FABRIZIO
18 marzo 2005 00:00
Credo che ormai, oggi, qualunque CC, anche "scassato" paghi tutte le bollette senza nessun onere o spesa.
Se avete un CC che vi fa pagare tali costi, cambiatelo.
Quasi tutti i CC inoltre ormai hanno numero spese illimitato oppure limitato a un numero gratuito (sufficiente per la famiglia) e poi le altre a pagamento.
Invece, devo dire che le banche stanno moltiplicando in maniera iperbolica le loro fantasie per adddebitare spese in maniera subdola !
Un esempio ?
La scorsa settimana mi ha chiamato la mia banca (BPL) offrendomi delle loro obbligazioni.
Decido di comprarle ed alla richiesta del funzionario : "quante ? 50.000 vanno bene ?"
No, dico, sono troppe, facciamo 25.000 (euro).
OK , acquisto fatto.
Mi arriva a casa il foglio con la scrittura e scopro che me ne hanno vendute:
10.000 + 10.000 + 5.000 !!
Risultato: 3 operazioni con triplo costo dell'operazione.
Telefono dicendo:
"come mai ?"
Risposta:
"Lei ne ha chieste 25.000 e non le avevamo tutte disponibili in unica trance "!!!!!!
"Ma se addirittura me ne volevate vendere 50.000 " !!!!!
Risposta:
"Non saprei, mi dispiace" !!
Ci credete ?
Io no !!!!
Ah !
La BPL ho scoperto che oltre ad avere la voce:
"Spese di custodia titoli" ,
ha anche la voce:
"commissioni sulle spese di custodia titoli" !!!!
Come dire che pago io le commissioni sui loro guadagni !!!
La fantasia non ha più limiti !!!
Strider
18 marzo 2005 00:00
In un forum come questo e' logica la cultura del sospetto, tenga comunque presente che nel momento in cui l'operatore inserisce la cifra 25.000 e' possibile che sul mercato non ci siano controparti che vogliano vendere quella cifra. Il sistema allora da il cd. "eseguito parziale" e va avanti fino a quando la richiesta non viene soddisfatta. Questo, pur generando nel suo caso 3 distinte operazioni non causa costi aggiuntivi. Se cosi' non e' fa bene a lamentarsi. Altrimenti prima di sparare a zero si informi meglio.
Mario Pellegrini
19 marzo 2005 00:00
Per Strider: ha ragione, mi sono spiegato male io nel formulare la domanda e me ne scuso. Io ho notato ed appurato che la banca mi ha davvero addebitato dei costi, piccoli ma ci sono, sulle bollette telecom ed autostrade, ma non ha evidenziato gli stessi e li ha inglobati nelle voci di spesa. Pertanto, se non avessi avuto a portata di mano le fatture relative, non mi sarei mai potuto accorgere delle loro commissioni. Ora, come ben saprà, anche ai fini dell'eventuale calcolo del TEG tasso effettivo globale a me applicato sul conto corrente, le spese incidono considerevolmente. Non evidenziarle significherebbe falsare e compromettere il calcolo anzidetto. Cosa ne pensa?
NESSUNO
19 marzo 2005 00:00
Scusi, signor Pellegrini, ma perché non guarda la fattura dell'Enel o di Telecom? La risposta ce l'ha lì. Se la cifra addebitata dalla banca coincide con la cifra della fattura, significa che la banca non ha aggiunto commissioni surrettizie. A quel punto può cercare sull'estratto conto se esiste una voce aggiuntiva, tipo: "per pagamento fatture", e se non c'è, vuol dire che la banca non ha ha preso niente per quel preciso servizio.
Bruno
20 marzo 2005 00:00
La Banca Unipol addebita come spese fisse la somma di euro 6.20 per ogni comunicazione che invia chiamandola "recupero spese" senza specificare altro!
Che dire?
Damiel
20 marzo 2005 00:00
I costi delle banche italiane sono tra i più elevati in Europa.
Non si spara a zero!
