JOKER
04 maggio 2010 16:17
Sì Sergio...forse forse se i rappresentanti politici li scegliessimo noi (realmente)...
Ma visto che il teatrino prosegue, se non ho valutato troppo superficialmente come hai concluso il pezzo, mi sà che saremo ancora qui per un po' a farci ubriacare con le solite fregnacce che ci propinano da mo'.
lucillafiaccola1796
04 maggio 2010 19:56
L'Unione dei Consapevoli fa la forza...
Con le vostre menti dovrebbe essere facile prenderli x le Gote Posteriori e sfanculcarli i fregnacciari insulsincompetenti... Di Bendetta Tremenda Bendetta....!
paolo7426
06 maggio 2010 13:56
Secondo me, visto quanto sta accadendo in grecia, si tratta di un tipico caso di "Shock economy", fenomeno descritto da Naomi Klein: in pratica i capitalisti e organizzazioni come il FMI sfruttano grosse calamita' naturali, come tsunami o terremoti, o altrettanto grosse calamita' prodotte artificialmente, ad esempio guerre o crisi economiche indotte con giochi di borsa, facendo salire o scendere il prezzo di petrolio o altre materie prime, o come nei casi dei subprime e della Grecia chiudendo tutti e due gli occhi mentre qualcuno truccava i conti per poi all'improvviso far scoppiare la crisi e rapidamente, sotto la pressione dell'emergenza, imporre le proprie condizioni, che nel caso del FMI consistono tipicamente nel fornire prestiti esosi pretendendo allo stesso tempo che si smantelli lo stato sociale (sanita', pensioni, etc). E infatti in Grecia qualcuno ha rubato (e molto piu' di Craxi, che si rivoltera' nella tomba per l'invidia) o ha speso molti soldi a norma di legge, limitandosi "soltanto" a truccare i bilanci per non far vedere che violava i parametri di Maastricht, dopo di all'improvviso e in un clima di emergenza creato ad arte e con scadenze di titoli entro pochi giorni si fa finta di accorgersi del tutto e di fretta, senza lasciare tempo ne' di pensare ne' di capire ne' di discutere si procede a tagli di stpendi (in Grecia del 30%), di pensioni, assistenza saniatria e tutto il resto.
La gravita' della crisi greca non e' tanto per la crisi in se', che volendo si puo' tamponare abbastanza facilmente, ma perche' e' una messa a punto della tecnica e una prova generale di come intendono tagliarci stipendi e pensioni e quant'altro a tutti quanti, come se i tagli fatti finora fossero poco. Quello che oggi accade ai greci domani vogliono farlo a tutti noi, quelle carogne!
Paolo
lucillafiaccola1796
06 maggio 2010 19:13
Paolo7426 con queste tue parole:
"La gravita' della crisi greca non e' tanto per la crisi in se', che volendo si puo' tamponare abbastanza facilmente, ma perche' e' una messa a punto della tecnica e una prova generale di come intendono tagliarci stipendi e pensioni e quant'altro a tutti quanti, come se i tagli fatti finora fossero poco. Quello che oggi accade ai greci domani vogliono farlo a tutti noi, quelle carogne!" l'hai proprio "centrata" la questione...!
Una riflessione di ieri...
POERU! People of Europe Rise Up!
E' ormai assodato che il Popolo Non è MAI sovrano a casa sua... quattro ratti di letame cx dx SX, tramite le forze armate al servizio dei governi grass attori ammazzano i popolani sovrani che osano rivendicare il loro diritto contro dei pladroni incapaci e magnaccia...!
Invoco il COMA FARMACOLOGICO per le borse ed i loro manovratori standard & poor's moody's e fitch e le loro valutazioni puttanatich AAA....!
I miei pochi risparmi riposano inani sul cc... sarebbe ora di comprarci qualcosa di valore cioè di utile, di alimentare. L'oro non è commesti-bile. Remida docet... però visto che le banche lo vendono in massa già dal 2007 lo potremmo comprare per Battere poi la Nostra Moneta... Si può fare? Gli animali a quattro zampe si scelgono il capobranco, il più forte fisicamente e strategicamente per delegarlo a proteggerli in sopravvivenza e benessere. Gli u-mani unici animali stupidamente e maldestramente competitivi scelgono prosseneti guittamente arruffoni perché in questi si identificano....! Il MAXISMO o meglio il lao-ztuismo lo dobbiamo fare SOLO per Noi che lo apprezziamo... agli altri lasciamo la democrannonna accidentale...!
lucillafiaccola1796
07 maggio 2010 20:42
Oh Taliani avvisati, mezzo affondati... 25 miliarducci di euro... con la scusa della Grecia. Senz'altro ci infilano anche l'argent de poche per i vari fior d'anemone e scarpette da cardinal balducci...gasparri, beltoldi, bertoldini e cacca...senni! Sempre che qualche agenzia di editTori riuniti non ci spadellino prima...!
IVAN.
25 giugno 2010 09:37
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Eh, Sergio, questa volta la Cassandra ha toppato alla grande.
Infatti della crisi greca non se ne sente più parlare;
significa che la questione è stata risolta presto & bene (ovvio, no?...)
Occupati piuttosto di cose serie (per esempio: che sarà mai quel rigonfiamento sotto il tappeto che s'ingigantisce ogni volta che scompare una "crisi"?...)
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sergio2
25 giugno 2010 16:12
...
In cosa avrei toppato?
Non si parla più di Grecia come non se n’è mai parlato.
Ovvero, ne hanno parlato in modo cretino e adesso in modo cretino parlano di altro.
Per esempio, di giustizia, di intercettazioni, di federalismo, di testamento biologico (hai sentito le cretine conclusioni della commissione Roccella?), di pensioni delle donne (che poverine lavorano anche a casa), di province-margherite (le elimino non le elimino), di libertà economica, di economia, di manovra finanziaria da quattro spiccioli falsi presentata come impresa titanica…
La questione Grecia, di facile soluzione, poteva essere l’occasione storica per affrontare l’unico vero tema importante che da decenni rimane bloccato sullo sfondo per la cretineria dei politici europei e dei media: l’unione politica dell’Europa.
