savpg8801
07 ottobre 2009 22:13
E’ così per tutto, il passaparola impera. L’amica ti dice in un’orecchio che il tal parrucchiere ti fa una testa da vip, l’altra ti raccomanda il tal ristorante un pò caro, ma fine del mondo, un amico ti spedisce dal promotore finanziario che gli ha fatto guadagnare fior di quattrini, il vicino che ha l’erba più verde ti manda a comprare il necessario, meglio di ogni altra cosa, dal rivenditore di fiducia.
Più passano gli anni e più la gente mette insieme acciacchi di varia natura, che talvolta sfociano pure in cose serie ed anche irreversibili.
Se vai dal tuo medico ogni volta che hai qualcosa, ci perdi delle ore se è uno scrupoloso, ti manda a fare indagini, ci perdi soldi e acquisisci paure. Se è un medico “guarda e sparisci” ti da una medicina per accontentarti, ma ogni volta sei sempre da lui perché oggi hai mal di testa, domani mal di pancia, poi un dolore al ginocchio, poi un occhio che ti lacrima, ecc.ecc. e lui ti dimostra di essere scocciato per tutte le tue fregnacce che, magari reputa banali.
Allora ti automedichi, spesso ti auto rovini, ma poi ti auto rovini anche se fumi, se bevi, se fai stravizi, se fai notte tarda, se giochi, se passi col rosso, se mangi a spacca pancia o porcherie, e non dico se ti droghi per stare meglio.
E’ vero, Rifkin imbestialisce, ma per combattere i risultati del motore del mondo, cioè il TORNACONTO, è necessario avere una buona testa individuale, un senso critico personale, una capacità di diffidare ad oltranza su ciò che ci viene proposto, inculcato, propagandato, senza rammaricarsi per non aver tentato di valerci di tutto ciò che il mercato ci ha messo a disposizione per farci stare “bene”.
yannis
07 ottobre 2009 22:34
"curati da solo con i farmaci autocuranti" è la migliore pubblicità per le case farmaceutiche e per farmacisti e per gli erboristi. le uniche medicine che possono far bene sono quelle consigliate dal medico, le altre sono tutte da buttare.
t_n_t
07 ottobre 2009 23:38
yannis, la tua frase finale era un pensiero sincero o una battuta provocatoria?
Lucio Musto
08 ottobre 2009 10:14
Troppo caruccio questo titolo!... troppo perché io resista dall'intervenire!
"Farmaci autocuranti"... in Italiano, significa "farmaci che si curano da soli", tale e quale a "autoestinguente" individua un materiale che, se infiammato, produce sostanze capaci di inibire la combustione.
Così, se un'aspirina si becca l'influenza, non corre il rischio di sfondare il suo blister starnutendo e rimarrà buona buona allo stato di pasticca!
Ma al di la dello strafalcione linguistico, l'argomento è particolarmente adatto alla nostra mentalità italiana.
Noi, siamo degli "auto-" per definizione!
Ognuno di noi italiani, pensateci bene, è un microcosmo di presuntuosa autonomia.
Ognuno di noi saprebbe fare la Nazionale di calcio molto meglio di qualsiasi CT, riscrivere la Legge Elettorale in modo che sia finalmente perfetta, obbligare con dolcissima fermezza tutti a pagare le tasse, cuocere la migliore pizza napoletana del mondo ed operare a cuore aperto in modo che si, almeno questa volta non ci sia alcun problema post-operatorio...
Già, noi siamo così!... poeti, amanti, navigatori... perché non anche "medici e sapienti?..."
Cordialmente
Lucio Musto
yannis
08 ottobre 2009 14:20
per tnt,
la mia è una frase sincera. Certo se una persona va da un medico solo di none e di fatto il discorso cambia. Tieni a mente che anche il farmaco che può sembrare banale , tipo l'aspirina, banale non lo è affatto e non lo è anche la vitamica "C" per non parlare poi di tutte le altre vitamine ive comprese l'innocua e pericolosa vitamina " K". Non sono un medico e neanche un chimico ma a volte mi appassiono a leggere di medicina, per quel che posso capire ed in particolare sull'apparato cardiocircolatorio. Resto però sempre un profano in materia.
t_n_t
08 ottobre 2009 14:49
yannis,
senza entrare nel merito delle innocue o benefiche vitamine, che a parte alcune che dovrebbero essere assunte con oculatezza e parsimonia, sono state verificate come apportatrici di salute da chi non si fa condizionare de Big Pharma, la mia richiesta di precisazione rigurdava appunto il consiglio del medico sulle medicine da prendere...
