sugar magnolia
28 settembre 2009 12:23
YANNIS
puoi anche avere ragione (io la penso come te) pero' l'OPPOSIZIONE per sua natura (in Italia) deve OPPORSI a qualsiasi cosa faccia il governo.
Qualsiasi, anche quelle ben fatte.
E' sempre stato cosi'.
Altrimenti verrebbero tacciati di 'opposizione troppo morbida' (ricorda Veltroni)
danilo
28 settembre 2009 15:57
rivoglio Topesio!!!!!
danilo.
yannis
28 settembre 2009 16:14
Per Sugar; hai ragione, in Italia è così.
Non ho capito l'uscita di danilo,è un bravo umbro che però ogni tanto va in "estasi", dopo qualche bella magiata e qualche sorso di vinello se ne sta ma panza all'aria e fa qualche uscita.
Per non farlo annoiare aggiungo un mio pensiero su quattro brocchi, non centra con l'argomento ma forse fara divertire il Danì.
Nel teatrino della nostra politica alcuni politici possono essere paragonati a una quadriglia di cavalli: i due più dotati, D'alema e Fini, davanti e gli altri due, Casini e Franceschini, dietro. Entrambe le pariglie tirano alla meglio il gran cocchio sul quale un giorno, secondo me mai, vorrebbero salire. Esaminiamo cosa li accomuna e cosa li divide. Tutti e quattro sono figli della politica, appena nati sono stati avvolti nella bandiera di partito ed appena messi i calzoni corti hanno iniziato a frequentarne la bottega. Praticamente si sono auto assunti in un'attività che, seguendo il capo giusto, un giorno li avrebbe portati alla notorietà e ad occupare le ambite poltrone romane portatrici di fama e privilegi. Naturamente, come si suol dire, l'appetito vien mangiando: anche a costoro di volta in volta la poltrona appena occupata inizia a diventare stretta e arrivano a rinnegare il passato, a cambiare completamente opinione, a disconoscere leggi che portano il proprio nome. Così Fini, volendo concedere la cittadinanza agli extracomunitari dopo 5 anni di permanenza in Italia, aspira ad occupare una poltrona più importante e per tale fine non disdegna occhiatine una volta a Casini ed ancor più spesso a D'Alema. Casini, cerca con il lanternino qualche spiraglio per farsi notare e per poter dire "ci sono anche io, qualcosina posso anche valere". Franceschini, in cerca di visibilità, imita Bossi salendo sul Monviso. D'Alema, il baffo furbo della politica, non ha mai rinnegato nulla, ma, con la solita aria che esprime sufficienza ed arroganza, che ormai non convince più nessuno, cerca di tirare le fila senza esporsi troppo, memore di alcune recenti "scuffiate". Tutti e quattro stanno cercando di fare lo sgambetto a Berlusconi, ma non hanno capito che oggi una persona deve avere qualcosa in più rispetto alla pura formazione di partito. Berlusconi è un professionista prestato alla politica, con le idee di un imprenditore capace e vincente: i suoi trascorsi lo dimostrano. Dove è arrivato non è dipeso dal fatto che è stato incollato ai pantaloni di qualcuno, ma dall'aver investito se stesso, il suo sapere, la sua intelligenza ed i suoi capitali. Ha rischiato, ha faticato ed è arrivato. E' vergognosa la frase pronunciata anni or sono da D'Alema:" Non sarò contento sinchè non vedrò Berlusconi senza una lira chiedere l'elemosina all'angolo della strada". Signori D'Alema e soci, se nella politica mettiamo, come purtroppo si vede, solo astio, cattiveria ed invidia potremo ottenere solo le laute prebende poco meritate, ma non il posto sul cocchio.
danilo
28 settembre 2009 21:10
Topesio, dove sei???????
yannis
29 settembre 2009 11:07
Sono contento, sono riuscito a far divertire Danilo. Fare opere di bene è un piacere specialmente quanto costa poco. Per far divertire danilo il costo è poi nullo specialmente quando sta con la panza all'aria dopo un sorso di vinello e mezzo chilo di porchetta. danì mi sono sempre dimenticato di chiederti se conosci una specialità ternana, si tratta di "budelluzzi". Sono praticamente le budella di maiale, superlavate e riempiote di spezie. Alla griglia o allo spiedo sono una csiccheria. le puoi trovare, se ben ricordo in un negozio vicino al teatroi Verdi, vicini al mercato coperto ed in altre norcinerie. Una volta le facevano anche ripiene di mgaro di maiale:erano una bomba, pur di manguarle voterrei anche Di Pietro ed i comunisti insieme: alla panza nobn si comanda. Se le trovi assaggiale, sicuramnete mi ringrazierai, non scherzo.
yannis
29 settembre 2009 13:06
Oggi c'è la consegna di circa 400 case in Abruzzo, ci sono molte personalità ma manca Franceschini. Dove cavolo sarà? Non ha detto che avrebbe controllato? Nin sarà mica ancora sul Monviso con la bandiera in mano dimenticato da tutti? Qualcuno gli porti almeno un acoperta ed una fiaschetta di grappa altrimenti dopo il freddo chissà quante ne dirà? danilo dai di la tua, sparala grossa ma prima, visto che sei nei paraggi vai a far visita ai terremotati umbri ancora accampati.
danilo
29 settembre 2009 15:03
Yannis, non sono della provincia di terni, anche se ho frequentato l' ITIS per 6 anni.
Ho tuttora molti amici lì, ma i budelluzzi non li ho mai sentiti dire.
Per quanto mi è dato a vedere, in umbria non ci sono più baraccati: passo per Colfiorito tutti i mesi per andare nelle Marche, e le case di legno sono tutte chiuse.Purtroppo hanno ristrutturato troppe case anche in zone non danneggiate dal sisma come la mia città, a spese dello stato, con finanziamenti a pioggia che sarebbero serviti, volendo essere stati parsimoniosi, anche per l'abruzzo.
ma si sà, l'elettorato vuole sempre essere ricompensato.....
danilo
yannis
29 settembre 2009 20:24
Per Danilo,
anche io ho frequentato il tanto amato ITIS. Ho fatto i primi due anni nel vecchio istituto,ora non so a cosa sia adibito, che situato in fregio al torrente Serra. Mi dispiace per i budelluzzi,sono una sciccheria anche se quando si cucinano appestano l'ambiente ma ne vale la pena. Per quanto attiene le case dei terremotati posso crederti benissimo anche perchè i filmati che mi sono stati recapitati possono essere stati alterati, eprò di anni ne sono passati. Politica a parte ho appena visto in televisione la consegna delle circa 400 abitazioni e se Franceschini ed altri personaggi del mondo politico, compresa la maggioranza, fossero stati presenti credo che gli abruzzesi si sarebbero sentiti più protetti.Vabbè accontentiamoci anche perchè Marrazzo ha appena stanziato 6 mila euro per il caffè degli assesori; in Abruzzo avrebbero costruito molte palazzine ma il caffè è caffè specialmente se lo deve gustare un politico che già riceve laute prebede.
Yannis