Non esiste potere monetario se non c’è potere politico.
Se l’Europa non diviene Unione politica, in altre parole federazione di Stati, saremo sempre alla mercé dei mercati finanziari perché produciamo debiti e non ricchezza. Come gli altri, USA e Giappone in testa… ma ci siamo castrati perché abbiamo scelto di divaricare gli sfinteri alle autorità monetarie che per definizione valgono come un due di briscola se c’è un potere politico e diventano una clava fastidiosa nella regione perianale se manca il potere politico…
La politica è l’unica risorsa che abbiamo per governare l’economia e la finanza.
Se rinunciamo alla dimensione politica dell’essere Europa, abbiamo rinunciato alla gestione delle nostre risorse economiche, la finanza trionferà sull’economia, i debiti ci soffocheranno e… il nostro tenore di vita sarà n breve un pallido ricordo.
Chi se la prende con gli speculatori finanziari è orbo come una talpa o è in malafede.
L’unica domanda sensata da porsi è: perché la finanza, strumento dell’economia, negli ultimi decenni ha un ruolo così decisivo nell’economia?
In altre parole l’iperfinanziarizzazione dell’economia è il prodotto di un gruppetto di speculatori criminali o è la necessità di un sistema economico consumistico-produttivo che produce debiti?
Fermo restando che la speculazione esiste e aggrava la situazione...
Ma veramente ragioniamo ancora come quegli anticlericali ottocenteschi che dicevano “se la Chiesa distribuisse le proprie ricchezze non ci sarebbe più povertà”?
lucillafiaccola1796
25 giugno 2010 16:56
sergio 2 bellissimo intervento...
purtroppo la politica non deve esistere... mi si dirà fissata... però scudo rosso... non lo permetterà... a meno che NOI non prendiamo consapevolezza Lao-Tzuiana che un'arma, come la moneta, è a due facce, imparando a fare l'azione inversa a quella che la "logica" u-mana fa ripetitivamente... sorprendere per spiazzare...
ma siamo POCHI....!
harakiri
26 giugno 2010 15:35
quale futuro?
questa è facile altro che il quizzzzone della gelmini
nessuno se si continua così
nessun futuro per l'euro e per l'europa
polvere alla polvere cenere alla cenere
lucillafiaccola1796
26 giugno 2010 18:50
la gelmini [figlia, nipote del famoso pretofilo?]è come quella moglie che per impedire al marito di ramazzare con altre femmine, gli tagliò lo strumento... e rimase SENZA...
A FURIA DI ac.CANI.rsi sulla SQUOLA [sic sic sic] non ci andrà più nessuno a bersi le atroci, catastroficche, mostruose, orribili, terrificanti, tremende STRONZ.KAZZATE che propinano ai poveri, prigionieri, pargoli schiavizzati... come NOI fummo...!
IVAN.
27 giugno 2010 00:10
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(da/per Sergio:)
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- «In cosa avrei toppato?»
Immagino che non debba spiegarti l'ironia della mia "critica" (soprattutto se l'associ al commento del 10 giugno sul Thread della Politica).
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- «Ne hanno parlato in modo cretino e adesso in modo cretino parlano di altro: di testamento biologico (hai sentito le cretine conclusioni della commissione Roccella?)»
Madonna santa, sì. In pratica, è il ripristino del ddl-mostro Calabrò. Velo pietoso. (Ma dove li pescano ipocriti del genere? Indicono concorsi per paraculi, oppure se li fabbricano in casa?)
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«...di province-margherite (le elimino/non le elimino)»
ROTFL!!! (Questa la mando a Zelig...)
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- «La questione Grecia poteva essere l’occasione storica per affrontare l’unico vero tema importante che da decenni rimane bloccato sullo sfondo per la cretineria dei politici europei e dei media: l’unione politica dell’Europa.»
Di contro, potremmo anche dire che su questa "unione" nessuno ci ha mai chiesto un parere...ma la questione di fondo non cambierebbe: se nessuno ci ha chiesto un parere, è perchè IN PRECEDENZA li abbiamo lasciato creare indisturbati le premesse sociali per cui - dopo - il nostro "parere" poteva essere tranquillamente bypassato senza temere proteste. (Solito discorso di Causa/Effetto insomma, ma mi sono un po' stufato di ribadire questo concetto al vento.)
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- «Non esiste potere monetario se non c’è potere politico. La politica è l’unica risorsa che abbiamo per governare l’economia e la finanza.»
Voilà. Detto tutto.
Purtroppo la situazione generale si sta cristallizzando sul parametro opposto ("Non esiste potere politico se non c’è potere monetario"), e quando una situazione si cristallizza, per fare retromarcia occorre il triplo del tempo.
Ammesso, beninteso, che come premessa ci sia già la VOLONTÀ e la CONSAPEVOLEZZA di dover fare retromarcia; premessa che invece mi sembra già paludosa nella sua fase di costruzione.
Osserva come persino su un piccolo forum del cazzo si riesca ad impaludarsi su una cosa tanto banale; quindi che possibilità ci sono di provocare un'inversione di tendenza nelle stanze dei bottoni?
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- «Ma veramente ragioniamo ancora come quegli anticlericali ottocenteschi che dicevano “se la Chiesa distribuisse le proprie ricchezze non ci sarebbe più povertà”?»
Lasciamo perdere. È il discorso di chi ce l'ha nel culo e non si chiede se per caso non avrebbe dovuto evitare LUI di mettersi già da solo a 90° gradi.
Da parte mia, sono quasi convinto di sedermi in poltrona e godermi lo spettacolo. Quasi.
