yannis
19 novembre 2009 17:27
1 Aumentare le pensioni minime e di portarle almeno al 20% superiori alla soglia di povertà;
2 adeguare gli stipendi e le pensioni al costo reale della vita (gabbie salariali);
3 Abolire le regioni a statuto speciale;
4 ridurre a 3 il numero dei partiti;
5 abolire e/o diminuire il rimborso elettorale;
6 fare una sola Camera Parlamentare;
7 abolire tutti i privilegi dei parlamentari , dei magistrati e a tutti quelli che ne usufruiscono a sbafo;
8 responsabilizzare in toto i magistrati e impedirgli di scioperare e di fare pubblicamente politica;
9 la stampa deve rispondere in toto di quello che scrive e dimostrare che quanto scritto corrisponda a verità;
10 abolire qualsiasi immunità tranne per il periodo in cui , chi è stato eletto dal popolo, deve governare;
11 abolire il canone RAI ed impedire che nella TV pubblica si faccia sciacallaggio;
12 Regioni, Provincie ( se in vita) e comuni devono, prima di fare spese di facciata, fare il necessario pena l'esborso da parte dei coglioni che hanno approvato la spesa;
13 qualsiasi manifestazione di piazza deve essere fatta a viso scoperto pena la detenzione in campi di rieducazione, lo stesso dicasi per chi lancia qualcosa contro le forze dell'ordine;
14 programmare l'afflusso degli extracomunitari;
15 le pene inflitte devono essere scontate ed il giudice che per negligenza permette l'uscita dal carcere di qualcuno deve esserec subito arrestato;
16 dare regolo più precise ai sindacati, responsabilizzarli anche della sicurezza del lavoro e costringerli a presentare il bilancio consolidato;
17 svingolare tassativamente le cooperative dai partiti
18 ridurre se possibile il numeri delle vestali e/o oracoli che di punto in bianco salgono sul predellino della politica e del politicamente corretto con la convinzione di poter cambiare il tutto o quasi in quanto ragionano per partito preso e poco ascolto rivolgono a ciò che non interessa.Lo fanno per avere consensi? Lo fanno per darsi una maggior visibilità?Lo fanno perchè sono in un partito? Boh, chi ci capisce è bravo
Sophia
19 novembre 2009 18:56
Vi giro il primo invito di alcuni intellettuali:
Lidia Ravera, Moni Ovadia , Furio Colombo, Margherita Hack, Piergiorgio Odifreddi
per partecipare all'iniziativa di MicroMega per il "No B Day", "No, alle leggi ad personam" e per l'imparzialità dell'informazione
che si terrà:
Sabato 5 dicembre - h 14, p.zza della Repubblica, Roma
Sul sito di MicroMega al link:
http://temi.repubblica.it/micromega-online/
trovate anche l'invito a scrivere una email a Bersani per chiedergli di unirsi al resto della piazza assieme a Debora Serracchiani e Ignazio Marino che ci saranno per l'occasione.
Infine vi segnalano la presenza su facebook di diversi gruppi per raccogliere le prime adesioni.
Nel gruppo promosso da articolo 21 si contano già 297.675 iscritti.
Ma troverete molte altre iniziative e gruppi che si stanno autoorgannizando per scendere nella Piazza della Propria città di residenza per unirsi a Saviano nel chiedere al Premier l'appello a ritirare la proposta di riforma della giustizia così come è stata presentata
yannis
19 novembre 2009 19:23
hai detto prospero;
chissà che temi e/o riassunti verranno trattati,meglio ignorare l'appuntamento. Possibili che si debba tener fede solo a quello che dice gente akkulturata?
Ho una soluzione per il risparmio energetico:a tutte le abitazioni togliere il tetto e trasformarlo in allevamento di mucche ed istallare una pala eolica. Con le flautolenze, opportunamente incanalate, delle mucche si potranno far girare le turbine eoliche ed alimentare le caldaie e le cucine. Tenete a mente che ogni bovino produce circa 250litri/gg di metano. Con tali bovini inoltre si potrà ricavare il latte per uso quotidiano. Una grande casa automobilistica sta studiando un carrello da agganciare all'auto ove far soggiornare un bovino che con un tubo che parte dal proprio deretano alimenta il motore. Uno studio analogo lo sta studiando per il trasporto ferrooviario e per le navi. Pensate che bello saremo autosufficienti con le flautolenze delle mucche. Per la puzza non c'è problema siamo già abituati ai measmi che provengono da certe persone che si ritengono autorevoli, degli illuminati.
Nell'ultimo punto del mio precedente post avevo colto nel segno, non c'è nulla da fare il paraocchi impera.
yannis
19 novembre 2009 19:29
Per gli akkulturati, non avete capito che in un regime democratico è il popolo che comanda tramite i propri rappresentanti. L'opposizione può fare solo osservazioni alle varie proposte, cercare di apportare i dovuti miglioramenti e fare, se è capace, delle proposte di legge. Con le pagliacciate in piazza non si risolve nulla . I numeri sono numeri e non contono quelli che rivelano i partiti ed i sindacati dopo le adunate, tutti gonfiati a dismisura, contano quelli dei voti. E' tanto difficile capirlo? Gli stolti lo capiscono i "democratici"no è proprio ridicolo.
