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lucillafiaccola1796 22 gennaio 2010 19:39
Soluzione: non guardare la TV, spegnere la radio quando fanno pubblicità, ascoltare radio che non fanno pubblicità... Radiondarossa, Radiocittàperta!
Mi è capitato ieri sera di essere a casa di un'amica che stava guardando ANNOZERO... appena visto gasparri... me la sono filata... Mi chiedo: come mai una trasmissione che passa per "disinistra" o addirittura "komunista" invita SEMPRE tutti i fascistoni?
Lorelay 25 gennaio 2010 16:11
Sono veramente stanca di subire tutta una serie di "gabelle" incostituzionali.
La prima fra tutte, la più scandalosa é quella del canone RAI.
Il primo motivo per opporsi a tale gabella é l'INCOSTITUZIONALITA'.
E' incostituzionale perchè viola i diritti di proprietà e libertà: 1)il televisore é acquistato dal privato, e su tale acquisto é già stata pagata la relativa tassa (IVA), 2) il privato può non essere interessato a ricevere i programmi RAI e utilizzare il televisore per ricevere altri programmi o per uso duplicante (visione di dvd e cassette).
Nel XXI secolo la fornitura del programma può essere decisa dalla fonte stessa, quindi spetta alla RAIO fornirsi dei mezzi di tutela del proprio segnale ed erogarlo solo a coloro che ne fanno richiesta, e NON IMPORLO.
Il canone poi, non è a buon mercato. Ci sono famiglie per le quali il pagamento risulta essere un aggravio notevole (ed ecco violato anche il principio costituzionale della proporzionalità).
Non ultimo: l'utenza potrebbe non concordare che i propri soldi vengano erogati per programmi spazzatura e per pagare somme da capogiro e soubrette, showgirl e showman senza ne' arte ne' parte.
Infine: perchè comunque dobbiamo sorbirci la pubblicità?.
Credo che sia venuto il momento di proporre un referendum abrogativo sul canone televisivo, ed é quello che questo mio scritto intende sollecitare alle associazioni dei consumatori.
Cordialmente, Firenze 25 gennaio 2010
sugar magnolia 25 gennaio 2010 16:51
LORELAY
Credo che sia venuto il momento di proporre un referendum abrogativo sul canone televisivo, ed é quello che questo mio scritto intende sollecitare alle associazioni dei consumatori.
Tu hai anche ragione.
perche' dobbiamo essere costratti a sorbirci una cosa se non la vogliamo ??
Pero', nel concreto, quel centro di potere politico/politicizzato + 8000 dipendenti, giornalisti in quota a questo o a quel partito ............. chi li mantiene ??
Ovvio che il referendum passerebbe a maggioranza schiacciante, ma vedrai che non lo autorizzeranno mai.
Un'armata politica come MAMMA RAI non la puoi indebolire escludentola dal canone.
Ora il canone RAI e' una tassa di possesso del mezzo atto a ricevere immagini .......
PERO', COME MAI IL 35% DEI NUCLEI DI RESIDENTI NON LO PAGA ??
FANNO BENBE
DOPO CHE HAI PAGATO LA PRIMA VOLTA SEI CONDANNATO.
lucillafiaccola1796 25 gennaio 2010 20:26
Quella del referendum abrogativo mi piace...
Se ne potrebbe organizzare uno per abrogare tutto quello che questi pappaccia hanno combinato dAL 1946 ai giorni nostri?
Cassiamo tutto e rifacciamo!
Lorelay 28 gennaio 2010 01:46
IO NON SCHERZO E SONO DECISA ALMENO A PROVARCI. IL NOSTRO DIRITTO PUBBLICO INQUADRA L'ISTITUTO DEL REFERENDUN, UNITAMENTE AL DIRITTO AL VOTO, ALLA PETIZIONE E ALL'INIZIATIVA LEGISLATIVA POPOLARE,COME "L'ESERCIZIO DELLA SOVRANITà POPOLARE".
MA SE NOI, IL POPOLO SOVRANO RINUNCIAMO A PRIORI, MAI NULLA POTRA' CAMBIARE. E COSì CONTINUEREMO A SORBIRCI SU TUTTI I CANALI, NON SOLO SULLA RAI, LE RIDICOLE CHIACCHERE DI UNA CLASSE DIRIGENTE ORMAI OBSOLETA (TUTTI INCLUSI, SIA A DESTRA CHE A SINISTRA). E DOBBIAMO PURE PAGARE...
NON SONO LE GRANDI GESTA CHE CAMBIANO UNO STATO, MA TANTE PICCOLE INIZIATIVE CHE DANNO INIZIO AD UNA SVOLTA. HO MENZIONATO IL CANONE RAI, MA CE NE SONO MOLTE ALTRE DI GABELLE INCOSTITUZIONALI. UN ALTRO ESEMPIO? LA TASSA SULLA PROPRIETà AUTO. DOPO AVER PAGATO L'IVA ALL'ACQUISTO, PER TUTTO IL TEMPO IN CUI TERRAI L'AUTOMOBILE PAGHERAI UNA TASSA. INCOSTITUZIONALE!!! VIOLA IL DIRITTO DI OGNI CITTADINO ALLA PROPRIETà. COSTITUZIONE, TITOLO III, ART. 42.
