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ivan2 12 ottobre 2009 09:51
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(POSTILLA ETIMOLOGICA:)
“DEMOCRAZIA” deriva da due parole greche, DEMOS (popolo) e KRATOS (potere, dominio).
Testualmente, “Dominio del Popolo”.
In sé è un concetto che non significa ancora nulla; dobbiamo analizziare la sua applicazione - sia Teorica che Pratica - nella Vita Reale.
Cedo la prima parola.
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t_n_t 12 ottobre 2009 10:13
Ok, visto!
Come potrai immaginare mi interesserà di più sviscerare i punti 5 - 6.
Per questo momento passo la mano ad altri perchè sono impegnato sul lavoro e ho anticipato altrove a Sugar che, avendo novità in merito agli argomenti un po' tecnici, li devo comunque preparare per renderli assimilabili.
Comunque tengo d'occhio il thread a verifico quanto scritto da altri e quando arriva il mio momento più propizio.
Sophia 12 ottobre 2009 12:42
Grazie TNT,
per avermi segnalato questo nuovo Thread.
Ivan chiede:
1) Qual'è la vostra personale accezione del termine "Democrazia"?
Potrei risponderti rubando una battuta a Giorgio Gaber: "... non è stare sopra un albero ... non è uno psazio libero ... è PARTECIPAZIONE".
Avete visto la puntata di REPORT ieri sera? Per coloro che l'han visto, la mia idea di democrazia è ben rappresentata da quel comune che aveva coinvolto tutta la popolazione interessata nella riqualificazione del territorio. Per me democrazia non è solo votare. E' usare il voto per premiare chi ha ben governato avendo a cuore il benessere della collettività e punire chi si è fatto unicamente gli interessi suoi... avendo le INFORMAZIONI e i DATI di realtà per farsi una opinione propria.
depresso 12 ottobre 2009 13:56
A parte il significato etimologico già enunciato precedentemente, per cominciare, io parlerei di democrazie. A mio parere, ogni popolo, ogni epoca ha la sua forma di democrazia. Ad esempio, penso ad una comunità primitiva, costretta a convivere in un ambiente che richiede un controllo collettivo, rapporti umani che hanno bisogno di essere regolati perché non ci si sbrani a vicenda, necessità di esprimere dei "saggi" regolatori, altri che contribuisconi a far in modo che il rispetto delle regole ci sia. In questo caso la democrazia è la risposta adeguata che una comunità si dà per vivere in sicurezza in un ambiente ostile.
So bene che è una definizione primordiale ma, prima di addentrarmi in altre riflessioni, mi interessa leggere i prossimi interventi.
ivan2 12 ottobre 2009 23:53
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DEMOCRAZIA: "VAI AVANTI TU..."
*****
Alè. Pare che tutti vogliamo attendere i passi altrui prima di muoverci, manco ci trovassimo su su un campo minato (anche se il paragone potrebbe non essere solo una battuta...)
Provo a rompere il ghiaccio riprendendo uno spunto già postato altrove.
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1) Risposta biforcata:
- La Democrazia non esiste; esistono dei sistemi politici cosiddetti "democratici".
- Esiste qualcosa chiamata "Democrazia", ma non esistono sistemi politici in cui sia possibile applicarla.
Quale che sia la definizione che ne diamo, rimane il fatto che "Democrazia" e "Sistemi Democratici" sono due concetti INCONCILIABILI.
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2) Dipende dal fatto se parliamo in via UFFICIALE o UFFICIOSA.
- L'Italia è una "Democrazia" per DEFINIZIONE UFFICIALE, e come tale non è in discussione.
(Nasciamo, cresciamo e sentiamo dire che il sistema politico in cui esistiamo si chiama “Democrazia”, e tanto basta. E di conseguenza i sistemi politici che non assomigliano al nostro non sono “democrazie”, ma è solo una questione TERMINOLOGICA, non CONCETTUALE).
- Qualche dubbio può ragionevolmente riguardare la sua definizione UFFICIOSA, ovvero quella che percepiamo quotidianamente (e che maggiormente ci interessa). Personalmente, la TESTA mi dice che siamo in una Democrazia; gli OCCHI invece mi dicono che siamo in una Dittatura Oligarchica. (Di quale organo devo fidarmi di più?)
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3) Fondamentalmente introdurrei 3 punti:
a) UNIFICARE LO STIPENDIO DEI POLITICI.
Si parte da un ragionevole stipendio mensile FISSO - diciamo 10.000 euro - a cui viene aggiunto un BONUS a seconda del Reddito Medio Pro Capite dei cittadini.