Sophia
19 novembre 2009 19:47
In questa Rubrica dedicata alle segnalazioni vi
invito a leggervi anche il Comunicato del Presidente di ADUC, Vincenzo Donvito, di oggi 19 novembre 2009 11:09 dal titolo:
"Liberta' di espressione. Difendiamo il diritto del Sindaco di Verona ad esprimersi come un razzista. Cambiare le leggi: invito alla mobilitazione e non solo ai discorsi"
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Concordo con il Presidente di ADUC che passare la vita a far solo chicchiere virtuali in un forum non è molto sano.
Di tanto in tanto fa bene alla salute anche mobilitarsi, scendere in piazza e attivarsi per portare avanti le idee in cui si crede e i progetti/battaglie condivise e sposate.
Sophia
19 novembre 2009 19:49
Aggiungo solo una campagna:
Oltre alla solidarietà per il Sindaco Solidarietà e a difendere il suo diritto ad esprimersi da razzista io proporrei di sostenere una campagna per difendere il diritto di Yannis a esprimersi da deficiente
Sophia
19 novembre 2009 19:50
Aggiungo solo una campagna:
Oltre alla solidarietà per il Sindaco Tosi e a difendere il suo diritto ad esprimersi da razzista io proporrei di sostenere una campagna per difendere il diritto di Yannis ad esprimersi da deficiente
yannis
19 novembre 2009 20:13
Non esprimo alcun giudizio su sophia per il semplice fatto chec sono un signore, una persona altamente democratica, non indottrinata fino al midollo e quando mi riferisco a certi bipedi mi turo il naso.
yannis
19 novembre 2009 20:16
Dimenticavo un consiglio, un signore un consiglio non lo nega a nessuno. Sophia sul secchio che si è ficcato in testa apra un buco almeno potrà vedere e sentire qualcosa. Che si stia preparando per ricevere il premio Nobel per le corbellerie?
yannis
19 novembre 2009 20:31
Per sophia, trascrivo un mio post così ti fai un pò di cultura. Di certo queste notizie sul tuo giornale non le trovi. Leggi e cerca di capire se ti riesce.
di yannis19 novembre 2009 13:16
Dopo i dati Istat, dell'OCSE, le dichiarazioni di alcuni giornali stranieri e le ultimissime divchiarazioni dell'Istituto Piepoli che rivelano la fiducia degli italiani verso l'attuale Governo è di oltre il 50% e che l'attuale esecutivo è il migliore dal 1985 ad oggi una mente normale si chiede: che senso ha la manifestazione contro Berlusconi programmata per il prossimo 5 Dicembre. Non ha alcun senso se non quello che alcuni capipopolo hanno necessità di farsi vedere in piazza. Non ha alcun nessun, una semplice scampagnata dei soliti che , per grazia Divina si credono i migliori: a questo si è ridotta la politica di chi non ha più alcuna idea valida, è proprio una carnevalata fuori stagione ma loro ci sono abituati.
Sophia
20 novembre 2009 08:34
Yannis, per quanto riguarda quel che all'estero pensano del Premier ti ha già risposto Sergio copiandoti quel bellissimo pezzo del Financial Times. Che c'è? la tua segretaria si è stufata di tradurti quello che non capisci? E pensi veramente di trovare qualcuno interessato a perder tempo a ripetertelo all'infinito qui?
Una errata corrige invece per quanto riguarda un mio post precedente:
L'iniziativa del 5 dicembre non è partita dagli intellettuali di Micromega bensì, mi dicono, da blogger autonomi che hanno aperto un gruppo su facebook e hanno deciso di trovarsi in una piazza. A questa loro iniziativa hanno aderito già in molti e la piazza che hanno scelto non li potrà contenere tutti. Allora si stanno organizzando per trovarsi anche in altre piazze.
Ho letto che raccoglieranno anche le firme per 3 referendum.
Insomma questi giovani blogger che non si schierano per nessun partito hanno le idee chiare e fanno seguire alle parole, l'azione e la cosa, personalmente, mi sembra sana e positiva.
yannis
20 novembre 2009 08:44
Gentile Sophia,
vado di fretta, ho la segretaria che mi sta aspettando in macchian ma desidereo risponderti.
Mi meraviglia che non hai dato seguito alla sfilza di proposte che ho avanzato, non sono politicamnente corrette, sono tutte oneste e cocrete nelel quali credo ciecamente anche nell'ultima, forse quella che ti è rimasta nel gargarozzo. Non posso mica vantare la pretesa di saper accogliere le esigenze di tutti?
In merito ai giovani blogger che pur non condividendoli al 100% apprezzo, quando si espone un'idea democraticamente necessita il massimo rispetto, quando però prevaricano le idee democratiche della maggioranza non va più bene. I numeri sono numeri e non panzane. A proposito poi di schieramenti come puoi sostenere che non sei di parte, pensi solo ad una cosa e, pertanto, finisci col non vedere tutto il resto e la tua obiettività diventa una barzelletta. La mia dolce segretaria mi chiama e non possso farla incavolare, é di origini tedesche. Ultima cosa hai visto che scherzetto i compagnucci europei hanno fatto a baffetto?
