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Sophia 12 ottobre 2009 14:15
Oggi ho letto questo articolo:
http://www.repubblica.it/2009/10/sezioni/politica/giustizia-13/sentenza-previti/sentenza-previti.html
Pare, da quel che leggo, per ironia della sorte, a dare il via libera alla bocciatura del lodo Alfano da parte della Consulta, sarebbe stata una sentenza che riguardava uno dei fedelissimi del Cavaliere, Cesare Previti.
Da quanto si apprende la sentenza n. 451 del 2005, sarebbe stata individuata dai giudici come precedente utile per la loro pronucia sul lodo.
yannis 12 ottobre 2009 14:22
Per Gianni, come argomenti il fatto che la Consulta ha smentito se stessa?. Nel 2005, allora si chiamava "Lodo Schifani" la Consulta fece delle osservazioni che sono state accettate al 100%, la legge è stat firmata dal capo dello Stato e poi è stata bocciata. Non senti puzza di bruciato? Perchè non ti informi proima di sparere sentenze? Chi si dovrebbe dimettere è solo Napolitano che si è pertmesso di fare e/o gli hanno fatto fare pessima figura.
Sophia 12 ottobre 2009 14:30
Forse bisognerebbe anche ascoltare che ne pensano i diretti interessati:
"Dura replica del Colle dopo gli attacchi di Berlusconi e del Giornale
Le ragioni della Consulta: "Soluzione in sentenza Previti"
Lodo Alfano, si muove il Quirinale
"Mai fatto patti con il governo"

Giorgio Napolitano
ROMA - Nessun patto. Nessun accordo nascosto tra il Colle, il premier e il suo Guardasigilli per consentire il via libera al lodo Alfano. Dopo gli attacchi di Berlusconi e i veleni del Giornale, il Quirinale decide che la misura è colma e decide di replicare. "E' del tutto falsa l'affermazione che al Quirinale si siano stipulati patti su leggi la cui iniziativa, com'è noto, spetta al Governo, e tanto meno sul superamento del vaglio di costituzionalità affidato alla Consulta". Nessun patto, dunque. Semmai, come di consueto, una collaborazione tra gli uffici della presidenza e dei ministeri competenti: "Prassi da lungo tempo consolidata di semplice consultazione e leale cooperazione, che lascia intatta la netta distinzione dei ruoli e delle responsabilità".
La nota del Colle ricostruisce così la vicenda. A partire dalla "palese incostituzionalità dell'emendamento 'blocca processi'". Successivamente, nel giugno 2008, il cdm adottò il disegno di legge Alfano in materia di sospensione del processo penale nei confronti delle alte cariche dello Stato. Napolitano ne autorizzò la presentazione al Parlamento, e successivamente, dopo l'approvazione da parte delle Camere, promulgò la legge. Un via libera che "non poteva in nessun modo costituire 'garanzia' di giudizio favorevole della corte in caso di ricorso". Ed ancora: "Il rispetto dell'indipendenza della Corte Costituzionale e dei suoi giudici, doveroso per tutti, ha rappresentato una costante linea di condotta per qualsiasi Presidente della Repubblica".
Le ragioni della Consulta. Ed emergono alcuni elementi sulla decisione della Consulta che ha bocciato il Lodo. Ironia della sorte, tra le chiavi del "no" c'è stata una sentenza che riguardava uno dei fedelissimi del Cavaliere, Cesare Previti. Da quanto si apprende la sentenza n. 451 del 2005, sarebbe stata individuata dai giudici come precedente utile per la loro pronuncia.
In quella sentenza la Corte aveva infatti stabilito un modo per trovare un equilibrio tra le esigenze pubbliche da parte delle alte cariche dello Stato e quelle di un corretto svolgimento di un eventuale processo penale a loro carico.
Allora la Corte Costituzionale scrisse che, nel caso un imputato sia anche componente di un ramo del Parlamento, il giudice ha "l'onere di programmare il calendario delle udienze in modo da evitare coincidenze con i giorni di riunione degli organi parlamentari".
Muovendo dalla sentenza di quattro anni fa - secondo quanto trapelato da ambienti vicini alla Corte, che affronterà l'argomento nel motivare la bocciatura del lodo Alfano - il conflitto tra esigenze processuali ed extraprocessuali nel caso di alte cariche dello Stato potrebbe essere risolto senza violare il principio di uguaglianza: i processi a Berlusconi, ad esempio, andrebbero avanti, ma i giudici avrebbero l'obbligo di fissare, d'intesa con il premier, un calendario delle udienze che tenga conto degli impegni istituzionali del presidente del consiglio, in modo da evitare coincidente e non compromettere il diritto di difesa.
(12 ottobre 2009)
yannis 12 ottobre 2009 15:48
Giusto Sophia, bisogna ascoltare anche cosa ne pensano gli interessati. Bene però tu dai per sacrosante alcune versioni e non menzioni minimamente che la Consulta ha smentito quanto pronunciato dalla stessa nel 2005 , se non erro,.Questo fatto è incontestabile ,il retso sono, come già detto, chiacchiere da lavatoio.
Sophia 12 ottobre 2009 16:03
Nei giorni scorsi diversi "giuristi" hanno già chiarito che la bocciatura del lodo non SMENTISCE.