(In pratica):
- Hai lavorato per il benessere della Nazione e il Reddito Medio è di 2500 euro? Ti becchi 5000 euro di Bonus in più.
- Hai solo scaldato la poltrona e il Reddito Medio è di soli 1200 euro? Non ti becchi un cazzo di Bonus, tranne i calci in culo dei tuoi colleghi che per colpa tua hanno dovuto rinunciare al LORO Bonus.
(Li vedreste, allora, come si galvanizzerebbero a vicenda per fare andare BENE le cose!)
b) SPECIALIZZAZIONE OBBLIGATORIA PER LA CARICA ASSEGNATA.
Vuoi fare il Ministro della Sanità? Perfetto, devi essere laureato in Medicina (non voglio più vedere uno Storace qualsiasi che detta leggi in materia di farmaci).
(P.S: No, Marcello, essere stato condannato a 9 anni di galera non vale come "specializzazione" per fare il Ministro della Giustizia!)
c) PATENTE PER VOTARE.
Rilasciata rispondendo a un SEMPLICISSIMO questionario sull'Ordinamento Sociale, del tipo:
- Differenza REALE tra Destra e Sinistra (e già qui verrebbe scremato mezzo forum...)
- Quali sono i 3 poteri, e da quali organi sono rappresentati.
- Differenza tra Democrazia Diretta e Rappresentativa.
- Differenza tra Codice Civile e Codice Penale.
- Differenza tra Camera dei Deputati e Senato.
- Differenza tra Proporzionale e Maggioritario.
- Compiti rispettivi di Maggioranza ed Opposizione.
(Lo sai? Ricevi la scheda. Non lo sai? Lascia occuparsi di queste cose quelli che le sanno.)
Sic et simpliciter.
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4) Assolutamente NO.
Anzi, è il concetto stesso di "Demo-Crazia" che porta necessariamente a NEUTRALIZZARE le decisioni che verrebbero prese dalla SOMMA DEI SINGOLI (che non è la "Maggioranza", comunque per ora non approfondisco).
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5) Ci sono varie tecniche.
Una, ad esempio, è proprio quella di spacciare tendenziosamente la "Maggioranza" per la "Somma dei Singoli" (lascio il discorso solo accennato, come detto).
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6) Sì.
La loro esistenza è NECESSARIAMENTE PRESUMIBILE, dato che il solo Ordinamento Democratico non sarebbe sufficiente a garantire la propria auto-sopravvivenza.
Infatti, delle decisioni "diktatoriali" che bypassino la farraginosità delle decisioni "democratiche" talvolta sono VITALI per il sostentamento di uno Stato.
(N.B: Ho usato il termine "diktatoriali" in senso NEUTRALE, poichè un "Diktat" (imposizione arbitraria e insindacabile) può essere preso nel BENE come nel MALE. Comunque anche questo punto è solo un'introduzione ad un discorso ben più ampio.)
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t_n_t 13 ottobre 2009 09:25
Bravo Ivan
Personalmente ritengo questo tuo ultimo post “assolutamente” necessario per “agevolare” gli interventi di noi altri perché altrimenti si rischia(va) o di continuare a rimanere in stand by per difficoltà ad intraprendere il confronto percorrendo la giusta strada o, al peggio, intraprendendo proprio la strada sbagliata e postando commenti che già, altrove, si sono sprecati.
Io ti confermo nuovamente il mio interesse a partecipare ma ho…diciamo…qualche perplessità se entrare subito nel merito dei punti che preferisco sviluppare.
Sai già, presumo, dove voglio andare a parare, solo che per “evitare” di mettere troppa carne al fuoco con solo poi io a dovermela mangiare (TROPPA carne fa male), preferisco riflettere di più sugli argomenti che “progressivamente” andrei ad esporre.
Inoltre, ritengo, che i punti di mio interesse, dovrebbero essere trattati quando più persone cominciano a parlare la stessa lingua e si trovano già in accordo sui precedenti punti ed ora non è ancora così e mi dispiacerebbe che questo thread diventi la copia di altri…
Io quindi, mentre verifico, anche con piccoli miei “opportuni” interventi, che tiriamo il carro (non mi aspetto tutti ma almeno la maggioranza) da un unico verso, finisco di “arare” altri campi (anche se siamo fuori stagione) per seminare altri frutti che potranno venir proficuamente impiegati/assaggiati anche qui.
