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sugar magnolia 28 settembre 2009 18:06
Beh' pare che i forumisti ADUC abbiano tutti matrimoni felici.
L'unico che vede sfracelli sono io, qui, nella civilissima Emilia [che in realta' e' piena di problemi]
danilo 28 settembre 2009 22:57
no, è che quasi tutti non sanno dove incominciare....
danilo.
Ester 29 settembre 2009 16:17
Cominciamo da qui: forse i matrimoni durano poco perché c'è il divorzio?
Prima,ma molto prima, quando chi si sposava non si sceglieva, le coppie duravano perché c'era una divisione rigorosa di compiti: le donne a casa e gli uomini fuori, se c'era qualcosa che non andava: zitti e mosca, non bisognava dare scandalo. Se le donne alzavano la testa, per i mariti era un punto d'onore crocchiare la moglie. E, in oltre, le donne dove potevano andare? Prima, meno prima, con l'introduzione del divorzio, bisognava dare tempo al tempo per acquisire mentalmente la possibilità di divorziare.
Ora, il tempo è passato e la mentalità è stata acquisita. Dove sta lo scandalo?
Vogliamo dire che non si è più disposti a tollerarsi magari in nome dei figli? Ma quanto mai! Nelle telenovelas, pane quotidiano di noi italiani, ci si lascia, ci si accoppia, ci si scoppia, si convive, si vive ogni rapporto con molta sofferenza, è vero, ma sempre pro domo sua.
Il nostro è un mondo solipsista, io e basta, i grandi capi e basta. Forse esco fuori dal seminato, ma sono scomparsi i termini come: collettivo, per il bene comune,solidarietà, accoglienza anzi, a dire il vero, hanno acquisito anche un'accezione negativa.
Irene
sugar magnolia 29 settembre 2009 16:40
Ora c'e il divorzio, prima c'era solo la separazione.
Ma il punto e' che era la societa' ad essere diversa.
Come scrivi tu, c'erano compiti rigidamente suddivisi.
''......E, inoltre, le donne dove potevano andare? Prima, meno prima, con l'introduzione del divorzio, bisognava dare tempo al tempo per acquisire mentalmente la possibilità di divorziare.''
Giustissimo; dove potevano andare senza soldi ??
Quindi diamo tutta la colpa al fatto che la donna e' diventata (almeno al nord), economicamente indipendente ??
''......io e basta, i grandi capi e basta. Forse esco fuori dal seminato, ma sono scomparsi i termini come: collettivo, per il bene comune,solidarietà, accoglienza anzi, a dire il vero, hanno acquisito anche un'accezione negativa.''
Certo, questa e' quella che il PASTORE TEDESCO chiama, 'Dittatura del Relativismo'.
Tutto e' relativo, perdita di valori assoluti (tra i quali quelli da te indicati), e addirittura una connotazione negativa che ha iniziato a permeare un certo tipo di apertura sociale.
Ma perche' si e' arrivati a cio', in Italia, paese notoriamente TOLLERANTE. (ricordi...... ITALIANI BRAVA GENTE......).
FORSE PERCHE' SI E' PASSATO IL SEGNO, in tutti i sensi, si e' passati da una famiglia graniticamente ingessata sui valori pseudo-cattolici di italica 'derivatio', fino ad arrivare al '68, con il suo carico di appiattimento culturale a seguito del quale il merito, la disciplina, il rispetto e molto altro, sono passati in sordina.
Messi da parte.
Come se ci fosse da vergognarsene (vedi la scuola di massa, tutti avanti, tutti pari), come se il passato fosse da cancellare, da buttare, da nascondere sotto il tappeto, anche con anche una puntina di vergogna.
E ora siamno arrivati ai matrimoni, alle coppie in crisi, nelle quali ciascuno dei 2 separandi, 'in primis' pensa a se stesso, ................
''il figlio in qualche modo crescera', tanto ci sono tanti bambini con genitori divisi.''
Su tutto cio' il fenomeno dell'immigrazione.
Mohamed arriva, ci fa 5/6 figli, li manda tutti all'asilo (ovviemente gratis), poi le classi scoppiano di immigrati.
