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yannis 28 ottobre 2009 12:49
francesco,
se i cittadini di Montalto di castro fossero persone serie e rispettose di certe regole dovrebbero prendere a calci nel culo il loro sindaco e di vergogarsi di averlo eletto. sarebebro dei desti altamente dempocratici e degni di persone che si vogliono definire civili.
francescomangascia 28 ottobre 2009 15:35
Yannis, ma se i montaltesi, son tutti come quelli che, in televisione, incolpavano la ragazza per aveva denunciato di aver subìto violenza,che ti aspetti?
yannis 28 ottobre 2009 17:49
Fracesco,
come vedi molti di questo forum sono come quella gente la. Quanti hanno risposto al tuo post?.Ad ogni modo stai tranquillo che leggono ma hai in mente il popolo bue. E'li stes.
Annapaola Laldi 29 ottobre 2009 12:46
L'ADUC ha fatto un comunicato stampa per invitare a protestare contro il indaco di Montalto di Castro, segnalando gli indirizzi e-mail di lui stesso, di Bersani e del PD, a cui Carai appartiene.
Personalmente, trovo riduttiva la protesta solo per il "razzismo", e ciò che penso lo esprimo in un altro post.
Questo è l'indirizzo:
http://www.aduc.it/comunicato/sindaco+montalto+castro+razzista+faglielo+sapere_16579.php
E questo il testo:
Il Sindaco di Montalto di Castro, Salvatore Carai (PD), in seguito all'affidamento ai servizi sociali di un gruppo di suoi concittadini presunti responsabili di una violenza contro una ragazza del posto, ha affermato: "Dalle nostre parti le uniche bestie sono gli immigrati rumeni. Loro sì che lo stupro l'hanno nel sangue".
Da queste parole si evince, senza dubbio alcuno, che il Sindaco di Montalto di Castro è razzista. Ma ci auguriamo che la magistratura non voglia perseguirlo, come già ha fatto per il vicesindaco di Treviso, Giancarlo Gentilini, condannato a non partecipare a comizi pubblici per tre anni per il reato di istigazione al razzismo. In democrazia tutti devono avere il diritto di esprimere le proprie opinioni, condivisibili o meno che siano, senza timori di sanzioni penali. I reati d'opinione (vilipendio, istigazione, apologia, etc.) sono retaggio del ventennio fascista, che niente dovrebbero avere a che fare con una democrazia moderna, ma che ancora sono nei nostri codici e che pochi intendono abolire.
A fronte di politici e istituzioni spesso capaci solo di strumentalizzare per la loro fazione cio' che chiamano liberta' di espressione, sono i cittadini che devono reagire facendosi sentire! Per questo, invitiamo tutti a scrivere al Sindaco di Montalto di Castro, e al Partito Democratico che lo ha candidato. Segue un testo consigliato e gli indirizzi di posta elettronica a cui inviare il messaggio.

Indirizzi a cui inviare il messaggio:
[email protected]
[email protected]
[email protected]

Messaggio consigliato:
Al Sindaco di Montalto di Castro
e p.c.
- Segretario nazionale PD
- PD Lazio
In seguito all'affidamento ai servizi sociali di un gruppo di suoi concittadini presunti responsabili di una violenza contro una ragazza del posto, Lei ha affermato: "dalle nostre parti le uniche bestie sono gli immigrati rumeni. Loro sì che lo stupro l'hanno nel sangue".
Signor sindaco, Lei è un razzista.
Se non chiederà immediatamente scusa ai milioni di cittadini europei da Lei insultati, non potrò mai più in buona fede votare per Lei o per il partito che stupidamente L'ha candidata.