Penso inoltre che ulteriori “aiutini” qua e là per meglio introdurre i giusti interventi da parte di altri utenti, non guasterebbero senz'altro.
t_n_t 13 ottobre 2009 10:32
Intanto, visto che nessuno "si butta" riprendo e confermo le sintetiche risposte ai punti 4 e 5 di Ivan, che non possono certo essere considerate ipotetiche in conseguenza all'approvazione del Trattato di Lisbona che, "stranamente" non gli è stato dato il giusto risalto dai media (altra tecnica utilizzata dagli appartenenti al punto 6 per aggirare la Volontà Popolare in una Democrazia).
Bene, per chi avrà l'interesse e la pazienza a voler approfondire gli essenziali punti "antidemocratici" del citato Trattato è invitato ad effettuare delle semplicissime ricerche su Google così mi eviterà di trascrivere qui autentici papiri.
La mia prima carta è stata giocata...ma ora è opportuno verificare le qualità dei giocatori in grado di partecipare a questa stimolante e coraggiosa partita.
Sophia 13 ottobre 2009 11:13
Ah non avevo capito che bisognava giocarsi tutte le domande subito al primo post. Vabbè proverò a rispondere.
1) Qual'è la vostra personale accezione del termine "Democrazia"?
A questa ho già risposto: la mia accezione personale è "partecipazione" nel senso che, dal mio punto di vista, uno stato è tanto più democratico quanto più è in grado di promuovere realmente il coinvolgimento di tutti i cittadini nelle scelte pubbliche
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2) L'Italia può essere definita a pieno titolo una "Democrazia"?
Quando vedo certi Premier farsi leggi ad personam penso di no. Penso che ci stiano a prendere per i fondelli. Ma la recente tenuta della Carta Costituzionale con tutti i suoi pesi e contrappesi mi fa essere un po' più ottimista e fiduciosa negli strumenti che abbiamo per difenderci dalle spinte autoritarie che ciclicamente si ripropongono.
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3) Quali riforme introdurreste, nell'attuale apparato democratico, per renderlo più funzionale?
Introdurrei la figura del PROBOVIRO all'interno dei partiti, una specie di commissione che verifichi la fedina penale dei candidati. A me l'idea che gente con condanne per mafia siedano al Senato non mi fa stare serena e tranquilla.
Altre modifica: meno parlamentari pagati da noi ma meglio selezionati per meriti acquisisti e dimostrati. insomma ... non solo veline e delinquenti venuti in parlamento per sfuggiti alla galera ....
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4) In un sistema Democratico, è davvero sempre la "Maggioranza" a decidere?
così dovrebbe essere ... ma la realtà ci dimostra che in questo momento decidono due sole persone ad Arcore: il premier e bossi. Il parlamento è stato svuotato del suo reale ruolo di spazio per le discussioni.
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5) Attraverso quali tecniche è comunque possibile aggirare la Volontà Popolare in una Democrazia?
scambi di favori: io ti do una velina e tu mi fai cadere il governo prodi.
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6) Possono esistere delle forme di Potere AL DI FUORI/SOPRA della struttura sociale democratica?
le logge massoniche segrete deviate e lo strapotere delle banche sono REALTA' con cui fari i conti ma con un giornalismo di inchiesta un po' più impegnato avrebbero i giorni contati.
t_n_t 13 ottobre 2009 11:51
@ Sophia
"Ah non avevo capito che bisognava giocarsi tutte le domande subito al primo post. Vabbè proverò a rispondere."
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Magari Ivan voleva solo "indicare" delle piccole risposte a scopo introduttivo con la speranza di conivolgerci a postare risposte belle approfondite e ragionate sui vari punti elencati, lasciando a noi ed alla nostra perspicacia la possibilità di scegliere il/i punto/i in cui ci riteniamo più preparati.
Magari, le risposte che potrebbero giungere su ogni singolo punto, arriverebbero a far convergere tutti i ragionamenti.
Chissà se avrò compreso bene...
ivan2 13 ottobre 2009 12:03
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(da Sophia:)
«Ah non avevo capito che bisognava giocarsi tutte le domande subito al primo post.»
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(ARGH!...)
Ma per carità, Sophia...I "walls of text" in genere vengono schivati a piè pari (infatti sto rispondendo solo alla tua frase di premessa, senza ancora aver letto il resto).
E poi non c'è bisogno di vuotare il sacco in una botta, chiudendo sbrigativamente i propri contributi alla Discussione.
Un utente è liberissimo di approcciarsi ad un topic come meglio crede, anche un punto alla volta o con spunti solo introduttivi.
Magari in questo caso un suggerimento generale sarebbe quello di NUMERARE la domanda a cui fa riferimento, tutto qui (sempre che non voglia addirittura aggiungere un argomento NON incluso nel topic, meglio ancora).