Se poi sentiamo autorevoli voci del Governo [ un esponente leghista di cui non ricordo il nome ], abbiamo addirittura i costi bancari più cari al mondo! ^_^
Comunque a monte la banca ha fatto firmare un contratto nel quale sono indicate le condizioni di gestione del conto e quant'altro; in ogni caso si può chiedere un chiarimento alla propria agenzia e se questo non convince farlo con lettera raccomandata (per fissare una data certa) poi risentiamoci... Anzi rileggiamoci prima per confrontarci circa come impostare il contenuto della raccomandata .
Cordialmente,
Damiel
FABRIZIO
21 marzo 2005 00:00
Si tranquillizzi il Sig. Pellegrini, in quanto il Sig. Strider non ce l'aveva con lui ma con me !
Caro Sig. Strider, conosco perfettamente i meccanismi cui Ella fa riferimento, anche se non sono un bancario come mi sembra di capire Ella sia, considerato il fervore con cui si é dato da fare per replicare alla mia.
Sta di fatto che il promotore é stato lui a cercarmi e ad propormi l'aqcuisto e correttezza professioanle avrebbe voluto che le spese, anche se calcolate dal compure 3 volte, mi fossero state stornate per le 2 volte successive.
Io giornalmente tratto acquisti e vendite con fornitori e clienti e quando faccio una proposta é perché so di poterla mantenere.
Il funzionario, dopo avermi fatto l'offerta, visto che non poteva mantenerla nei termini proposti, avrebbe potuto telefonarmi anticipandomi che avrei avuto il triplo di spese (visto che il mio telefono lo conosceva, mi aveva telefonato per propormi l'acquisto).
E credo che 4 euro di spese fisse per ogni transazione (oltre alle spese in percentuale, quelle invece, per fortuna appunto, percentuali), dicevo 4 euro moltiplicato x 3 fanno 12 euro.
Mica male per un collocamento fatto davanti ad un video, in pochi minuti !
Damiel
25 marzo 2005 00:00
Fabrizio purtroppo i bancari sono sempre più rari ^_^ e i banchieri...
Sarà forse che sono diventato miope O_O
ma non ne vedo scrutando l'orizzonte e osservando i risultati il polso della situazione mi sembra debole, se non addirittura assente.
Bisogna capire che un prodotto finanziario è equiparabile ad una qualsiasi "merce di scambio", inoltre, Frabrizio, le aquile della Finanza possono non conoscere nel dettaglio la realtà perchè loro hanno appreso i rudimenti segreti della finanza filosofale... Beh, ammettiamolo, dobbiamo riconoscere i nostri limiti!
Ci stanno raccontando tante storie!
Quando io mi rivolgo ad un professionista e lo pago questo mi deve dare, a seconda dei casi, ho un un risultato o un idoneo mezzo derivante dalle sue nozioni ed esperienza professionali per le quali è giustificato che io paghi un determinato corrispettivo.
Cmq non divaghiamo.
Quando è stato presentato l'ordine e questo è stato sottoscritto autorizzava ad operare l'acquisto della somma complessiva in più trance?
In caso negativo, penso si possa richiedere il rimborso delle spese pagate in più in quanto l'operazione di acquisto è riferita ad un'unica operazione che poi è stata la banca a frazionare [sarebbe interessante vedere i prezzi di acquisto].
In borsa l'ordine può essere eseguito secondo precise istruzioni ritirate dal cliente. Circa poi quelle che sono le spese aggiuntive successive che si constatano si entra nel campo di quelle norme denominate di trasparenza bancaria ( [...] il cliente non era in grado di valutare esattamente gli oneri derivanti dall'operazione proposta non avendo tutti gli elementi per valutarne esattamente la convenienza).
Ritengo Fabrizio che se ha un certo peso come cliente può richiedere lo storno delle spese addebitate in più.
In amicizia,
Damiel
giovanni
26 marzo 2005 00:00
io non vi capisco....e' qui che dico che l'italiano e' TONTO.io con 30 euro e chiarezza ho postamat,cirrus/maestro,visa faccio tutto da casa ,dai telegrammi alle ricariche nella massima sicurezza.il sito della posta e' piu' sicuro di quello delle banche .LE BANCHE SONO LADREEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEE ma voi non lo capite.mi raccomando questa sera tutti a vedere la FATTORIA........ che popolo.