Nel caso del Lodo Schifani chiesero un parere su alcuni articoli. e la Consulta li diede.
SE quel testo fosse stato "approvato" con la maggioranza prevista nei casi di "MODIFICHE COSTITUZIONALI" sarebbe passato.
la consulta ha contestato l'iter INADEGUATO.
Se vuoi cambiar la costituzioni la cambi secondo le REGOLE previste dalla Carta Costituzionale altrimenti vai a studiare/ripassare meglio i FONDAMENTI di DIRITTO che male non fa.
yannis 12 ottobre 2009 16:13
per quanto riguarda il caso Previti la Consulta scrisse che" nel caso che un imputato sia anche componente di un ramo del Parlamento il Giudice ha l'onere di programmare il calendario....." Berlusconi non è per caso il Capo del Governo? E' già stato democraticamente rimosso? Vabbè, sappiamo come si muove la giustizia , inutile girarci intorno. Se vogliamo dire che la Consulta è sopra le parti diciamolo pure, basta pensare che 5 membri li nomina il Capo dello Stato e già il sopra le parti va a farsi benedire.
Sophia 12 ottobre 2009 16:22
Perchè, in attesa che il lodo alfano venga approvato con l'iter adeguato previsto dalla nostra Costituzione, cosa vieta al nostro capo di governo di programmare le udienze compatibilmente con i suoi impegni tra una beauty farm in compagnia di Giampy e le sue amiche e l'altra?
Hai mai sentito parlare di "contrappesi" per garantire il rispetto delle Regole democratiche di un paese?
yannis 12 ottobre 2009 17:40
fai dei ragionamenti troppo profondi che non riesco a seguire. sapresti spiegarmi prechè D'Alema ha fatto ricorso all'immunità per il fatto unipolo e Di pietro è cosro a bruxelles. In questi due casi si trattava di immunità, si è chiesto ed ottenuto di nion entrare in tribunale. Il Lodo nAlfano, non vorrei sbagliare sembra se preveda soltanto la sospensione dei processi durante il periodo in carica e la motivazione,mi sembra di aver capito, però non me ne intendo,è per dare ai quattro personaggi di GOVERNARE. Governare, per intenderci non significa fare le nefandezze che ha fatto il governucchio Prodi che non ha rispettato una sola promessa elettorale. Qui stiamo andando fuori tema ma la sostanza è facile capirla, come è facile capire che Berlusca suscita invidia perchè appena entrato in politica ha spazzato via tutti, così come ha fatto per la munnezza che forse la Campania e Prodi volevano lasciare ai posteri così come hanno fatto gli egiziani con le piramidi. C'è una differenza che il governicchio di allora non aveva capito la munnezza puzza e porta infezioni, nel contempo però avevano capito che facecava sparire denaro. Te capii, dicono dalle mie parti.
Sophia 12 ottobre 2009 17:51
veramente mi sembrava che avessi iniziato tu ad andare fuori topic ....
Ritornando in topic ... secondo te, come mai su 4 persone che godevano del Lodo solo una di queste sta avendo reazioni isteriche che ci fanno vergognare anche per i commenti della stampa estera ... mentre le altre due persone coinvolte (Schifani e fini) hanno espresso solidarietà a Napolitano?
yannis 12 ottobre 2009 18:26
Sophia hai ragione tu. Hai ragione come aveva ed ha ragione certa stampa e certi "giornalisti" che senza uno straccio di prova ma fondandosi solo su dichiarazioni di persone la cui attendibilità è da accertare parlavano di ciò che comunemente si fa sotto le lenzuola anche, se ad onor del vero io preferisco i prati. esprimere solidarietà al Capo dello Stato può essere un atto dovuto in quanto un pò "aggredito" ma non può significare che abbia ragione. Non ho visto la casacca che indossava Fini, sembra che ultimamente sia alquanto nervoso e continua a misurarsi nuovi vestiti, troverà quello che lo soddisfa? Speriamo.
Sophia 12 ottobre 2009 18:41
yannis ... tu hai bisogno di altre prove per "realizzare" che babbo natale non arriva veramente volando direttamente dai paesi scandinavi?
ma tu dov'eri mentre tutti gli italiani che la rassegna stampa seguono ancora venivano pubblicate le trascrizioni delle intercettazioni del 31 dicembre 1986 della Guardia di Finanza sul telefono di Marcello Dell'Utri a colloquio con Berlusconi nella sua casa ad Arcore, dove il Cavaliere festeggia il Capodanno con Confalonieri e l'allora presidente del Consiglio Bettino Craxi?
http://brionews.com/cont/art/20080701-intercettazione-berlusconi-dell'utri.html
E' un mistero per qualcuno che questo uomo sia rimasto "fermo" ai tempi delle bambolone di DRIVE IN e CIN CIN???
In qualunque paese democratico un leader prima di diventare tale verrebbe rivoltato sotto sopra dai giornali. Vedi quel che hanno fatto a Obama dove gli hanno contato persino quanti spinelli si è fumato ai tempi dell'università ....
Questa è la democrazia: se vuoi un posto di prestigio te lo devi meritare ... altrimenti vai a raccontare a qualcun altro la storiella del family day e i bei valori da promuovere ...