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t_n_t 13 ottobre 2009 21:28
Ivan,
a costo di fare Harakiri e Sergio dei tempi andati perchè non mi replichi qualcosa che "attira" sul Trattato di Lisbona?
Io penso che per cominciare a far comprendere come la Volontà Popolare in una Democrazia può essere raggirata, alcune spiegazioni di questo trattato potrebbero cominciare a far luce sulla "realtà" a favore di coloro che ancora non riescono a vederla.
Inoltre, questo sarebbe un ottimo esempio per far comprendere a chi ti replica con veemenza , quali sarebbero davvero le notizie a cui dare la giusta importanza al posto delle notizie da "livelli bassi della piramide" e quindi perchè non vengono rappresentate dai media con la stessa enfasi con cui, invece, propagandano il vaccino per l'inluenza A H1N1, quest'ultima altra tecnica subdola per raggirare indirettamente la volontà delle persone, deprimendo la loro salute.
Ma qui, probabilmente, sei più preparato di me per "ritagliare come un buon sarto" i fatti che più servono per stimolare il confronto.
Lucio Musto 14 ottobre 2009 09:10
Siamo su “Dì la Tua”?... ed allora qualche considerazione posso farla liberamente, dicendo la mia.
1) “Democrazia” è un insieme di democratici che decide di formare una collettività.
Democratica è una persona che imposta la sua vita su principi democratici.
I principi democratici sono diversi, ma fondamentale è il principio della compromissione, che consiste nel subordinare il proprio operare alle decisioni della maggioranza dei membri.
- Nella collettività, alla maggioranza “numerica” dei suoi membri.
- A livello personale al “meno peggio” della propria valutazione.
Infatti non esiste norma o attività assolutamente “buona” o “opportuna”.
In democrazia si considera valida per tutti quella “considerata più accettabile” dalla maggioranza dei suoi membri, così come a livello personale scegliamo quello “che può andar meglio” per la più parte delle nostre personali considerazioni.
2) Né “a pieno titolo” né “approssimativamente”.
L’italiano medio è assolutamente individualista nel senso più antidemocratico del termine.
Vuol fare quello che decide lui e non tenere in alcuna considerazione quello che pensano o decidono gli altri.
3) Tre generazioni di sudditanza in un regime autocratico. Perché tre, come minimo? Perché per formare una mentalità democratica, cioè rispettosa del volere della maggioranza, bisogna che la popolazione attiva abbia “bevuto nel latte di mammà” l’assoluta convinzione che le leggi vanno modificate, migliorate, sostituite, magari abolite, ma mai, assolutamente mai legittimamente eluse.
Naturalmente la Democrazia non può generare quei principi senza i quali essa stessa non può vivere (infatti oggi l’Italia è ancora meno democratica di quanto lo fosse nel 1948)
4) Occorre accordarsi su termine “Maggioranza”, argomento troppo complesso da trattare in questa sede.
Per un primo approccio consiglierei l’attenta lettura del capitolo “I para-doxa della Democrazia” dal volume “C’era una volta un paradosso” (Einaudi ISBN 88-06-15090-1).
L’illustre logico in solo una ventina di pagine introduce il concetto con grande rigore e stringatezza, come suo solito; ma con un certo sforzo mentale ci si riesce pure, a capirlo.
5) 6) Vedo che ci sono parecchi cavalli di razza su questi punti scalpitanti al canapo. Cedo volentieri a loro la mossa.
Cordialità
Lucio Musto 14 ottobre 2009
________________________________________
sugar magnolia 14 ottobre 2009 13:10
Domanda a tutti i ferocissimi (in senso virtuale, ovvio) detrattori del Farabutto.
Voi ritenete che una Democrazia in senso compiuto, cioe' a tutto tondo, sia possibile ??
In un post lunghissimo sul Thread della Politca avevo scritto che, essendo noi governati da esseri umani sara' difficile trovare una societa' nella quale la democrazia si sviluppi al 100%.
Facevo l'esempio della Finlandia, e consideravo che magari, con il clima e il modus operandi tipico del ns. paese da inveterati secoli, la compiutezza del concetto di "governo del popolo" sara' ben lungi dal realizzarsi, sia con sia senza il Farabutto.
QUINDI RINNOVO LA MIA VEXATA QUESTIO
Nel. ns. paese cio' di possibile realizzazione ??
IO credo di no, innanzitutto per la disonesta' che aleggia nel Pozzo senza Fondo, e poi perche', pur essendo considerata l'Europa una democrazia matura, certe stortureche aleggiano in una buona meta' del paese, non consentono, ne ora ne' mai, l'affiancamento con la citata Finlandia
Lucio Musto 14 ottobre 2009 14:30
@ Sugar magnolia
E anche senza spingersi nel lontano Nord, nemmeno con la nostra confinante Austria di cui ho discreta esperienza, e dove il concetto di democrazia non è affatto in discussione, nonostante Hitler fosse di queste parti, o l'altra confinante, la Svizzera, che gode di una democrazia vera eppure del tutto differente!...
