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lucillafiaccola1796 19 dicembre 2009 20:16
Visti i risultati che noi u-mai ed u-piedi abbiamo fin qui ottenuto... sarebbe bene essere muti e non arrabattarsi a scrivere nè con pitto nè con tasto grammi!
Come faranno i gatti a comunicare fra di loro?
Loro capiscono noi...ed usano lo stesso sistema per cui i bambini imparano le lingue.
E poi diciamo che le bestie sono loro!
Lucio Musto 19 dicembre 2009 21:22
Santeparole lucillafiaccola 1796!... santeparole!
E forse non solo i gatti, di cui ho poca esperienza, ma anche i cani, i topi, e praticamente tutti gli altri animali, a quanto sento dire da Licia Colò & C:!
Gli animali si capiscono benissimo, e capiscono perfettamente il mondo che li circonda. E ci riescono perché hanno il buon senso di rimanere ognuno al proprio livello di conoscenza e di comunicazione.
Potrebbero fare altrettanto anche la stragrande maggioranza degli uomini... e sarebbe una benedizione per tutti.
Purtroppo c'è una sparuta minoranza di persone, forse gli akkulturati spesso citati da Yannis, o i politici, gli scienziati, i democratici ed altri che stanno scomodi a tanti, che pretenderebbero di andare oltre, esprimersi anche su altre cose che non siano pappa, cacca, pussa-via, me-la-dai, zitto-o-ti-gonfio... eccetera.
Questi stupidotti si sono inventati il linguaggio, la scrittura, la poesia, la musica dodecafonica... e la libertà di stampa. Incasinando così tutto l'universo e trascinando nel baratro tutte le persone normali, che avrebbero potuto vivere benissimo!
E' la solita storia:
"Ce ne stavamo felici e beati a spidocchiarci reciprocamente, là sui rami del baobab, quando il più stronzo di noi disse: adesso scendo di qua e mi faccio uomo"
francescodeleo 22 dicembre 2009 19:31
Non lo so, più leggo il tuo topic e più mi rendo conto che non sono gli altri gli ignoranti. Che significa " scrivere in modo decente e comprensibile, facile e logico ", per i cinesi la loro scrittura, che ricordo essere per loro un'arte come è per noi il parlare senza uno scopo, è decente, facile e logico. Il limite dell'uomo occidentale è che non sa che esiste anche l'oriente. Solo recentissimamente alcuni programmi televisivi incominciano ad affrontare la questione orientale, che questione non è ma trattasi di culture diverse dalla nostra, con una loro storia che noi, occidentali evoluti, non conosciamo. E' molto facile per noi dire che i segni pittografici, come i geroglifici, sono solo una espressione di una cultura antica che non si è sviluppata. In cosa doveva evolversi, nel "naturale" sistema di scrittura formata da consonanti e vocali? Prendiamo come esempio l'italiano, una lingua che è stata formalizzata qualche secolo fa. Al fine di renderla "bella" si sono create molte regole, alcune delle quali evitabili. O meglio, potevano essere stabilite in maniera diversa. Gli spagnoli, i francesi lo hanno fatto, e la loro lingua non permette di commettere alcuni errori che con l'italiano si compiono più facilmente. In alternativa occorre occupare una parte di memoria per delle cazzate. E del resto la diversità strutturale di una lingua non è di ostacolo allo sviluppo economico. O forse dobbiamo ritenere che lo stimolare la parte del cervello dedita all'arte, alla fantasia, all'analisi, abbia favorito il raggiungimento di risultati che noi, italiani ben scriventi, non possiamo raggiungere? Pensiamo allo spazio, ci scordiamo che i cinesi hanno raggiunto dei traguardi che noi ci sogniamo? Secondo voi nell'astronave possono sbagliarsi facilmente e premere un bottone anzichè un altro? Secondo voi è meglio avere sui pulsanti una sigla tipo "asd" o "fgh" o un "disegnino" che in maniera sintetica e completa dica "questo pulsante serve a spegnere i motori"? La mente potrà essere impegnata su cose più importanti.