QUINDI PROPONGO A TUTTI COLORO CHE INTERVERRANNO SUL FORUM, COMINCIAMO A RACCOGLIERE LE FIRME, PERCHE NE SERVONO 500.000.
A PRESTO.
savpg8801 28 gennaio 2010 11:53
Lorelay, ottima idea quella di un referendum ovviamente abrogativo.
Vorrei, tuttavia, definire un pochino ciò che tu intendi per gabelle, tasse, tributi, balzelli, servizi, ecc.
Mi spiego: ogni imposizione è odiosa per chi la deve pagare, ma è benvenuta per chi la deve incassare. Il dubbio parte dal fatto che non è mai stato chiarito se un'imposta, piuttosto che un'altra siano giuste o ingiuste, congrue o meno, realistiche o senza costrutto, perverse o accettabili, costituzionali o meno.Non esiste un cespite per sua natura degno di essere tassato o uno indegno. Si prende, vista la fame dell'impositore, ovunque si trovi qualcosa da colpire a prescindere dai lamenti.
Ogni stato, ma anche in passato ogni signorotto, ogni entità forte di una propria autonomia vessatoria ed impositiva, anche con la forza, ha sempre gabellato e sempre imporrà tasse su cespiti variegati ed INVENTATI al momento.
Cioè non esiste un cespite degno o uno indegno, per l'impositore. Siccome deve prelevare, vantando scopi sociali, prende da dove, momento per momento, giudica più grassa e redditizia la fonte. Ecco perchè, come per tante altre azioni e lotte atte a raggiungere l'obiettivo di far sparire canoni o tributi ecc. si è sopperito con altri surrogati peggiori- Cito come ultimi esempi la spesa sulle ricariche telefoniche sostituita in peggio da aumenti o manovre tariffarie meno evidenti, oppure dall'aver tolto l'odiosa commissione di "massimo scoperto" sulle esposizioni debitorie bancarie, subito sostituita da altre decisamente peggiorative e già sotto critica di chi aveva fortemente voluto l'eliminazione della precedente commissione. Forse adesso ci si "mangia le mani", in quanto le banche difficilmente potranno rinunciare a consolidate poste di bilancio; fuori dala porta, per forza dentro dalla finestra.
Ergo, togli il canone, magari ti metteranno un "Pay-on-demand" cosicchè, per vederti un filmuccio di tre ore infarcito di idiota pubblicità, alla fine cadrai dalla padella alla brace, scalando dalla tua card.
Per quanto riguarda la tassa di possesso(il concetto giuridico ben differenzia il possesso dalla proprietà) non credo sia impugnabile perchè non toglie il diritto, ma ne tassa solo lo status; come avviene per l'ICI per esempio e cioè nessuno ti toglie la proprietà, però te ne tassa semplicemente il cespite e ciò non può essere anticostituzionale, anche se sono state ultimamente esonerate alcune categorie di "prima casa" per modifica buonista relativa alle soglie e per favorire i cittadini, ma gli altri la pagano.
Ad ogni modo ogni parere è valido.
Anche solo come protesta sulla pubblicità che potrebbe essere eliminata.
diamond18 29 gennaio 2010 11:02
il canone che tu paghi è una tassa di possesso Tv che serve a malapena a coprire le spese di gestione della Rai, come fanno a campare se non guadagnano con la pubblicità?
savpg8801 29 gennaio 2010 14:31
Smettono di fare idioti giochi televisivi spesso(smascherati da altri mass-media) truccati dove in palio ci sono sempre premi milionari(scuciti da chi?), smettono di pagare migliaia di giornalisti inutili che solo riportano notizie già date da Agenzie, ma che vengono visti inviati in tutto il mondo, smettono di buttare soldi propinando telenovele stantie e vecchie e pure cretine e vomitevoli, smettono gestire decine di palinsesti che nessuno guarda, smettono di utilizzare allegramente il danaro pubblico, smettono di pagare gente per partecipare a tutti gli orrendi talk-show, trasmissioni cultural-informative dove tutti parlacchiano, vengono da ogni parte, si accapigliano e nulla si capisce di quel che dicono, ecc.ecc.ecc.
A detta di tutti c'è solo spazzatura e risparmiando si può raggiungere un buon risultato comunque e nessuno può contestare che lo scontento imperi.
