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lucillafiaccola1796
12 aprile 2010 18:55
Oh ah ih oh... ora ch hanno "vinto" e sono i + forti... dopo aver tanto cianciato vogliamo il federalismo... fiscale.... federalismo è federalismo tout court... adesso frignano e scappano, scappano e frignano e boccheggiando ci comunicano che ci vorranno ben dieci annetti [2020] per la realizzazione di questa grande impresa....!

La verità è che i loro PMI.ucci ucci evadono... e ci si comprano suv, mercedes, ferrari, ville, case, casini... alla faccia di chi evadere NON PUO'.... col FF.... se PMI.ucci.ucci evadono pappon.ucci.ucci non magnacciano...e se non magnacciano...che ci stanno a fare li??????
lucillafiaccola1796
10 aprile 2010 19:34
Magari.... sono proprio i leghisti che dopo aver lekkatoilkulo al pappato a mezzo sfeltri che li ha sboffati, ora danno man forte agli usati-usa
per vacantare il posto di pappa e darlo a pirlaskoni e toglierselo dal colle... chissà... noi komplottisti....
lucillafiaccola1796
8 aprile 2010 19:39
Io dico che il federalismo non lo faranno mai...
non mi pare che navighino nell'oro... il povero lambro, il popò... le delocalizzazioni... in quanti vuoi che riescano a far galleggiare PMI fallimentari e ricchi proprimpresari...?
Sarà il "deserto dei barbari" per i "lavoratori"

E becchiamoci questa ricerchina...

