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depresso 12 gennaio 2010 11:50
La laicità per il PD è un problema grosso come una casa, anzi di più.
La difficoltà sta alla base della nasciata di questo partito.
Mettere insieme due realtà che hanno, indubbiamente tratti comuni ma angoli di osservazione diversi è difficile anche se non impossibile (io almeno lo spero).
Coloro che appartengono alla radice cattolica, non tutti, non riescono a comprendere che la coscienza è individuale e che non può essere costretta a seguire ad ogni costo la strada da loro tracciata.
Non si sentono di destra per motivi ideali, ma non riescono a liberarsi di un certo bigottismo dovuto ad un condizionamento lungo due millenni da parte del potere, tutto politico, delle gerarchie ecclesiastiche.
Convivono in loro il desiderio di liberazione e la paura del peccato.
Coloro che provengono dalla radice di sinistra (prima era costituita da mangiapreti - non atei) si sono andati ammorbidendo assumendo una posizione tendente più all'agnosticismo, laici senza dubbio, ma timorosi di affermarlo a piena voce nel timore di urtare troppo l'altra parte.
Della radice di sinistra fanno parte anche i cosiddetti "cattocomunisti" che, al di là del significato dispegiativo dato dagli oppositori politici, sono, in realtà, dei cattolici di profonda fede e laici nell'agire politico.
I passi di questa unione sono incerti, è normale, il partito deve trovare la strada per far convivere le varie conponenti dandosi dei punti fermi irrinunciabili.
In campo sociale, economico, istituzionale non possono esserci differenti posizioni, se ci fossero, bisognerebbe trovare necessariamente una sintesi condivisa da tutti.
Quando invece si toccano le corde profonde della coscienza, non è possibile né la sintesi ma neanche la prevaricazione.
Ci sono da approvare leggi che riguardano la coscienza individuale? Non dovrebbe esserci problema, sarebbe logico che si formasse una maggioranza o minoranza trasversale.
Quante coscienze liberali sono imprigionate nelle fila della destra?
Anzi nel centro sinistra si esplode con anatemi, minacce di scissione, di abbandono, segno questo di libertà (che rasenta il libertinaggio).
A destra tutti allineati e coperti, disposti ad ingoiare rospi che mordono la coscienza.
Fini sta tentando una via più liberale, ma le sue fila si assottigliano sempre più, coperte come sono da improperi da parte degli altri compomenti del partito e timorosi di perdere qualche fetta di potere.
gws2005 13 gennaio 2010 11:19
é una vergogna che nil principale social network del mondo,Facebook,abbia eliminato più di 65.000 account solo perchè membri del gruppo di discussione "Berlusconi chi è?".é una vergogna che in un paese occidentale si adoperi lo strumento della censura del pensiero politico critico di un governo,ed è ancora più vergognoso che 65.000 persone vedano cancellati amicizie,affetti,interessi solo per via del loro orientamento politico.è una vergogna il fatto che, mentre succede tutto questo, il governo italiano pensi solo a leggi che impediscano al premier di farsi processare al pari di ogni altro cittadino della repubblica,il che può solo sostenere la tesi della ragionevolezza delle discussioni.è una vergogna il fatto che,mentre succede tutto questo nessun media oltre a internet ne parli....ma questo d'altronde era alquanto prevedibile.Solo in Iran si osa tanto...è una vergogna che facebook si sottometta al pari di qualsiasi altro servo di regime ad un governo di censura politica.Sono un cittadino indignato,la nostra libertà di pensiero è messa a repentaglio,ogni giorno.
lucillafiaccola1796 13 gennaio 2010 19:32
Quante coscienze liberali sono imprigionate nelle fila della MAL.destra?
Risposta: NESSUNA
Quante coscienze liberali sono imprigionate nelle fila della MAL.mancina?
Risposta: NESSUNA
Quante coscienze liberali sono imprigionate nelle fila del MAL.centro?
Risposta: NESSUNA
Anzi... a che ci serve un centro?
Eliminaiamolo e d'incanto spariscono sia la destra che la manca... e noi stiamo in pace... at last!
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