Lucio Musto
23 novembre 2009 10:17
Purtroppo, oppure fortunatamente, meglio, inevitabilmente, se speriamo di poterci godere un ragionevole livello di libertà, di tranquillità, di sicurezza, dobbiamo allenarci a sopportare, e cercare di farlo di buon grado, anche delle cose che ci sembrano fuori di luogo, esagerate o esasperate, di cattivo gusto, volgari ed anche notevolmente sconce.
E questo per l'evidente motivo che anche le cose che facciamo noi, alate, lodevoli e pie possono infastidire o turbare altri, irretire spiriti coi quali dobbiamo convivere, scandalizzare persone che a buon diritto condividono il nostro stesso spazio vitale.
La tolleranza è la maggiore delle virtù sociali, e quanto più è ampia la tolleranza, tanto più la società è illuminata e civile.
Ci devono essere dei limiti, questo è certo, poiché la libertà non diventi libertinismo e prevaricazione degli altri, ma questi limiti non possiamo in alcun caso pretendere di modellarli sul nostro pensiero, sul nostro personale denso della decenza e del buon gusto.
I limiti, garantiti dalla legge, devono essere frutto della mediazione fra la volontà, i pareri e le aspirazioni di tutti.
A mio avviso, tre punti sarebbero da tenere sempre ben presenti:
- Ogni norma che "proibisca" una qualsiasi cosa è comunque limitazione di una libertà di qualcuno e quindi svilisce la libertà collettiva.
- Considerare "Intollerabile" ciò che invece semplicemente non condividiamo è forzatura del diritto e quindi limitazione della libertà.
- Ogni diritto di qualcuno comporta un onere per qualcun altro, e questo avviene a giro, un po' per uno. Teniamolo presente!
Cordialità
Lucio Musto 23 novembre 2009
yannis
23 novembre 2009 12:00
per Lucio,
senza però dei paletti, cioè norme da rispetatre alla fine si finisce per fare a spallate e poi a botte. E' giusto che ognuno possa esprimere le proprie idee, soddisfare le proprie esigenze ma a tutto c'è un limite. Esempio un pò fesso ma non tanto: se tutti decidessimo di riunirci in una piazza che più di tante persone non può contenere cosa facciamo ci mettiamo a fare a botte? Non credo che sia una cosa coivile, è più civile che ad un certo punto qualcuno intervenga dicendo" Brava gente qui non centra più nessuno, fate dei turni, metteteve d'accordo altrimenti è un casino.2
saluti yannis