Ma se andiamo a notare... l'Austria esce da tre secoli abbondanti di Impero, e la Svizzera da una non meno soggiogante tradizione calvinista...
Sarà per un caso?... io personalmente credo di no.
Cordialmente
Lucio Musto
sugar magnolia 14 ottobre 2009 14:46
Si Lucio
ma io mi riferivo all'Italia.
Credi sia possibile la realizzazzione in forma piu' o meno compiuta (v. Finlandia, Austria etc. etc.) della democrazia nel ns. paese ??
ANCHE CON IL SUD AL RIMORCHIO ???
ivan2 14 ottobre 2009 17:33
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(da Sugar:)
«Credi sia possibile la realizzazione in forma più o meno compiuta della democrazia nel nostro Paese...ANCHE CON IL SUD AL RIMORCHIO?»
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Il cosiddetto "SUD" (?) è un "rimorchio" solo perchè si VUOLE che lo sia.
C'è qualche dubbio che la maggior parte dei problemi (al "SUD" come al "NORD", n.b.) sarebbero relativamente di FACILE soluzione, se DAVVERO si volesse risolverli?
Perché non si vuole? Proprio perchè in una Democrazia "incompiuta" i pescecani ci sguazzano alla grande.
Possono speculare su qualunque disastro dicendo disinvoltamente di farlo in nome della "Democrazia", senza che tu possa contestargli un uso improprio del termine (vai in Svizzera a dire «Bocciare il Ddl Calabrò è un attentato alla Democrazia», e vediamo cosa ti rispondono).
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Sophia 14 ottobre 2009 17:41
@ Ivan
aggiungici anche queste domande:
a che dovevano servire le Stragi a Milano, Roma, Firenze volute da Totò?
chi ne ha beneficiato?
Chi ha trattato con i Mafiosi stragisti?
Che disegno ne è uscito da queste trattative?
Possiamo veramente dire che lo Stato ha vinto la sua battaglia o che tiene sotto controllo la Mafia? o è la Mafia che ha vinto facendosi Sistema quando non Stato trasformandosi ad un punto tale da non essere più percepita come tale?
depresso 14 ottobre 2009 20:42
2) L'Italia può essere definita a pieno titolo una "Democrazia"?
L'Italia è a pieno titolo una democrazia, nella Costituzione che ne sancisce i principi fondamentali non genericamente ma in modo concreto, nell'organizzazione dello Stato con i suoi "pesi" e "contrappesi" stabilizzatori.
Il discorso è, il popolo italiano ha una mentalità democratica?
Per mentalità democratica intendo la consapevolezza delle norme condivise e l'interiorizzazione di esse in modo che venga naturale rispettarle.
Su questo punto ho molti dubbi in merito alla democraticità degli italiani.
La norma, che è la base di ogni popolo che si definisce civile, per molti è vissuta come un impaccio. Non a caso uno dei proverbi più diffusi è:"Fatta la legge, trovato l'inganno".
Manca la consapevolezza che la legge regola il vivere civile, che dovrebbe essere vissuta come una risorsa e non una limitazione.
Penso anche che la legge non può essere un totem che ti strangola ma necessita di interpretazione autentica, affidata a chi ne ha l'onere e la competenza.
Forse sono stato più teorico che pratico, ma, volutamente, non ho inteso addentrarmi nei fatti contingenti per cercare di fare un percorso obiettivo.
yannis 14 ottobre 2009 20:58
"quando vedo certi premier farsi leggi ad personam" mi viene da ridere o meglio mi viene da dire "Non ci sto". E' molto più democratico e molto più apprezzato da chi di democrazia ci capisce.Scusate l'intromissione ma c'è da ridere, ormai quella delle leggi personali è un tarlo che è entrato nelle menti di taluni.
Lucio Musto 14 ottobre 2009 21:32
@ Sugar magnolia 14/10 - 14.46
Mi spiace, amico, deluderti, ma devo dirti che secondo me no, decisamente no.
E nemmeno penso che i cittadini dell'opulento nord d'Italia siano più vicini alla democrazia di quelli del travagliato sud; hanno solo più quattrini. In quanto alla Democrazia,anzi, forse ne sono addirittura più lontani.
Forse qualche cittadina del centro Italia sta "messa un po' meglio", ma è decisamente troppo poco.