LA STORIA SI RIPETE SEMPRE...PAPA...LEGA...PAPA... E L’IMPERATORE TOUPETROUGE Nell' estate del 1159 Papa Adriano IV - già cardinale Nicholas Breakspeare, unico pontefice inglese nella storia della Chiesa - si trovava in Anagni in quanto era solito risiedervi sia per la mitezza del clima che per la sicurezza del luogo. Per preparare i piani di difesa e concretizzare da subito un'azione decisiva nei confronti del sempre più invadente imperatore svevo Federico Barbarossa - già sceso più volte in Italia e particolarmente pericoloso lungo le vallate e le pianure padane - il Papa convocò proprio ad Anagni i legati dei Comuni lombardi di Milano, Brescia, Cremona, Piacenza e Mantova al fine di discutere il da farsi e predisporre così un opportuno piano di difesa contro l'Imperatore invasore. Il 19 agosto - giorno in cui oggi ricorrono le festività patronali - di quel 1159 tra il pontefice ed i Legati veniva sottoscritto il primo Pactum Anagninum che sanciva la costituzione ufficiale di una Lega tra Comuni lombardi e il Papato ("Romano") contro l'imperatore Barbarossa. L'anno successivo (il 24 marzo) la Lega ebbe la definitiva investitura con l'apposita bolla papale - promulgata sempre in Anagni alla presenza di tutti i vescovi lombardi - ma con il nuovo papa, Alessandro III, successore da alcuni mesi di Adriano IV. E questo fu poi chiamato il secondo Pactum Anagninum. Il resto è noto. Sedici anni più tardi (maggio 1176) l'esercito della Lega Lombarda, all'insegna del Carroccio sconfisse definitivamente, nella battaglia di Legnano, il Barbarossa. Alla vittoriosa impresa partecipa anche un contingente di fanti laziali inviato dal Papa tra cui 400 anagnini guidati da Giovanni Conti, legato e segretario di Alessandro III.
Da rilevare che alla pace conclusa tra il Barbarossa e Papa Alessandro ad Anagni i lombardi non furono nemmeno invitati e se ne risentirono. Altrettanto a Venezia l'anno dopo quando fu revocata la scomunica e incoronato a San Marco l'imperatore; i lombardi sdegnati abbandonarono la città. Furono poi convinti dai delegati siciliani a tornare indietro a far buon viso a cattiva sorte. A tangibile ricordo della Lega Lombarda in Anagni permane oggi, possente ed austero, il Palazzo Civico, dove ha sede il Comune, eretto da Jacopo da Iseo, architetto e diplomatico lombardo, e anche lui un protagonista, in Ciociaria, di quegli eventi memorabili. La Lega Lombarda fu un'alleanza formata il 7 aprile 1167 presso l'abbazia di Pontida, e formata da Milano, Lodi, Ferrara, Piacenza e Parma. Il 1º dicembre 1167 venne allargata tramite l'alleanza con la Lega Veronese ed altri Comuni, che portò nella Lega ben 26 (in seguito 30) città dell'Italia settentrionale, tra cui Crema, Cremona, Mantova, Piacenza, Bergamo, Brescia, Milano, Genova, Bologna, Padova, Modena, Reggio nell'Emilia, Treviso, Venezia, Vercelli, Vicenza, Verona, Lodi, e Parma e che venne detta Concordia. La Lega venne formata per contrastare Federico I di Hohenstaufen detto "Il Barbarossa", imperatore del Sacro Romano Impero, nel suo tentativo di estendere l'influenza imperiale sull'Italia settentrionale. Federico reclamò il controllo diretto sull'Italia settentrionale alla Dieta di Roncaglia (1158), e la invase nel 1158 e nel 1166. La Lega godeva del supporto di Papa Alessandro III, anch'egli desideroso di veder declinare il potere imperiale in Italia. La città di Alessandria, fondata in Piemonte dalla Lega Lombarda, prese il suo nome proprio dal Pontefice e nacque come fortezza antimperiale ai confini del marchesato del Monferrato, alleato del Barbarossa. Nella Battaglia di Legnano del 29 maggio 1176, Federico I venne sconfitto dalle truppe comunali, guidate, secondo le credenze popolari, dal condottiero Alberto da Giussano (accreditato come mero personaggio leggendario). Dopo diverse altre sconfitte, l'imperatore accettò una tregua di sei anni dal 1177 al 1183, fino al Trattato di Costanza, dove le città-stato dell'Italia settentrionale accettarono di restare fedeli all'Impero in cambio della piena giurisdizione locale sui loro territori. La Lega Lombarda venne rinnovata nel 1198 e nel 1208 durante le guerre tra Ottone IV e Filippo di Svevia. Nel 1226, la Lega riottenne il suo antico prestigio contrastando gli sforzi di Federico II di Hohenstaufen di aumentare il suo potere in Italia. Questi sforzi compresero la conquista di Vicenza e la Battaglia di Cortenuova sull'Oglio, che creò la reputazione di abile stratega di cui godeva l'imperatore. Egli in seguito sopravvalutò le sue forze, respingendo tutte le offerte di pace dei Milanesi e insistendo sulla resa incondizionata. Fu un momento di grave importanza storica quello in cui la rabbia di Federico ne offuscò il giudizio e bloccò qualsiasi possibilità di un accordo pacifico. Milano e altre cinque città resistettero e nell'ottobre 1238 egli dovette togliere l'assedio a Brescia. Ma assolutamente determinante fu il ruolo di Bologna, i cui cavalieri vincendo la battaglia di Fossalta contro la ghibellina Modena, catturarono re Enzo, signore di Sardegna, il quale resterà imprigionato nella città per 30 anni nel palazzo che oggi porta il suo nome. Ancora una volta appoggiata dal Papa, la Lega Lombarda riuscì a contrastare i tentativi di Federico II, per poi dissolversi nel 1250 alla morte dell'imperatore.
Crisi del comune L'affrancamento dei ceti più umili, anche negli stessi Comuni progredì sempre lentamente, cagionando spesso momenti di tensione e forti contrasti sociali. L'istituzione comunale entrò in crisi tra la fine del XII e l'inizio del XIV secolo. All'origine di questa crisi si collocano i contrasti sociali che finirono col logorare progressivamente la tenuta delle antiche magistrature comunali. Ma la vera causa del fallimento del comune furono i contrasti sociali al suo interno: le grandi famiglie aristocratiche che si disputavano il primato in un clima molto vicino a quello delle lotte feudali; la nobiltà inurbata che aveva dovuto sostenere le rivendicazioni della borghesia delle Arti, sempre più potente e intenzionata ad assumere il controllo della vita politica; infine i ceti meno abbienti che manifestavano la propria inquietudine: esclusi dai grandi profitti economici e tenuti ai margini di quella che restava sostanzialmente una Repubblica oligarchica, spingevano per migliorare la propria condizione. Il tentativo di affermare i propri diritti sottraendoli alle famiglie aristocratiche portò a varare in questo periodo, differenti per ogni Comune, le legislazioni antimagnatizie che sostanzialmente impedivano l'esercizio nei pubblici uffici per coloro che fossero dichiarati "magnate". Ciò aveva comportato l'allontanamento dalla vita pubblica di tutte le vecchie famiglie aristocratiche. La legislazione antimagnatizia, a causa della difficoltà ad individuare gli effettivi "magnati", si rivelò inadeguata, infatti ancora oggi la storiografia attuale non è riuscita a comprendere completamente se coloro che furono esclusi dalla politica lo fossero in virtù di una lotta di potere tra alcune famiglie per la conquista del Comune o se effettivamente, in parte, si tratto di una presa di coscienza dei ceti fino a quel momento esclusi come il "popolo" e i "mercanti" ovvero la nuova "borghesia". Un po' alla volta gli stessi magnati riuscirono ad accordarsi con i ricchi popolani, chiamati "popolo grasso", i ricchi commercianti, per fare spesso fronte comune e assumendo di solito incarichi direttivi. Al di fuori restavano il cosiddetto "popolo magro", sostanzialmente gli artigiani e il "popolo minuto" ovvero i lavoratori dipendenti. Dopotutto quella del medioevo era un'economia rozza e chiusa cioè non aveva contatti con l'esterno.Per questo il popolo venne in crisi e scoppio una guerra contro i nobili che governavano la città.
sugar magnolia
8 aprile 2010 12:22
"...i ristoranti di Roma sono occupati da leghisti che vi bivaccano dalla mattina alla sera"

