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lucillafiaccola1796 02 dicembre 2009 19:30
Penso che il sesso è una forma molto privata di espressione... IO non posso imporre le mie scelte al prossimo... nè mi sembra elegante sdilinquirsi in effusioni sessuali in pubblico... a roma se dice nun me poi fà regge er moccolo...
Tutti gli esseri viventi hanno diritto al rispetto e a non essere presi a botte dai vigliacchi.... che si sentono forti solo quando sono 3 o 4 a 1 e MAI quando sono 1 a 1...
Non mi pare però che gli omosessuali debbano avere dei diritti sopra quelli che non lo sono!!!
Non sono una specie "protetta"!!!!!
Che certe "minestre" si facciano paladine per raccattare i voti o la benevolenza delle "specie protette"... ma su... NOI alle favole non ci crediamo più e da lungo tempo....
yannis 02 dicembre 2009 20:36
Il rispetto del prossimo, anche se di sesso non condivisibile, è e deve essere un segno di civiltà. Prevaricare invece è un segno di inciviltà: cosa rappresentano quelle luride manifestazioni di ...... ? Cosa significa parlare in Tv , per settimane intere di trans? Abbiamo bisogno di nuovi martiri? Che si faccia una vita normale, rispettando il prossimo senza dare lurido spettacolo denza osteggiare un sesso particolare.
Yannis
Lucio Musto 02 dicembre 2009 21:23
Ringraziando Dio non sono omofobo.
Personalmente ho fra i miei amichi e fra le mie amiche alcuni omosessuali dichiarati ed alcuni altri di cu non saprei dire, ma che potrebbero essere omosessuali.
Per me, non fa alcuna differenza, non li discrimino in alcun modo se non eventualmente nel fatto che non mi garberebbe fare sesso con loro, come del resto non mi garberebbe farlo con tanti altri che pure conosco.
Plaudo inoltre alla campagna contro l'omofobia esattamente come plaudo a qualunque azione contro qualsiasi discriminazione.
Plauderò quindi anche alla prossima campagna, che mi pare ormai quasi inevitabile, contro l'eterofobia.
Per gli stessi identici miei principi di coerenza.
Cordialità
Lucio Musto 2 dicembre 2009
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savpg8801 03 dicembre 2009 15:19
Andiamci piano con l'asserire che:
incollo dall'autrice: L'omofobia è una malattia dalla quale si può guarire.
Se si parte col piede sbagliato, come per tante situazioni della vita cercate o non cercatesi, non si può esaltarne le caratteristiche arrivando a dire che i malati sono quelli sani, ciè coloro i quali si comportano come madre natura ha stabilito e non come può avvenire con mutazioni genetiche. I "mutati" non siamo noi persone "normali" se autonomamente stabiliamo che non ci vanno a genio le manifestazioni, le propagande, le esibizioni, ed i comportamenti indegni di tutto il mondo di chi viene definito normalmente omosessuale!
ANDIAMOCI PIANO AD SOSTENERE E FARE SPOT PER TALI COSE, SPESSO EVOCANTI SCONCERIE PUBBLICHE.
Fintanto che queste sconcerie e porcherie restano relegate fra quattro mura, e non divulgate come si sta cominciando a fare adesso, si può anche decidere di passarci sopra, ma tutta questa propaganda genera proprio il contrario di quanto si vuole avallare.
Ogni discriminazione ,come lo è ogni violenza,è orrenda, ma lo è altrettanto orrenda anche ogni forma di ostentazione e pubblicità, specie avendo riguardo alle categorie più giovani e recettive della popolazione.
Andiamoci piano a voler far guarire le persone normali che la pensano in modo normale.
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