Sophia
20 novembre 2009 08:50
Mi pareva di aver già risposto a queste obiezioni ridicole e il fatto che tu rifaccia nel post dopo le stesse domande sta a significare che, o non leggi con attenzione le risposte o non le capisci. Quale delle due è la risposta esatta?
danilo
20 novembre 2009 09:05
il punto 18 te lo potevi risparmiare, visto che ci tieni tanto.
Sophia
20 novembre 2009 09:37
Prendo spunto da una affermazione falsa (tanto per cambiare) di Yannis, tra l'altro sempre da lui già ripetuta in altri topic e alla quale avevo già rettificato correggendo le sue distorsioni con il mio reale punto di vista, non perchè spero che lui capisca la risposta ma perchè forse è utile per gli eventuali nuovi utenti di aduc che dovessero aprire in futuro e leggere questo topic che sappiano da me quale il mio REALE punto di vista.
Io non ho mai affermato di essere NEUTRA. Come tutti ho i miei convincimenti giusti o sbagliati che siano ma me li tengo finchè non vedo cambiamenti che mi facciano cambiare opinione.
Non ho tessere di alcun partito e il mio voto in passato è stato molto volatile. Ho di volta in volta premiato o punito chi mi sembrava meritasse un sostegno o una punizione elettorale. Ha volte non ho neanche votato. Ma non è una presa di posizione ideologica.
Di solito sostengo e appoggio/incoraggio le buone idee e/o progetti quanto li intravedo. In questo senso sposo idealmente l'intraprendenza di questi giovani blogger che spontaneamente si sono autorganizzati e dati degli obiettivi: dare un volto al dissenso nei confronti di chi ci costringe ad una costante TRATTATIVA di STATO con la MAFIA (ricatto di legge ad personam o minaccia di far saltare il governo) alla luce del sole ... e nessuno che ci trova niente di strano nel sentire dire in TV per bocca dei nostri parlamentari frasi inquietanti tipo: "non ci nascondiamo dietro un dito, lo sappiamo tutti che la sveltina di legge serve solo al premier e non ai cittadini..."
Ora di fronte a tale oscenità pubblica il Parlamento e le Istituzioni dovrebbero gridare all'inammissibile. E invece in parlamento tutti tacciono ... dunque alla gente tocca scendere in piazza per dire l'ovvio ovvero che la mafia se ne vada in galera e non in parlamento!
Detto questo, io non ce l'ho con la mafia di destra piuttosto che di sinistra ... per me se ne deve andare Bassolino quanto Mr ALFA, Dell'Utri quanto Cuffaro quanto Cosentino.
Spero sia chiaro che non si chiede la caduta della maggioranza. Se il centrodestra si trova un leader più presentabile può governare per tutto il tempo che le pare e le spetta. E' costringere una Nazione intera a subire costantemente trattative di Mafia in corso per salvare dai guai Mr ALFA che non ci sta bene
yannis
20 novembre 2009 14:50
per danilo,
circa il punto 18 come al solito non hai capito nulla. Vabbè, tu sei fatto così. Mi meraviglia che tu abbia fatto l'ITIS di Terni, una volta era una scuola tosta, forse si è ammosciata. Quando devi scrivere certe cose non è meglio che ti vai a fare una bella scorpacciata di porchetta?
per la gentile vestale Sophia;
chiedo scusa se ho usato un termine da te mai pronunciato "NEUTRA" che schifo di termine. Per maggior correttezza avrei dovuto scrivere che hai sempre sostenuto di non essere schierata e che detesti tutti quelli che fanno le cose al contrario, come giustamente sostieni nel tuo post di rettifica.
Questo è un tuo pensiero ma chi legge i tuoi post vede lontano un miglio che sei "impegnata", forse questo termine è più elegante, più moderno. Hai amplificato a dismisura tutte le chiacchiere da lavatoio, MAI CONFERMATE, dette su Berlusconi, mai che hai commentato quanto da me scritto su molti personaggi dell'opposizione.
Parli di Cosentino, certo che di fantasia ne hai da vendere. I giudici dicono che Cosentino è sotto "osservazione" dal 1990, meno male che non hanno detto dal 1890, un pentito ha detto di aver ricevuto 50 mila euro quando ml'euro ancora non esisteva, gli avvocati del turpe Cosentino da anni chiedono al giudice di ascoltare il loro assistito ed il giudice nega l'ascolto, ed intanto le elezioni si avvicinano e tu carissima imparziale e giusta sostieni che Cosentino se ne deve andare. Ma non ti viene da ridere? Giri e rigiri e ti scappa sempre l'antiberlusconismo, ti sei presa una bella mazzata eppure in farmacia c'è il vaccino. Prova a vaccinarti, forse non guarirai del tutto ma sicuramente un pò di miglioramento ci sarà. da fonti arcisicure ho saputo che per il 5 p.v. a Roma ci saranno oltte 15 milioni di persone, Alemanno sta abbattendo palazzi su palazzi per fare spazio.
Sophia
20 novembre 2009 15:03
Caro Yannis,
mi copieresti e incolleresti un solo post dove secondo te io avrei "sempre sostenuto di non essere schierata"???
Ma che ti sei bevuto?