Sophia 12 ottobre 2009 18:50
ho visto che il link non prende ... ti copio un esempio di gran "stile" di un uomo che chiede il voto per i suoi valori ...:
Intercettazione Telefonica fra Berlusconi e Dell'Utri
Berlusconi: Iniziamo male l'anno!
Dell'Utri: Perché male?
Berlusconi: Perché dovevano venire due [ragazze] di "Drive In" che ci hanno fatto il bidone! E anche Craxi è fuori dalla grazia di Dio!
Dell'Utri: Ah! Ma che te ne frega di "Drive In"?
Berlusconi: Che me ne frega? Poi finisce che non scopiamo più! Se non comincia così l'anno, non si scopa più!
Dell'Utri: Va bene, insomma, che vada a scopare in un altro posto!
Berlusconi: Senti, dice Fedele [Confalonieri] che devi sacrificarti (...). Devi venire qui!
Dell'Utri: No, figurati!
Berlusconi: Purché le tette siano tette! Truccate soprattutto bene le tette! (...) Grazie, ciao Marcellino!
Dell'Utri: Un abbraccio, anche a Veronica. Ciao!
Berlusconi: Anche a te e tua moglie, ciao!
(...)
Sophia 12 ottobre 2009 18:55
per "prove" e trascrizioni più aggiornate ... ti consiglio la lettura leggera di PAPI
http://www.chiarelettere.it/dettaglio/65421/papi_uno_scandalo_politico
"La distinzione fra pubblico e privato è manichea: un politico deve sapere che ogni aspetto della sua vita è pubblico. Se non accetta questa regola rinunci a fare il politico.
FRASE di Augusto Minzolini, oggi direttore del Tg1, 29 ottobre 1994
Così si sceglie la nuova classe politica italiana. Prima nelle residenze del Cavaliere, poi al Parlamento europeo o negli enti locali. Tra escort, ballerine, modelle e tanta musica. Dal vivo.
Uno spettacolo come in tv, quella che piace al premier. Con l’aggiunta di personaggi alla Gianpi Tarantini, grande navigatore nel mare della politica truccata a colpi di mazzette e party da jet set, tra cocaina e frequentazioni pericolose. Telefonate su telefonate e testimonianze dirette. A partire da quella di Patrizia D’Addario, la squillo all’ultimo momento esclusa dalle elezioni europee.
Questo libro ricostruisce fatti privati che diventano pubblici ed espongono Papi-Silvio a ogni sorta di ricatto, trascinando l’Italia al punto più basso del suo discredito internazionale."
yannis 12 ottobre 2009 19:24
Sophia, io frequento il forum per distrarmi un pò dal lavoro ma leggere simili cavolate non distrae mica fa solo incacchiare, poi parlare con akkulturati che danno seguito a pettegolezzi da lavatoio pubblico non è gratificante.
Lucio Musto 12 ottobre 2009 20:25
@ Gianni
... come naturalmente dovrebbe andare a casa il Presidente della Repubblica che l'avalla!... o no?
Lucio Musto 12 ottobre 2009 20:27
@ Gianni
Ma naturalmente anche tutti quei parlamentari che, votandola, ne hanno permesso l'approvazione!... o loro stanno al Parlamento solo a fare tappezzeria?
Sophia 12 ottobre 2009 21:27
@ yannis
ah! non lo sapevo che il tuo obiettivo era solo quello di "distrarti". E vedi che non si vinisce mai di imparare qui su aduc? Pensa che io ero convinta che la gente venisse qui per confrontarsi con chi ha opinioni diverse. Se lo sapevo, me ne sarei stata zitta e ti lasciavo al tuo svago preferito senza contraddittorio.
@ gli altri
segnalo la puntata di infedele dal titolo:
chi sta SPUTTANANDO chi?
ovviamente si parla anche del LODO. Mi sembra molto in topic.
Sophia 12 ottobre 2009 22:41
@ Lucio Musto
secondo Travaglio, sì, si dovrebbero dimettere sia Napolitano che chi ha approvato il Lodo incostituzionale peraltro con un iter inadeguato.
leggi:
http://www.voglioscendere.ilcannocchiale.it/2009/10/12/la_diretta_con_marco_travaglio.html
Scrive:
"....Napolitano poteva non firmare
Dopodiché, il 74 - e qui arriviamo al dunque - prevede quanto segue: “ il Presidente della Repubblica, prima di promulgare la legge può, con messaggio motivato alle Camere, chiedere una nuova deliberazione; se le Camere approvano nuovamente la legge questa deve essere promulgata”. E’ molto secco questo articolo, sono quattro righe e mezza, due commi: “ il Presidente della Repubblica, prima di promulgare la legge può, con messaggio motivato alle Camere, chiedere una nuova deliberazione; se le Camere approvano nuovamente la legge, questa deve essere promulgata”, punto e fine: che cosa significa? Che il Presidente, solo se la legge è manifestamente incostituzionale, la può rimandare indietro alle Camere con un messaggio? Assolutamente no, non c’è scritto: c’è scritto che il Presidente della Repubblica, prima di promulgarla, può rimandarla indietro e chiedere di rifarla diversa, con un messaggio motivato alle Camere, dove spiega il perché, sia che sia incostituzionale e sia che non gli piaccia: ci possono essere delle leggi orrende, infami, ributtanti, ingiuste, contrarie alla moralità pubblica, contrarie al senso dello Stato, che non per questo sono di per sé manifestamente incostituzionali, per esempio l’ultima che ha firmato, ossia lo scudo fiscale. Non si sa se sia incostituzionale, sicuramente è una porcheria inaudita per le ragioni che abbiamo spiegato e che spiegheremo domani, dove su Il Fatto Quotidiano troverete un manualetto per il riciclatore a norma di legge, a norma di scudo.