Non me la sento, francamente, di essere ottimista. Mi sembra di vedere l'Italia sempre più come un grande pastrocchio, un grande inciucio che si attorce a se stessa... finché la soluzione arriverà da un'altra parte... come con le lacrime agli occhi ho ripetuto più volte anche su queste pagine.
A tuo beneficio voglio aggiungere una connotazione personale, e del tutto gratuita.
Io, apartitico per vocazione, ultimamente sto apprezzando l'operato della Lega che, unica fra i partiti in Italia, mi sembra avere degli obiettivi almeno di medio termine abbastanza chiari.
Si, ma quale obiettivo?... quello di costruirsi delle mura attorno, fortificate ed inespugnabili ai nemici esterni, per poter meglio godere delle sue ricchezze.
Soluzioni già viste ed efficaci; ma l'era delle Signorie, è passata da un pezzo; non so quanto sia riproponibile oggi il modello di quei tempi lontani!
Cordialità
Lucio Musto

14 ottobre 2009
Sophia 15 ottobre 2009 00:33
Depresso scrive: "Il discorso è, il popolo italiano ha una mentalità democratica?"
Eh, ... il popolo italiano è un coacervo complesso di genti differenti che hanno storie, culture e tradizioni distinte accomunate da una modernità "sovranazionale" dettata più che altro dalla tirannia di chi detiene concentrazioni di potere economico-finanziario che noi umani non riusciamo neanche ad immaginare ....
Quindi in italia troverai di tutto. Troverai quello che si ferma volentieri a chiacchierare nel forum dell'aduc, così snenza nessun tornaconto personale ... solo per il piacere delle due chiacchiere.
Poi troverai italiani non propriamente interessati a comprendere le ragioni dell'altro come yannis ... che saluto e a cui do il benvenuto nel gruppo di discussione sperando che questa sua comparsa qui sia l'inizio della fine dei suoi monologhi solitari di autospot elettorali anticipati (=si deve AUTOconvincere che ciò che vota è cosa buona e giusta)
Lucio Musto 15 ottobre 2009 01:07
@ depresso 14 ottobre 20.42
assolutamente d'accordo!
sugar magnolia 15 ottobre 2009 15:43
IVAN
''Il cosiddetto "SUD" (?) è un "rimorchio" solo perchè si VUOLE che lo sia.''
E' cio' che ripeto da anni, pero' ti invito a riflettere anche sulla differenza di mentalita' DAL BASSO (picciol genti meccaniche) tra:
EMILIA/VENETO/TRENTINO
e
SICILIA/CALABRIA/CAMPANIA
So di essere monocorde, ma non siamo proprio uguali.
La classe dirigente del Sud, come quella del Nord e' espressione della collettivita' lcale.
Certo, il centralismo romano trova comodo tenere il Sud in condizione di sudditanza, PERO' BASTA GIUSTIFICAZIONE FILOSOFICHE CHE NON RISOLVONO NULLA, LI GIU' NON FUNZIONA UN CAZZO ED E' UNA SUCCHIATOIA DI SOLDI INFINITA, RICETTACOLO DI CRIMINALITA' (che fa poi i soldi al Nord, ovvio)INEFFICENZE E CLIENTELISMI.
O MI SBAGLIO ?????
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LUCIO
''Forse qualche cittadina del centro Italia sta "messa un po' meglio", ma è decisamente troppo poco.''
Esatto Lucio, e' troppo poco, la "cittadella che sta meglio" va inserita in un contesto "GENERALE" produttivo, dove si lavori con efficenza (pur con qualche difetto, certo), un contesto che "traini" il paese.
La sola qualita' della vita non crea ricchezza e NON COPRE I BUCHI DEL SUD !!!!!!!!!!!!
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DEPRESSO
''Manca la consapevolezza che la legge regola il vivere civile, che dovrebbe essere vissuta come una risorsa e non una limitazione.
Penso anche che la legge non può essere un totem che ti strangola ma necessita di interpretazione autentica, affidata a chi ne ha l'onere e la competenza.''
Con tutto il rispetto, ma sembrano frasi un po "scontate"; siamo tutti d'accordo, certo, ma questa e' l'Italia, nel bene e nel male.
depresso 15 ottobre 2009 21:56
So bene che il mio discorso è teorico, l'ho detto prima, ma della teoria non si può fare a meno, si parte da lì per arrivare alla pratica.
La Costituzione, se resta sulla carta, è teoria, se la si mette in atto, è pratica.
La conoscenza degli aspetti teorici di un problema è uno strumento indispensabile per agire.
Se imparo le regole, posso anche esercitare il mio diritto alla critica con cognizione di causa.