Io ho sempre e solo sostenuto un'altra cosa: non domando qual'è l'orientamento politico di una persona prima di decidere con chi scambiare punti di vista o meno. Mi interessano le opinioni e i punti di vista di tutti, TRANNE di quelli che non capiscono le cose dette e che distorcono tutto come te. Quelli li lascio perdere proprio o al più ... quando e solo quando sono in vena ... ci scambio due battute per ridere ma mai e poi mai perdere tempo con uno che le cose dette e straripetute mille volte PROPRIO non le capisce.
Sophia
20 novembre 2009 15:14
@ yannis
detto in altri termini non sono la tua insegnante di sostegno pagata per farti i disegnini per aiutarti a comprendere quel che gli altri ti stanno ripetutamente provando a spiegare.
Se senti il bisogno di aiuto in questo senso, paga gli straordinari alla tua segretaria e fatti seguire e assistere anche su quel fronte.
yannis
20 novembre 2009 15:20
carissima e dolcissima (permettimi la confidenza) Sophia;
Ti rendi conto di quello che scrivi o lo fai solo per passatempo? Anche io scrivo questi post per passare qualche minuto lontano dalle carte e dal telefono ma cerco di essere coerente al massimo e quando vado fuori rotta di certo non mi ribalto come fai tu.
Vedi c'è una grande differenza in quanto scambiare qualkche battuta o qualche riga con te fa solo pena in quanto anche quando, per l'estrema semplicità quanto esposto non può non essere capito tu svigoli con l'eleganza e la correttezza degli akkulturati e del politicamente corretti. A te non ti interessano le opinioni in quanto, da quello che si è cotuto costatatre non sei in grado di valutarle, osservi, come già più volte detto, solo quello che ti interessa. Sei la saputella del quartierino, mi hai detto prospero!
yannis
20 novembre 2009 15:28
per l'acculturata sophia,
invece dell'insegnate di sostegno potresti fare altre cose magari a te più congeniali. Se ti rode che posso permettermi una segretaria questi sono c.... miei, forse un giorno e te lo auguro ti potrai permettere un segretario. La vita è così, è quello che viene e che cerchiamo, tutto il resto sono chiacchiere da lavatoio ed invidia.
Ti scrivo stando in macchina sulla Milano- Torino e giuda la mia segretaria e prima di arrivare in azienda stai tranquilla che un riposino ci scapperà. dopo il lavoro un pò di riposo è sacrosanto il buon Silvio, così le lavandaie dicono, insegna.
Sophia
20 novembre 2009 15:31
(Yannis carissimo, ti faccio pure io una confidenza ma che rimanga tra noi, quando ti leggo neanche riesco capire quello che scrivi ... ma è vero che nel tuo caso non mi interessa approfondire perchè ti considero un disonesto intellettualmente parlando, uno che difende un contaballe che si inventa 106 processi subiti e 126 assoluzioni ... UNO CHE difende i mafiosi è lui stesso un mafioso e io non sono interessata a TRATTARE con la MAFIA. spero di essere stata chiara una volta per tutte)
@ gli altri
Vi lascio 6 PROPOSTE di Peter Gomez per velocizzare i tempi della giustizia.
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Velocizzare i tempi della giustizia si può.
E il bello è che lo si può fare anche a costo zero. Solo che nessuno, o quasi, né a destra, né a sinistra, vuole processi più rapidi: perché alla fine una giustizia che funziona finirebbe per essere efficace anche contro la devianza delle classi dirigenti. Nel caso però che, per un miracolo, il 70 per cento degli attuali parlamentari venisse sostituito da persone normali ecco la mia modesta proposta.
1) Ricordarsi che in Italia nel 1989 è stato introdotto il nuovo codice di procedura penale. Da allora sul modello di quanto accadeva nei sistemi anglosassoni, anche da noi la prova si forma in aula: il processo cioè è molto garantista, vengono ascoltati decine o centinaia di testimoni, tutte o quasi le indagini svolte dal pm sono ripetute. Questo è un bene per il cittadino imputato, che così riduce al massimo il rischio di essere condannato da innocente, ma ovviamente implica dei tempi di dibattimento molto lunghi. Il sistema insomma può funzionare solo se si fanno pochi processi. E infatti chi ha ideato il nostro codice prevedeva che se ne celebrassero pochissimi: come accade negli Usa dove l'85 per cento degli imputati, quando le prove sono forti, si dichiarano colpevoli e patteggiano la condanna ottenendo così degli sconti di pena. O in Inghilterra, dove addirittura solo il 10 per cento delle persone sotto inchiesta arriva al processo. In Italia invece la situazione è capovolta: in pochi patteggiano o accedono al rito abbreviato che garantisce uno sconto di un terzo sulla condanna.
2) Bisogna quindi incentivare i patteggiamenti. E l'unico modo per farlo è impedire che i processi si prescrivano quando ormai sono già arrivati davanti a un giudice. Infatti solo se ho la certezza che prima o poi verrà emessa contro di me una sentenza, troverò il patteggiamento vantaggioso. Perché è meglio essere condannato a pochi anni di pena oggi, piuttosto che scontarne molti domani.