Prendiamo un altro caso: la legge che fa degli immigrati clandestini dei delinquenti prima ancora che commettano dei reati, solo per lo status di clandestini; è una totale follia, non serve a niente dal punto di vista della lotta alla clandestinità: perché? Come potrà mai essere spaventato un immigrato clandestino dalla prospettiva di essere condannato a una pena pecuniaria di 5 o 10. 000 Euro? Non li ha, né 5 né 10. 000 Euro, se li ha non risultano e non li pagherà mai, è lo Stato che deve avere paura di un’ondata di migliaia, migliaia e migliaia di processi a gente che, alla fine, sarà condannata a pagare una multa che non pagherà. E’ una legge che da un lato non serve a niente e, dall’altro lato, paralizza - se già non fosse paralizzata - la giustizia ancora di più e in più fa dell’Italia un Paese che ha smarrito il senso dell’umanità e della pietà, perché quando arriva una larva umana scampata a un naufragio e, appena mette piede sulla battigia, le viene notificato un avviso di garanzia per immigrazione clandestina beh, quello la prossima volta magari affoga con tutti gli altri, che forse gli conviene. Stiamo parlando di leggi disumane e assolutamente inutili, folli, irrazionali e poi non sappiamo se sono anche incostituzionali: alcuni giudici ritengono di sì, ma vedremo in futuro la Corte Costituzionale che cosa dirà. Intanto sono leggi porcata che, ripeto, ai sensi dell’articolo 74 il Capo dello Stato, se lo ritiene, può rispedire indietro anche se non ravvisa manifeste ragioni di incostituzionalità, articolo 74. A furia di sentir dire che il capo dello Stato può respingere le leggi solo se sono manifestamente incostituzionali, mi ero fatto l’idea che ci fosse scritto nella Costituzione: in realtà non c’è scritto, sarà una prassi ma non.. la Costituzione non lo dice, dice semplicemente che, se una legge non gli piace, lo motiva e la rispedisce indietro. Poi dice anche che, se gliela rimandano uguale, la deve firmare; se gliela rimandano modificata, essendo una nuova legge, la può nuovamente respingere, ok? Quando il capo dello Stato, l’altro giorno, per giustificare la sua firma sulla legge dello scudo fiscale ha redarguito severamente un cittadino che faceva il cittadino, ossia che gli chiedeva conto e ragione dei suoi atti, cosa che tutti noi dovremmo fare nei confronti di chi ricopre cariche pubbliche, il Presidente della Repubblica l’ha cazziato: gli ha detto “ tanto se la rimandavo indietro me la rifacevano uguale”. Intanto tu mandagliela indietro, con un messaggio al Paese, ossia al Parlamento, nel quale spieghi le ragioni per cui quella è una porcata, dopodiché voglio vedere una maggioranza già sfilacciata dove, se non ci fossero le assenze del PD, già lo scudo non sarebbe passato né in sede di costituzionalità né in sede di approvazione definitiva, se quella stessa maggioranza non ha almeno dieci, venti o trenta persone, magari gli amici di Fini, che sono colte da una crisi di coscienza, oppure semplicemente non vogliono andare a uno scontro frontale con il Quirinale! Poi comunque tu potrai guardarti la mattina allo specchio e dire “ ho fatto di tutto, ho fatto tutto ciò che la Costituzione mi consentiva per evitare che il Paese venisse violentato da una nuova legge immorale, che premia i delinquenti”! Del resto, se c’è scritto all’articolo 74 che la puoi rimandare indietro, avrà un senso, quest’articolo 74! Che cosa vuole dire che la seconda volta la devi firmare? Lo sappiamo, c’è scritto: intanto non firmarla la prima, così almeno sappiamo che c’è almeno un’istituzione, oltre ai nove membri della Corte Costituzionale su 15 che non si sono ancora inginocchiati davanti al Duce, che rappresenta le istituzioni e che svolge un’opera di controllo imparziale e indipendente, che non si lascia intimidire, mentre oggi dobbiamo dire che, a parte quei nove giudici costituzionali su 15, non abbiamo nessun altro potere terzo che sia in grado di difenderci da leggi incostituzionali di questo regime....."
yannis 13 ottobre 2009 10:24
per Sophia, purtroppo e, per mia fortuna, non frequento lavatoi pubblici ove attengere notizie sacrosante.