Si potrebbe dire. “A che serve? Tanto ci sono dei poteri forti che indirizzano il mondo secondo i loro interessi” D’accordo. Ma io posso votare e scegliere. “Ma sono tutti uguali!”, Allora dovrò votare il meno peggio, ma scelgo in libertà. Se questa è la democrazia che oggi mi è concessa, per quel poco che posso, ne approfitto.
Quello che , a mio parere, minaccia maggiormente la democrazia è l’ignoranza, non nel senso di mancanza d’istruzione, ma nel senso di conoscenza approssimativa dei fatti. Questa è una nostra personale responsabilità. Non c’entrano i giornalisti più o meno schierati. Siamo noi che ci accontentiamo dei titoli per farci un’idea.
C’è una cosa che mi dà fastidio, sentire un politico che dice all’altro: “Credi che il popolo sia cretino?” (l’ho sentito proprio ora da Castelli) oppure: “Hai dato del cretino al popolo italiano!” E magari è proprio quello che pensa, lo dice solo per una smaccata captatio benevolentia.
Quindi, DEMOCRAZIA è anche conoscenza.
Mio padre, che era un comunista vecchia maniera, oggi si direbbe cattocomunista, di quelli che la domenica mattina andavano prima a fare la diffusione dell’Unità e poi in chiesa, mi diceva: “L’Unità è un giornale di partito, anzi di parte, è vero, ma quanti operai e gente comune hanno imparato a leggere, parlare e capire su quelle pagine!”.
ivan2 16 ottobre 2009 00:53
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(da Sugar:)
«...ti invito a riflettere anche sulla differenza di mentalità DAL BASSO tra: EMILIA/VENETO/TRENTINO e SICILIA/CALABRIA/CAMPANIA.»
___________________________
Uhm...Non trovo che sia il corretto punto di visione, Sugar.
Dobbiamo partire dal presupposto che le decisioni d'Elite sono prese AUTONOMAMENTE, a prescindere dalla mentalità popolare.
Certo; in zone o ambienti con una certa "mentalità" diffusa, è più facile imporre una strategia piuttosto che un'altra...ma rimane il fatto che gli abitanti di quella zona non sono responsabili della strategia applicata: la SUBISCONO e basta.
(Esempi terra-terra:)
In EMILIA/VENETO/TRENTINO c'è una "mentalità" produttiva e redditizia?
La "Strategia d'Elite" sarà di speculare su appalti e investimenti.
In SICILIA/CALABRIA/CAMPANIA c'è una "mentalità" più assistenzialista e "vivi-alla-giornata"?
La "Strategia d'Elite" sarà di speculare sui finanziamenti per lo Sviluppo e sullo sfruttamento di manodopera in nero.
Entrambe le "mentalità" fanno gli interessi della MEDESIMA Casta, ed ognuna fa da valvola di sfogo alle pressioni dell'altra. Ecco perchè fa comodo che siano mantenute anche così DIVERSIFICATE.
Come Cavallo e Carrozza (o Carrozzone), ma con lo stesso Cocchiere. Non so se mi spiego (alla faccia delle "giustificazioni filosofiche"...)
.
sugar magnolia 16 ottobre 2009 11:32
Ellamadonna IVAN
qui forse stai dando troppo credito alla capacita' di controllo dell masse.
No, io credo, assai piu' terra terra, che la differenza di mentalita', cosi' sviluppatasi per una serie molteplice di ragioni, porta ad un approccio diverso nella vita sociale, lavorativa, associativa/politica e produttiva.
Certo, qualcuno che cerca di influenzare in una direzione anziche in un'altra, certamente ci sara', MA QUESTO CONTROLLO CAPILLARE CHE NOI (tutti) SUBIAMO PASSIVAMENTE E CHE CI SPINGE INEQUIVOCABILMENTE DI QUA' ANZICHE' DI LA', IO NON LO VEDO.
O meglio, non lo vedo in forma cosi' marcata.
Il punto e' che siamo diversi.
E molto
ivan2 16 ottobre 2009 14:53
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(da Sugar:)
«Il punto è che siamo diversi. E molto.»
______________________
Naturalmente. Siamo già "diversi" in due su uno stupido forum, figuriamoci tra Bolzanesi e Messinesi.
E chiariamoci: la cosiddetta Elite NON ha creato questo stato di differenze; si "limita" a SFRUTTARLO a proprio esclusivo vantaggio.
Il problema è che molti si attendono che sia PROPRIO questa stessa Elite di sciacalli ad equilibrare maggiormente le differenze sociali. Campa cavallo.