Ebbene, io come moltissimi esseri su questa terra, sono fermamente convinto che bisogna stare veramente alla larga dalle medicine se si è portati a pensare che queste ti "risolvono" il ptroblema perchè invece te lo aggravano anzi, te ne aggiungono altri!
Il discorso cambia invece se, in preda ad un episodio occasionale tipo un'infezione batterica "accertata", viene prescritto un appropriato antibiotico...ma anche qui, non capisco perchè successivamente alla cura, lo stesso medico che sà, non prescrive quasi mai, spontaneamente, un ciclo di fermenti probiotici atti a ripopolare la flora batterica pericolosamente compromessa dalla cura antibiotica...chissà perchè...?!?
yannis
08 ottobre 2009 14:58
per tnt. tu lo vuoi sapere da me? Non te lo dico in quanto non posso presentarti la parcella. Hai ragione alcune volte si rimane perplessi a quelle che noi "ignoranti" definiamo incongruenze.
t_n_t
08 ottobre 2009 15:14
yannis, le "perplessità" dopo un po' lasciano il campo alle certezze...e l'ignorante è "colui che ignora"...ebbene io ho smesso di ignorare le loro "incongruenze" (leggasi malefatte) già da mo'...
yannis
08 ottobre 2009 17:26
tnt; che ti devo dire che ti mando la parcella? Dato che ci siamo allora permettimi di giocare qualche carico da 90. In Italia,purtroppo, il paziente è solo un cliente e ci sono medici che sono dei criminali. Non generalizziamo però ho avuto modo di conoscere persone di a squisita gentilezza e di provate capacità che rendono un servizio eccellente nonostante la burocrazia, il clientelismo e la "carenza" dei mezzi: Ho usato le parentesi perchè a volte i mezzi vengono un pò distratti. Quello che ho accertato sulla mia pelle è che in Italia c'è un ricorso spasmodico alle medicine ed a tenersi il "cliente". Ti racconto due fatti accaduti nel 1986. Per ragioni sanitarie ero alla May Clinic di Rochester (USA), uno dei massimi centri di ricerca e cura mondiali, ad un certo punto l'interprete diede alcuni colpi di tosse e, pertanto, mi venne spontaneo chiedergli come mai non prendeva alcun farmaco, risposta: non siamo in Italia dove voi per qualsiasi cosa correte in farmacia. 2 episodio, dopo tre giorni da un intervento la febbre era a circa 39, subito l'infermiere di turno fece dei prelievi, radiogarfie e circa dopo un'ora diagnosi: trattasi solo di una infiammazione, pertanto nessuna medicina. Dopo tre giorni, poco prima delle dimissioni la temperatutra era ancora alle stelle, stesse procedure, stesse risposte e dimissioni. Per sicurezza mi fermai ancora qualche giorno ed una notte solito rialzo della temperatura corporea, solita trafila e questa volta mi dissero se ne torni tranquillamente in Italia e se la febbre dovesse alzarsi al massimo prenda un'aspirina , se può evitare di prenderla è meglio. Se il fatto fosse accaduto in Italia ci sarebeb stata subito una somministrazion emassiccia di farmaci e di conseguenza gli accertamenti, che per farli a volte occorre una grazia, risultano sballati.Ripeto si tratta di uno dei centri all'avanguardia in campo mondiale dove però, guarda caso, le prestazioni analoghe in Italia costano molto di più (le fatture lo dimostrano). Ecco ti ho voluto raccontare per sommi capi la storiella per riflettere un pò. Da noi c'è un uso improprio delle medicine, guai se un medico non ne prescrive un sacco ed una sporta, spessopoi si preferisce dare quelle a largo spettro così fanno bene per tutto e nel contempo male per tutto, è una questione di mentalità ed a volte di"negligenza "da parte del medico. Comunque è meglio star bene.
t_n_t
08 ottobre 2009 17:38
Per la parcella penso che puoi provare a spedirla all'aduc; loro hanno il mio account e me la invieranno per posta elettronica...vediamo poi chi la pagherà...