Sophia 13 ottobre 2009 10:31
Capisco Yannis,
ti confesso che neanche a me piacciono i lavatoi pubblici, ma a causa di comportamenti sconvenienti del nostro capo del governo che hanno fatto parlare di lui questo e quest'altro mondo ... ovunque andassi quest'estate c'erano tutti che ridevano di noi italiani ... persino se rimanevi in Italia ... trovavi stranieri che ti ridevano in faccia per il nostro Presidente che si autodefinisce da solo un "puttaniere" e che neanche la moglie di Obama vuole abbracciare ... è un dato di fatto che nell'ultimo recente G20 il nostro capo del governo non se l'è filato nessuno ... oggi come oggi la credibilità internazionale dell'Italia vale meno di niente.
yannis 13 ottobre 2009 11:45
Sophia, non vorrei passare per sgarbato ma ho l'impressione o che tu abbia annusato un pò di garppa oppure che causa i risultati delle ultime elezioni la legnata chwe hai preso in testa ti fa dare dei numeri. Come detto non vorrei passare per sgarbato ma quanto quello che asserisci fa ridere in quanto si è portati a pensare che tu voglia fare dello spirito ma , se invece, lo dici convinta allora è penoso.
Sophia 13 ottobre 2009 12:05
No, Yannis. Non penso che tu sia uno sgarbato. Ci hai spiegato tu stesso che scrivi quel che scrivi solo per divertirti un po' e distrarti al lavoro.
ma cos'è che ti farebbe così tanto ridere? cos'è che non ti torna in quel che ho scritto?
Sophia 13 ottobre 2009 13:15
P.S per Yannis
io non è che mi convinco così solo sulla base di mie prime impressioni ... se quello che leggo è quel che trovo scritto ... mi dici che ci trovi tanto da ridere tu?
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http://www.repubblica.it/2009/10/sezioni/politica/liberta-stampa-2/rassegna-13-ottobre/rassegna-13-ottobre.html
Lunga analisi del quotidiano di Washington:
"Ma perché gli italiani continuano a votarlo?"
Post: "Berlusconi, una caricatura"
la stampa estera si prepara alla "task force"
LONDRA - Dopo la copertina che gli ha dedicato ieri Newsweek, uno dei due maggiori settimanali politici americani, con l'esplicito titolo di "Dump Berlusconi" (Scaricate Berlusconi), stamani anche il Washington Post, il quotidiano che indagò sullo scandalo Watergate e portò il presidente Nixon alle dimissioni, concentra l'attenzione sul primo ministro italiano, con un lungo articolo di Anne Applebaum, columnist di affari internazionali. Silvio Berlusconi, scrive la commentatrice, "è stato accusato di evasione fiscale, corruzione e soppressione della stampa, sua moglie lo ha lasciato sostenendo che va con prostitute e fa orge nella sua villa in Sardegna, lui racconta barzellette imbarazzanti (e continua a ripeterle - come quella sulla 'abbronzatura' di Obama), è in guerra con la magistratura italiana, con quasi tutti i giornalisti che non lavorano per lui e con la Chiesa cattolica, e in più ora la Corte Costituzionale gli ha tolto l'immunità per cui possiamo aspettarci una nuova serie di processi e scandali che lo riguardano. Eppure l'aspetto più interessante del primo ministro italiano è questo: gli italiani continuano a votarlo. Perché?"
Sembrano esserci varie risposte, osserva la giornalista del Post. Una è che, dopo che Tangentopoli spazzò via una generazione di leader politici, "Berlusconi riempì il vuoto che si era creato". Col senno di poi, si capisce che lo fece anche per "mettere fine alla purga giudiziaria", avendo lui stesso fatto carriera con il vecchio sistema. "Ma in un paese che cambiava un governo all'anno lui era un personaggio familiare, in grado di rappresentare un tipo di stabilità, e di fronte a un centro-sinistra disorganizzato e un centro-destra paralizzato, un sacco di gente ha preferito il diavolo che conoscono" al rischio dell'ignoto.
Un'altra ragione del motivo per cui gli italiani continuano a votarlo, afferma la Applebaum, è che Berlusconi "ha uno strumento che altri non hanno: la televisione", i tre canali di sua proprietà e quelli di stato che controlla politicamente come capo del governo. "Ci sono giornali, riviste e programmi televisivi che lo criticano", scrive la columnist del quotidiano americano, "ma non raggiungono lo stesso numero di persone (dei canali tivù). Come il suo amico Putin in Russia, Berlusconi non cerca di influenzare tutti i media, ma solo quelli che raggiungono la maggior parte della gente. Ciò può non determinare il risultato delle elezioni, ma di sicuro aiuta, e ha anche fatto dell'Italia il paese con il più ampio movimento che si batte per la libertà di stampa, al di fuori dell'ex-Unione Sovietica".
Ma nemmeno il dominio sulla tivù basta a spiegare il fenomeno Berlusconi, conclude il Washington Post. C'è pure qualcos'altro, e questo qualcos'altro è che Berlusconi si offre come "specchio degli italiani": di coloro che sono o aspirano ad essere "nuovi ricchi e senza timore di mostrarsi tali", che amano le donne e il calcio ("lui è proprietario del Milan"), fedeli agli amici "al punto di proteggerli dalla legge" e che sanno come divertirsi alle feste. "Una versione caricaturale della vita italiana ideale", scrive la Applebaum. "Con Berlusconi come premier, inoltre, non hai bisogno di prenderti troppo sul serio. Non devi preoccuparti di conoscere la geopolitica o le condizioni del pianeta o la povertà o gli stati fallimentari. Puoi startene a casa, restare poco serio e discutere degli ultimi scandali. Anche questo fa parte del fascino del primo ministro".