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harakiri
28 giugno 2010 00:07
raga' un po' di serietà!
perdindirindina!
lo volete capire o no che bisogna rimuovere le ambiguità e i dubbi
che ci vuole il contributo di tutte le istituzioni
mi vibra sempre il cuore quando sento esortazioni così efficaci e toccanti
'na cosa indescrivibile mi sento proprio il cuore in gola e anche le budella
ma vuoi vede' che sino a mo' le istituzioni sono state 'nu poco lazzarone per arrivare alla verità rimovendo ambiguità e dubbi?
e devo pure sta' a senti' ste' cose da chi le istituzioni le rappresenta?
minchia non riesco più a trattene' le budelle mentre il core' già l'ho cagato
scusate devo anda' un attimo in bagno
oh cazzo per l'emozione
ho pure sbagliato discussione
quando si dice essere coglione
sergio2
01 luglio 2010 17:53
...
Dopo qualche giorno di assenza… torno e trovo il mitico Harakiri.
Felice di ritrovarti amico.
Però a te replico dopo perché il tuo essere apparentemente fuori tema richiede qualche evoluzione…
Due parole prima all’amico Ivan.
No, ovviamente non devi spiegarmi l’ironia della tua critica.
Primo, perché evidente.
Secondo, perché l’ironia non si spiega; se non si comprende, pazienza, ma spiegarla significa negarne l’esistenza.
E questo ci collega in modo sottile, perversamente intelligente, pervicacemente etico, all’intervento “fuori tema” di Harakiri.
Le conclusioni della commissione Roccella.
Cosa s’intende per commissione Roccella? (a qualcuno magari la cosa è sfuggita)
Si tratta di un gruppo di lavoro, istituito presso il ministero della salute e presieduto dal sottosegretario Eugenia Roccella, che si occupa di “stato vegetativo e di minima coscienza”.
Il tutto dichiaratamente in conseguenza del caso Eluana Englaro… infatti, non si è fatto ancora nulla e si continua a non fare nulla, tranne stordire l’opinione pubblica con indecenti scemenze.
Il problema posto dal caso Eluana è: ha una persona il diritto di rifiutare un trattamento sanitario a prescindere dalle conseguenze di tale rifiuto?
Nel caso in cui la persona non è in condizioni di far valere la propria volontà, può affermarla tramite un testamento biologico, un tutore o altro mezzo valido possibilmente evitando un calvario giudiziario?
Da quel caso, l’esigenza da tanti avvertita e affermata (ovviamente a parole) di una legge che consenta di affermare il valore legale e vincolante delle proprie volontà.
Legge che doveva essere promulgata immediatamente e che invece si è arenata in un torbido gioco d’immoralità e ipocrisia.
Il problema, infatti, non è stabilire se lo stato vegetativo permanente è compatibile o meno con stati di coscienza.
Sappiamo da qualche tempo che il termine vegetativo è improprio e che il linguaggio medico-scientifico dovrebbe aggiornarsi.
Infatti, non si può escludere che esistano vegetali più coscienti e intelligenti di Roccella o di me, per esempio.
Non c’è bisogno di uno studio sugli stati vegetativi per concludere che non si può escludere qualcosa.
Può forse la scienza escludere che una persona possa resuscitare?
Può forse la scienza escludere che l’anima esista?
Può forse la scienza escludere che Dio esista?
La scienza esclude che un cane sia un gatto perché definisce il concetto di cane e di gatto.
Ma il problema posto dal caso Eluana e da tanti altri casi analoghi non è di carattere scientifico ma umano, squisitamente individuale poiché riferito al personale modo d’intendere l’esistenza e il rapportarsi con i problemi del vivere.
Il problema, infatti, è definire l’ambito di diritto e di disponibilità della propria esistenza e non il valore da dare a una definizione scientifica.
Il tema in discussione è: una persona ha il diritto di decidere quali trattamenti autorizzare e quali rifiutare?
E nel caso in cui una persona non è più in grado di affermare la propria volontà, può farlo tramite un testamento o in queste circostanze deve rassegnarsi a divenire un oggetto nelle mani dei medici?
Questo è il problema posto dal caso Eluana e questa è la finalità di una legge che riconosca il valore legale del testamento biologico.
La qualità della vita, la vita meritevole di essere vissuta, lo stato di coscienza… non c’entrano proprio nulla come d’altra parte riconoscono le leggi già esistenti, l’ultima la n. 6 del 2004 che ha introdotto la figura dell’amministratore di sostegno.
Ancora una volta, quindi, si usano le parole e le istituzioni per capziosamente e surrettiziamente far scivolare una questione di diritto e di rispetto della legalità e dei diritti della persona su un impervio crinale pseudo-scientifico per negare il diritto a vivere secondo la propria coscienza, cultura e sensibilità.
L’unione Europea.
Io parlo di unione politica dell’Europa, cosa che ancora non esiste.
In ogni caso non è del tutto vero che nessuno ci ha chiesto un parere.
Ricorderai che nel 1989 c’è pure stato un referendum per conferire mandato costituente al parlamento europeo.
Votarono più di 33milioni di italiani su 46,5 di aventi diritto.
Pensa sui referendum nucleari di due anni prima votarono solo 26milioni circa di elettori… eppure dicono che il nucleare fu cancellato per l’effetto emotivo provocato da Chernobyl… evidentemente gli elettori quando sono emotivamente coinvolti fuggono dalle urne elettorali.
Ancora una volta il problema non è ciò che ci hanno chiesto ma ciò di cui discutiamo noi, ciò che noi rispondiamo, ciò che noi vogliamo, ciò che noi chiediamo.
Loro dovrebbero rispondere e noi dovremmo chiedere e pretendere.
Noi siamo i titolari del potere, loro sono i nostri delegati.
Se le cose avessero una dimensione rispettosa del diritto e della legalità, il nostro linguaggio sarebbe diverso.
Il semplice fatto che tu scriva “nessuno ci ha mai chiesto” è la dimostrazione che le cose non vanno.
