Sophia
19 ottobre 2009 17:17
Eccomi a parlar del mio tormentone preferito: il diritto alla PRIVACY.
Premesso che sono molto sensibile al tema perchè so sulla mia pelle cosa significa essere violati nella propria privacy e sbeffeggiati quando non calunniati da IGNOTI "delinquenti" virtuali ... che è persino inutile denunciare perchè quelli di ADUC buttano via gli IP dopo tre mesi ... e hai voglia che qualcuno si muova prima di tre mesi ....
ciononostante vi pongo questo Thread per discutere assieme a voi il problema inverso:
secondo voi è proprio vero quel che afferma il nostro attuale Ministro della Giustizia ovvero che non esiste un Diritto di PRIVACY di serie A e un Diritto di serie B.
Io sono tra quelli che sostengono che esiste un LIMITE oltre il quale l'interesse COLLETTIVO ad essere informati giustifica l'attenuazione di un Diritto alla Privacy in linea di massima garantito a tutti ma che varia molto se sei un personaggio pubblico oppure no.
Si tratta di capire bene, a mio avviso, QUALE la discriminante che differenzia un caso di abuso di privacy da un caso di lecito diritto ad essere informati.
Voi come la pensate a questo proposito?
sugar magnolia
19 ottobre 2009 17:22
Il diritto alla Privacy riguarda anche la residenza privata in Sardegna del Capo del Governo eletto dalla maggioranza degli elettori ???
Oppure li' si puo' violare il tutto dicendo:
"....tanto e' una figura pubblica e deve sopportare tutto !!!"
A domani
Sophia
19 ottobre 2009 18:00
No, mi pare che il Garante abbia già risposto su questo.
Nella residenza si deve tutelare e infatti le foto negli interni non sono state pubblicate. E quelle nei giardini sono state querelate. E probabilmente vinceranno la causa credo.
Ma non dimentichiamo che tutti i presidenti vengono sottoposti ai raggi X dalla stampa libera per verificare se i loro valori ostentati sono coerenti con quelli vissuti.
Vedi in Francia o in USA.
Sophia
19 ottobre 2009 18:19
Altro esempio.
Intercettare un politico senza il consenso del Parlamento è vietato.
Ma se a essere intercettato è un altro INDAGATO, ad es. Sindaco di catania, e salta fuori che questo chattava al cell. con il premier per mettersi d'accordo per coprire i buchi di bilancio con fondi del CIPE destinati per le emergenze e la messa in sicurezza degli edifici ... tu capisci bene che la conversazione, anche se privata, diventa di interesse pubblico ... e infatti ne hanno parlato ieri alla TV ...
idem se nel corso di altre indagini sulla mala sanità pugliese salta fuori che proprio nelle date in cui il premier non si è presentato ad appuntamenti istituzionali che aveva ... si trovava in una BEAUTY FARM con il noto spacciatore tarantini e le sue 30 fanciulle a 500/1.000 euro al gettone variabile pagato dal tarantini a seconda se gliela davano oppure meno ...
... se poi si scopre che collegato a questo c'e' pure un uso dei voli di stato per portar musici e donzelle varie nelle residenze private e se queste poi rilasciano interviste come la minorenne noemi: "non so se da grande farò la velina o la parlamentare ... deciderà papi ..." ...
tu capisci bene che si APRE un DIBATTITO Pubblico sopra a queste cose che succedono solo in italia ...
t_n_t
19 ottobre 2009 19:04
Sophia, nel caso che hai esposto poc'anzi il diritto alla privacy viene tranquillamente meno; il Capo del Governo non può scivolare su queste bucce di banana (forse ci sta meglio dire "bucce di patata") e se poi SB dichiara pubblicamente di non aver mai pagato una donna, in quel caso ha dichiarato pure il vero visto che pagava "l'altro".
In ogni caso noi italiani abbiamo il sacrosanto diritto di conoscere queste sfaccettature dei nostri politici che votiamo...anche se poi, come già discusso in altri thread, le alternative di scelta si riducono a PRESA PER IL CULO 1 piuttosto che PRESA PER IL CULO 2...
yannis
19 ottobre 2009 19:37
Sono veramente interessanti alcuni esempi: solo per puro caso riguardano Berlusconi. La privacy è subito spiegata pure se la spiegazione è già stata ampiamente divulgata da certe testate giornalistiche: non si possono fotografare le calze di un giudice poichè si tartta di un magistrato però si può fotografare il cesso di Berlusconi. forse si potrebbe, in quanto si stratta del Capo del Governo, quante volte prende il pisello in mano per soddisfare solo certe esigenze fisiologiche. Beh, come conversazione culturale è iniziata bene, proseguite così.
ivan2
20 ottobre 2009 12:35
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(da Sugar:)
«...Capo del Governo eletto dalla maggioranza degli elettori...»
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Aridaje co'sta panzana...
(Comunque mi conforta sapere che non sono l'unico utente i cui post vengono interdetti dal tuo bizzoso PC...)
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Sophia
20 ottobre 2009 12:37
Io non sono una esperta in legge e mi piacerebbe se qualcuno più esperto di me mi aiutasse a far luce su alcuni aspetti giuridici legati alla PRIVACY.
Ad esempio mi hanno detto (=chiedo conferma ad eventuali esperti in ascolto) che è vietato "pubblicare lettere private" ma se lo fa o se ad autorizzarne la pubblicazione è uno dei diretti destinatari delle lettere private non è più un reato.