Vari giornali stranieri riportano, a proposito di influenza sui media, l'ultima iniziativa annunciata da Berlusconi: "Una task force di propaganda per far cambiare idea alla stampa straniera", colpevole di criticare il premier e l'Italia, secondo quanto lui stesso ha detto l'altro giorno. Il Guardian e l'Independent a Londra, il Telegraph a Belfast, La Vanguardia in Spagna, tutti riportano la campagna annunciata in tal senso dal governo per "bombardare le redazioni" dei giornali stranieri "con notizie positive sull'Italia".
Un altro quotidiano spagnolo, El Mundo, riporta poi il progetto per rispondere all'abolizione dell'immunità sancita dalla Corte Costituzionale: "Berlusconi non si rassegna a essere processato", titola il giornale, "il primo ministro italiano mette al lavoro la sua squadra di avvocati per far passare nuove riforme legislative che impediscano che il Cavaliere sia processato".
13 ottobre 2009
yannis 13 ottobre 2009 14:34
Sophia, potevi dirlo subito che ti akkulturi con la stampa estera, ti avrei dato solo ragione, come avrei potuto smentirti.
Io, da povero mortale, penso che per saper bene le cose in casa mia devo girami e rigirarmi tutte le stanze e non sentire quello che abita a chilometri. potrà sembrare un ragionamento assurdo ma quando avrai un pò di tempo pensaci. Se per sapere come stanno le cose in Italia dobbiamo leggere i giornali stranieri qualcosa di grosso non va. O non c'è libertà di stampa e questo è un FALSO oppure si cerca per forza la notizia che rafforzi i nostri desideri di vedere Berlusconi a letto con una ragazza o fare altrte cose. poi se le notizie che si leggono siono false o vere poco importa tanto lo ha detto....... siamo ridotti male e sinceramente non ho voglia di perder tempo con un'aKKulturata.
sugar magnolia 13 ottobre 2009 14:37
Alla fine, io, da sostenitore del Governo, pur critico verso le figuracce di stampo interno (ma tanto noi italiani siamo temprati) ed estero, ora dico:
Hanno affossato il Lodo.
Dicono che e' contro la carta costituzionale.
Bene.
Pero' ora proseguira' una battaglia a tutto campo che, E' INNEGABILE, la sinistra ha posto in essere tramite le sue diramazioni istituzionali, cioe' i media (e fin qui ci sta') e la Magistratura.
Nessuno puo' negare che mazzette e corruzioni ci siano state, altrimenti come diventi miliardario in Euro ??
E' impossibile, in ogni angolo del pianeta.
Pero' e' anche vero che se vuoi stendere quest'uomo, politicamente, devi rivolgerti al terreno politico, non a quello giudiziario.
Tanto sappiamo tutti che non andra' mai dentro.
Mai.
E alla fin fine ha preso molti piu' voti dei suoi avversari.
Quindi, la debolezza politica degli avversari e' compensata da una azione stringente, a tutto campo, della magistratura militante.
Certo che in nessun paese del mondo un imprenditore padrone di meta' dei media del paese potra' arrivare a fare il premier senza aver regolato il proprio conflitto di interessi.
Ma l'Italia e' un pese normale ???
No, ed i motivi sono decine.
Quindi anche il premier non lo e'.
E' inutile che facciamo i confronti con l'estero quando noi abbiamo 1/3 del paese controllato dalle Mafie, con una classe politca inefficente e corrotta, quando non collusa.
Gli altri pesi non permetterebbero che una situazione come da noi al SUD si protragga per 60 anni.
SB e' solo un prodotto dell'anormalita' del ns. paese
Sophia 13 ottobre 2009 15:28
@ Sugar
Sugar scrive: "E' inutile che facciamo i confronti con l'estero quando noi abbiamo 1/3 del paese controllato dalle Mafie, con una classe politca inefficente e corrotta, quando non collusa"
hai centrato un punto che secondo me è cruciale.
Io i confronti li faccio perchè mi aiutano a capire cosa è "fisiologico" o se vuoi nella natura umana (indipendentemente dai fattori culturali/nazionali) e cosa invece ci differenzia nel bene e/o nel male.
Una certa mafiosità endemica/strutturale purtroppo caraterizza e "spiega" alcune anomalie del nostro paese.
Possiamo avere opinioni differenti nelle risposte da dare al problema. Ma già mi sembra una cosa molto importante che si riesca ad essere d'accordo sul fatto che la Mafia si è fatta Sistema nel nostro paese e determina a modo suo gli eventi. Gia' essere d'accordo sulla possibile "diagnosi" della malattia è averla mezzo risolta o quasi ...
@ yannis
mi stai dicendo che tu eri presente e ti aggiravi nelle stanze di villa certosa mentre qualcuno riprendeva con il telefonino le fanciulle che andavano a cavalluccio nelle giostrine del Premier pubblicate successivamente dall'espresso?