Un/a cittadina/o indignata/o,
(Firma)
Annapaola Laldi 29 ottobre 2009 13:35
Quanto ha dichiarato Salvatore Carai (PD), sindaco di Montalto di Castro, sui romeni, considerati
tutti stupratori, è assolutamente ripugnante. Altrettanto ripugnante è la sua strenua difesa degli 8 giovani stupratori locali 8 (fra cui un suo nipotino), gettando il fango addosso alla loro coetanea (minorenne come loro all'epoca dei fatti), nella migliore tradizione del più bieco sessismo e machismo, che speravo (evidentemente invano) che in Italia non avesse più cotanto seguito. Come si fa, infatti, a negare che sia uno "stupro" il fatto stesso che 8 giovanotti hanno abusato sessualmente, uno dopo l'altro, della stessa ragazza?
Si potrebbe dire che Carai è caduto dalla padella nella brace. Perché?
Perché probabilmente si sente il fiato sul collo da alcuni giorni, da quando cioè è tornato all'attenzione dei media lo stupro collettivo e soprattutto, a quanto ho letto, il fatto che Carai ha speso 20.000 (o 40.000?) euro dei soldi pubblici (del Comune) per difendere gli 8 giovanotti, che peraltro risultano essere di famiglie abbienti. Ora, tutta questa pubblicità potrebbe nuocergli su due piani: Come amministratore pubblico e come politico del PD. Nel primo caso, a qualcuno potrebbe venire in mente (e io lo spero tanto) di andare più a fondo sulla legittimità di questa spesa (non potrebbe configurarsi un interesse privato, per via del nipote, in atto pubblico? Oppure, almeno una incauta gestione dei fondi pubblici?). Che so, la Corte dei Conti potrebbe interessarsi alla questione, ma anche la magistratura per un ipotizzabile danno erariale.
Nel secondo caso, adesso Bersani, che lo ha avuto fra i suoi sostenitori, potrebbe domandarsi se questo signore non sia una presenza imbarazzante al suo fianco. E il PD, nel suo insieme, potrebbe farsi una domanda analoga.
Per ora, quasi nessuno, neppure le donne del PD, ha espresso serie e convincenti riserve sul comportamento machista e sessista di Carai, e neppure sul fatto che, appunto, abbia usato soldi pubblici per difendere il nipote e i compagni (atto che, anche se non perseguibile a livello di magistratura ordinaria o della Corte dei Conti, secondo me è però censurabile dal punto di vista dell'opportunità politica). L'unica eccezione, fu a suo tempo, una dichiarazione di Anna Finocchiaro che però, dopo, ha taciuto, pur ritrovandoselo nella stessa mozione Bersani; l'altra eccezione, recentissima, è quella della lettera di Vittoria Franco, Barbara Pollastrini, Giovanna Melandri e Livia Turco, che chiedono chiarimenti. Ma, se la "questione femminile" è davvero una priorità seria nel PD, bisogna che la "questione Carai" sia affrontata seriamente, e questo signore potrebbe aver sentito aria di un "redde rationem". E allora che fa quest'aquila del PD? Rilancia la posta: al machismo/sessismo, aggiunge adesso la xenofobia, che evidentemente c'era anche prima e che potrebbe anche avere ripercussioni a livello di rapporti fra Italia e Romania, perché la protesta della Romania potrebbe non fermarsi a quella già espressa dal presidente del Senato di quella nazione.
A questo punto, mi auguro che Bersani, e l'intero PD, rivedano tutto il loro atteggiamento nei confronti di questo signore, presenza altamente incongrua in questo partito, non solo per la sa xenofobia, ma anche per il suo sessismo/machismo insopportabile in un amministratore pubblico di un paese civile.
francescomangascia 29 ottobre 2009 15:25
E’ chiaro che, se il difendere un nipote con sette coimputati coi soldi pubblici- rei confessi di violenza carnale- non è, per la magistratura, un reato, spiega benissimo le motivazioni dell’astio che la maggioranza della popolazione nutre nei confronti dei giudici. Quel solito, vecchio, a te non ti processo agli altri sì, dà fastidio a tutti. Per il resto secondo me il Pd teme quello che in futuro potrebbe fare Carai, poiché, quello, volendo, in future elezioni gli fa la lista Carai e con quello che ho visto in televisione magari viene pure rieletto.
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