Se così fosse, si potrebbe analogamente dire che nel momento in cui le OSPITI a gettone variabile (sia pur pagato da terzi per il beneficio dell'utilizzatore finale) di Palazzo Grazioli/Villa Certosa desiderano condividere con il resto del Pianeta i loro scatti nel WC della residenza Pubblica e Privata del Capo di Governo non è più un reato?
Concordo con TNT nel sostenere che è una ingenuità da parte di una persona nella posizione del Premier frequentare certi personaggi noti spacciatori di coca e certe fanciulle come la Montereale che da quel che leggo ... dal 29 ottobre al 1° novembre farà la madrina alla nuova fiera del porno di Milano e non era nuova a questi ambienti ....
Possibile che il nostro Premier così "tanto sveglio" non si sia mai accorto che questa è gente che per campare venderebbe anche la nonna?
Ha bisogno che glielo spieghiamo noi di aduc che se voleva farsi una scopata in santa pace era meglio se si affidava a persone meno in difficoltà economica e meno bisognose di rendere visibile la loro "immagine" con cui sbarcano il lunario?
P.S. @ yannis
io non apro tutti i topic. Dunque se scrivi altrove ... non è detto che io ti legga ...
Sophia
20 ottobre 2009 13:39
P.P.S. sempre @ Yannis
e, aggiungo, il fatto che nei topic che apro io ti legga ... non è detto che ti risponda se ho come l'impressione di avere a che fare con uno che non sa distinguere il ruolo e i doveri di DECORO che ricadono in chi accetta l'incarico di PRIMO MINISTRO con la libertà di un Giudice di scegliersi il colore di un calzino che più preferisce e di essere lasciato in pace nella vita privata.
Il nostro sistema Giuridico prevede la possibilità di ricusare un Giudice per giusta causa o di ricorrere in appello se si ritiene la sentenza ingiusta.
Dunque gli strumenti leciti per difendersi sono quelli previsti dal nostro Ordinamento.
L'attacco alla persona come spedizione punitiva ad un personaggio NON pubblico non è consentito.
Se lo capisci bene ... se non lo capisci ... tieniti i tuoi prosciutti MA non lamentarti se poi la gente non ti risponde.
Sophia
20 ottobre 2009 14:08
Leggo solo ora che il CSM sta rispondendo ad alcuni quesiti sollevati in questo topic:
"Il Csm ha aperto una pratica a tutela del giudice del Tribunale civile di Milano Raimondo Mesiano. La decisione è stata presa all'unanimità dalla prima commissione che in serata elaborerà un testo da sottoporre domani al plenum con procedura d'urgenza.
La tutela, spiegano al Csm, non riguarda, in questo caso, soltanto il singolo giudice, ma "l'intera magistratura civile".
La commissione, infatti, a quanto si apprende, ha ritenuto che le polemiche e gli attacchi a Mesiano abbiano avuto un "effetto intimidatorio".
Sophia
22 ottobre 2009 11:51
Aggiornamento tratto dalla Rassegna stampa di oggi:
"Il plenum del Csm ha approvato a larghissima maggioranza, con il voto contrario dei laici del Pdl, la risoluzione sugli attacchi al giudice del Tribunale di Milano, Raimondo Mesiano.
"Il potere più è forte e più può intimidire", ha spiegato il vicepresidente del Csm, Nicola Mancino, annunciando il proprio voto a favore della pratica a tutela nei confronti del giudice Raimondo Mesiano. Mancino si è detto, infatti, "preoccupato per il clima invivibile che si sta instaurando nel paese e che lo rende insensibile rispetto ai valori". "L’uso del consenso nei confronti di altri poteri - ha avvertito ancora Mancino - è deviato e porta ubriacature".
Il Csm:
C'é stata "un'obiettiva incisiva delegittimazione della funzione giudiziaria nel suo complesso e dei singoli magistrati" e nella vicenda del giudice del Tribunale di Milano, ci sono state condotte che "possono produrre oggettivamente una forma di condizionamento per ciascun magistrato" nell'esercizio delle sue funzioni e, in particolare, quando "si tratti di decidere controversie nelle quali siano parti soggetti di rilevanza istituzionale ed economica". Lo scrive la Prima Commissione del Csm nella risoluzione che dovrà essere esaminata dal plenum. Nel documento della Commissione si riportano le parole pronunciate dal premier in una trasmissione televisiva, quando disse di ritenere che il giudice Mesiano "di estrema sinistra" era stato "fortemente influenzato esternamente" e nella sua sentenza c'erano "le impronte digitali della Cir". Si ricorda anche la considerazione successiva di Berlusconi che presto sul magistrato milanese ne sarebbero venute fuori "delle belle". La commissione mette in relazione temporale quest'ultima dichiarazione con "l'illecita intrusione nella sfera privata del magistrato", con cui allude al video mandato in onda su Canale 5. "Non è ammissibile una delegittimazione di un'istituzione nei confronti dell'altra"; ed "é indispensabile che non si ripetano episodi di denigrazione e di condizionamento della magistratura e di singoli magistrati, del tutto inaccettabili, perché fortemente lesivi della stessa funzione giudiziaria". Per questo i consiglieri rivolgono "un pressante appello a tutte le istituzioni perché sia ristabilito il rispetto dei singoli magistrati e dell'intera magistratura e quindi la fiducia dei cittadini, che è condizione imprescindibile di un'ordinata vita democratica".