E questo ci collega a Harakiri.
sergio2
01 luglio 2010 18:00
...
L’intervento “fuori tema” di Harakiri, dicevo.
Bella sfida.
“Occorre il contributo di tutte le istituzioni a un ulteriore sforzo per pervenire a una ricostruzione esauriente e veritiera di quanto accaduto, che rimuova le ambiguità e dipani le ombre e i dubbi accumulati in questi anni.”
Il virgolettato è tratto dal comunicato del Presidente della Repubblica in occasione del trentennale del disastro di Ustica.
Penso che da queste parole Harakiri abbia tratto ispirazione.
Ancora una volta Harakiri pone il problema delle parole e del significato che a esse si attribuisce.
E’ ormai assodato che spesso si utilizzano le parole per affermare il contrario di quel che si dice.
Il ministro Brancher che diventa vittima degli italiani delusi per la prestazione della nazionale.
Il presidente Berlusconi che invita allo sciopero dei lettori. Perfetta la risposta di Feltri: nessuno si prende gioco dei lettori e degli elettori più dei politici.
L’uso delle parole per stordire e confondere i cittadini.
La tanta cretineria diffusa nelle istituzioni politiche con la complicità di tanta cretineria giornalistica stordisce ogni giorno tutti noi con una quantità straordinaria di notizie inutili e capziosamente confezionate per distrarre e confondere.
Prendete ad esempio la discussione sull’innalzamento dell’età per la pensione delle dipendenti pubbliche.
Tutti a discutere del fatto che le donne lavorano più degli uomini perché lavorano anche a casa.
Infatti, l’età per la pensione è uguale nel caso di un uomo e di una donna entrambi single, non è vero? E nel caso in cui un uomo rimane vedovo con figli allora può andare in pensione all’età prevista per la donna, non è così?
Ma vi rendete conto di quanta cretineria ci viene propinata ogni giorno?
Le armi di distrazione di massa, RAI in testa, sono utilizzate dal potere oligarchico, che ha nel Parlamento la sua più cupa espressione, per rendere i cittadini incapaci di comprendere quel che avviene.
Così certamente dubbi e ambiguità suscitano le parole del ministro Maroni che in modo puerile polemizza con un calciatore, per una battuta discutibile, ma degna di attenzione, però nulla dice per le parole cretine pronunciate dal suo collega e leader di partito Umberto Bossi.
Dubbi e ambiguità suscitano le parole dell’ex ministro Scajola.
Dubbi e ambiguità suscitano le parole del presidente Schifani che spesso e volentieri ci inonda con le sue futili e discutibili teorie sullo scioglimento delle Camere e sulla volontà popolare che avrebbe eletto Berlusconi alla guida del governo.
Dubbi e ambiguità suscitano le parole del ministro Alfano così attento alla vitale questione della privacy: problema in cima ai pensieri di ogni giovane disoccupato, precario, cassaintegrato… o semplice cittadino in attesa di giustizia, come dimostrano ampiamente tutti i sondaggi a loro tanto cari.
Dubbi e ambiguità suscitano le tante stupide battute e accuse pronunciate dal Presidente del Consiglio.
Dubbi e ambiguità suscitano le parole del Papa e delle autorità ecclesiastiche.
Dubbi e ambiguità suscitano le parole delle autorità europee.
Dubbi e ambiguità suscitano le parole di tanti parlamentari, magistrati, amministratori politici, giornalisti, tutori dell’ordine…
E veniamo adesso al nostro Harakiri e al testo virgolettato riportato sopra.
Il “disastro” di Ustica, strage di vite e disastro giudiziario.
Che cosa colpiscee in questo messaggio del Presidente?
Francamente io sono sorpreso che la più alta carica istituzionale della Repubblica Italiana intervenga in un’occasione commemorativa per esortare le Istituzioni ad arrivare a una ricostruzione che rimuova ambiguità, ombre e dubbi.
Trovo queste esortazioni molto retoriche, quella retorica inutile e asfissiante che mi fa sentire offeso come italiano e come cittadino.
Mi piacerebbe discutere pacatamente con il Signor Presidente per comprendere se veramente ritiene che i magri risultati raggiunti siano la conseguenza di sforzi insufficienti.
Da queste sue parole sembrerebbe che ci sia solo una questione di volontà, di applicazione sulle cose, di sforzi…
Un po’ come si dice allo studente svogliato… dai applicati di più, studia un po’ di più e vedrai che andrà bene…
Beh, questa possibile lettura di quelle parole mi fa incazzare.
Avrei preferito sentire il Presidente dichiarare che è dispiaciuto per l’incapacità delle Istituzioni di risolvere quel caso e non sentire che serve uno sforzo ulteriore, cosa che si chiede a chi vorrebbe mollare o ha già mollato o a chi, peggio, non ha fatto il proprio dovere.
Se fossi un giornalista, sembra che in Italia non ne esistano più, vorrei capire se il Presidente Napolitano ritiene che le Istituzioni stiano mollando o abbiano mollato e perso la fiducia nella possibilità di giungere a una ricostruzione senza ambiguità e dubbi. Vorrei capire se ritiene che non abbiano, le istituzioni, fatto sinora quanto in loro potere, in altre parole se ritiene che non abbiano fatto il loro dovere.
Avrei preferito sentire il Presidente affermare che bisogna persistere perché non deve cadere la fiducia nella capacità delle istituzioni di fare luce… E forse è questo il senso delle sue parole: non mollate, abbiate fiducia e vedrete che prima o poi arriverete a una ricostruzione senza dubbi e ambiguità.
Ma alle parole bisogna fare attenzione, nella scelta e nel metterle una in fila all’altra perché la politica vive prima di parole o poi di atti e azioni che sempre nelle parole, le leggi, trovano vita.
Perché non è confortante e nemmeno rassicurante sentire che le Istituzioni debbano fare uno sforzo ulteriore per risolvere un caso che provoca dolore da 30 anni!
