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Sophia 18 dicembre 2009 17:03
@ Annapaola Laldi
oh no Annapaola, non farlo ... non copiare e incollare gli articoli molto belli e utili alle riflessioni che ti capita di leggere in giro per la rete ... devi sapere che questo forum di aduc è frequentato prevalentemente da persone che non si fanno grandi scrupoli nel mancarti di rispetto solo per questo semplice tuo innocuo gesto (copia e incolla) indipendentemente dal fatto che altrove ciò sia considerato una cosa perfettamente normale, anzi ti ringraziano pure per la segnalazione! Ma qui gente "normale" non è semplice trovarla. Ad ogni modo i tuoi post così come gli articoli che firmi tra le news di aduc mi piacciono e continuerò a leggerti/seguirti anche se la mia partecipazione a questo forum sarà minore in futuro.
pine_tree 18 dicembre 2009 18:16
Queste storie riguarda un famiglia bisognosa che alla fine ha accettato il dio del benefattore.
Non si tratta di una convivenza tra due famiglie di fede diversa, dove nessuna dei due ha intenzione di convertirsi.
Quindi un certo senso questa storia mi fa pensare a quel continuo volere aiutare la gente ma simultaneamente tentare di convertirli.
sergio2 23 dicembre 2009 13:27
La riflessione che ci proponi, Annapaola, e il tuo invito a meditare, che io non rivolgerei solo a “chi pretende di coniugare vangelo e xenofobia”, mi ricordano una riflessione che proponevo in altra discussine.
Rilevavo l’apparente stranezza che proprio nei territori in cui è profondamente radicata nelle genti la cultura solidaristica di matrice cristiana (Veneto e Lombardia, con Bergamo in testa) la Lega raccoglie consensi strepitosi.
Come è possibile questa apparentemente incredibile convivenza?
Troppo facile liquidare la Lega come un movimento folcloristico o razzista.
Altrove, a mio avviso, andrebbero cercate le risposte.
Buona meditazione a tutti, allora, e tantissimi auguri.
Annapaola Laldi 23 dicembre 2009 16:45
Per Sergio: sì, certo, la tua dritta è giusta. E magari chi abita in quelle regioni potrebbe darci una mano a capire questa trasformazione.
Per Sophia: grazie dell'attenzione e dell'invocazione: "no, non lo fare!". Ma io lo sto facendo da parecchio tempo, cioè da quando è nata questa rubrica "Di' la tua"; è vero che, a volte, mal me ne è incolto, perché ho trovato alcune persone molto livorose nella loro pretesa di possedere la verità, tutta la verità, nient'altro che la verità e con le quali, ovviamente, non c'è stato verso di dialogare neppure quel minimo che vorrebbe la buona creanza. Ma tant'è. No, a me piace proporre qui ciò che mi fa riflettere; non solo, il fatto che lo proponga in questo spazio non significa automaticamente che io lo condivida in pieno. Soltanto, mi sembra degno di attenzione, ed è per questo che, a volte, non intervengo più, perché il mio scopo è raggiunto nella misura in cui il contributo ha raggiunto qualche altro fruitore.
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