Hai ragione quando dici che due gatti (espressione che indica un numero ristretto di partecipanti e non due, nel senso numerale, e gatti, nel senso di felini) parlano centinaia di lingue. In Italia l'inglese non lo si insegna ancora. L'inglese è ormai una lingua franca ma noi non lo conosciamo. Una alternativa sarebbe l'esperanto, una lingua artificiale con poche regole ben definite e facile da imparare. Questa sì è, da un punto di vista evoluzionistico, un naturale punto di arrivo.
Lucio Musto 22 dicembre 2009 21:56
Gentile francescodeleo,
forse non hai letto il mio topic un numero sufficiente di volte, o forse dovrei pittografarlo, per essere più comprensibile!...
Vogliamo rileggere insieme il periodo che tanto ti ha sconvolto?... Naturalmente è superfluo che ti ricordi che nella nostra cultura è il periodo che esprime compiutamente il concetto, e non la singola parola o la singola frase. Quello è un illeggittimo artificio che certi giornalisti disonesti usano quando vogliono far dire ad un politico il contrario di quello che ha detto.
Per esempio: un politico dice [b] "...non aumenteremo le tasse..." [/b] ed il giornalista disonesto taglia , (per motivi di palinsesto, dice lui), e riferisce che il politico ha detto [b] "... aumenteremo le tasse..." [/b]
Ma torniamo al nostro periodo e rileggiamolo con calma. Dice:
""" Per me è stata una rivelazione, quella trasmissione alla Tivvù, perché ero convinto che i pittogrammi orientali fossero gli strascichi di un medioevo culturale, affascinante finché si vuole, ma sempre retrogrado medioevo, ed in cuor mio ho sempre auspicato che le nuove generazioni di quei popoli lontani imparassero infine a scrivere in modo decente e comprensibile, facile e logico. """
Che racconta questo periodo?... Proprio quello che dici tu! ma criticando...
Io non tanto per "ignoranza", ma semplicemente perché non ci avevo mai pensato prima (e chissà quanti ancora non hanno approfondito ancor oggi!), ero superficialmente convinto [b] prima [/b} di quella trasmissione, che l'italiano fosse un linguaggio evoluto, decente e comprensibile, e (per me) anche facile!... e come ho detto anche oltre, perché mi sembrava che cinquemila "segnetti" fossero una enormità di cose da imparare a fronte delle nostre ventuno lettere.
Naturalmente ora a me è facile comprendere che il raffronto non va fatto ideogramma con segno alfanumerico, ma ideogramma con parola, o talvolta frase intera.
Ora è ben vero che tanti italiani si arrangiano conoscendo solo millecinquecento/duemila parole, ma per parlare e scrivere accettabilmente ce ne vogliono molte di più!
Quindi il mio periodo, proprio così come è scritto e va inteso, a saperlo leggere, è un'espressione di stupita ammirazione per la pittografia, e non una critica, come potrebbe apparire ad una lettura ... non diciamo ignorante, ma superficiale.
Chiarito il tuo dubbio?... sono certo di si.
---------
Ora se mi permetti vorrei confutare alcune tue affermazioni presenti nel tuo unico, lungo capoverso.
E' del tutto fuor di luogo il tuo inciso che recita: ""...che ricordo essere per loro un'arte come è per noi il parlare senza uno scopo, ..."", ed è anche gratuitamente offensivo.
I cinesi coi loro pittogrammi possono esprimere cazzate esattamente come possiamo fare noi. La differenza non è nel segno grafico, ma di quello che c'è nella testa. Ne convieni?
Ovviamente è banale dire che per i cinesi sia più facile e logico il loro modo di comunicare. Ma non perché siano cinesi!... per gli spartani, anche gli ignoranti era logico parlare il per noi astruso greco antico, ed i babilonesi comunicavano tranquillamente in cuneiforme... simbologia probabilmente ostica per i civilissimi Maya.
Alquanto pretestuosa mi sembra poi l'affermazione: """ Il limite dell'uomo occidentale è che non sa che esiste anche l'oriente """. Devo intendere che è un limite "solo" dell'uomo occidentale, o è lo status normale di qualunque popolo nei confronti di altri popoli a lui lontani nello spazio o nel tempo?
Mi rendo conto di aver commentato sin qui solo le prime quattro righe del tuo intervento.
Se vuoi, posso continuare, ma ho la sensazione che tu abbia completamente frainteso il mio pensiero, forse solo a causa di quella svista iniziale che ti ha irritato ed indotto nell'errore complessivo.