Certo, non puo' che essere cosi', se sei stato eletto all'esercizio del potere, sara' giocoforza risiedere dove questo potere viene esercitato (purtroppo.....)
sugar magnolia
8 aprile 2010 11:26
assicurare a quel cervellino del figlio del capo un buon stipendio mensile alla faccia di Roma ladrona .............

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IN QUESTO CONCORDO IN PIENO, AL 1000 X 1000
ginet
8 aprile 2010 11:24
La Lega è un partito razzista che non ha rispetto del genere umano e di chi ha avuto la fortuna di nascere in un posto ricco che non sia la Lumbardia.Il federalismo fiscale è a mio avviso un'escamotage per evidenziare ancora di più il loro egoismo noi stiamo bene ce ne ne impippiamo degli altri. Ora è diventato anche un partito nepotista: assicurare a quel cervellino del figlio del capo un buon stipendio mensile alla faccia di Roma ladrona e di tutti quei giovani di talento che sono costretti ad emigrare meglio tanerci secondo loro, un consigliere regionale acefalo figlio di re Umberto. Roma magnona, ormai tutti i ristoranti di Roma sono occupati da leghisti che vi bivaccano dalla mattina alla sera alla faccia di noi poveri Italiani
lucillafiaccola1796
7 aprile 2010 18:49
E' vero non si muove figlia... che sarà successo?
Avranno emigrato al 5 stelle? E noi facciamogliene vedere di più... ah ah ah ah...
Ciao....!
sugar magnolia
7 aprile 2010 14:44
"....sono certo che raccogliera' commenti a valanga"

"Sugar.... non c'hai preso"

LUCYYYYYYYY

era in senso ironico; per come e' stato impostato questo Thread non poteva raccogliere nulla di nulla.........insomma sono una serie di "sparate" senza filo conduttore.

CMUNQUE AVARI NOTATO CHE TUTTO IL FORUM E' FERMO.
MA FERMO DAVVERO, NON SI MUOVE FOGLIA.....
lucillafiaccola1796
6 aprile 2010 19:05
Sugar.... non c'hai preso... non gliene frega niente a nessuno sono corti?

Mi sto divertendo da pazza... chi vincerà fra i 2 Galletti?

Io tifo boss...l'anti gari cooper baldi....!

Chi la fa la raccoglie... la berda....!

Armiamoci di palette e sacchettini.... ah ah ah ah
sugar magnolia
2 aprile 2010 11:51
Bello questo Thread ........ sono certop che raccogliera' commenti a valanga.

Lo terro' d'occhio in futuro e vedro' il n. dei post aumentare giorno per giorno.

Cmq la Lega si ferma a Bologna, gia' in Romagna ha poco da dire.
Toscana e Marche fanno da confine non interessato al fenomeno, e da li' in giu' ........ la Lega non prende neanche un voto.

Poco male
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