3) Abbreviare i tempi della prescrizione, come è accaduto nel 2005, con la legge ex Cirielli, non serve. E non serve nemmeno stabilire che il processo, come vogliono fare oggi per salvare Silvio Berlusconi, dopo un po' va in fumo. Perché se io so che ho la possibilità di farla franca semplicemente aspettando che passi del tempo, non patteggerò mai . Andrò sempre in aula e cercherò di tirarla per le lunghe. E i dibattimenti diventeranno tantissimi. Ingolfando per sempre i tribunali.
4) Ricordarsi, però, che l'istituto della prescrizione ha un senso. Dopo un certo numero di anni lo Stato non ha più interesse a indagare su un reato commesso molto tempo prima. Perché è inutile lavorare per scoprire gli autori di un crimine che le stesse vittime non ricordano più.
5) Ricordarsi che invece non ha senso far prescrivere un reato quando ormai gli imputati sono stati individuati. In Italia ci sono processi che saltano in primo grado, in appello e addirittura in Cassazione. Tutto viene cancellato quando già polizia e magistrati hanno consumato molti soldi pubblici ed energie per indentificare i presunti colpevoli: un'assurdità. All'estero questo non accade. In Germania, per esempio, una volta che c'è stata la prima sentenza, la prescrizione è definitivamente interrotta. Negli Stati Uniti muore addirittura il giorno del rinvio a giudizio.
6) Smettere di far finta di adottare nuove soluzioni per velocizzare i processi. E introdurre un qualsiasi codice penale o di procedura penale di qualsiasi paese democratico. Magari prendendo quello Svizzero che, rispetto agli altri, ha un pregio. È già scritto in italiano.
yannis
20 novembre 2009 15:40
per la carissima sophia,
premesso che il nome di comodo non nasconda un uomo e, pertanto, ritengo che tu sia una donna mi viene da pensare "non è che sophia abbia piacere di farmi da segretaria?" Scarta, se c'è, tale desiderio, sono già al completo. Mi basta così.
Sophia
20 novembre 2009 16:30
Vi giro l'appello dall’editore Gallimard per Antonio Tabucchi, lo scrittore querelato da Schifani:
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“Sosteniamo Antonio Tabucchi” - Firma l’appello di Le Monde
Il 19 novembre il quotidiano francese “Le Monde” ha pubblicato il testo dell’appello lanciato dall’editore Gallimard per Antonio Tabucchi. La pubblicazione, prevista per lunedì scorso, è stata ritardata a causa delle numerosissime firme che giungevano da vari paesi a sostegno di uno degli scrittori italiani più noti e stimati nel mondo.
Pubblichiamo in italiano l'appello di "Le Monde" e tutte le firme finora raccolte, aprendo il nostro sito alle adesioni in Italia.
da "Le Monde", 19 novembre 2009
Le democrazie vive hanno bisogno di individui liberi. Di individui coraggiosi, indipendenti, indisciplinati, che osino, che provochino, che disturbino. È così per quegli scrittori per cui la libertà di penna è indissociabile dall’idea stessa di democrazia. Da Voltaire e Victor Hugo a Camus e Sartre, passando per Zola e Mauriac, la Francia e le sue libertà sanno quanto tali libertà debbono al libero esercizio del diritto di osservare e del dovere di dare l’allarme di fronte all’opacità, le menzogne e le imposture di ogni tipo di potere. E l’Europa democratica, da quando è in costruzione, non ha mai cessato di irrobustire la libertà degli scrittori contro ogni abuso di potere e le ragioni di Stato.
Ma ora accade che in Italia questa libertà sia messa in pericolo dall’attacco smisurato di cui è oggetto Antonio Tabucchi. Il presidente del Senato italiano, Riccardo Schifani, pretende da lui in tribunale l’esorbitante somma di 1 milione e 300 mila Euro per un articolo pubblicato su “l’Unità”, giornale che, si noti, non è stato querelato. Il “reato” di Antonio Tabucchi è aver interpellato il senatore Schifani, personaggio di spicco del potere berlusconiano, sul suo passato, sui suoi rapporti di affari e sulle sue dubbie frequentazioni – questioni sulle quali costui è riluttante a dare spiegazioni. Porre domande sul percorso, la carriera e la biografia degli alti responsabili delle nostre istituzioni appartiene al necessario dovere di interrogare e alle legittime curiosità della vita democratica.
Per la precisa scelta del bersaglio (uno scrittore che non ha mai rinunciato a esercitare la propria libertà) e per la somma richiesta (una cifra astronomica per un articolo di giornale), l’obiettivo evidente è l’intimidazione di una coscienza critica e, attraverso tale intimidazione, far tacere tutti gli altri. Dalle recenti incriminazioni contro la stampa dell’opposizione, fino a questo processo intentato a uno scrittore europeo, non possiamo restare indifferenti e passivi di fronte all’offensiva dell’attuale potere italiano contro la libertà di opinione, di critica e di interrogazione. Per questo testimoniamo la nostra solidarietà a Antonio Tabucchi e vi chiediamo di unirvi a noi firmando massicciamente questo appello.