Damiel
28 marzo 2005 00:00
Giovanni...
L'altra volta ero in coda alla posta ed ho visto come propongono nuovi investimenti; beh, ancora non hanno sviluppato una tecnica di approccio adatta.
Una domanda Giovanni, ma BancoPosta quali canali adotta per offrire il proprio servizio?
A che ora è la Bella Fattoria?
^_^
Damiel
margie
30 marzo 2005 00:00
Per Mario Pellegrini : l'evidenziazione delle spese rispetto al singolo addebito di servizio dipende dalla banca. Sarebbe corretto scindere le voci, ad esempio : 30,00 fattura telecom e 1,00 spese bancarie ma nulla vieta alla banca di riportare direttamente 31,00 euro.
Per chi è in possesso di partita iva, è possibile esigere la scomposizione delle tue distinte voci di costo.
Per esperienza personale, le banche "peggiori" riportano un'unica voce di costo. Comunque ha sollevato a mio avviso un topic molto interessante. Il diritto alla trasparenza vorrebbe che le voci di costo fossero indicate analiticamente e non sinteticamente.
Mi auguro che Aduc ed altre associazioni consumatori segnalino il problema.
FABRIZIO
31 marzo 2005 00:00
Rispondo all'amico che me lo ha chiesto e poi chiudo il tread perché mi accorgo che ne ho parlato anche troppo !
In effetti il mio é un ragionamento di principio:
Se uno mi vuole offrire per forza 50.000 euro di qualunque merce, suppongo che ce l'abbia e non la debba poi cercare (solo dopo che me l'ha venduta, ma forse sono un illuso !!).
Se poi gli dico che non ne voglio 50.000 ma solo 25.000 suppongo che a lui rimanga più merce di quanto io sia disposto ad acquistarne.
Bene dice l'amico che sostiene che un prodotto finanziario é in sostanza merce e che quindi debba sottostare alle leggi del mercato e che regolano le compravendite (di qualunque natura esse siano !!)
Se poi il promotore si accorge che, dopo avermi venduto la merce (ribadisco, da me non richiesta, ma da lui offerta e da me accettata in q.tà inferiore) che non ne ha abbastanza e la deve andare a rastrellare in più posti (a Piacenza diciamo "ravanare" !!), allora qui casca l'asino !!
So benissimo che le procedure computerizzate spesso non coincidono con l'etica professionale (merce sempre più rara ed ormai in via di estinzione !)
Ma io credo ancora in 2 cose fondamentali:
- La parola
- La stretta di mano
Rispondo anche all'amico che mi ha suggerito di far valere il mio "peso" di cliente: Già fatto !
Mi sono accorto che avrei messo in seria difficoltà il promotore che, inbarazzato per la mia osservazione, mi ha risposto con un: " ma sa, se proprio insiste ... ".
Chiudo:
Io non sono diventato più povero e la banca non é diventata più ricca, ma per me queste piccole cose "pesano" come macigni e io ho la memoria di un "elefante" ... !!!!
Damiel
03 aprile 2005 00:00
Le mie parole Fabrizio,
erano accompagnate da uno sguardo ironico (che, ahimè, attraverso caratteri digitati poco si può mostrare).
La crisi delle banche ha iniziato a svilupparsi proprio da questa diminuzione di credibilità professionale sia in termini di competenza che di etica trasparente ed autentica.
Tutti i provvedimenti imposti in termini di obblighi ad esempio di un collocatore di prodotti finanziari o durante la proposta di un qualsiasi altro servizio di intermediazione o custodia sono emersi proprio a seguito di questa crsi dilagante, purtroppro, del sistema in genere.
Facendo valere le proprie ragioni, sono convinto, se operando ognuno nel suo, si può determinare la necessaria inversione di tendenza che i "furbi pagano meno degli onesti".
Sono concorde sul fatto che ci voglia misura e non bisogna cadere in un giustizionalismo...
Tuttavia bisogna reagire: pretendere lo storno delle commissioni pagate in più (almeno io la penso così, visto che si può far valere il peso di cliente strategico/primario).
In amicizia,
Damiel