Lucio Musto 13 ottobre 2009 23:09
@ Sophia 12 ottobre 22.41
Bravissima Sophia!
il suo intervento fa onore al suo nome, e non una sola parola che non mi trovi d’accordo!...
Ma a lei ed a me, che non siamo capi di Stato né Massime Cariche Istituzionali, né Alti Dirigenti di Partito o Giornalisti Illustri, tocca di ragionare con la testa, e discutere con coerenza e consequenzialità. Le nostre “frasi ad effetto” purtroppo, trovano il tempo che trovano, e nessuno ce le accetta così, come pillole di saggezza prescritte dal medico.
Ed allora cominciamo da capo. Noi siamo Italiani, dove l’Italia è quella penisola del Mediterraneo che tutti sappiamo, ed apparteniamo alla Repubblica Italiana, che ha “Quel” Presidente, “Quel” Governo “Quella” Magistratura, “Quelle” leggi.
Che ci piaccia, o no.
E qui i casi sono due. O accettiamo la situazione per quella che è, e ci pigliamo il pacchetto tutto intero, o ricusiamo di essere italiani, e perdiamo il diritto di appellarci a “quelle cose” che ci vanno bene (e che dovrebbero seguire gli altri) ignorando “quelle cose” che ci vanno scomode semplicemente chiamandoci fuori, eludendole e dicendo “a me non interessano”.
Entrando quindi nello specifico, il nostro Capo dello Stato avrebbe si, potuto rimandare la legge al parlamento con la motivazione “perché a mio giudizio in contrasto con la Costituzione”… ma non l’ha fatto.
E non ha senso giustificarsi con “me l’avrebbero ripresentata uguale”!... perché se così fosse accaduto, non un generico “LORO” (chissà poi chi!) l’avrebbero giudicata giusta, ma un concreto “NOI”, cioè la Signora Sophia, il signor Lucio, il Signor Giorgio e “TUTTI” gli altri italiani, avrebbero deciso così!...
Perché “quel” parlamento, così fatto, lo abbiamo voluto noi, e di conseguenza “quel” governo, “quel” capo dello Stato, “Quelle” istituzioni.
Già… noi!
Cioè tutti quelli che hanno votato pro-, quelli che hanno votato contro-, quelli che hanno votato scheda nulla, bianca, e quelli che sono andati al mare!... Tutti identicamente con la stessa responsabilità!... perché in democrazia, si fa così!
Chi vince, si assume il merito e la responsabilità di aver vinto e governa facendo le leggi, chi ha perso si assume lo scorno e la responsabilità di non essere stato capace di vincere e segue le leggi fatte da chi governa, sperando (ed adoprandosi) perché quelle stesse leggi (e non quelle inventate da sedicenti governi-ombra) gli consentano di convincere gli elettori a cambiare idea, ed al prossimo giro cambiare gli equilibri della politica e diventare loro maggioranza.
Questa la struttura della Democrazia, quale “i nostri Padri Fondatori e Costituenti” vollero per loro e per noi.
Non ci vanno bene queste regole di base?... allora ci chiamiamo fuori, ci definiamo rivoluzionari ed entriamo in guerra col sistema.
Ma in nessun caso poi potremo appellarci a nessuna di quelle norme che abbiamo ricusato, non potremo rifarci a questa o quella legge, a questo o quell’articolo della Costituzione, che non riconosciamo più.
Potremo rivendicare solo i diritti dell’Uomo e la convenzione di Ginevra!... (scherzo, naturalmente!... anche le norme del diritto internazionale potremo invocare… o almeno alcune!).
Smettiamola quindi, almeno noi che presumiamo di essere persone intelligenti, di atteggiarci a censori o obiettori delle leggi, a consulenti o CT di questa nostra ridicolizzata democrazia!...
Lasciamo che ognuno faccia la sua parte, quella che noi, gli abbiamo dato mandato di fare, e facciamo invece la nostra, che è quella di modificare lo statu quo per migliorarlo, ma con gli strumenti che abbiamo, non con le chiacchiere!
Dimostriamo che Bruto è migliore di Cesare, non limitiamoci a dire che Cesare era ambizioso e perciò Bruto ha fatto bene ad ucciderlo!... non faremmo che ripercorre quella via lì (anche senza spargimento fisico di sangue, ché noi siamo troppo rammolliti per sopportarlo), quella via che già tanti secoli fa si dimostrò fallimentare!
Bravissima Sophia anche nella sua conclusione.
Se il Presidente avesse rimandato alle Camere la legge col parere di incostituzionalità, le pare che i Media non ne avrebbero parlato?... e non avrebbe potuto dirlo lui stesso alla Nazione, il Signor Presidente della Repubblica, che ormai tutte le sere si fa sentire in TV come se presenziasse al gioco dei pacchi?...
E le pare che la notizia di una legge “Palesemente Incostituzionale” non avrebbe avuto più effetto dello spostamento di Ballarò per la consegna delle casette in Abruzzo o le vicissitudini della biancheria intima del Premier?... Lei, Sophia, che ne dice?...
Ordunque guardiamo bene i fatti. Ragioniamo su chi ci ha provato e chi non è stato capace di evitare, chi sa fare i fatti, e chi non va oltre le chiacchiere, chi riesce ad agire e chi non sa difenderci, chi è capace di vincere e chi è perdente per natura. Valutiamo, e poi decidiamo, quando toccherà a noi, con la nostra crocetta sulla scheda elettorale. Ed io penso che ormai la maggioranza degli Italiani lo faccia.