FIRMA L'APPELLO
hanno già firmato:
Gabriela ADAMESTEANU, écrivain
Camilla et Valerio ADAMI, artistes-peintres
Laure ADLER, journaliste et écrivain
José Eduardo AGUALUSA, écrivain
Manuel ALEGRE, écrivain et homme politique
Martin AMIS, écrivain
Theo ANGELOPOULOS, cinéaste
Chloé ARIDJIS, écrivain
Homero ARIDJIS, écrivain, Ambassadeur du Mexique auprès de l’Unesco
Andrea BAJANI, écrivain
Sébastien BALIBAR, physicien
Stefano BENNI, écrivain
Frank BERBERICH, rédacteur en chef Lettre Internationale, Berlin
Yves BONNEFOY, poète
Clémence BOULOUQUE, écrivain
Michel BRAUDEAU, écrivain et éditeur
Geneviève BRISAC, écrivain et éditeur
Andrea CAMILLERI, écrivain
Jean-Yves CENDREY, écrivain
Patrick CHAMOISEAU, écrivain
Rafael CHIRBES, écrivain
Mario CLAUDIO, écrivian
Bernard COMMENT, écrivain, éditeur et traducteur
Vincenze CONSOLO, écrivain
Sanda CORDOS, écrivain
Alain CORNEAU, cinéaste
Constantin COSTA-GAVRAS, cinéaste
Anteos CRYSOSTOMIDES, éditions Kastaniotis, Grèce
Michel DEGUY, philosophe et poète
Dominique DESANTI, écrivain
Emmanuel DONGOLA, écrivain
Inaki ESTEBAN, journaliste et écrivain
Carlo FELTRINELLI, directeur des Editions Feltrinelli, Italie
Inge FELTRINELLI, éditeur
Jean-Pierre FERRINI, écrivain
Lydia FLEM, écrivain
Isabel FONSECA, écrivain
Rhea GALANAKI, écrivain
Antoine GALLIMARD, PDG des Editions Gallimard
Bogdan GHIU, écrivain et traducteur
Edouard GLISSANT, écrivain
Maurice GODELIER, anthrophologue
Eulalia GUBERN, éditions Anagrama, Espagne
Joumana HADDAD, poète, journaliste et traductrice
Jorge HERRALDE, directeur des éditions Anagrama, Espagne
Victor IVANOVICI, écrivain et universitaire
Lidia JORGE, écrivain
Nuno JUDICE, écrivain
Tony JUDT, historien et écrivain, professeur à la New York University, USA
Enrique KRAUZE, historien, président de Editorial Clio, Mexique
Michael KRÜGER, directeur des éditions Hanser Verlag, Allemagne
Jean-Marie LACLAVETINE, éditeur et écrivain
Claude LANZMANN, cinéaste et écrivain
Antonio LOBO ANTUNES, écrivain
Fernando LOPES, cinéaste
Dan LUNGU, écrivain
Silviu LUPESCU, directeur des Editions Polirom, Roumanie
Claudio MAGRIS, écrivain
Florence MALRAUX, cinéaste
Norman MANEA, écrivain
Juan Antonio MASOLIVER-RODENAS, écrivain
Jean MATTERN, éditeur
Valerie MILES, directeur éditorial Duomo Ediciones, Espagne
Miguel MORA, correspondant de El Pais à Paris
Julio MOREIRA, écrivain
Antonio MUNOZ MOLINA, écrivain
Maria NADOTTI, journaliste
Justo NAVARRO, écrivain
Marie NDIAYE, écrivain, Prix Goncourt 2009
Maurice OLENDER, éditeur, universitaire
Orhan PAMUK, écrivain, prix Nobel de Littérature
Ovidiu PECICAN, écrivain
Razvan PETRESCU, écrivain
Marta Petreu, écrivain et journaliste
Stavros PETSOPOULOS, éditions Agra, Grèce
Edwy PLENEL, journaliste
Catrinel PLESU, directeur Institut Culturel Roumain
Alvaro POMBO, écrivain
Vincent RAYNAUD, éditeur
Ugo RICCARELLI, écrivain
Jacqueline RISSET, écrivain et traductrice
Olivier ROLIN, écrivain
Philip ROTH, écrivain
Martin RUEFF, écrivain et traducteur
Boualem SANSAL, écrivain
José SARAMAGO, écrivain, Prix Nobel de Littérature
Fernando SAVATER, écrivain et philosophe
Ulrich SCHREIBER, directeur International Literature Festival Berlin
Jorge SEMPRUN, écrivain
Salvatore SETTIS, directeur de l’Ecole Normale Supérieure de Pise
Mario SOARES, homme politique
Philippe SOLLERS, écrivain
Wassyla TAMZALI, journaliste
Gilles-Marie TINÉ, producteur de cinéma
Serge TOUBIANA, directeur de la Cinémathèque Française
Marco TRAVAGLIO, journaliste
Nadine TRINTINGNANT, comédienne
Ion VIANU, écrivain
Enrique VILA-MATAS, écrivain
François Vitrani, directeur de la Maison de l’Amérique Latine
Klaus WAGENBACH, éditeur, Berlin
Marc WEITZMANN, journaliste et écrivain
Anne WIAZEMSKY, écrivain
FIRMA L'APPELLO
Sophia
12 dicembre 2009 09:57
Ma lo sai Lucio che con il tuo dono mi hai appena fatto venire una bella idea!
Ora andrò nel gruppo di facebook del popolo a cui piace il viola a fare un po' di proposte utili e "costruttive".
