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francescodeleo 02 aprile 2010 12:00
E il boicottaggio chi lo dovrebbe fare?
Mi ricordo che nel 1993 Berlusca disse che i suoi obbiettivi politici sarebbero stati, tra gli altri: riduzione delle tasse sui redditi elevati; riduzione del debito della pubblica amministrazione con aumento delle tariffe; privatizzazione dei servizi pubblici. In questi 17 anni, i vari governi del Berlusca hanno ridotto le tasse sulle fasce di reddito più elevate, il che comporta non una aumento del potere di acquisto, ovvero un aumento della spesa, di queste fasce sociali, ma soltanto una aumento di richezza depositata nei vari istituti di credito, italiani o esteri. Fino ai primi anni '90 le tariffe dei servizi pubblici essenziali erano determinate secondo criteri di opportunità politica e sociale e quindi non rispecchiavano il costo effettivo che lo Stato sosteneva per ogni cittadino. Quindi la tariffa era solo quella parte di costo che gravava sul singolo cittadino mentre la parte rimanente gravava sul bilancio delle imprese fornitrici e quindi sul bilancio dello Stato e quindi sulla intera collettività. L'obbiettivo di adeguare le tariffe ai costi effettivi non poteva essere perseguito mantenedo un sistema basato su imprese pubbliche ma attraverso la loro privatizzazione il che significa, da un lato prettamente pratico, che devono essere amministrate secondo criteri minimi di pareggio tra entrate e uscite. Di consegenza non si deve più parlare di tariffa ma di prezzo. Sempre dagli anni '90 assistiamo ad una diminuzione "reale ed effettiva" dei redditi delle fasce più basse, un aumento dei costi dei servizi (acqua, energia, auto, telefono fisso, ecc.) e beni (soprattutto alimentari) irrinunciabili ed una riduzione del potere di acquisto, ovvero riduzione della spesa, della maggioranza della popolazione degli italiani. Come conseguenza una buona parte del reddito familiare è spesa per le bollette e un'altra buona parte per i beni di prima necessità (alimenti, abbigliamento, scuola, sanità), mentre rimane poco o niente per tutto il resto.
Per questo ti chiedo e chiedo a tutti chi dovrebbe boicottare.
Berlusca è sempre stato chiaro sin dall'inizio e se una parte della popolazione, non la maggioranza, lo vota almeno questi resterebbero fuori. La nostra Costituzione dà ai cittadini uno strumento per il governo del paese: il voto. Periodicamente siamo chiamati a fare delle scelte su chi vogliamo ci governi ed è in questo momento che dobbiamo far valere la nostra forza, il nostro potere, il nostro volere. Ma prima di dare il voto dovremmo fare un resoconto della legislatura appena trascorsa basandoci solo sugli aspetti concreti dell'operato del precedente governo. Per tantissimi anni la democrazia in Italia è rimasta bloccata per la presenza comunisti. In Italia c'era il Partito Comunista e per 50 anni la DC, PRI, PSI, ed altri che in questo momento non ricordo hanno preteso il voto solo esclusivamente perchè dall'altra parte c'era il P.C.I. Ed il P.C.I. ha raggiunto anche percentuali del 40%. Sono state fatte tante cose ottime, non bisogna negarlo, ma dalla metà degli anni '80 i politici di allora avevano un unico scopo: diventare sempre più ricchi (e potenti). Oramai erano diventati onnipotenti ed anche strafottenti. Sappiamo tutti come è finita, o meglio poteva finire tutta, quella classe politica. Tangentopoli non è stato un caso. Ma è stata una opportunità andata persa. Le regole del gioco seguite dai governanti attuali sono rimaste le stesse degli anni '80 e '90: da un lato si paventa ancora una volta lo spauracchio dei comunisti e dall'altra si parla di tutto tranne che dei problemi reali ed effettivi del nostro Paese.
Io ho il diritto di partecipare ad un boicottaggio, e Tu?
sugar magnolia 02 aprile 2010 12:57
FRANCESCO
clap clap clap
bel post davvero, condivido quasi tutto cio' che hai detto (anche se non proprio tutto), ma devi sapere che la Lucy spara contro tutto e contro tutti, nel mucchio, senza distinzione, l'ho sempre letta criticare a destra e a manca, infondo questo spazio esiste anche per questo no.
Pero' ogni tanto bisogna provare a scrivere qualcosa di costruttivo e ben ragionato.
E la Lucy sotto questo punto di vista non ci sente proprio.
D'altronde questo spazio vistuale ognuno lo usa come meglio crede.
Questa storia dell'origine del verbo
BOICOTTARE
e' davvero interessante.
Pero' mi chiedo anch'io, in base a cosa iniziamo a boicottare questo o quello ??
In base alle informazioni che ci vengono fornite, e quindi pilotate anch'esse........ e quindi ???
Alla fine la ns. scelta di "Boycott" sara' fatta in piena coscienza ???
savpg8801 02 aprile 2010 16:09
Migliaia di cose sarebbero da boicottare se gli italiani sapessero organizzarsi in massa. La prima, a mio avviso, sarebbe boicottare la torma di politici, piccini o grandi, leaders o portavolantini, remunerati più o meno lautamente con soldi del Popolo; boicottarne il numero, boicottarne gli stipendi e le indennità, le risse, le spese per manifestazioni, per tornate elettorali, per leggi ed opere inutili e spesso mai ultimate ecc.ecc.
Ma potremmo anche boicottare le enormi spese che si effettuano attorno al mondo del calcio, o anche lo strapotere delle catene di distribuzione, o le multinazionali, o gli sprechi del consumismo, o il potere delle mafie.... Ma quante cose si potrebbero boicottare...ma poi sorgerebbero le contromisure; cioè i gruppi boicottatori operativi nei confronti dei boicottatori.
L'uovo di colombo buono per qualche piccolo numero mal si adatta ai grandi numeri.
lucillafiaccola1796 10 aprile 2010 20:03
I due N'Ani....
Ma di cosa avrà personalmente usufruito il nostro, visto che ha sganciato un sacco di soldi NOSTRI a zar kosy per centrali nucleari obsolete che non si faranno MAI? nOI GIà L'ABBIAMO IL NUCLEARE IN iTALIA... ABBIAMO LE ATOMICHE nato usa la più importante ad AVIANO... Pensate se l'Iran s'incazza che fine fanno in Friuli.....
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