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sugar magnolia 03 novembre 2009 13:19
Infatti avevo visto qualche mese fa questa vicenda.
Magari il ricorso e' accoglibile, ma bisogna vedere se si negera' a dei cittadini di lamentarsi in rete per questo o quest'altro motivo.
Avevo letto i vari post e non erano affatto lusinghieri riguardo questo signore.
Peccato che chi vuoglia farlo non li possa piu' leggere.
Vincenzo, fermo restando che ci vorranno anni, facci sapere come finira' 'sta storia.
Bisognerebbe solo che chi aveva postato i vecchi post (credo fosse il 2006/2007) si rifacesse vivo.
mah' ....
IVAN. 03 novembre 2009 23:28
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Questione dell'Anonimato a parte, questo Fabio Oreste ha fatto un autogoal degno di Communardo Niccolai:
Voi vi fareste consigliare su come usare i vostri sudati risparmi...DA UNO CHE PRETENDE L'OSCURAMENTO DELLE CRITICHE CHE GLI VENGONO MOSSE?
Sì sì, Fabiuccio, ti vengo a trovare domani per un consulto...Aspettami, eh?
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sugar magnolia 04 novembre 2009 11:36
La causa durera' un secolo.
E se i signori che avevano postato in precedenza postassero di nuovo indicando il loro nome e cognome, beh' allora non ci sarebbe problema alcuno vero ??
I commenti potrebbero essere lasciati li' dove sono.
Cmq il sig. ORESTE, da quello che avevo letto, non godeva della fiducia degli scriventi.
Certo che se passa questo principio del cazzo, allora tutti i forum di critiche a questo o a quello dovrebbero essere oscurati.
MA STIAMO SCHERZANDO ???
IVAN. 04 novembre 2009 16:05
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(da Sugar:)
«Se passa questo principio del cazzo, allora tutti i forum di critiche a questo o a quello dovrebbero essere oscurati.»
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Sugar, per come l'ho capita io, la questione non è le "critiche" (accostabili alla "Diffamazione"), bensì l'espressione di opinioni (anche positive, n.b.) sotto ANONIMATO.
Il concetto di fondo quindi non è "Evitate di scrivere critiche in Rete", quanto "Scrivete quel che volete, basta che forniate le vostre generalità".
Poi chiaro che acca' nisciuno è fesso, ed è evidente che Fabiuccio Oreste si è appellato all'Anonimato solo come PRETESTO per richiedere la rimozione dal WEB di un thread a lui "scomodo".
Chiaro anche che la questione "Anonimato" NON ESISTE: un qualunque "Computer Guru" potrebbe risalire a nome, cognome e indirizzo dello scrivente anche IN PROPRIO, registrazione o non registrazione; figuriamoci quindi se la Polizia Postale (previo regolare denuncia per Diffamazione) avrebbe difficoltà ad identificare un incauto diffamatore.
Altrettanto chiaro che della scomparsa di un thread già slittato da MESI nel dimenticatoio non frega nulla a nessuno...Il punto semmai è il MOTIVO per cui questo thread è stato rimosso.
Infatti la conferma di questo provvedimento (irrilevante, come detto, nel caso IN SE') rischia di creare un PRECEDENTE a cui potrebbero appellarsi tutti i nevrotici infastiditi dalle critiche a loro rivolte sui forum.
A quel punto, io stesso potrei richiedere l'oscuramento di TUTTI i threads dell'ADUC - e di mezzo WEB.
Ci sono poi i rovesci;
Anche qui su ADUC ci sono stati degli EFFETTIVI ABUSI della libertà d'espressione sotto Anonimato.
Ricordo per esempio che un coglione aveva aperto un thread per screditare impunemente una data Ditta, aggiornandolo in continuazione con nick diversi per dare maggior credito al teatrino.
Ebbene, questa Ditta aveva fatto regolare domanda di rimozione del thread incriminato, ma le lungaggini dell'apparato burocratico permettono che questo thread fasullo compaia ancor oggi nei motori di ricerca sotto il nome di quella Ditta (e non è una cosa carina, se ti metti nei panni del Proprietario).
Morale, la questione "Anonimato" è un tema troppo delicato e complesso, per permettere che la sua legiferazione venga stabilita da un ottuso leguleio, che per tappare una falla ne aprirà altre due ben più grandi.
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sugar magnolia 04 novembre 2009 16:30
Ovviemente, si riferiva alla critica sotto anonimato.
Il caso e' grave perche' il sito e' stato oscurato, ma diventa ancor piu' inaccettabile poiche' il giudice non ha minimamente valutato il contenuto del forum. Egli non ha tenuto conto che il forum conteneva commenti (peraltro alcuni anche positivi) sull'operato di un formatore finanziario i cui clienti erano scontenti, e che per i corsi che organizza e' gia' stato sanzionato dall'Antitrust.