Già avevo letto alcune loro proposte molto interessanti tipo:
1. mettere all'embargo tutti gli interessi economici del premier (boiccottare i suoi canali televisivi, i prodotti finanziari, pubblicitari ecc...) fino a data di CESSAZIONE del CONFLITTO di INTERESSE.
si tratta di colpire al cuore quello che conta di più per lui: il suo impero economico. E chiedere a tutti i propri parenti e amici di fare altrettanto fino a quando non si dimetterà.
2. rifare altre manifestazioni come il no b. day in zone mirate: 1. nello stretto di messina, 2. nei luoghi in cui vogliono fare le centrali nucleari ecc...
ecc...
io ora aggiungerò la mia proposta da fare a Brunetta e alla gelmini che sono tanto attenti alla meritocrazia.
Chiedo che i cittadini possano conoscere quali sono i meriti con cui la classe dirigente di un paese è stata scelta e quali le loro valutazioni periodiche.
Ad esempio leggo nella Classifica dei premier europei, che per il secondo anno consecutivo il nostro è arrivato ULTMO. Un record assoluto
http://www.unita.it/news/italia/92532/classifica_dei_premier_europei_berlusconi_ultimo
La giuria, composta da rappresentanti e inviati a Bruxelles delle maggiori agenzie di stampa e testate europee, ha valutato i ventisette leader dando a loro un punteggio per ognuno di questi sette criteri: capacità di leadership, capacità di lavorare in squadra, atteggiamento nei confronti delle tematiche ambientali, politica economica, rispetto del mercato interno, conformità alle linee guida del trattato di Lisbona e impegno europeista.
Sophia
12 dicembre 2009 15:34
@ Lucio
proposta per risolvere il problema dei giovani.
Invece di dare la cassa integrazione e altri ammortizzatori sociali a pioggia senza chiedere nulla in cambio un buon Governo potrebbe vincolarli a degli obblighi.
Esempio.
A te cassaintegrato pago quanto previsto dalla finanziaria ma in cambio ti chiedo di fare "fomazione" invece che stare a casa a girarti i pollici finalizzata al reinserimente nei settori trainanti o su cui si sceglie di puntare per il futuro.
che ne so ... invece di continuare a dare soldi a pioggia alla fiat per la produzione di auto tradizionali si puntasse sulle macchine elettriche per tutti con batteria ricaricabile aumentando la resa per consumi.
non è la soluzione, ma un passo avanti
lucillafiaccola1796
12 dicembre 2009 18:29
La mia prima proposta è "Abolire il Condominio"
Se ti sei sposato un cazzone o una cazzona... puoi chiedere il divorzio.... e della sacrotorula chissenefrega!!!!
Ma se stai in un condominio.... non ti liberi per la vita...
Non è una SrL, non è una SpA... ma ti affranchi solo vendendo casa....
Ti sgravi da una parte e ti intruppi dall'altra!!!
Per fare l'esempio del ma-pa-trimonio, è come se una volta ottenuto il divorzio... ti ritrovassi automaticamente sposat* con un altro-a cazzone-a, solo perché vuoi un tetto sopra la testa!!!!!
Ma che diritto è questo?
Ecché Caffo!!!!!!
Facciamo qualcosa... Avevo pensato di "punire" i con-domini vendendo il mio appartamento che certo non è lussuoso ma sta vicino alla Cupola del Cupolone, ad un bel Ma-Fio-So!
Più Ma-Fio-So di L'oro.... Titò Tiina... t'interessa un appartamentino vicino al Pappa?... sempre Robba è!.....
Lucio Musto
12 dicembre 2009 20:24
Grazie Sophia del rimando che mi fai altrove e scusami: questo Thread non lo seguivo (diciamo… per scelta mia) e manco sapevo che mi avessi esplicitamente chiamato in causa; ma proponi spunti interessanti, e rimedio subito accorpando i tuoi due interventi più recenti: quello in cui mi chiami in causa e quello immediatamente precedente, entrambi di oggi.
In quello di stamattina vedo tre aspetti:
1) Iniziative “contro” Berlusconi – Mi sembrano legittime, ed anche plausibili, se non fossero esclusivamente demolitorie, ma anche costruttive.
Però così come le poni mi sembrano assai poco democratiche e molto pericolosamente demagogiche. Mi andrebbe assai bene se tu dicessi: “Miglioriamo e rendiamo tanto convenienti le Coop fino a far disertare le SMA – Miglioriamo tanto la RAI e La7 da rendere trascurabile l’audience di Mediaset – organizziamo nuovi, migliori prodotti finanziari decisamente competitivi con quelli di questo grassatore…” Ma tu non dici così! Dici “ammazziamo” Berlusconi e basta, anche a costo di prenderci a mattonate nei testicoli!...
Non va bene, così. Finché al mio paese spendo meno ed ho prodotti migliori da Auchan, io vado li, e mi dispiace se alla Coop non vendono. Gestissero meglio i loro punti vendita!
2) Brunetta&Gelmini – Attenzione a non confondere. Loro fanno i politici, e la politica è un mestiere diverso da quello che va a regolamentare.
Il premio Nobel per la medicina ad esempio, grandissimo scienziato, probabilmente sarebbe un pessimo ministro della sanità, e lo scrittore di splendente successo è possibile che non sappia come organizzare una riforma scolastica!