Per quanto riguarda la "questione di mentalità"...bè io penso che sia una questione di codici a barre/ricette emesse...ovvero più medicine vengono prescritte da un determinato medico, più quest'ultimo avrà bisogno?!? (o diritto???) a partecipare ad un convegno medico scientifico di aggiornamento, SPESATO, CON TUTTA LA FAMIGLIA, ALLE BAHAMAS, IN HOTEL 4-5 STELLE...
Non è che per caso qualcuno possa pensare che io, tra le righe, stia insinuando...?!?
yannis
08 ottobre 2009 18:11
per tnt, qualche insinuazione c'è. E' l'hotel a 4 stelle. Non scendiamo così in basso partiamo almeno dal 4 stelle lusso. a volte, ma forse mi sbaglio, ho sentito tarmite i media parlare anche di regalucci, ma poca cosa qualche lingottino di quel metallo schifoso color giallo, di brecchette che sembrano dei pezzetti di vetro, di qualche brillocco che si mette al collo ed al polso, ma poca cosa , non è questione mica di tonnellate.
t_n_t
08 ottobre 2009 19:41
Io ne ho saputa un'altra...
Ai pediatri, che in tenera età dei loro assistiti prescrivono ad essi antibiotici a tutto spiano nel periodo invernale per una banale influenza (in quel caso gli antibiotici sono inutili), guarda caso gli commissionano delle "inutili" ricerche scientifiche sui tipi di latte in polvere, per poi pagarli ufficialmente...
irena68
10 ottobre 2009 21:51
Carissimo Lucio Musto, lei abbia ragione, ho sbagliato. Ma nemmeno se mi uccide ora, non ricordo come li chiamano...
irena68
10 ottobre 2009 21:52
lei HA ragione... avevo scritto "penso che", ma non penso nulla, è proprio come dice lei.
irena68
10 ottobre 2009 21:57
@t_n_t
anch'io ho smesso di credere alle favolette della fata-aspirina che fa bene. Per la verità non ne ho mai fatto chissà che uso di medicine...ma quello spot dei farmaci "prendi-da-te" (che non mi viene in mente come li chiamano) mi ha fatto proprio incavolare.
Non per me, io credo che la medicina attutisca un male per provocare subdolamente un altro. Invece ci sono quelli che credono diversamente e ne facevano già abuso anche prima, figuriamoci ora..
t_n_t
10 ottobre 2009 22:15
Ciao Irena68
Purtroppo è proprio così, ma tu hai compreso il "reale perchè" di tutto questo?
Lucio Musto
10 ottobre 2009 23:12
Gentilissima Irena68,
lontanissimo da me il pensiero di fare un appunto alla sua definizione “caruccia”!...
il linguaggio è fatto per intendersi, e con “farmaco auto curante” ci si è intesi benissimo, così come ci si sarebbe capiti dicendo “farmaci da automedicazione” o “da banco”, sinonimi altrettanto comprensibili, ma meno carucci!...
Il problema è assai più profondo!... il farmaco auto curante, che forse cura anche un po’, è pernicioso per la salute, molto pernicioso, per un motivo diverso, che io ho cercato di mostrare sotto metafora.
Nel nostro spumeggiante spirito latino noi siamo portati all’individualismo, e con la fantasia esaltiamo le nostre capacità e le conoscenze.
Ricorda la vecchia rima:
“Di musica, di medico, di cuoco,
ognuno crede di saperne un poco”?
Ecco; questa è spiccicata per noi italiani, ed ogni “farmaco auto curante” che acquistiamo al supermercato rafforza le nostre convinzioni… e ci sentiamo tutti degli Antonio Cardarelli restituiti al mondo. E ci scordiamo che da banco o auto curanti… quelli sempre medicinali sono, ed andrebbero prescritti, somministrati ed assunti con prudenza ancora maggiore di quelli “con prescrizione”, che se non altro si avvalgono del parere di qualcuno qualificato, in malanni!
Cordialità
Lucio Musto 10 ottobre 2009
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t_n_t
11 ottobre 2009 09:08
@ Irena68
Preciserei che il farmaco, non attutisce il "male" ma bensì il solo "sintomo" mentre invece si, il farmaco "favorisce" o in svariati casi "provoca", direttamente o indirettamente, l'insorgenza di altri "mali".