I genitori italiani dicono:
NO, loro sono troppi, lo mando in una privata.
Quindi, quanti motivi per questo atteggiamento di troppe coppie ??
Come li vogliamo definire ??
Tutti immaturi ??
O opportunisti ??
Egoisti ??
p.s.
non mi e' del tutto chiaro il tuo accenno alle telenovelas
Ester 29 settembre 2009 21:38
Gli autori di telenovelas presentano dei modelli di vita apparentemente basati su rapporti affettivi intensi ma, per esigenze di sopravvivenza negli anni, sono costretti a legare e slegare i vincoli tra le persone all'infinito.
Sarà banale, ma questo è un esempio come un altro per dire che la televisione incide sul costume e sui comportamenti di vita.
Con questo non voglio dire che le persone si separano e divorziano a causa dei messaggi televisivi, ma la televisione è una delle tante concause e non l'ultima che ha cambiato i modi di vivere. Non è un giudizio di merito, è una constatazione e poi il mondo, necessariamente, si evolve e i mezzi di comunicazione di massa accelerano i cambiamenti.
Simona_REArte 30 settembre 2009 12:39
Perche' noi donne la diamo poco.....
sugar magnolia 30 settembre 2009 14:59
SIMONA
dal tono della risposta direi che sei in realta' un uomo, oppure una donna molto, ma molto ironica.
pero' un fondo di verita' c'e'.
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ESTER
anche in quello che dici tu c'e del giusto.
La Tv ha inciso anche nel plasmare l'immagine della donna (soprattutto quelle non sposate, ma non necessariamente)che deve essere in un certo modo.
Altrimenti e' out.
In effetti, se di sera vedo una donna con le ballerine, struccata e con vestiti larghi, anche io mi chiedo da dove cazzo venga mai fuori questa sfigata.
Non dico sia giusto, pero' il mio primo pensiero e' questo.
sugar magnolia 13 ottobre 2009 15:37
Sabato ho saputo che il 4° ed ultimo matrimonio ancora in piedi, tra i 4 ai quali sono stato, sta per fallire.
Quindi, 4 matrimoni, 4 fallimenti.
Non male davvero !!!!!!!!!!!!!!!!!!!
sugar magnolia 14 ottobre 2009 13:21
MA LE DONNE SANNO ANCORA AMARE ????
Molte si', ma tanto si e' perduto nei rivoli dell'egoismo e nell'indipendenza economica.
Sophia 14 ottobre 2009 13:34
ti rispondo invitandoti a riflettere sulla situazione opposta:
tu pensi che si possa veramente amare qualcuno quando sei in condizioni di "dipendenza" a cominciare da quella economica?
il rapporto fra persone che si reggono sulle proprie gambe è sicuramente più complicato ma anche più stimolante e gratificante.
Il vero problema si pone con il sopraggiungere del desiderio di figli ... è lì che l'aiuto e il sostegno diventa determinante.
sugar magnolia 14 ottobre 2009 14:54
Talmente determinante che tantissime donne le sto conoscendo dopo la separazione, in discoteca, sorridenti e divertite.
Magari la mattina dopo ripiombano nei problemi quotidiani, non dico di no.
Ma pare che oramai anche i figli non siano piu' da ostacolo al dire:
"TU MI HAI ROTTO LE PALLE, CI DIVIDIAMO"
Ti do' eur 500 x month, Baci & Abbracci.
''tu pensi che si possa veramente amare qualcuno quando sei in condizioni di "dipendenza" a cominciare da quella economica?''
Magari adesso no, ma i ns. genitori (i miei sono di meta' anni '40), o anche prima, ci riuscivano benissimo.
C'erano ruoli ben determinati.
Avevano bisogno l'uno dell'altro.
E avevano anche piu' rispetto l'uno dell'altro.
Ma ora prendiamo atto che e' cosi', pero' troppa gente non vuole scendere a compromessi, neanche per piccole cose.
Piccole cose che si ingigantiscono fino ad arrivare alla rottura.
Tanto di figli che crescono soli ce ne sono csoi' tanti ............. CHE PROBLEMA C'E ???
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