cioè i cittadini attivi siano quelli che in tutta la vita NON ABBIANO MAI CONCEPITO la possibilità di fregarsene di una legge solo perché ritenuta iniqua.
E siccome oggi siamo troppo grassi per fare la rivoluzione... non c'è che l'altra soluzione, come i cinesi sanno benissimo (ed occhio agli indiani, che io temo anche di più, perché oltre ad essere poveri sono pure religiosi!...)
Spero di essere stato esauriente
Cordialità
Lucio Musto 27 settembre 2009
Zamolxis
27 settembre 2009 09:53
"ristabilimento dell'ordine"!?
sembra che qualcuno ha deto cosi?,caspita ,come si puo fare sta cosa,con una revoluzione?,non credo.Dificile,perche la revoluzione non porta ordine nel pease,fa proprio il contrario.
Zamolxis
27 settembre 2009 09:59
La revoluzione (in relita)deve cambiare un sistema politico.Ma l'Italia ha gia un sistema politico democratico.Alora cambiamo in cosa?,andiamo ancora in giu?
Zamolxis
27 settembre 2009 10:09
Atenzione! : quando si chiede "ristabilimento dell'ordine" si fa in modo che si troverà sempre qualquno per ristabilire l'ordine;domanda sarebbe:
Chi chiede "ristabilimento dell'ordine"? ,e chi lo fa ristabilire? ,come lo fa?
Qui, secondo me si puo vedere la trapola,senza cadere dentro.
Zamolxis
27 settembre 2009 15:03
Con le spiaggie tutte bianche, gli ombrelloni stesi al sole, in Italia si sta bene.
In Italia si sta male, si sta bene, si sta male, in Italia si sta male, si sta bene, si sta male, qui si sta come si sta.
Non è vero che in Italia non esiste giustizia. È invece vero che non bisogna mai chiederla al giudice, bensì al deputato, al ministro, al giornalista, all'avvocato influente. La cosa si può trovare: l'indirizzo è sbagliato.
Se c'è una cosa che in Italia funziona è il disordine.L'italiano non lavora, fatica.In Italia, tutti sono estremisti per prudenza.
Una vecchia battuta diceva che in Italia tra riformisti e rivoluzionari non c'è gran differenza: i primi non fanno le riforme, i secondi non fanno le rivoluzioni. L'Italia sta in piedi solo perché non sa da che parte cadere.
Sotto un involucro di sorriso e di bonomia, l'Italia è diventata il paese d'Europa più duro da vivere, quello in cui più violenta e più assillante è diventata la lotta per il denaro e per il successo.
L'Italia non sarà come l'avranno fatta i governi, ma come l'avrà fatta la TV.
Lucio Musto
27 settembre 2009 17:27
@ Zamolxis
gentile amico, cerchiamo di rileggere insieme, con attenzione,la frase che ho scritto.
Io ho scritto:
"...alla democrazia ci si può arrivare o come "ristabilimento dell'ordine" dopo una rivoluzione..."
Cosa significa questo?... che "prima" c'è una rivoluzione, che come dice giustamente lei è un grande disordine ed un grande sconvolgimento, e serve a distruggere l'ordinamento precedente che era cattivo ed ha portato le masse all'esasperazione(vedi per esempio la Rivoluzione francese), e "dopo" finita la rivoluzione si ricostruisce da capo, partendo da zero.
"SE" si imbrocca la strada giusta e si mettono nuove e solide basi alla società, si arriva ad una sana democrazia, "SE" si fa una "restaurazione" (cioè si torna al prima della rivoluzione, che quindi fallisce) o "SE" altri egoismi o teorie campate in aria prendono in sopravvento, si finisce in un altro regime, né carne né pesce, che è peggio di quello di prima (ed abbiamo esempi recenti che non cito per evitare discussioni).
Purtroppo, ripeto, per fare la rivoluzione ci vogliono gli animi esasperati e la fame. Nessuno fa una rivoluzione seria per non avere il prosciutto crudo e doversi accontentare di quello cotto.
E nessun italiano è così esasperato da fare la rivoluzione seriamente, mi creda: nemmeno uno.
Noi vorremmo farla seduti in salotto, davanti alla TV, con un bel drink in mano e salatini nell'altra!
Sono stato chiaro, adesso?
Cordialità
Lucio Musto 27 settembre 2009
ivan2
27 settembre 2009 18:30
Esauriente e preciso, Lucio.
Su qualcosina avrei da ridire, ma non è il caso di mettersi fare i pignoli.
Ottimo contrubuto, e tanto basta. Ora vediamo se sarà possibile associarlo a qualche notizia che verrà postata (altrimenti rimarrà una buona analisi...ma "in astratto", se capisci dove voglio arrivare...)
.
Zamolxis
27 settembre 2009 18:45
Lucio, avevo gia capito tuo discorso,volevo mettere in evidenza altre cose.
Con la revoluzione si cambia il sistema politico e basta.Ma ,il nostro problema resta,per qualsiasi cambiamento.Perche noi abbiamo un problema di strumenti democratici,non di sistema democratico.
Zamolxis
27 settembre 2009 20:01
Verissimo ,quelo che dici,riguardo ala revoluzione:
"serve a distruggere l'ordinamento precedente che era cattivo ed ha portato le masse all'esasperazione."
Se distruggiamo l'ordinamento di oggi,vuol dire cambiare REGIME ,non e vero?
Nostro problema non è il regime;sono li strumenti che fa funzionare sistema attuale,da qui arivano le anomalie .Io la vedo cosi.
Inutile fare una revoluzione,quando noi, non abbiamo un problema di REGIME.
