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ivan2 13 ottobre 2009 15:52
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Cara Annapaola,
premetto che risponderò solo alla tua consderazione iniziale;
all'articolo vero e proprio, al limite, risponderei nella sezione "Temi Caldi" in cui si trova l'originale.
Innanzitutto, personalmente ho apprezzato l'iniziativa di separare le discussioni aperte dagli utenti da quelle proposte dall'ADUC in due sezioni distinte ("Forum"e "Temi caldi")
È vero ciò che scrivi; le partecipazioni ai threads interni dell'ADUC sono diminuite, ma non direi che sia per un fattore di minor visibilità.
Infatti la tendenza al ribasso dello "share" riguarda anche la sezione dei threads nella "Plaza de Toros", come la chiami.
Inutile precisare che ciò è dovuto principalmente alla scrematura degli utenti "saltuari" che non hanno voluto registrarsi (un buon 50% dei precedenti visitatori, stimerei).
Inoltre, se da un lato della medaglia c'è un minor numero di interventi, dall'altro lato bisogna riconoscere che ciò permette ad un thread di mantenersi visibile per più tempo nella prima pagina dell'indice (sia nella sezione "Forum" che nella sezione "Temi Caldi").
Da questo punto di vista, credo che ad averci guadagnato siano stai proprio i threads proposti dall'ADUC, che con la vecchia formula "mista" forse avevano un paio di interventi in più, ma nel contempo slittavano in seconda pagina nell'arco di un paio di giorni.
Mio modesto contributo. Saluti.
Ivan
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Annapaola Laldi 13 ottobre 2009 16:23
Caro Ivan 2,
grazie mille. La tua opinione coincide sostanzialmente col motivo che ha spinto l'ADUC a separare gli spazi. E' vero che, a volte, certi interventi di persone che passavano di lì per caso erano deprimenti, e che adesso le linee sono più definite e c'è una maggiore assunzione di responsabilità.
Un cordiale saluto
depresso 13 ottobre 2009 22:40
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dic ubi conveniam,dic qua te parte requiram;
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E' straordinario. " dimmi dove ci possiamo incontrare, dove ti debbo cercare", per parlare per confrontarci, per riconoscerci, per fermarci un pò.
E' la metafora dei nostri giorni. Si gira vorticosamente, a lavoro, in vacanza, nei centri commerciali,su internet ma non si trova il tempo di parlare ed ascoltarsi a vicenda.
E' una vita tesa ad avere invece che ad essere. Come diceva Benigni?: " Io sono colui che è" - " Io sono colui che ha"
Annapaola Laldi 14 ottobre 2009 09:07
Caro Depresso,
Lei ha colto benissimo un ulteriore significato dell'epigramma e La ringrazio di averlo segnalato. E' vero, si può avere anche una casa soltanto, ma essere con la testa da più parti contemporaneamente, quindi, da nessuna parte. L'epigramma di Marziale acquista così due significati; quello letterale, che è importantissimo e che va tenuto presente perché ci porta a una riflessione anche di etica sociale (ci si potrebbe almeno chiedere, parafrasando uno dei primi padri della chiesa, se la casa che si ha in più la si toglie a chi non ne ha neappure una?) e quest'altro, che indica Lei, che riguarda tutti, ma proprio tutti, perché tutti siamo davvero esposti al pericolo di non vivere mai il presente nella sua pienezza. E questo è davvero terribile e fa danni a non finire.
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