Io personalmente sono un meritocratico estremo, colpa della mia formazione professionale assolutamente specialistica, e ci sto, con le parole della Gelmini, ma la meritocrazia di lei, di Brunetta, e di tutti i parlamentari è quella di essere buoni politici, non eccellenti geometri, cuochi sopraffini, campioni di lotta, spadaccini formidabili e via dicendo… loro, debbono sapere fare i ministri!
E chi giudica, promuove, o boccia i ministri guida delle nazioni?...
Dipende.
In una democrazia lo fa il popolo, attraverso il giudizio della maggioranza espresso nelle urne, in Vaticano lo fa Dio, ispirando il Santo Padre su chi eleggere Cardinale, in monarchia lo fa il Re a rischio e pericolo della sua corona, in dittatura li sceglie il dittatore ben sapendo che se sgarra finisce impiccato a testa all’ingiù… e così via!
3) La Classifica – Giusta o sbagliata non so. Di classifiche se ne fanno molte ed ognuno soppesa i propri parametri secondo il proprio orientamento.
Poi in ogni classifica c’è necessariamente un primo ed un ultimo.
Poi c’è da vedere se il giudizio è restringibile al solo personaggio, o al paese che lo scelto. In fondo, come si dice: “ognuno ha il governo che si merita”.
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Sull’intervento relativo ai giovani invece sono pienamente d’accordo con te, anch’io penso che il governo dovrebbe fare quello che dici tu. Ma non sarebbe una cosa da poco, perché implicherebbe delle modifiche al sistema che non so se l’Italia di oggi saprebbe sopportare.
Mi spiegherò con un esempio concreto, NON per fare critiche o stupidi paragoni, ma solo per indicare COME altrove hanno affrontato il problema.
Mia figlia lavorò per un certo tempo a Berlino. Aveva un buon posto in una ditta di pregio ed uno stipendio adeguato. Un bel giorno questa ditta (per inciso, era un marchio italiano) per sue strategie interne decise di spostare altrove i suoi interessi ed abbandonare la piazza di Berlino.
Mia figlia avendo lì la sua vita privata non volle trasferirsi… e naturalmente perse il posto.
Si iscrisse all’ente opportuno (non ricordo come si chiami in Germania) ed ebbe il suo bravo sussidio di disoccupazione, per giunta adeguato (anche se un po’ inferiore) allo stipendio che fin allora aveva percepito. Ma c’erano delle condizioni.
Quello stesso ente le avrebbe proposto altro nuovo lavoro, il più vicino possibile al suo skill personale; accettandolo, lei avrebbe da subito cominciato a rimborsare (e con rate pesanti) tutto quanto il sussidio che le era stato elargito.
Ma poteva anche rifiutare quel lavoro, se non di suo gradimento… ma due volte soltanto!
La terza proposta era definitiva. O accettare o perdere ogni sussidio. Il che a Berlino significava in pratica andare a dormire sotto i ponti o emigrare.
Che dici, qualcosa di analogo… andrebbe bene e lo si potrebbe fare, in Italia (capitali iniziali a parte)?... i nostri governanti ne sarebbero capaci?... ed i cittadini, lo sopporterebbero?...
Io ne sarei lieto e fiero, ma naturalmente il mio parere conta poco. Io sono pensionato, e la pensione mi è accreditata direttamente sul conto corrente…
Con simpatia
Lucio Musto 12 dicembre 2009
Sophia
14 dicembre 2009 13:34
@ Lucio
le iniziative del boicottaggio non erano mie. Le ho solo lette nei gruppi di discussione e riportate in sintesi qui. Però io non le vedevo così antidemocratiche. In fondo, non è quello che gli americani hanno fatto con Cuba? Non è un modo "non violento" come un altro per dire:
"ok, la sinistra non ha saputo fare una legge sul conflitto di interessi ... ma che c'entriamo noi cittadini con questa sinistra incapace??? Mica abbiamo autorizzato i parlamentari democraticamente eletti a farsi i cavolacci loro!!! Noi il conflitto di interessi non lo vogliamo dunque ... o si danno una mossa a risolverlo SUBITO qui e ORA ... o ci pensiamo noi consumatori con l'unico strumento non violento che abbiamo per arginare il dilagante malcostume tollerato nelle Istituzioni ma non da noi cittadini:
il telecomando
Lucio Musto
14 dicembre 2009 13:47
già, Sophia, giusto. Iniziativa contro Cuba, contro la Corea del nord... contro nazioni considerate "nemiche".
Non contro la Crysler o la CocaCola.
O stai dicendo che i gruppi di discussione stanno promuovendo la guerra civile, in Italia, e tu ti associ?
Sophia
14 dicembre 2009 13:59
Ok mi arrendo:
dammi tu un esempio di "via perfettamente democratica" per far arrivare a chi le leggi sul conflitto di interessi avrebbero dovuto averle già fatte il messaggio CHIARO che NOI CITTADINI siamo stufi: ne abbiamo due scatole piene dei loro teatrini e delle loro giustificazioni da 4 soldi e vogliamo una legge seria sul conflitto di interessi, come meritiamo, che VIETI queste situazioni vergognose e in essere solo in Italia