Se invece è proprio solo una questione di sforzi, allora ci indichi anche chi sta facendo il pelandrone…
Non si può avere una lettura così nitida degli eventi (“Occorre il contributo di tutte le istituzioni a un ulteriore sforzo…”) e poi restare nel vago: che si fa da domani?
Cosa devono fare le Istituzioni?
In che direzione devono compiere l’ulteriore sforzo?
Quali sforzi non sono stati compiuti?
Le Istituzioni non hanno bisogno di esortazioni e nel momento in cui ne hanno bisogno cessano di essere Istituzioni meritevoli di fiducia e riconoscenza.
Non servono le esortazioni a fare! Serve fare e serve che qualcuno vigili per assicurare che chi deve fare, faccia… non l’eroe ma semplicemente il proprio dovere!
Diversamente rischiamo di cadere nella retorica, talvolta sterile e improduttiva, talaltra volgare, inutile, offensiva.
tassofisso
02 luglio 2010 09:09
In principio la Grecia, quando il governo ha rivisto al rialzo le stime sul deficit di bilancio portandolo quasi al 13% del PIL.
In Spagna, Irlanda e Portogallo, il debito totale dell'economia, pubblico più privato, è 3 volte e mezza il PIL, in Grecia e in Italia stesso problema di debito pubblico; deficit di bilancio in Spagna, Grecia e Irlanda, tutte oltre il 10% del PIL, eccetera.
Della Grecia non si parla più perchè ufficialmente è stata "salvata", ma da che cosa? L'Europa ha comprato i titoli di stato Greci per ri-finanziare sostanzialmente quel debito che non erano in grado di ripianare, praticamente hanno rimesso in moto la stessa giostra che si stava per fermare, ma i meccanismi sottostanti non sono cambiati, i problemi sono rimasti.
Forse pensano che tagliando qua e là, riusciranno a risparmiare ed essere così in grado di fare fronte ai debiti, ma questo è tutto da dimostrare.
Noi siamo nella stessa situazione, fondamentalmente.
Tra l'altro, in USA sta venendo fuori un problema nei fondi pensione: sono stati investiti i soldi dei fondi pensione in titoli che hanno perso anche il 30% del valore, ci sono stati in cui solamente fra 8 anni hanno stimato che non ci saranno più i soldi dentro ai fondi pensione, perchè gli oneri futuri già accumulati, sono 3 o 4 volte più alti di ciò che è stato accumulato nel fondo.
Anche in questo caso, si è chiesto agli stati USA di "versare" più soldi dentro ai fondi pensione (quindi più ritenute nelle buste paghe), innalzamento per l'età pensionabile, eccetera.
Non so se ve ne siete accorti, ma già qualche anno fa pure da noi in Italia si è avviato questo processo: una volta quando andavi a lavorare, il datore di lavoro accumulava i versamenti per formare il tuo TFR che era sacrosanto, aveva un rendimento fisso che era pari all'inflazione più o meno e quando andavi in pensione ti veniva liquidato tutto in un'unica soluzione, problemi zero.
Da qualche tempo invece sono nati i "fondi" ovvero devi scegliere tu dove vuoi che vengano accumulati i tuoi versamenti obbligatori, ma se avete fatto caso c'era da scegliere il "comparto" ovvero la quantità massima di titoli a rischio che potevano essere contenuti nel fondo, questo significa solamente che i soldi che dovrebbero essere quelli che ti ritroverai al termine del tuo percorso lavorativo, potrebbero essere anche erosi di molto, cosa che prima assolutamente non avveniva.
Tutto questo per dire che lo scenario GLOBALE è preoccupante, è facile che ci ritroveremo nei prossimi 10/15 anni (quindi un orizzonte temporale breve) a doverci confrontare con problemi e situazioni talmente compromesse e gravi che neanche ora possiamo immaginare, tutto questo per via di anni e anni di sprechi, scelleratezze e gestioni dissennate, a vario titolo, in tutti i campi.
Non ho molta fiducia...
harakiri
02 luglio 2010 13:59
OK sergio la sfida l'hai raccolta e anche vinta.
Hai visto bene e inteso benissimo il mio malessere. Aggiungendo come sempre note acute e profonde.
parole parole parole...
Perchè mai chi è al potere diventa un campione di retorica?
Armi di distrazione di massa.
Dubbi e ambiguità.
Sai cosa mi preoccupa?
Il fatto che gli italiani sembrano essersi abituati alla merda e la mangiano con gusto, anche senza pane. Una volta almeno pretendevano le cipolline. Adesso nemmeno queste.
IVAN.
02 luglio 2010 18:07
.
(da Harakiri:)
«Gli italiani sembrano essersi abituati alla merda e la mangiano con gusto, anche senza pane.»
_______________________
Non essere sempre così pessimista, Haki: con un po' di sacrificio, le cose possono ancora PEGGIORARE...
*****
A proposito...posso dirlo? Da quando sei riapparso mi sembri virato un po' sul "dark mood".
A parte che non hai ancora postato un papirone dei tuoi (anzi, sei diventato molto "telegrafico"), ora non ti sforzi nemmeno di curare la punteggiatura (e SO che quando sei di buonumore non sbagli una virgola).
Tutto questo mi odora di scazzamento...e di solito da queste parti ci mettevi almeno 2 settimane, prima di scoglionarti.
Su, che come vedi adesso c'è anche un nuovo Bradipo (o Tasso?) da istruire alle usanze del luogo, che il poveretto non ha ancopra capito come funzionano (glielo spieghi tu che qui più si scrive in modo corretto e argomentato, e più si viene schivati come la peste?...)
.
IVAN.
02 luglio 2010 18:10
.
(da Sergio:)
«Sull’unione Europea...non è del tutto vero che nessuno ci ha chiesto un parere. Nel 1989 c’è pure stato un referendum per conferire mandato costituente al parlamento europeo.»