Eppoi io non sostengo l'eliminazione totale della pubblicità, ma almeno di quella martellante, idiota, scocciante, con frasi scorrette e urlanti e musiche assordanti che disturbano parossisticamente. Ad ogni cosa c'è un limite!
lucillafiaccola1796 29 gennaio 2010 19:27
Per diamond18
Dove sta scritto che quelli che non sanno gestire la Rai coi soldi del solo canone devono campare? Possono anche andare tutti agli alberi pizzuti....come i komunimortali...
sono inutili... anzi dannosi... e non solo l'oro!
sergio2 01 febbraio 2010 14:40
Quel che impropriamente è chiamato “abbonamento rai” consiste in un tributo a carico di chiunque possegga uno o più apparecchi atti o adattabili alla ricezione dei programmi radiotelevisivi.
Trattandosi di un tributo fiscale non può essere oggetto di referendum abrogativo, per espressa previsione dell’art. 75 della Costituzione.
Lo scopo del tributo è finanziare il servizio pubblico televisivo, “garantito” dalla RAI in base al contratto di servizio con il Ministero delle Comunicazioni.
Dovremmo quindi sapere cosa è realizzato con i soldi pubblici e quanto invece è finanziato dagli introiti pubblicitari… ma a distanza di tanti anni il condizionale è d’obbligo.
Il tributo ha già superato il vaglio di legittimità della Cassazione e della Corte Costituzionale.
Non esiste incostituzionalità (non perché lo affermo io ma perché i supremi organi del nostro ordinamento giudiziario così si sono già espressi) nella previsione di un tributo per assicurare un servizio pubblico e non si viola il principio della proporzionalità impositiva prevedendo un tributo uguale per tutti (a parità di fruitori, privati o esercizi pubblici) sulla base del solo requisito del possesso di un bene (poiché per i giudici il solo possesso di un bene è indice di capacità contributiva).
Singolare che si possa comprare anche per meno di 100 euro un apparecchio atto a ricevere le trasmissioni televisive e si debba pagare di più per il possesso dell’apparecchio…
Che cosa a questo punto è tassato?
La capacità contributiva o la lussuosa pretesa di volersi informare o semplicemente di avere “una finestra aperta sul mondo”?
Detto ciò, non sarebbe male rispettare la regola delle 10P…
Senza dimenticare che non bastano le buone intenzioni per ottenere risultati.
Serve soprattutto la disponibilità a informarsi, leggere, documentarsi… per poter contribuire alla soluzione di un qualsiasi problema o ingiustizia, reale o supposta tale.
Diversamente si rischia di scrivere sciocchezze, che non sono mai servite a risolvere alcunché.
savpg8801 01 febbraio 2010 15:27
Va bene, chiamiamolo tributo, tassa, abbonamento, balzello, imposizione, come vogliamo, ma, a prescindere dalla sua natura che non lo vuole abrogabile "costituzionalmente" mi indispone il fatto che, avendolo classificato intenzionalmente in modo che resti intoccabile, non possa essere modificato(o eliminato) nella pratica, anzichè nella sua natura caratteristica. E' ovvio che, se rimanendo definito nel modo attuale, resterà.
Quello che non si comprende è che nessuno o quasi contesti la pubblicità e i programmi spazzatura come attualmente proposto da ogni net. Il problema del canone (implicitamente si parla di Rai perchè con Rai non si distingue la parte servizi per il cittadino pagante e la parte ,per esempio erogata a concorsi ecc. che ha natura di gestione dubbia) è relativo , e la sua contestazione, a prescindere dalla natura giuridica inimpugnabile, non è stata propugnata come fine a se stessa cioè rivolta meramente all'abbonamento, ma come pretesto provocatorio per arrivare alla limitazione della pubblicità becera e insulsa (di cui lo specifico tema del presente thread) che infastidisce il cittadino pagante.
Come dire: pago soldi buoni, ma non voglio in cambio roba cattiva.
Insomma, come per ogni prodotto, soddisfatto o rimborsato, esistono delle garanzie legali, anche per quello che- di fatto- è il compenso per servizi erogati, ancorchè balzello obbligatorio, ritengo che gli insoddisfatti possano giustamente contestare.
Inltre, se non è abrogabile referendariamente proponendo, come è stata sospesa (discriminando) l'ICI (tassa sulla proprietà o sul possesso), anche la tassa-canone potrebbe, da parte di forze politiche decretanti o legiferanti, essere sospesa o abolita e questo non appare incostituzionale.
lucillafiaccola1796 01 febbraio 2010 19:09
Aho... mo' che la falcetti & martelletti bianco-nero comne le brigate "rotte"... l'ha definito TASSA [moglie del tasso] il canNone RAI toccherà pagarlo alla faccia di tutti gli evasori & scuda-ti fiscali del pazzo!
Makké siamo matti... se non paghi il canNone rai te s'inculCano....!
Suggerisco a chi ha un TV set di spedirlo in un paradiso fiscale...!
A proposito di mogli dei tassi.... i pensionati hanno una pensione che vuol dire "rendita" da contributi premi assicuratvi pagati profumatamente all'INPS... ed i tributo dovuto sulle rendite alla luce del giorno è del 12,50 percento !!!!!
Fatevi la percentuale fra lordo e netto della pensione e vedrete che e troje dei tassi sono del 50 percento!!!!!
Té kapì ?
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