Quanto al resto - che sembra presupporre che sia la "ggente" ad avere comunque l'ultima parola su tutto - mi sembra di sentire Jannacci:
"Quelli che...Se a noi italiani ci fanno girare i coglioni...Oh, yeah!..."
.
sugar magnolia 16 ottobre 2009 15:41
IVAN
ti rivolgo una domanda seria.
Tu di natura, come uomo, sei piu' pessimista o piu' ottimista ??
Come lo vedi il bicchiere ??
Io lo vedo pieno ai 9/10 nel senso che guardando al mio merdoso orticello sto benissimo.
Guardando il resto mi rendo conto che, se le Elite esistono e' perche' cio' fa parte della natura umana.
MASTER AND SERVANT (Depeche Mode, 1982)
Ci sono persone che, per nascita, intelligenza, intraprendenza, carisma o caso fortuito (meno spesso) arrivano a dominare molti altri che stanno sotto di loro.
E' sempre stato cosi', pochi che comandano e molti che ubbidiscon.
Pero' se guardi la storia qualche miglioramewnto c'e stato (tu dirai forse che si stava meglio prima, ma prima non c'eri quindi e' solo una tua ipotesi non confutabile)
Partendo dalla Rivoluzione Industriale, quindi circa 200 anni fa, abbiamo fatto passi avanti enormi.
Invece, dal 1100 al 1300 le cose , per il popolo, gente comune, erano esattamente le stesse.
Pensa solo al '900.
Nel 1901 c'erano ancora Quenn Victoria, il Kaiser, gli USA avevano appena iniziato ad affacciarsi sul mondo.
Poi la Grande Guerra, spariscono gli Ancient Regimes.
Le dittature, poi 20 anni e:
La II Guerra
Il nuovo ordine, due blocchi, due sistemi politici contrapposti, Guerra Fredda
1989, fine dei due blocchi.
Imposizione degli USA come unica superpotenza
Globalizzazione
9/11, nuovo ordine globale, guerre
2009 Obama (si cerca di voltare pagina)
E in mezzo a tutto cio' le condizioni delle persone (almeno in Occidente) SONO SEMPRE MIGLIORATE, COSTANTEMENTE.
Certo che qualcuno sta "sopra" e manovra a seconda delle realta' locali, cercando di influenzare gli eventi in una direzione anziche' un'altra.
Ma alla fine la condizione dell'uomo e' migliorata costantemente (parto solo dal 1901).
Problemi ce ne saranno sempre e anche grossi, ma io non la vedo cosi' nera; se provo ad alzare il mio sguardo e ad osservare tutto dall'alto, piu' vado in alto piu' vedo che il Trend e' in continua crescita (pur con fattori di criticita')
t_n_t 16 ottobre 2009 16:19
@ Sugar
"Ma alla fine la condizione dell'uomo e' migliorata costantemente (parto solo dal 1901).
Problemi ce ne saranno sempre e anche grossi, ma io non la vedo cosi' nera; se provo ad alzare il mio sguardo e ad osservare tutto dall'alto, piu' vado in alto piu' vedo che il Trend e' in continua crescita (pur con fattori di criticita')"
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Attenzione a non considerare un importante fatto.
Ad inizio '900 si contava circa 1 MILIARDO di popolazione mondiale, dopo 100 anni quasi 7 MILIARDI ed il trend in continua crescita, se ti riferisci al trend di qualità della vita, attenzione che potrebbe diventare inversamente proporzionale al trend di crescita della popolazione...e sicuramente "qualcuno" potrebbe scegliere di adottare provvedimenti che sicuramente non farebbero troppo piacere a molti altri...
Solo per riflettere:
http://it.wikipedia.org/wiki/Popolazione
LE DINAMICHE DEMOGRAFICHE
La Terra non è sempre stata popolata come oggi. All'inizio del 1900, il nostro pianeta aveva circa un miliardo e seicento milioni di abitanti. La popolazione mondiale per migliaia di anni era rimasta stazionaria: poi si è avviata una lenta crescita proseguita con alti e bassi fino al 1700. In seguito è diventata sempre più intensa e oggi esiste il problema della crescita eccessiva. Normalmente la popolazione cresce di più dove le risorse sono abbondanti e dove l'economia più sviluppata ha migliorato le condizioni di vita. Infatti, nel corso della storia i grandi mutamenti hanno avuto profonde conseguenze sul movimento demografico.
sugar magnolia 16 ottobre 2009 16:34
Pero' tutti noi, entro circa 40/50 anni non ci saremo piu' quindi .......... certo non e' un buon motivo, ma quando l'uomo e' alle strette una solutions la trova
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