______________________
Are you joking, Big Sloth?...
Siamo seri. Non si può prendere come pretesto un referendum GENERICO "Sei favorevole ad unire l'Europa", poiché il Votante non poteva sapere cosa significava questo concetto in termini PRATICI.
È come se uno promuovesse un referendum "Sei favorevole a fare sesso?", e se rispondi "Sì", per il suo Promotore vale come legittima autorizzazione a sodomizzarti come e quando gli pare. Eh no, questo è cambiare gioco dopo che le carte sono state distribuite. (E grazie al cazzo che poi secondo loro "un parere me l'avevano chiesto!")
Il Referendum per l'Unione Europea è stata la stessa cosa: nessuno aveva un'idea delle MODALITÀ secondo cui questa fantomatica "unione" sarebbe stata effettivamente realizzata.
Ma capisco anche che è inutile ricamarci sopra; in fondo, sono convinto che sia votando "Sì" oppure "No", le cose avrebbero seguito COMUNQUE lo stesso corso.
Il Referendum è stato solo il PRETESTINO dietro cui giustificare un piano già prestabilito in alto loco, e che richiedeva IN OGNI CASO di bypassare la nostra opinione in merito, camuffandolo da "democratico esito referendario".
Et voilà, ecco il risultato. Forse ce lo siamo "meritato", ma di sicuro non ce lo siamo "scelto".
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harakiri
02 luglio 2010 23:40
Ivan mi richiama all'ordine e io obbedisco come ogni buon soldato di Cristo!
Cristo, quanto rompi Ivan!
Stai proprio diventando un vecchio bradipo.
Allora, vi spiego e come vedete sto recuperando lentamente un po' di stile.
La merda non mi ha mai fato paura, lo sapete no?
La questione è la socmparsa delle cipolline.
Prima ci fornivano la merda con le cipolline e allora almeno l'alito non puzzava.
Adesso cazzo senti odore di merda dappertutto.
E allora? Lo diceva pure Indro, turatevi il naso.
Cazzo non si turano nemmeno il naso. Respirano a pieni polmoni e declamano "ah quanto è buona la merda di oggi!"
Fanno pure a gara per riconoscerla.
Ho visto con i miei occhi gente ferma in piazza duomo a osservare gli stronzi sul selciato e litigavano: ti dico che è Silvio ma no pirla questo è Claudio ma va ignorante questo è Bossi non vedi com'è duro e cioccolattoso... e avanti così. Poi ci sono quelli specializzati in stronzi eterei alla Binetti. Gli stronzi letterati preferiscono Bondi. Insomma è tutto un fiorire di cultori della merda, compresa quella cardinalizia venduta a peso d'oro.
Allora capirete che fino a un anno fa aspettavo l'onda di piena e pensavo che gli italiani avrebbero cominciato a svegliarsi.
Adesso sono persuaso che non c'è più nulla da fare: gli italiani a forza di mangiare merda hanno perso gusto e olfatto.
Mi chiedi se sono scazzato?
Neanche per sogno semplicemente non sono più. Non esisto, sono morto.
A forza di cantare la morte altrui mi sono ucciso.
Ricordi o devo riesumare?
IVAN.
03 luglio 2010 10:41
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(da Harakiri:) «A forza di cantare la morte altrui mi sono ucciso. Ricordi o devo riesumare?»
Osi dubitare che io sia il depositario della Memoria Storica del forum?
Beccati questo stronzo (punteggiatura intenzionale...e sottile):
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(da Harakiri - 11 Marzo 2009)
Ivan, il mio è un suicidio rituale, che incarna il mito dell'araba fenice. Morire per rinascere.
Morte falsa perché falsa è la morte: per definizione inesistente.
Tutti ne parlano ma nessuno ne racconta l'esperienza, come nessuno racconta la propria nascita: ti ricordi forse quando sei nato? Devi far ricorso alla memoria altrui: allora esisti solo nella misura in cui gli altri testimoniano la tua esistenza?
Se nessuno ti avesse iscritto all'anagrafe esisteresti materialmente ma non civilmente.
Ecco la morte che io annuncio: la morte civile di milioni di italiani.
La morte è assurda perché non può essere oggetto di alcun progetto.
La morte che io canto è metafora civile: rappresentazione del destino di morte propria e altrui che alcuni stanno realizzando, alimentando illusioni e uccidendo la speranza.
Solo gli altri raccontano la tua nascita e la tua morte.
Io racconto la morte, che inevitabilmente è la morte degli altri.
Non sono io che compio il mio suicidio.
Sono lo specchio dove ogni illuso può se vuole vedere la propria morte. E, assistendo alla propria morte, smettere di illudersi e rinascere.
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IVAN.
03 luglio 2010 10:43
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(da Harakiri:) «Fino a un anno fa aspettavo l'onda di piena della merda e pensavo che gli italiani avrebbero cominciato a svegliarsi. Adesso sono persuaso che non c'è più nulla da fare: gli italiani a forza di mangiare merda hanno perso gusto e olfatto.»
Allora riesumo anch'io. Beccati questo stronzo (part II):
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(da IVAN - 12 marzo 2009)
LA TEORIA DELLA RANA E L'ACQUA CALDA.
Se prendi una rana e la metti subito in una pentola di acqua calda, essa realizzerà immediatamente il pericolo e salterà fuori; ma se metti la rana in acqua fredda e la riscaldi a fuoco lento, ci cuocerà dentro senza accorgersene.
Ti faccio un esempio: pensa alla situazione socio-politica italiana di 15 anni fa.
Già allora ci appariva uno sfascio completo, il fondo di un abisso da cui non si poteva che risalire.
Ebbene, rispetto alla situazione attuale era ancora una specie di paradiso in terra.
Se fossimo passati di colpo dal 1994 al 2009, realizzeremmo subito lo SHOCK dello stato di cose che stiamo vivendo;
Invece, in 15 anni di PICCOLI COLPETTI relativamente “indolori” abbiamo assorbito la GRANDE MAZZATA senza quasi essercene accorti.
