savpg8801
07 maggio 2010 15:30
Sono più che certo che le risposte, anche se ci sono molti esperti di tante cose, quì non sarà in grado di dartele nessuno. Non lo sanno neppure gli ingegneri, i tecnici, i politici, gli economisti e i progettisti.
I prezzi sono legati a infiniti fattori, senza contare gli incentivi economici previsti per le popolazioni limitrofe agli impianti che vanno a pesare sul bilancio dello Stato e quindi su tutti noi e lo smaltimento(?)delle scorie.
Non da ultimo fattore il costo e la reperibilità del combustibile nucleare che NON si estrae in Italia. Gli Arabi o altri possono chiuderci i rubinetti, ma se ci chiudono quelli del nucleare andiamo alle classiche sette pipette.
Non vorrei che cadesse il governo attuale, ma sarebbe un bene se cadesse anche solo per non fare il nucleare e il ponte sullo stretto.
Ai posteri, dell'orgoglio di lasciare impresso e ricordato il proprio nome da parte di un personaggio sulla targa del ponte o delle centrali, non ne può fregare di meno.
lucillafiaccola1796
07 maggio 2010 20:11
State tranquilli... vi pare che spendano denari che possono papparsi loro? Non fanno niente..., né centreali nucleari... del resto ci sono già le basi natusa... né ponte sullo stretto...sono tutte chiacchiere... per fortuna.. tanto le prostitute devono lavorare per mantenere i pappaccia...e noi... lavoriamo...
sugar magnolia
28 febbraio 2011 01:16
Franco Battaglia ha abitudini da "ambientalista": non possiede auto, va a piedi o in bici, per gli spostamenti più lunghi usa il treno "o al massimo chiamo un taxi: così risparmio". Eppure non lo è. Nel mezzo del terrore dell'elettrosmog, scriveva: "L'elettrosmog non esiste". Sul cibo biologico: "È più pericoloso di quello Ogm, a mia figlia non lo darei mai". Sull'energia solare: "Un bluff scientifico". Su quella eolica: "Una follia economica". Sul risparmio energetico: "È come scavarsi la fossa". Sul Protocollo di Kyoto: "Porterà alla rovina le economie mondiali". E via di questo passo. Facendo parlare i numeri, picchiando a destra - il ministro Matteoli lo aveva preso come consulente, per poi pentirsene - e più spesso a sinistra, dove la green economy fa proseliti. Di professione insegna Chimica fisica all'università di Modena, come missione demolisce luoghi comuni e opinioni "non scientifiche". Ha un sacco di nemici giurati. Come Pecoraro Scanio, che avrebbe voluto strozzarlo in diretta tv. Ora tocca al nucleare. Ci ha scritto un libro - "Energia nucleare? Sì, per favore" - e dichiara: "Fa più vittime e danni l'industria del carbone che l'industria dell'energia nucleare". Si vuole tornare alle centrali nucleari. Ma per produrre energia non sarebbero meglio - e più sicuro - sfruttare il sole e il vento come sostengono gli ambientalisti? "Il contributo delle rinnovabili alla sola produzione elettrica mondiale è passato dal 22% nel 1980 al 18% oggi, a dispetto nei faraonici sforzi economici compiuti nel mondo in installazioni eoliche e fotovoltaiche. La ragione è semplicemente tecnica: noi usiamo l'energia con una modalità molto particolare: essa deve essere disponibile nel momento stesso in cui serve, dove serve e con la potenza che serve, né di più né di meno. E non abbiamo alcun potere su quando, dove e con quale potenza il sole brilli o il vento soffi. Comprendere questo fatto è cruciale. Ed è questo il fatto che non ha permesso ai Verdi di mantenere la loro promessa che fecero oltre 30 anni fa. Se si aggiunge che, a parità di energia annua erogata, un impianto eolico costa il doppio di uno nucleare e uno Fv costa
20 volte quello nucleare...". La paura è sempre la stessa: incidenti, fughe radioattive. Se la tecnologia - come si sostiene - è più sicura di un tempo, le macchine sono controllate da uomini. E gli uomini sbagliano. "La lezione di Chernobyl è che il nucleare è la tecnologia di produzione elettrica più sicura che c'è. Quell'evento (che non fu un incidente, ma la conseguenza di un esperimento che, vietato da tutte le norme di sicurezza, fu lo steso eseguito perché ordinato dai funzionari di un criminale regime comunista) causò la morte di sole 3 persone che lavoravano alla centrale al momento dell'esplosione. Il regime comunista, inviò soccorritori a spegnere gli incendi senza dotarli di alcuna protezione dalla fuoriuscita di radiazione: in sostanza inviò lavoratori al suicidio, e nei successivi 3 mesi ne morirono, senza che ce ne fosse alcun bisogno, altri 28. A parte questi 31 casi tra