In questo caso, come negli altri procedimenti simili in cui l'Aduc e' stata coinvolta, la controparte e' sempre una societa' o un imprenditore che, lui per primo, utilizza Internet per fare pubblicita' alla propria attivita' e dunque trovare clienti.
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E pretenderebbe che i consumatori parlassero di lui su Internet solo in termini positivi, mai in termini critici.
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E se cio' accade, adisce il giudice affinche' i luoghi in cui si parla di lui in termini critici o di diffidenza o di perplessita' sul suo operato vengano tacitati e censurati.
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Chiede dunque alla giustizia civile (e in questo caso ottiene) di contribuire, con la censura, a fornire una visione distorta della realta' -distorta in suo esclusivo favore- dove nessuno e' mai stato scontento del suo operato, dove nessuno possa permettersi di criticarlo.
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Dello stesso avviso anche l'avv. Guido Scorza, il quale per mezzo del proprio GBlog denuncia la non linearità dell'intervento: «Nella vicenda devoluta al Tribunale di Firenze non si discuteva di un anonimo che rivendicava il diritto di dire la sua (come avrebbe fatto, d'altra parte, un anonimo a presentarsi in tribunale?) ma, piuttosto, di una persona che sentendosi diffamata - a torto o a ragione - da alcuni commenti pubblicati in un forum in forma - non è dato sapere quanto - anonima ha chiesto al giudice di ordinare ad ADUC, gestore del forum, di disporne la chiusura. Le regole del diritto ed il buon senso, in un caso di questo genere, avrebbero suggerito di valutare il contenuto dei singoli post incriminati - ammesso che il ricorrente si fosse preso la briga di individuarli -, verificarne la liceità e, quindi, ordinare ad ADUC la rimozione dei soli post di contenuto diffamatorio. Ma, non è andata così».
Chiude Scorza, raccogliendo il cuore della questione: «Il principio di diritto - anche se mi risulta difficile utilizzare tale espressione - sotteso alla decisione è dirompente: nella Rete italiana, nel 2009, è vietato erogare servizi di hosting che consentano la pubblicazione in forma anonima o quasi-anonima di contenuti. Si tratta, in buona sostanza, di un'applicazione ante litteram del DDL Carlucci che, appunto, mira a vietare l'anonimato in Rete». Trattasi soltanto di un provvedimento cautelare ed il proseguimento della vicenda dovrebbe riportare il tutto nei canoni del diritto.
Ma la linea espressa è in una direzione tale per cui qualsivoglia sito che permetta un commento privo di firma risulti irregolare. Con una firma, insomma, un Tribunale ha messo fuori legge l'intero Web italiano: se non è sicuramente un intervento doloso, è però quantomeno un intervento scomposto. Meritevole comunque, in termini calcistici, di cartellino rosso
sugar magnolia 04 novembre 2009 16:37
E cio' ci fa capire che anche se l'esame per diventare Magistrato e' duro e rigoroso (ma poi sara' davvero cosi' ??), possono passarlo anche dei cervellini da due soldi, che sostengono che chi non si firma non puo' muovere critiche in rete.
Magari il principio poteva valere negli anni '80, ma sul Web e' abberrante.
Sconcertante.
Magari l'estensore del provvedimento e' un signore di 60 anni che scrive le sentenze a matita e poi se le fa battere al Pc dal cancelliere.
O magari no, e' un magistrato giovane che naviga a sua volta.
E ALLORA DOBBIAMO PREOCCUPARCI.
ps
Ooooops ma dovrei firmarmi ?? Non vorrei che il Giudice mi leggesse e mi ritenesse passibile di vilipendio............ cazzo l'ho criticato senza firmarmi.
Mmmmmmmm speriamo bene
Annapaola Laldi 05 novembre 2009 15:01
Sinceramente non capisco l'agire di questo magistrato. Infatti, se qualcuno, anche in forma anonima, cioè sotto la copertura di uno pseudonimo, afferma qualcosa di offensivo o non vero nei confronti di una persona specifica, questo qualcuno è rintracciabile benissimo attraverso i marchingegni e la persona (o ditta) oggetto delle false accuse e delle offese può tutelarsi al massimo grado, chiamare in causa il diffamatore, ecc. ecc.
Posso capire che si chieda di oscurare un post preciso ritenuto offensivo o falso, ma oscurare tutta la discussione è ridicolo. O fin troppo serio.
sugar magnolia 05 novembre 2009 15:06
CAZZO DI BUDDA
......tu avevi postato questo Thread alcuni giorni fa, eravamo a 6 post e ora e' stato rimosso di nuovo ??
Che storia e' mai questa ??
I vecchi post del 2006 sono stati rimossi, perche' rimuovere anche quello di 5 gg. fa ??
sugar magnolia 05 novembre 2009 16:29
Adesso i 6 post dei gg. scorsi sono ritornati.
Qui c'e un po' di caos.
Oppure non si puo' commentare neanche questo ???
In fondo siamo anonimi
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