Commenti
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giuseppe 23 novembre 2009 10:20
Aggiungo un'altro consiglio di lettura...
"Il vagabondo delle stelle" di Jack London, onirico e sconvolgente...
Sophia 23 novembre 2009 10:41
io ne avrei uno molto inquietante da consigliare:
"Cecità" di José Saramago.
Imperdibile anche se bisogna avere un certo stomaco collaudato per reggerlo nei passaggi in cui "dipinge" il degrado e l'abbrutimento a cui può arrivare l'uomo in condizioni di cattività, cecità collettiva e panico.
Sophia 23 novembre 2009 10:43
allegoricamemte racconta la condizione interiore dell'uomo di oggi
doctor 23 novembre 2009 10:58
A me, è piaciuto "The Secret"; per chi ha bisogno di caricarsi positivamente lo consiglio.
http://www.thesecretdvd.it/text-only.php?page=about-the-secret&section=about-synopsis
giuseppe 23 novembre 2009 11:02
The secret... La solita paccottiglia new age sul pensiero positivo.
giuseppe 23 novembre 2009 11:09
Saramago è geniale, anche se a volte è difficile leggerlo se non si è proprio concentrati.
doctor 23 novembre 2009 11:12
Continuo a non comprenderti Giuseppe...
Dall'altra parte contesti con un velo di ironia determinate informazioni negative che posto, mentre di qua contesti quelle che hanno del positivo.
Avrà sicuramente ragione fatti & misfatti...
giuseppe 23 novembre 2009 11:16
... l'ironia, anche velata, è una mezza medicina. Su The secret il mio era solo un parere, mi scuso se è sembrato una... contestazione al Doctor.
doctor 23 novembre 2009 11:24
Basta che ti fai capire...
Il titolo di questo thread è "... i sognatori di carta" ed ognuno di noi può trovare interessante qualcosa che per un'altro non lo è...ed in un periodo di negatività come questo attuale, una possibilità di vedere uno spiraglio non guasta.
A proposito, tu lo hai letto? Se sì, le indicazioni hai provato correttamente a metterle in pratica?
giuseppe 23 novembre 2009 11:28
Purtroppo me l'ha regalato un'amica che la pensa... newage. M'è bastato scorrerlo qua e là per capire che quest'americanata alla moda non fa per me.
giuseppe 23 novembre 2009 11:30
Allora, doctor, pensiero positivo per pensiero positivo, è meglio leggere Tiziano Terzani e il suo ...altro giro di giostra.
Sophia 23 novembre 2009 11:35
@ giuseppe
sì, confermo. Saramago è geniale ma bisogna essere nel momento giusto per digerirlo.
La tecnica di scrittura poi è un po' insolita. Mi riferisco all'uso del discorso diretto senza le consuete virgolette di riconoscimento.
Richiede attenzione.
Ad ogni modo, non so te, ma secondo il mio punto di vista un'opera d'arte non andrebbe giudicata e/o valutata per la sua presunta positività o negatività. Ha valore tutto giò che riesce a risvegliare in noi il "totale" assorbimento e rapimento estatico. Siamo noi poi che, ognuno a modo suo, da una interpretazione soggettiva alle intenzioni dello scrittore.
personalmente i libri che io chiamo "normativi", quelli che hanno la pretesa di sapere cosa è giusto/sbagliato o positivo/negativo per tutti non sono mai riusciti a destare inme alcun interesse.
giuseppe 23 novembre 2009 11:38
Sophia, sono d'accordo su tutto il fronte. E indirettamente rispondi per me anche a doctor.
giuseppe 23 novembre 2009 11:40
Terzani è un'altra cosa; lui non vuole insegnare nulla, lui porta la sua esperienza di uomo di cultura esasperata dal cancro che l'aveva colpito.
Sophia 23 novembre 2009 11:40
neanche di Tiziano Terzani sono mai riuscita a leggermi niente ... non saprei dirti perchè ... forse anche nel mio caso il motivo va ricercato nel fatto che a propormelo fu un caro amico che semplificava un po' troppo le cose per i miei gusti
doctor 23 novembre 2009 11:47
Certo, ognuno ha i propri gusti; nel mio caso, visto l'attività che svolgo, i libri che possono servire a far luce sulle potenzialità latenti del nostro essere e "provare" ad indicare alcune strade inesplorate per "risvegliarle" affinchè possano essere anche attuate, "IO" li trovo interessanti.
Ma ripeto...parlo per me ed il mio era soltanto un piccolissimo contributo a questo topic.
Sophia 23 novembre 2009 11:48
però magari lo rivaluterò in un alto momento della mia vita ... ora le amiche che si trovano nel mio "momento" mi stanno riempendo di "altri" generi di autori e titoli dove più che altro si parla dei misteri della nascita - questo mondo sconosciuto - ogni soggetto ha il suo momento e interesse spostato da qualche parte che poi è destinato a cambiare con il tempo
Lucio Musto 24 novembre 2009 00:23
Una lettura davvero particolare:
"IL MONDO PRIMA DELLA CREAZIONE DELL'UOMO"
di Camillo Flammarion, scritto nella II metà del 1800
Un'opera di cosmogonia divulgativa... secondo le conoscenze dell'epoca.
Ma soprattutto un libro di poesia, un testo per imparare a scrivere con la dovuta devozione verso i lettori.
Prima di comprarlo, andate a sbirciarlo gratuitamente nella biblioteca della vostra città.
Leggetene una pagina a caso... e poi datemi ragione... sennò mi metto a piangere!
Sophia 24 novembre 2009 10:33
"Leggetene una pagina a caso... e poi datemi ragione... sennò mi metto a piangere!"
LOL
e poi dicono che i frequentatori di oggi non sono simpatici ... ma che gusti hanno coloro che si lamentano pure?
sugar magnolia 25 novembre 2009 16:45
Io leggo solo libri di storia.
Cmq se vi piace l'argomento ho letto la trilogia
Di Augias
INCHIESTA SU GESU'
INCHIESTA SUL CRISTIANESIMO
DISPUTA SI DIO.
Musica per le mie orecchie di "non credente".
depresso 27 novembre 2009 22:36
Anche io sto leggendo "Inchiesta su Gesù" ma un pò per volta, sono al XV capitolo "La Resurrezione".
A me piace leggere più libri contemporaneamente, infatti ho finito di leggere da poco "Mediocri" di Antonello Caporale. Ho iniziato a leggere anche "L'errore di Cartesio" di Antonio Damasio ma va letto centellinandolo un pò per volta.
Per rilassarmi sto leggendo anche l'ultima inchiesta di Montalbano: "La danza del gabbiano". Ma i miei libri preferiti, che leggo e rileggo fin dall'età di quattordici anni, sono quelli di Jerme K. Jerome, tutti e, in particolare: "Tre uomini in barca" e "Tre uomini a zonzo". Anche se li conosco quasi a memoria, mi mettono sempre di buonumore.
C'è un altro libro della mia adolescenza che, ogni tanto prendo in mano e mi rileggo, soprattutto nella prima parte, ed è quello di Bram Stoker "Dracula". Ancora oggi mi affascina la narrazione del viaggio e del castello in Transilvania.
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