lavoratori alla centrale e soccorritori, la popolazione civile non ebbe alcun caso fatale e alcuna conseguenza sanitaria di nessun tipo. Senza timore di essere smentito, il numero di morti tra la popolazione civile per l'evento di Chernobyl è stato, in 25 anni, pari a zero. Ripeto: zero. Corre l'obbligo di ricordare che il disastro del Vajont fece 2000 morti in una notte". Se mettessero una centrale davanti a casa sua cambierebbe idea? "Guardi che ci sono milioni di francesi che vivono davanti a una centrale nucleare, e ci sono 26 reattori nucleari entro un raggio di 200 km da Milano". E se davanti a casa sua accumulassero le scorie nucleari? "Ottima idea: vuol dire che avrei vicino casa un polo di alta tecnologia e avrei anche la sicurezza di essere uno dei cittadini meglio radioprotetti del Paese". Le amministrazioni emiliane - dalla Regione ai Comuni - dicono di no al nucleare. Non è solo politica: anche nel centrodestra c'è chi si oppone al nucleare. "Sappiamo bene che i nostri politici non brillano per cultura, in generale; figuriamoci cultura scientifico-tecnologica. Basti pensare a quanto sono stupidi quando bloccano il traffico per poche ore l'anno convinti che così facendo riducono l'inquinamento atmosferico". Su varie questioni - dall'elettrosmog agli ogm - lei ha assunto posizioni sempre impopolari attirandosi antipatie e vere ostilità. "Beh, deve ammettere che di elettrosmog non c'è più nessuno che ne parla. Quanto agli Ogm, guardi che quasi il 100% della soia che serve per l'alimentazione animale (quasi tutta d'importazione) è Ogm. Abbiamo fatto degli Ogm un bene d'importazione, esattamente come abbiamo fatto con l'energia nucleare: il 15% dell'elettricità che consumiamo
27 febbraio 2011
lucillafiaccola1796
28 febbraio 2011 20:11
h moh provo a piantare il tofu... se germoglia vuol dire che non è ogm...
questi "periti" imperituri purtroppo per noi si ven'olano al miglior soffrente... vero? nesi ?
se le magnassero loro le scorie nucleari.. c'è chi è d'oro chi è d'argento e chi è di stronzio... sta' battaglia è perso...! il Sole splende per tutti... basta scovare la password e ci incameriamo ogni sorta d'energia... solare...
watson !
tassofisso
15 marzo 2011 12:33
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Senza timore di essere smentito, il numero di morti tra la popolazione civile per l'evento di Chernobyl è stato, in 25 anni, pari a zero. Ripeto: zero.
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forse il bilancio ufficiale rilasciato dalle autorità... ma il Chernobyl forum segnala fra la popolazione all'epoca di età 0-18 anni si sono registrati negli anni 1986-2005 4.000 casi di tumore alla tiroide, inoltre sempre il Chernobyl Forum stima in aggiuntive 4.000 morti presunte in eccesso per leucemie e tumori su un arco di 80 anni, a causa dell'eccessiva esposizione a quantità di radiazioni enormi, quindi non so, spero che a questo tizio gli nascano dei figli e dei nipoti malformi e col cancro e poi magari ne riparliamo...
Lucio Musto
15 marzo 2011 14:04
per sapere quanti euro costerà in bolletta l'energia elettrica prodotta dalle nostre nuove centrali nucleari basterà aspettare vent'anni, quando esse centrali saranno commercialmente operative.
Ammesso naturalmente che fra vent'anni ci saranno ancora le bollette gli euro... e noi stessi!
lucillafiaccola1796
15 marzo 2011 19:27
state tranquilli... non le fanno le centali nucleari... è una mazzetta e sarebbe interessante sapere chi dovrebbero essere gli "sciagurati costruttori" ... i soldi se li magnacciano loro...
danilo
16 marzo 2011 00:50
nel 2001 ho avuto occasione di visitare un istituto per l'infanzia ucraino: ho potuto vedere neonati deformi, uno mancante della parte esterna della bocca, a cui una retina che copriva la carrozzella evitava che le mosche entrassero nel cavo orale....
francescodeleo
16 marzo 2011 10:06
Proprio ieri sera mi è capitato di sentire che, sebbene sulla carta si voglia far partire il progetto della nuclearizzazione dell'Italia, in realtà non si sa nulla di concreto, dove per concreto intendo il costo di ogni singolo impianto di ultimissima generazione, che negli Stati Uniti si aggira intorno ai sette miliardi di euro - ma noi siamo in Italia, e intendo anche il costo in bolletta per ogni singolo cittadino. Non si sa niente di niente, nemmeno se noi siamo in grado di costruire le centrali di ultima generazione poichè lo sviluppo di questa tecnologia è ferma da venti anni.