Venendo al nocciolo:
per i Tirafili, il Fiume di Merda in questione sarebbe un autogol se ci venisse servito tutto in una botta, ma gli basta diluirlo nel tempo in tante piccole merdatine per farcelo ingoiare senza grosse resistenze.
Visti i successi delle precedenti applicazioni di questa tattica, non vedo perché proprio stavolta noi “rane” dovremmo accorgerci che ci stanno cuocendo a fuoco lento.
Il fatto è che temo che stavolta sia la "cottura" finale, il punto di non ritorno, la frattura definitiva fra noi e i Tirafili delle disgrazie.
E invece di realizzare il pericolo e lottare per la nostra stessa vita, siamo ancora qui come coglioni a discutere di PIL e ponti sullo Stretto.
Quasi quasi mi siedo in poltrona e mi godo lo Tsunami merdeggiante (credi che mi farà piacere dire “Ve lo avevo detto, citrulli insonnoliti”?)
Cassandra
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Zamolxis
03 luglio 2010 16:52
Bellissima frase Ivan...
"Sono lo specchio dove ogni illuso può se vuole vedere la propria morte. E, assistendo alla propria morte, smettere di illudersi e rinascere."
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La morte e una forma che non apartiene ai viventi,se fosse,viventi trovavano di sicuro un modo di'inganarla.
IVAN.
03 luglio 2010 19:58
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Ciao, Zamolxis.
Per essere precisi, quella frase era di Harakiri; io avevo fatto un copia-incolla di un suo vecchio post ("da Harakiri - 11 Marzo 2009")
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lucillafiaccola1796
03 luglio 2010 20:23
Harakiri... t'eri "kamuffato" eh le prime volte che sei riapparso...!
Ho copiaincollato anche Te!
Oggi è la giornata dgli "specchi"... nascita, Orte... mi duplico da altro "argomento"...
Il neonato è in balia del genitore, madre soprattutto, finché non si emancipa. Tutti gli organismi dipendono da madre natura, la quale se ne frega delle loro sofferenze, avendo scienza ma non co-scienza...si dice, e ci risulta.
Il d'io di cui si dicono "figli", se ne fotte bellamente ed ovviamente dei pargoli... e soprattutto del pargole...bbone e zzitte voi brutte ..gnotte!
Noi siamo la natura e la natura è noi. E' un incastro a ics.
Io vedo Natura ma non vedo d'io, nè vedo IO...
Per vedermi, devo "narcisare" e correre il rischio di perdere l'equilibrio cadendo in acqua, affogando se non so nuotare o soccombere a causa di un "crampo".
Non provate a "vedere" d'io allo specchio, come tutti i Vamp non appare.
Il contrario di UNO? Ness UNO.
Il contrario di DUE? Ness UNO.
Il contrario di TRE? Ness UNO...ecc. ecc. ecc.
ed abbiamo sistemato anche la SST!
Zamolxis
04 luglio 2010 13:48
IVAN, quando hai scrittto ,lo hai fatto perche avevi qualcosa da dire,non solo per dire qualcosa.
In fondo c'e una differenza ...
harakiri
05 luglio 2010 13:22
ehi ehi piano con le citazioni.
E se le fate che siano corrette.
Ivan caro quella del giorno del signore 11 marzo 2009 era già una ripresa in
CHI TIRA I FILI http://dilatua.aduc.it/forum/chi+tira+fili_7603.php
di quanto pubblicato il 26 marzo 2008 in
IL MIO VOTO A BERLUSCONI
http://dilatua.aduc.it/forum/mio+voto+berlusconi_7562.php
Il Mio Voto a Berlusconi è stato il mio primo intervento datato 12 marzo 2008 a un anno ho festeggiato riprendendo con amarezza quanto già constatato.
A due anni qualche mese e qualche giorno siamo ancora qui a constatare la merda che monta e osservare i tanti buongustai che si azzannano per mangiarla.
Sabato ho visto il TG1.
Prima ci hanno deliziato con qualche minuto con il berlusca che avrebbe risolto tutto a partire da oggi e che decantava i successi raccolti in sudamerica... vi immaginate un berlsuca che non racconti un suo successo?
Poi il TG1 prosegue con nomi cognomi e numero di scarpe dei tre morti in veneto forse per il gran caldo.
Quindi avanti con altri fatti di cronaca nera e mille dettagli fondamentali per l'informazione del cittadino.
Poi altre amenità sempre fondamentali per la formazione dell'opinione pubblica.
Conclusione.
Avessi dedicato quel tempo a guardare un film porno avrei imparato di più.
L'informazione pubblica ovvero l'arte del disinformare vomitando sui cittadini una quantità enorme di notizie inutili con ricchezza di dettagli che a nulla servono.
Il servizio pubblico Rai non è a un livello superiore rispetto a qualsiasi settimanale di gossip. Scegliete voi: novella 2000, eva express, cronaca vera, chi, vero...
Alla Rai, ai suoi dipendenti e amministratori, collaboratori e tecnici va il mio più profondo disprezzo.
Tra una mucca che caga e voi che producete TV, preferisco la mucca: più signorile, erudita, elegante, profumata, intelligente, profonda, acuta, stimolante, rassicurante, corroborante, etica, civile, democratica... la produzione di mamma mucca.
La cacca di mucca fa crescere sul piano civile ed etico.
La Rai fa cagare e inquina le menti.
lucillafiaccola1796
05 luglio 2010 18:45
harakiri!
Tra una mucca che caga e voi che producete TV, preferisco la mucca: più signorile, erudita, elegante, profumata, intelligente, profonda, acuta, stimolante, rassicurante, corroborante, etica, civile, democratica... la produzione di mamma mucca
Fenomenale, incredibile, meraviglioso, sbalorditivo, sorprendente, strabiliante, straordinario, eccellente, eccelso
IVAN.