@ Lucio Musto
Personalmente ritengo che l'unico "farmaco" tranquillamente acquistabile al supermercato sia... "l'acqua ossigenata"...sempre che l'acquirente sia consapevole del fatto che...NON DEVE INGERIRLA...
Hai scritto di proposito - "qualificato, in malanni!" anzichè "...in salute"?
Lucio Musto
11 ottobre 2009 14:00
@ t_n_t
si, l'ho scritto di proposito, "in malanni", grazie di averlo notato.
Ma io sono meno drastico. Oltre l'acqua ossigenata (con i suoi indispensabili "Wornig"!) concederei aqnche altri prodotti... Il cerottino medicato per le sbucciature, il burro di cacao per le labbra screpolate dal freddo invernale, il Tantum verde in caramelle (costa già abbastanza da scoraggiarne l'abuso!), l'olio di mandorle contro il cerume ed i fiori di camomilla... e forse anche qualcos'altro.
Ma nemmeno con le erbe andrei troppo lontano!... mi sento filosofo e penso a Socrate, ed a quanto la cicuta abbia la foglia simile a quella del prezzemolo!
t_n_t
11 ottobre 2009 15:28
@ Lucio Musto
Come accennavi nel tuo ultimo post, il discorso erbe è delicato...ma perchè?
Un mio conoscente esperto me lo ha spiegato.
Purtroppo, se i farmaci sono studiati ed ottengono i brevetti per far prosperare le multinazionali farmaceutiche con il minor numero di danni "riscontrabili subito o a medio termine" dai pazienti, gli effetti benefici delle erbe sono stati studiati poco e solo da laboratori indipendenti incaricati da soggetti con migliori propositi.
I costi necessari a realizzare studi veramente attendibili sono piuttosto onerosi e, generalmente, solo le multinazionali farmaceutiche sarebbero i grado di sostenerli.
Resta comunque il fatto che determinate erbe sono efficaci e sicure, MA BISOGNA STARE ATTENTI ALLE COMBINAZIONI TRA DI LORO per la concreta possibilità di amplificazione degli effetti dei principi attivi in esse contenuti o per l'utilizzo di piante non correttamente lavorate piuttosto che l'utilizzo di alcune parti della pianta stessa priva di principi attivi o contenente anche sostanze tossiche.
Morale, l'autocura con le piante, per soggetti profani è sconsigliata e poichè non si trovano troppi studi che hanno analizzato l'utilizzo su esseri umani "combinazioni di piante" (ce ne sono a migliaia di piante), talvolta anche gli "esperti" non sarebbero proprio definibili "esperti".
Ma comunque, tanto per evidenziare la mia "antipatia" verso Big Pharma, riporto un link in cui un'azienda farmaceutica aveva studiato in segreto una pianta con proprietà anticancro decine di anni fa, ma poi ha voluto omettere i dati acquisiti per l'impossibilità di ottenere i brevetti.
Della serie...quanto ci vogliono bene e quanto si preoccupano per la nostra salute.
http://fiocco59.altervista.org/annona_muricata.htm
.
irena68
12 ottobre 2009 00:34
mi sembra che io sia in buona compagnia.
pare che la pensiamo allo stesso modo sulle medicine.
mi fa piacere, vuol dire che cominciamo a prendere coscienza in tanti.
se ci opponiamo in tanti a fare quel vaccino contro la micidiale influenza "porcina", mi chiedo cosa s'inventeranno? La varicella del mulo?
t_n_t
12 ottobre 2009 08:55
Irena68, se ti "appassionano" questi argomenti (come del resto appassionano me), ti consiglio, se hai tempo, di leggerti un recente thread a cui ho partecipato fitto fitto di informazioni (anche belle lunghe) e con aggiunta di molti link che rimandano ad ulteriori info.
Non si parla solo di vaccini o farmaci, ma c'è molto di più sotto...
Il thread è: "Tecnologie per il controllo delle masse - FATTI...E NON PAROLE..." che è appena andato fuori indice perchè non più alimentato ma se ti interessa scoprire cose molto interessanti e al tempo stesso "inquietanti", ti è sufficente andare nella colonna laterale DX in fianco all'indice, cliccare in fondo su "continua..." e lo trovi verso il 10° posto; nel caso buona lettura...e buona pazienza...