Zamolxis
27 settembre 2009 20:08
Regime attuale e stato scelto da noi votando in modo democratico.
ivan2
27 settembre 2009 21:25
NOTIZIE DEL GIORNO (più o meno nell'ordine):
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- L'Iran testa due missili. Via libera alle ispezioni ONU ("Volete usare i missili contro Israele?" "No." "Ok, grazie e arrivederci")
- Scajola contesta la tendenziosità di "ANNOZERO" ("Biagi? Un rompicoglioni"...)
- Franceschini attacca Berlusconi: "Avere la maggioranza non significa fare i propri comodi" (Bravo, Dario. Hai capito adesso cosa significa avere la "Maggioranza". Entro il 2527 capirai anche cosa significa stare alla "Opposizione".)
- Bonaiuti replica a Franceschini: "Contestazioni infondate" (e te pareva...)
- Servizio sulla moda: vestiario autunnale (meno male, ero in crisi sulla scelta dei calzini.)
- 4 morti in un attentato ad Herat (dopo il servizio sulla moda, obv.)
- Roman Polanski arrestato a Zurigo per stupro (?!)
(Ho voluto indagare...Pare che nel 1977, in America, abbia fatto sesso con una minorenne consenziente. Negli USA corrisponde a "stupro". Ora la "minorenne" dovrebbe avere sui 45 anni. Roman, che ora attende l'Estradizione, ne ha 76. Mi sono rotolato dal ridere immaginandomeli al processo...poi mi sono ricordato chi abbiamo come Premier...)
- La Juve raggiunta in pieno recupero. Ferrara sotto accusa per i cambi (io lo preferivo quando era grasso e barbuto, e i "cambi" li faceva un giorno sì e l'altro pure, a seconda di dove tirava il vento...)
In tutto questo, mi piace pensare che in Rwanda stanno da dio "perché non se ne sente più parlare".
.
Lucio Musto
27 settembre 2009 21:53
@ Zamolxis
Si, esattamente così!
Noi "democraticamente" votiamo, ma non sappiamo le conseguenze del nostro voto, creiamo delle strutture (strumenti?... ok diciamo così!) che non sappiamo usare o che pretenderemmo funzionassero in modo diverso da quello che sono, scriviamo delle leggi che non pensiamo affatto debbano essere rispettate, ci aspettiamo che la "democrazia" abbia trasformato tutti gli altri in modo che siano al nostro servizio, e che lo Stato sia quel signore che abita a Roma e raccolga e metta nel giusto bidone la carta di caramella che io ho il "diritto" di buttare per terra.
Cioè, in una parola, noi "NON" siamo democratici, e la democrazia non ce la meritiamo.
Tutto qui.
Cordialità.
Ora, se permette, seguo il consiglio di ivan 2 e mi concentro su altri argomenti.
Mi scusi, cordialità.
Lucio Musto
Lucio Musto
27 settembre 2009 22:12
[@ l’Iran testa due missili…]
- Con i missili (oltre che per le imprese spaziali, per mandare in orbita i satelliti commerciali, per gli esperimenti scientifici eccetera…) si mandano le bombe nei paesi nostri nemici; è un fatto internazionale e quindi è giusto che l’ONU vigili, e tenga informato il mondo.
- - Quando i missili li sperimentano altri paesi (cito a caso USA, Cina, EU, Gran Bretagna, Russia, India ecc….) l’ONU vigila?... e perché non esce mai sul giornale quando questo succede?...
- - - Ma l’Iran, non è uno stato sovrano?... o per la parte industrializzata e democratica del mondo tutti gli stati sovrani sono sovrani ma alcuni lo sono più di altri?...
Lucio Musto 27 settembre 2009
fatti & misfatti
27 settembre 2009 22:12
Piccola ed ingenua domanda a Zamolxis.
Potrei permettermi di chiedere il motivo, se c'è, di postare prima 4 interventi in successione di poche righe e poi altri 3 interventi in successione sempre di poche righe.
Mi permetto ciò, semplicemente perchè "qualcuno" aveva recentemente invitato altrove gli utenti ad evitare questa modalità.
Mi può rispondere solo se lo desidera. Grazie.
ivan2
28 settembre 2009 01:10
Caro Zamolxis, ti ricordi di quel vecchio thread, "DEMOCRAZIA"?
Praticamente potremmo trascrivere dei copia/incolla da lì, e risulterebbero ancora attuali e pertinenti...
Ecco un limite ricorrente di questo forum: qualunque cosa si scriva, finisce nel dimenticatoio entro un mese e bisogna ricominciare tutto da capo. Non si riesce mai a fissare un PUNTO FERMO, su cui imbastire un discorso PROGRESSIVO.
Personalmente con questo thread concedo una chance alla nuova impostazione del forum di smentire quanto sopra; se invece dovesse confermare il vecchio andazzo, saluti a tutti e buonanotte (meglio dedicare i propri quarti d'ora a perfezionare il piano di Guy Fawkes...)
.
Zamolxis
28 settembre 2009 12:49
Per Ivan:
E un copia-incolla fatto per puntare sul argomento della inutile rivoluzione.Dobbiamo cambiare noi,non la politica.
La politica di oggi è solo l'efetto della nostra causa,del nostro modo di fare nella vita.
Zamolxis
28 settembre 2009 12:55
Per fatti & misfatti:
Quando inserisco commenti lunghi non aggiungono nel forum,praticamente clickando non si invia nel forum.
Zamolxis
28 settembre 2009 12:59
Per Lucio:
Adeso, concordo con tuo raggionamento.