Perché ci sono due modi per vincere le elezioni. Eccellere fra i buoni, o alzare il capino al di sopra delle nullità.
I rivoluzionari non li cito nemmeno, perché in Italia, valgono meno di zero. E ci sono i motivi, e validi. Ma quella, è un’altra storia.
Cordialità.
Lucio Musto 13 ottobre 2009
Sophia 14 ottobre 2009 09:35
@ Lucio Musto
Il sig. Lucio scrive: "Perché ci sono due modi per vincere le elezioni. Eccellere fra i buoni, o alzare il capino al di sopra delle nullità"
Eh, a me pare che in questo periodo stia tirando brutta aria per chi "osa alzare il capino" ...
E non mi riferisco solo a chi da sempre ha manifestato poco interesse per "il punto di vista altrui" ...
Non posso fare a meno di notare con dispiacere che con tutte le accuse "gravi" che sono state rivolte al Presidente della Repubblica prima dal Premier e poi dal suo Giornale (hanno insinuato che lui si fosse impegnato in qualche modo a fare quello che istituzionalmente non può PROPRIO fare ossia fare pressioni sulla consulta per condizionarne il voto finale ...)
con chi se l'è presa il colle???
In tutta risposta il colle ha pensato bene di menare la pulce DI Pietro reo a suo tempo di aver alzato il capino e osato dire che "sarebbe un atto di viltà" firmare lo scudo fiscale così come si è votato il lodo...
Eppure, come scrive Travaglio, nell'aspettativa di Di Pietro c'era un senso ... il Presidente NON ha l'obbligo di firmare. Se ritiene che sia incostituzionale lo rimanda al Parlamento. Dunque lo può fare. Che poi non lo faccia ... libero altrettanto di scegliere così ... ma è un piano diverso dalle accuse gravissime che gli han mosso il Premier e Feltri.
Se c'era qualcuno che doveva essere indagato per vilipendio erano proprio coloro che gli chiedevano di fare quello che per Carta Costituzionale non si può ne’ fare, ne’chiedere!
Ma noto che il Colle preferisce bastonare il pesce piccolo da 8% di peso che non FARE quel che dovrebbe con chi pesa per il 50% della popolazione
sugar magnolia 14 ottobre 2009 12:44
GRANDE SOFI
ti stai bene inserendo nei ns. ragionamenti e Lucio e uno dei ragionatori piu' sciolti e, al tempo stesso composti della nostra community.
Magari ti senti come un cantante che era noto solo in patria, poi qualcuno gli ha sussurrato all'orecchio che invece e' noto anche all'estero, cosi' vai negli altri stati, ti trovi bene, vedi che e' vero e ti fermi in turnee' permanente.
Bella metafora, ti e' piaciuta ??
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''.....Ma noto che il Colle preferisce bastonare il pesce piccolo da 8% di peso che non FARE quel che dovrebbe con chi pesa per il 50% della popolazione''
E qui non sono d'accordo.
Il punto e' che si tratta del Capo del Governo, che VOI disprezzate con tutto il cuore, come io disprezzo la classe dirigente meridionale, legittimamente eletto (anche se IVAN dice che le elezioni sono un brodo di giuggiole), ha fatto una legge per proteggersi dall'attacco della Magistratura Militante, legge respinta, bene, ma il voto della maggioranza "andrebbe" rispettato.
Quindi nessuna accusa di vilipendio puo' essere imputata al Premier, come del resto cadranno in un nonnulla anche le accuse a Di Pietro e Belpietro.
Sophia 14 ottobre 2009 13:23
Sugar scrive: "che VOI disprezzate con tutto il cuore"
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Ma guarda Sugar, difficilmente io arrivo a disprezzare con tutto il cuore qualcuno così ... irrazionalmente ... di solito "condanno" i singoli comportamenti ... chiaro che se uno me ne combina una al dì ... mi sentirai lamentarmi dei suoi comportamenti tutti i giorni ... ma non si può per questo fare una INVERSIONE della colpa! Se si comportasse come tutti gli altri Capi di Stato "normali" senza metterci in imbarazzo con le sue battute e con MACROSCOPICHE azioni di tornaconto personale (vedi la prima versione del LODO ALFANO ... blocco 100.000 processi per salvarne 1 il mio) ... mica ci sentiresti fiatare!
Ad ogni modo, se fosse per me ... l'accusa di vilipendio non dovrebbe proprio essere usata ... perchè se la usi contro belpietro allora mi devi spiegare perchè non la usi per Bossi con tutte le frasi colorite che ha detto lui ... mi sembra un tantino pericoloso usare questo strumento così ... alla leggera ... sull'onda di umori.
Mi è suonata più che altro una minaccia per Di Pietro. Un invito a lui ad abbassare il "capino" solo perchè forse veramente non ha il coraggio di prendersela contro chi insulta veramente le istituzioni. Ma non da oggi.... sono anni che le istituzioni vengono pubblicamente e sistematicamente screditate ... e non ha mai detto nulla ...
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