07 luglio 2010 10:50
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(da Harakiri:)
«Ehi ehi, piano con le citazioni. E se le fate che siano corrette.»
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...le chiappe di sorreta, bradipo infido.
Se l'ho pescato da "CHI TIRA I FILI", è chiaro che so anche dove era stato postato la prima volta (ci avevi messo pure il link, balengo!)
Cioè, lo so io...ma poi?
Non dovrebbe toccare ai bradipi tenere l'archivio delle bradipate.
Questo continuo "azzera-tutto" che ogni 3 giorni si verifica sul forum mi sta rompendo le scatole. Non si riesce a fissare il minimo punto fermo da cui partire, neanche il più elementare.
Quanto tempo ed energia ci abbiamo immesso, Haki? A cosa è servito? Guardati in giro: ancora tutti quì a vomitare astio sul Berlusca, come bambini dell'asilo. Ma vaffanculo.
C'è qualcosa che proprio non va. Forse non è il "luogo", è proprio il "mezzo".
Come che sia, non ha senso continuare a duettare solo fra noi, tipo chat privata. Quindi che ci si sta a fare, qui?...
(Perdona lo sfogo; una volta ogni 3 anni mi piglia la sindrome di Roy Bean...)
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IVAN.
07 luglio 2010 10:57
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DUBBI & AMBIGUITA'
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(da/per Sergio:)
1) «Dubbi e ambiguità suscitano le parole del Presidente della Repubblica in occasione del trentennale del disastro di Ustica: “Occorre il contributo di tutte le istituzioni a un ulteriore sforzo per pervenire a una ricostruzione esauriente e veritiera di quanto accaduto.”»
Alè. Dopo 30 anni salta fuori il genio dalla lampada a sentenziare che bisogna "fare chiarezza".
Ma porco giuda, Giorgio...Facevi più bella figura a lasciare tutto sotto un tappeto, piuttosto che buttar lì due parole di insignificante retorica populista.
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2) «Dubbi e ambiguità suscitano le parole del ministro Maroni che polemizza con un calciatore per una battuta discutibile, però nulla dice per le parole cretine pronunciate dal suo collega e leader di partito Umberto Bossi.»
Contraddizioni all'italiana;
Borriello è un calciatore che ha "osato" impicciarsi di politica (senza possederne la proprietà di linguaggio, ma fondamentalmente la sua replica sulla "tessera del poliziotto" era legittima).
Bossi, invece, è un politico (o almeno così dicono) che si è impicciato di calcio sparando una troiata da bifolco ritardato passibile di denuncia per diffamazione.
Maroni (nomen omen) sembra non averci messo molto, a stabilire contro quale dei due puntare il dito (ma del resto, c'era qualche dubbio?...)
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3) «Dubbi e ambiguità suscitano le parole dell’ex ministro Scajola.»
A me invece non ne ha mai suscitati: è normale attendersi che un paraculo dica paraculate.
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4) «Dubbi e ambiguità suscitano le parole del presidente Schifani con le sue futili teorie sulla volontà popolare che avrebbe eletto Berlusconi alla guida del governo.»
Porca eva, ma gira ancora questa favoletta?
Magari pensano che, a furia di ripeterla, qualche poveraccio indifeso la prenda pure per vera...
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5) «Dubbi e ambiguità suscitano le parole del ministro Alfano così attento alla vitale questione della privacy: problema in cima ai pensieri di ogni giovane disoccupato, precario, cassaintegrato...o semplice cittadino in attesa di giustizia, come dimostrano ampiamente tutti i sondaggi a loro tanto cari.»
Beh, ma non lo sapevi? L'agenda di governo è stilata proprio sulla base dei sondaggi popolari.
Per esempio, pare che al momento la principale preoccupazione dei terremotati di L'Aquila e dei braccianti di Rosarno sia la dimissione del ministro-fantasma Brancher. Vuoi non adattarti?...
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6) «Dubbi e ambiguità suscitano le tante stupide battute e accuse pronunciate dal Presidente del Consiglio.»
Qui non posso dire nulla, finché non scopro chi sia il Presidente del Consiglio: in TV vedo solo un cabarettista che si diverte a farne la parodia...ma il Premier originale non l'ho mai visto.
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7) «Dubbi e ambiguità suscitano le parole del Papa e delle autorità ecclesiastiche.»
Ma dai, Sergej...Che dubbi & ambiguità scorgi nella frase “La Kiesa penza zolo al fostro pene”?
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8) «Dubbi e ambiguità suscitano le parole delle autorità europee.»
Beh, se i Dubbi & Ambiguità si limitassero alle loro PAROLE, non sarebbe così inquietante...
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9) «Dubbi e ambiguità suscitano le parole di tanti parlamentari, magistrati, amministratori politici, giornalisti, tutori dell’ordine...»
Vola più basso, Sergio. In fondo, dette da questi personaggi, hanno una loro Logica (per perversa che sia).
A me suscitano maggior perplessità le parole della cosiddetta "gente comune", cioè le vittime di questa de-informazione, che non solo non si oppongono a questa marea di chiacchiere, ma ne pappagallano acriticamente i contenuti.
E dulcis in fundo, tirano merda su coloro che provano a smascherarle. (Come dire: «Visto che IO non riesco a vivere da Uomo Libero, col cavolo che permetto a TE di esserlo.» Il massimo della bassezza.)
“Se la libertà significa qualcosa, è il diritto di dire alla gente quello che la gente non vuol sentire.” (George Orwell)
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harakiri
13 luglio 2010 13:49
IVAN,
dubbi e ambiguità?
Sempre questione di cazzilli e di cazzillopatia.
e sulla questione Grecia e crisi economica, pardon finanziaria (ma andassero a mungere i tori tutti questi cretini euroditi... oh cazzo mi sto lucillafando!) di cazzilli ne sono stati lanciati a secchiate!