Facciamo una cosa, se sei d'accordo. Rileggi ancora una volta questo mio scritto e cerca di comprendere bene quello che dice.
Se hai problemi, non farti scrupoli! Sarò ben disposto a farti l'analisi logica e l'analisi del periodo di tutto quanto ho esposto.
Grazie di avermi letto
Lucio Musto 22 dicembre 2009
francescodeleo 24 dicembre 2009 16:48
A dirtela francamente non stavo criticando te ma tu sei stato, nel mio intervento, lo spunto per parlare di coloro, e sono tanti credimi, che ritengono che noi italiani e noi soltanto siamo i custodi della Cultura, e nessun altro.
Per quanto riguarda la seconda parte del tuo rimprovero, confermo che per molti il parlare senza uno scopo preciso è un'arte, nel senso che tali esseri innanzitutto ritengono che sia indispensabile la quantità delle parole mentre la qualità è un elemento accidentale; ti confermo che quasi tutti noi, me compreso, non conoscono la cultura dei popoli che hanno abitato o che abitano altre parti del mondo, a parte i soliti noti, ma almeno io, tempo permettendo, rimedierò quanto prima; non so gli altri abitanti della Terra quanto conoscano della nostra cultura, dovremmo chiedere a loro.
Per concludere, sono contento di avere scritto il mio intervento in quel modo e correndo il serio rischio, poi puntualmente verificatosi, di essere frainteso. Ora penso di essermi chiarito.
Pace fatta? E' natale.
Saluti.
Lucio Musto 24 dicembre 2009 17:40
@ francescodileo
"pacefatta"?... vuoi scherzare???
Per me è sempre un dono ed una benedizione quando qualcuno voglia confrontarsi, o confutare le mie idee, sempre arricchendole di qualcosa, o limandole delle imperfezioni!
Naturalmente preferisco quando persone come te, ed altri, dicono cose intelligenti e sensate, ma accetto anche le baggianate o le palesi ingenuità di qualcuno, e perfino la provocazione gratuita!... quest'ultima mi allena nella difficile disciplina della sopportazione, ed anche senza esprimerlo, dico grazie.
Solo la stupidità mi infastidisce, non in sè, ma poiché è infruttuosa, e mi costringe a perdere tempo prezioso. Ed il mio tempo ormai s'è fatto breve!
Sapessi quanto (affettuosamente) invidio la tua prospettiva di approfondire il pensiero di popoli lontani!
Quelli sono nella mia immaginazione l'Eldorado, le sorgenti stesse della sapienza, pozzi inesauribili di preziose diverse conoscenze.
Con questo non voglio togliere un'ette alla nostra, di cultura, di sapienza, e di tradizione, e ben posso immaginare che anche la cultura di quei lontani popoli sia sommersa da inutile ciarpame, e stupidità, ignoranza, e malafede.
Le gemme più preziose sono nascoste fra tonnellate di detriti, e la pagliuzza d'oro si nasconde nella sabbia del greto!
Quanto sorrido all'amichetta buona che mi regala il libriccino: "tutta la meditazione trascendentale in diciotto facili punti!", accompagnando il dono col complimento lusinghiero: "questo è un libro adatto a te, che sei uomo di cultura!...".
Naturalmente ringrazio. L'amichetta buona vuole certo farmi piacere!... e ringrazio pure perché la lettura di quel libriccino mi insegnerà qualcosa, mi indurrà alla comprensione, e quindi all'ammirazione, di quella sua anima candida!
Lucio Musto 24 dicembre 2009 17:46
seguito:
(chiedo scusa - errore di manovra hihihi!)
Buon Natale quindi a te, amico!, e grazie!
grazie del tuo commento, grazie delle critiche, grazie della tua comprensione, grazie di avermi stimato degno di una chiarificazione.
Buon Natale, serenità per oggi, e coraggio per domani. Non sarà facile comprendere gli orientali, ma lo sforzo sarà benedetto. Nulla vale di quello che si ottiene senza sudore!
Sarà bello, per te. e sarà difficile!... in fondo, sempre un italiano sei!... ;-))
Auguroni!
Lucio Musto 24 dicembre 2009
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